modenatoday.it, 22 febbraio 2025
Durante una perquisizione, a fine gennaio, avrebbe subito un pestaggio in cella da parte di alcuni agenti di Polizia penitenziaria. Sarebbe in grado riconoscerne almeno due, a quanto pare, e avrebbe già detto al Garante regionale dei detenuti, Roberto Cavalieri, di essere pronto ad una denuncia in Procura a Modena. Il diretto interessato è un detenuto 32enne, di origine marocchina, in attesa di giudizio, seguito dall’avvocato Luca Sebastiani. La dichiarazione del diretto interessato è stata depositata la scorsa settimana, proprio attraverso il Garante regionale dell’Emilia-Romagna, nel quale il detenuto racconta di aver subito un pestaggio nella sua cella, nel corso di una perquisizione che ha riguardato la sua sezione eseguita lo scorso 31 gennaio “alle prime ore del mattino”.
lavocediasti.it, 22 febbraio 2025
Presentazione alla Casa di Reclusione di Quarto del progetto che abbatte barriere e pregiudizi attraverso la scrittura condivisa. Mercoledì 26 febbraio alle 9, la Casa di Reclusione di Quarto ospiterà la presentazione del libro “Una penna per due mani”, risultato del lavoro che ha coinvolto gli studenti del Liceo “A. Monti” di Asti, guidati dalla professoressa Paola Lombardi, e i detenuti della struttura penitenziaria. Il libro raccoglie racconti, pensieri e disegni, mostrandosi attraverso la duplice prospettiva di chi li ha realizzati; due punti di vista come due sono le copertine di questa opera. L’idea del progetto è nata grazie alla collaborazione tra l’Associazione “Effatà - Volontari del carcere - ODV” e il Liceo “Monti”, affinché si favorisca il dialogo e il confronto tra due mondi distanti all’apparenza, ma uniti nel racconto e nella volontà di costruire nuove opportunità di crescita, combattendo, così, i pregiudizi che spesso alimentano l’emarginazione sociale.
Brescia. “Progetto carcere”, con Uisp sport e inclusione nelle carceri di Verziano e Nerio Fischione
quibrescia.it, 22 febbraio 2025
L’obiettivo è quello di proporre, nelle due case circondariali cittadine attività ludiche, sportive, culturali, musicali e formative, rivolte ai detenuti e alla società civile. Sabato 5 aprile, a Verziano, la 27esima edizione di “Vivicittà porte aperte - La corsa del diritto”. Anche quest’anno l’UISP Comitato Territoriale Brescia APS, Casa circondariale Nerio Fischione, Casa di Reclusione Verziano, in collaborazione con Associazione “Carcere e Territorio”, organizzano il “Progetto carcere” con obiettivo di proporre, nelle due strutture della città, Nerio Fischione e Verziano, attività ludiche, sportive, culturali, musicali e formative, rivolte ai detenuti e alla società civile.
di Antonio Franchini
La Stampa, 22 febbraio 2025
Pochi temi si prestano alla narrazione come il processo, dove si rappresenta la formazione del giudizio. Dai sanculotti alle Brigate Rosse, anche chi si professa rivoluzionario vuole la sentenza di un tribunale. Il processo visto da uno scrittore è una cosa, o una serie di cose. Visto da un giurista, è un’altra cosa. Certo, quando devono affrontare un argomento con aspetti molto tecnici e quando la ragione di fascino di quella materia sta proprio nei suoi dettagli, gli scrittori si documentano. E molti degli scrittori specializzati in legal thriller, o che hanno scritto anche legal thriller o romanzi riconducibili a quel sottogenere, dall’avvocato John Grisham negli Stati Uniti ai magistrati Gianrico Carofiglio e Giancarlo De Cataldo da noi, sono autori con una formazione giuridica profonda, professionale, più che semplici appassionati della materia o, addirittura, estranei al tema che s’informano per l’occasione.
di Edmondo Bruti Liberati
La Stampa, 22 febbraio 2025
Recensione al saggio “Prima lezione sulla giustizia penale”, di Glauco Giostra Editore Laterza. “Giudicare. Un compito necessario e impossibile a un tempo. Necessario, soprattutto quando abbiamo a che fare con fatti di reato, perché una società non può lasciare privi di conseguenze comportamenti incompatibili con la sua ordinata sopravvivenza. Impossibile, perché non siamo in grado di conoscere la verità. O, meglio, non possiamo mai avere la certezza di averla conseguita”. Incipit della nuova edizione ampliata e aggiornata della Prima lezione sulla giustizia penale di Glauco Giostra, professore emerito di procedura penale presso l’Università la Sapienza di Roma. L’autore ripropone l’immagine del processo “come uno stretto ponte tibetano… Affinché abbia tenuta sociale è necessario che la collettività riconosca che lo stesso costituisce la via meno imperfetta e per cercare di attingere la verità nel contesto storico, culturale e scientifico in cui è chiamato ad operare: soltanto così il prodotto finale, la sentenza, si rende eticamente accettabile e socialmente accettato, nonostante la sua insopprimibile fallibilità”.
di Goffredo Buccini
Corriere della Sera, 22 febbraio 2025
Le rivendicazioni (anche giuste) sono come una gigantesca antenna piantata in una comunità, capace di captarne i bisogni e di rilanciarli amplificati. Ma questa antenna ha un limite: non trasmette soluzioni serie e praticabili, come dimostra la storia. Però i suoi segnali possono comporre una mappa preziosa per chi, pur avendo risposte da attingere in un patrimonio di libertà e democrazia, ha smesso di ascoltare il grido di dolore delle proprie comunità. Chi è un populista? Uno che fa promesse da marinaio, diremmo d’impulso: conscio di non poterle davvero mantenere. Ma basta cambiare la domanda per capire qualcosa di più: cos’è un populista? Qui la risposta si fa decisamente più articolata e non può non pescare nel nuovo corso del trumpismo, per poi coinvolgere fino in fondo noi europei. Yascha Mounk s’è spinto a sostenere che con il secondo mandato di The Donald alla Casa Bianca è iniziata l’era del populismo multietnico e aspirazionale.
di Valeria Valente*
Il Dubbio, 22 febbraio 2025
In un tempo di crescenti paure, di maggiori precarietà e incertezze sul futuro, il bisogno di sentirsi più sicuri, a proprio agio nella propria casa e nella propria città coinvolge tutti e tutte e per questo interroga la politica. E, come sempre avviene quando parliamo di tutele e diritti, anche l’insicurezza riguarda tutti ma non allo stesso modo: chi è più solo, più vulnerabile, ha meno risorse e opportunità rischia di pagare un prezzo più alto. Lo sappiamo bene come donne, abituate ad essere spesso le più colpite di fronte ai grandi cambiamenti, sul piano sociale, politico ed economico. Proprio per questo la questione non può che riguardare le forze democratiche e progressiste e in particolare il Pd, che per sua stessa vocazione è chiamato a stare accanto a chi è più esposto e più svantaggiato.
di Angelo Stirone
Il Domani, 22 febbraio 2025
È chiaro che la giustizia penale internazionale non ha sempre saputo rispondere adeguatamente, tuttavia è un’istituzione che ha saputo effettuare scelte coraggiose anche se impopolari, come quella di incriminare capi di stato di Paesi potenti. In questo senso, la Corte ha saputo rappresentare quell’ideale di giustizia universale. Le atrocità dei crimini contro l’umanità che si dipanano in diverse parti del mondo non sconvolgono più, non solo perché percepite come lontane, ma ancor di più perché diventano quotidiane, accettata normalità, e perciò non smuovono la coscienza dei più. Deve essere questo il motivo per cui una sempre maggiore parte di mondo ha perduto di vista quella scintilla che, di fronte alle mostruosità della Seconda guerra mondiale, aveva spinto l’umanità ad unirsi nel grido del “never again”, da cui sono emerse le ragioni del multilateralismo e le regole del diritto internazionale poste a presidio dell’umanità contro crimini così indicibili. Da tali ceneri nascevano i Tribunali ad hoc per la ex-Jugoslavia e per il Ruanda e, più tardi, la Corte penale internazionale.
di Valerio Fioravanti
L’Unità, 22 febbraio 2025
In ambito protestante, quelli che noi chiamiamo sacerdoti, o preti, si chiamano “pastori”. Nelle intenzioni di Lutero questo voleva rimarcare, in polemica con il cattolicesimo, che la chiesa è una emanazione degli uomini, non di Dio. Non esistono persone che hanno ricevuto una particolare chiamata “sacra”, da Dio in persona, ma sono, più terrenamente, persone esperte della lettura delle Scritture, e che in nome di questa cultura sono in possesso dei rudimenti per essere “buoni pastori dei loro greggi”.
di Giusy Baioni
Il Fatto Quotidiano, 22 febbraio 2025
Quattro anni e nessuna verità per lui, Iacovacci e Milambo. E la seconda inchiesta rischia l’archiviazione. Ma il nuovo legale della famiglia del carabiniere, l’avvocato Lorenzo Magnarelli, ha depositato due memorie tecniche e la relazione di un giuslavorista. Sono trascorsi quattro anni dal 22 febbraio 2021. La Russia ancora non era stata esclusa dal consesso delle nazioni, alla Casa Bianca si era insediato Biden da un mese, in Italia l’ennesima crisi di governo si era appena risolta con l’incarico a Mario Draghi e in Repubblica Democratica del Congo il presidente Félix Tshisekedi aveva appena assunto la presidenza di turno dell’Unione Africana, ma fronteggiava una crisi interna che rischiava di mandare all’aria la sua maggioranza di governo. All’est del Paese, i venti di guerra mai sopiti parevano però in un periodo di bonaccia e il movimento M23 era solo un ricordo del recente passato. Nessuno si aspettava che di lì a pochi mesi sarebbe risorto dalle sue ceneri.
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