di Lara Zani
rainews.it, 20 ottobre 2024
Non si sa dove spostarli per la durata dei lavori. Per il garante è una motivazione inaccettabile. Ma in via Barzellini si è già arrivati al doppio della capienza. Per la Casa circondariale di Udine è tempo di grandi lavori di ristrutturazione, dai quali però resta al momento escluso proprio uno degli spazi che più ne avrebbero bisogno, la sezione prima al pianterreno. Un progetto di riqualificazione, in realtà, già c’è, ma è impossibile avviarlo. “Abbiamo una situazione particolare con il primo piano, con la prima sezione che è al piano terreno del carcere, dove sono detenuti 57 reclusi, in condizioni di palese inagibilità edilizia - afferma Andrea Sandra, garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Udine.
friulisera.it, 20 ottobre 2024
Dal Garante dei detenuti la richiesta di intervento immediato. “Il grado di civiltà di un Paese si misura osservando la condizione delle sue carceri” le parole attribuite a Voltaire e spesso abusate con drammatica ipocrisia, oggi risuonano anche a Udine. In realtà nel nostro paese del carcere non si parla se non legandolo a fatti di cronaca più o meno drammatici, si ha paura di farlo in maniera approfondita e si preferisce ignorare il problema o trattarlo in maniera semplicistica e gretta. Il carcere, come del resto nel medesimo solco di pensiero i Cpr per migranti, sono semplicemente luoghi di contenimento, nel caso delle carceri di autori di reato, nei Cpr manco di quello, ma nella percezione tutti potenzialmente pericolosi perché “predisposti” alla delinquenza.
di Franco Corleone*
friulisera.it, 20 ottobre 2024
Lettera aperta a tutte e tutti coloro che vogliono togliere il carcere dal cono d’ombra. Care amiche e cari amici, qualche giorno fa con Andrea Sandra abbiamo risposto alle notizie apparse sui media su alcuni episodi di autolesionismo e di proteste avvenute in carcere con un appello: “Salvare Via Spalato”. Avevamo voluto precisare la dimensione dei fatti accaduti, evitando preoccupanti strumentalizzazioni. Purtroppo un detenuto si era prodotto un taglio alla gola, ed era stato dato fuoco a un materasso e il fumo aveva intossicato, per fortuna non gravemente, treb agenti di polizia penitenziaria intervenuti meritoriamente per spegnere l’incendio.
di Francesco Tiziano
Gazzetta del Sud, 20 ottobre 2024
“Il sovraffollamento è contenuto”. Il carcere di Arghillà a rischio collasso tra carenza degli organici della Polizia penitenziaria, sovraffollamento nelle celle, gravi criticità strutturali e soprattutto, come scrive il deputato di Forza Italia, Tommaso Antonino Calderone, nell’interrogazione presentata al ministro della Giustizia Carlo Nordio, il serio dubbio su “come garantire il rispetto dei diritti umani e la sicurezza del personale del Corpo di polizia penitenziaria e dello stesso istituto penitenziario”? Quesito, e tematiche, di estrema delicatezza su cui il Guardasigilli ha risposto con particolare puntualità.
di Massimo Massenzio
Corriere di Torino, 20 ottobre 2024
Ospite di Aska per una raccolta fondi, l’europarlamentare visita il carcere e oggi va tra i Notav. Destre polemiche. Il corteo che nel pomeriggio, da piazza Castello, ha marciato per contestare il decreto sicurezza. Un bagno di folla nel giardino del centro sociale Askatasuna ha chiuso la prima giornata torinese di Ilaria Salis. Una risposta alla contestazione che aveva preceduto il “discusso” arrivo in città dell’europarlamentare. “Ilaria Salis: Torino non ti vuole”, recitava uno striscione firmato dall’organizzazione neofascista “Avanguardia” e affisso nella notte fuori dalla sede di Sinistra ecologista-alleanza Verdi Sinistra. “Le intimidazioni dei neofascisti non ci spaventano, Torino darà il benvenuto a Ilaria Salis dopo averla largamente sostenuta in campagna elettorale”, la replica dei vertici locali di Avs.
di Alessandra Rossi
Il Secolo XIX, 20 ottobre 2024
Crescono anche in Liguria i progetti dell’associazione no profit che dà opportunità di impiego ai detenuti. Un gruppo di volontari e volontarie dell’associazione ligure Crivop, a cui si appoggia Seconda Chance per portare avanti le attività a favore dell’integrazione di detenuti, persone in affidamento ed ex carcerati. Ci sono improvvise curve nella vita che fanno sbandare. Ci sono errori che complicano talmente tanto l’esistenza da cancellare ogni orizzonte. È in momenti così bui che talvolta bussano alla porta, inaspettate, le possibilità. Seconda Chance è una di queste.
di Massimo Marino
Corriere di Bologna, 20 ottobre 2024
Nel 1987 Aurelio Grimaldi pubblicava “Meri per sempre”, storia di ragazzi nel carcere minorile Malaspina di Palermo, accendendo i riflettori, anche con il successivo film di Marco Risi, sulle condizioni di quell’Istituto di pena e sulla possibilità di un lavoro diverso, attraverso la letteratura e l’arte, in contesti di emarginazione. Aurelio Grimaldi sarà presente domani all’incontro su “Letteratura e carcere: esperienze a confronto” promosso dal Dipartimento di Filologia classica e Italianistica dell’Università (dalle 15.30, presso il Dipartimento stesso). Dopo di lui si potranno ascoltare l’artista Tommaso Spazzini Villa, la scrittrice e giornalista Serena Uccello, la studiosa di letteratura italiana e insegnante Sonia Trovato. Parleranno di esperienze educative in carcere e rifletteranno sulle pratiche di lettura e su come la letteratura possa raccontare l’esperienza della reclusione. L’iniziativa si inserisce nel programma sviluppato da qualche anno dal Circolo dei lettori della Dozza, che ogni mese si ritrova per discutere di uno stesso libro sia nel carcere di Bologna sia in Salaborsa Lab. Gli appuntamenti prossimi di questa esperienza, nata sempre nel Dipartimento, saranno annunciati domani, insieme alla novità della partecipazione, quest’anno, di studenti dei licei Galvani, Minghetti e Arcangeli.
di Jacopo Storni
Corriere Fiorentino, 20 ottobre 2024
I cani entrano nel carcere di Solliccianino e vengono affidati ai detenuti. Succede grazie alla convenzione tra la Scuola cani guida della Regione Toscana e la casa circondariale a custodia attenuata Mario Gozzini (più comunemente nota come Solliccianino) grazie alla quale i reclusi in regime di semilibertà potranno prendersi cura di alcuni cuccioli che accompagneranno le persone cieche o con disabilità motoria. I detenuti saranno dei veri e propri addestratori, che cresceranno i cuccioli insegnando loro a muoversi nella vita quotidiana. Non li terranno soltanto negli spazi interni ed esterni del carcere, ma durante la giornata li porteranno fuori, permettendo ai cani di prendere dimestichezza con la strada.
di Gennaro Scala
Corriere del Mezzogiorno, 20 ottobre 2024
La cella virtuale, installata in piazza dei Martiri a Chiaia, ha consentito ai cittadini di varcare la soglia di un luogo di detenzione per un minuto. Una cella virtuale allestita nel bel mezzo di piazza dei Martiri, a Chiaia, per dare ai cittadini il senso di cosa significhi vivere la detenzione. È questo il senso dell’iniziativa “Detenuto per un minuto”, che Il Carcere Possibile Onlus ha organizzato questa mattina, dalle 10,30 alle 13,30, con il patrocinio dell’Unione camere penali Italiane, del Comune di Napoli, del Garante dei diritti delle persone private della libertà Samuele Ciambriello, della Camera penale di Napoli e dell’Università Parthenope.
di Agnese Palmucci
Avvenire, 20 ottobre 2024
Ecco i progetti delle associazioni diocesane che, nei territori, trasformano le idee in bene comune
L’Atelier è il laboratorio dell’artigiano, il luogo dell’immaginazione e della concretezza. Nel pomeriggio di ieri, i presidenti diocesani e gli assistenti unitari di Azione Cattolica hanno avuto l’opportunità di partecipare a laboratori di studio e progettazione su alcuni ambiti di impegno presenti nel Documento assembleare nazionale per il triennio 2023-2026.











