di Jacopo Storni
Corriere Fiorentino, 4 ottobre 2024
Una storica volontaria: “Abbiamo messo gli impermeabili, mai vista una cosa così”. Acqua nei corridoi e nelle celle. A Sollicciano gli agenti costretti a indossare gli impermeabili. Dentro la sezione penale di Sollicciano si sente lo scroscio d’acqua che si riversa a terra. Inarrestabile, sembra quasi una cascata. Altro che infiltrazione, dicono quelli che l’hanno visto da vicino, sembra piuttosto un buco nel muro, perché la potenza della pioggia è la stessa che c’è fuori dal carcere. Quindi, di fatto, piove in carcere. Piove come se il carcere fosse all’aperto, in alcuni punti. E il pavimento, nel corridoio della sezione penale, è allagato. E alcune celle, pure, hanno l’acqua sul pavimento con i detenuti costretti a stare con le scarpe.
di Andrea Bassi
reggionline.com, 4 ottobre 2024
È stato rimandato l’ultimo degli interrogatori di garanzia calendarizzati. Questa mattina si è svolta una delle udienze fissate per sottoporre a interrogatorio gli imputati. Inizialmente attesa per l’inizio dell’autunno, slitta ulteriormente la data della sentenza del processo che vede imputati dieci agenti della Polizia penitenziaria per l’accusa di tortura e lesioni ai danni di un detenuto. È la conseguenza di rinvii legati a finalità difensive. Alla volta prossima è stato ad esempio rimandato l’ultimo degli interrogatori di garanzia che erano stati calendarizzati. Si svolgerà nell’udienza del 28 ottobre. Per l’occasione sarà convocato il comandante della penitenziaria di Reggio, chiamato a chiarire alcuni dettagli su un documento finito agli atti soltanto in queste ultime ore, illustrato davanti al giudice dal difensore di uno degli imputati.
L’Unione Sarda, 4 ottobre 2024
Sono stati impiegati nelle lavanderie industriali degli istituti di pena di Uta e Quartucciu. Si avvia alla conclusione il progetto quadriennale Lav(or)ando, sostenuto dalla Fondazione con il Sud e realizzato dalla cooperativa cagliaritana Elan per il recupero sociale di 24 detenuti impiegati nelle lavanderie industriali degli istituti di pena di Uta e Quartucciu. Il prossimo 10 ottobre è prevista la visita, nella prima mattinata a Uta e successivamente a Quartucciu, dell’assessora regionale al Lavoro Desirè Manca, che ha espresso il desiderio di conoscere da vicino la realtà di formazione e reinserimento lavorativo che Elan ha portato avanti in questi quattro anni di progetto.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 4 ottobre 2024
In un’iniziativa volta a riaccendere l’attenzione sulle condizioni delle carceri, l’Assemblea capitolina ha annunciato l’intenzione di tenere una seduta straordinaria all’interno del penitenziario di Rebibbia. L’evento, che si svolgerà nell’ambito delle celebrazioni giubilari, rappresenta un segnale forte e chiaro della volontà delle istituzioni romane di affrontare in modo diretto e trasparente le problematiche legate al sistema penitenziario.
napoliclick.it, 4 ottobre 2024
È stato rinnovato il Protocollo d’intesa del progetto “Carcere, Parole in Libertà” finanziato dalla Fondazione Banco di Napoli, dal lunedì alla domenica il quotidiano “Il Mattino” invierà copie del giornale agli Istituti di Poggioreale e Secondigliano. I volontari continueranno ad incontrare una volta a settimana i detenuti per discutere e redigere insieme un articolo da pubblicare.
redattoresociale.it, 4 ottobre 2024
Nel carcere di San Gimignano il progetto “Rugby oltre le sbarre” che permette ai detenuti di allenarsi nel campo sportivo. Il sostegno della Regione Toscana: “Un’opportunità di salute e nuove motivazioni”. Tra loro c’è Adrian, romeno di 57 anni, che ha militato nella nazionale di rugby della Romania under 22, giocando come mediano di mischia. Un’esperienza importante, che avrebbe potuto proiettarlo nel professionismo. Poi però, con il collasso della dittatura di Ceaușescu nel 1989, è stato costretto a fuggire in Italia, dove il destino lo ha portato a intraprendere strade sbagliate. È diventato autista di un boss mafioso ed è stato arrestato. Ha scontato oltre quindici anni di carcere e oggi, dopo tutti questi anni in cella, può tornare a coltivare la sua passione per il rugby nel carcere di San Gimignano, dove si trova attualmente detenuto.
laprovinciacr.it, 4 ottobre 2024
Stasera, 4 ottobre 2024, alle ore 21, presso La Gare des Gars’ - Officina sociale, in Via Dante, 90 (Cremona), con ingresso libero, sarà proiettato il mediometraggio 11 giorni tra le mura del carcere, diretto da Nicola Zambelli. Il breve film (35 minuti) è una miniserie documentaristica sul carcere Nerio Fischione di Brescia, già Canton Mombello, il penitenziario più affollato d’Italia. Il regista bresciano sarà presente alla proiezione e sarà affiancato da diverse voci cremonesi, allo scopo di approfondire alcuni aspetti giuridici, sociali e politici del carcere. Carmine Caletti dialogherà con l’autore riguardo agli aspetti puramente filmici del lavoro e modererà la serata, a cui interverranno: Paolo Carletti, assessore del Comune di Cremona; Andrea Daconto, avvocato; Andrea Franzini, educatore di prossimità; Vittoria Loffi, segretaria dell’Associazione Radicale Fabiano Antoniani di Cremona; Enrico Platé, operatore sociale.
letteraemme.it, 4 ottobre 2024
L’incontro promosso dai comitati “DonneVitaLibertà” e “La società della ragione”. A intervenire: Franco Corleone, Angela Sciavicco, Alberto Randazzo e Letizia Valentina Lo Giudice. Un dibattito sulla “questione carcere”, previsto oggi pomeriggio, alle ore 17,30, presso la libreria Feltrinelli. A organizzarlo sono il comitato DonneVitaLibertà e la Società della Ragione, che “all’interno della accesa discussione parlamentare, mediatica e civile provocata dal DdL sicurezza da poco varato in un ramo del Parlamento, intendono promuovere una più ampia discussione sulla configurazione della Pena e del Carcere che promana dall’inasprimento delle pene e dalla configurazione di nuovi reati, messi in atto dal DdL”.
di Stefano Marchetti
Il Resto del Carlino, 4 ottobre 2024
Negli spazi del Sant’Anna l’inaugurazione della sartoria “Manigolde Circondariale” dell’associazione Mani Tese. La speranza è appesa al filo, ma anche all’ago, ai tessuti colorati, alle macchine per cucire che li trasformano in borse, tovagliette, giacche, portaoggetti e tutto quanto la fantasia può suggerire... “Quando sono entrata qui in carcere, io non sapevo neppure cosa fosse una macchina per cucire - racconta una detenuta -. E poi mi hanno accolto in questo laboratorio, in questa sartoria. Ho scoperto un mondo creativo che mi aiuta a spendere bene il mio tempo e anche a non pensare a dove mi trovo”.
di Luisa Brambilla
iodonna.it, 4 ottobre 2024
Lo spettacolo della compagnia Opera Liquida va in scena dal 4 ottobre a Milano. In “Extravagare. Rituale di Reincanto” Ivana Trettel guida detenuti ed ex detenuti di Opera nella celebrazione della pacifica civiltà della Grande madre. La Compagnia Opera Liquida è formata da attori reclusi ed ex reclusi del carcere di Opera, Ivana Trettel è regista, drammaturga e guida del progetto organizzativo. L’abbiamo incontrata alla vigilia del ritorno sul palcoscenico di Extravagare. Rituale di reincanto. Lo spettacolo va in scena il 4 ottobre al teatro dell’Istituto penale per minori Cesare Beccaria. Viene riproposto il 15 ottobre al Pacta Teatro e il 25 ottobre al Teatro del carcere di Opera. Le rappresentazioni hanno la regia di Ivana Trettel e sono parte di un programma più vasto che prevede la messa in scena di Antigone della Compagnia Punto Zero il 24 al carcere di Opera e di un seminario e una masterclass ad accesso gratuito rivolti a operatori e studenti universitari.
- Premio letterario Castelli. A Verona il riconoscimento ai detenuti di tutta Italia
- La destra cattiva
- “Fermiamo il Ddl Sicurezza”. Il patto dei Movimenti contro le norme anti-protesta
- Migranti. Maysoon Majidi resta in carcere. Tocca al Riesame
- Chiudere le frontiere in nome della sicurezza, pericolosa illusione











