di Vincenzo Varagona
Avvenire, 4 ottobre 2024
Un volume raccoglie i racconti dei finalisti, che saranno premiati il 4 pomeriggio nella casa circondariale di Montorio. L’evento invita a riflettere sul valore della speranza e del riscatto possibile. Illuminare le periferie, da una parte, ma anche riportare il pianeta carcere dalla periferia al centro del dibattito sociale. È il senso del Premio letterario Castelli, che Verona si prepara ad accogliere, venerdì 4 e sabato 5 ottobre, nella sua 17* edizione. L’evento, organizzato dalla Federazione nazionale italiana Società di San Vincenzo De Paoli Odv, Settore Carcere e devianza, è rivolto a tutti i detenuti degli istituti penitenziari italiani, compresi i minorili, e ruota intorno al tema “Perché? - Ti scrivo perché ho scoperto che c’è ancora un domani”, che invita a riflettere sul valore della speranza e sul riscatto possibile.
di Luigi Manconi
La Repubblica, 4 ottobre 2024
Dal sottosegretario Andrea Delmastro al ddl sicurezza, ecco perché alcune azioni del governo si possono definire malvagie. È troppo scandaloso ritenere che la destra - meglio: una parte di essa - sia davvero cattiva? Scritto così, senza virgolette: cattiva, nel senso comune del termine, come indicato dai dizionari più autorevoli. Disposta al male, malvagia, moralmente riprovevole. Facciamo un passo indietro. Oltre quarant’anni fa, insieme a molti simili e affini, cominciammo a smantellare un paradigma che ci aveva imprigionato per almeno tre lustri. Ovvero, l’equivalenza tra avversario politico e nemico. Insieme a quel pregiudizio ne criticammo radicalmente un altro, che del primo era l’essenziale fondamento ideologico: la superiorità morale della nostra parte su quella avversa. Si è trattato di un processo che ha portato al superamento di una concezione bellica e antidemocratica della competizione tra i gruppi sociali e le formazioni politiche.
di Paolo Coccorese
Corriere di Torino, 4 ottobre 2024
No Tav, attivisti per la casa e per i diritti degli stranieri, ambientalisti insieme contro il disegno di legge del governo. Sul palco e nella platea del circolo Arci Kontiki si mischiano le anime dei movimenti. Ci sono i Fridays for Future padroni di casa, a braccetto con i “cugini” di Extinction Rebellion, i militanti antifascisti in ateneo, i No Tav, chi lotta contro gli sfratti e chi per i diritti dei migranti e dei carcerati. “Uniamoci. Mettiamo insieme tutti quelli che sono contro questo ddl sicurezza. Senza divisioni, anche perché, tra i banchi dell’opposizione a Roma, non tutti si opporranno alla sua approvazione”, spiega Carlo, portavoce dei “ragazzi di Greta”, lanciando uno sguardo di intesa con i due consiglieri comunali di Avs arrivati in via Cigliano per prendere parte a una delle prime iniziative contro il disegno di legge del governo Meloni.
di Claudio Dionesalvi
Il Manifesto, 4 ottobre 2024
Maysoon Majidi resta in cella. Il tribunale di Crotone ha rigettato ieri, per la quinta volta, l’istanza di concedere gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico alla 28enne attivista, regista e reporter curda. Majidi è detenuta nel carcere di Reggio Calabria con l’accusa di essere una scafista. L’arresto risale a 10 mesi fa, quando sbarcò insieme ad altre 77 persone migranti sulla costa crotonese. La richiesta di attenuazione della misura cautelare è stata avanzata nell’udienza dello scorso primo ottobre dalla sua difesa.
di Innocenzo Cipolletta
Il Domani, 4 ottobre 2024
Che la sicurezza dei cittadini giochi un ruolo rilevante per il loro benessere e che possa determinare il consenso politico è ben risaputo. Che una maggiore sicurezza passi essenzialmente per il controllo delle frontiere è invece molto discutibile. Di che parliamo quando parliamo di sicurezza? A stare a molti osservatori e a gran parte dei politici, sicurezza significherebbe essenzialmente controllo dei confini e respingimento dei migranti, che scappino da guerre e persecuzioni o che fuggano la miseria, o più semplicemente che abbiano voglia di vivere altrove.
di Barbara Stefanelli
Corriere della Sera, 4 ottobre 2024
Un piccolo gruppo di donne coraggiose ha fatto sentire la propria voce in Afghanistan in occasione dell’8 marzo contro il governo dei Talebani che sta sistematicamente rimuovendo tutti i diritti e le libertà fondamentali per donne e ragazze. Il “Movimento di rivolta delle donne afghane” ha pubblicato un video in cui si vede un gruppo di manifestanti esporre dei cartelli per nascondere i propri volti e cantare contro “l’apartheid di genere” e “L’Afghanistan è un inferno per le donne”.
di Fulvio Fulvi
Avvenire, 3 ottobre 2024
Il sistema italiano della giustizia minorile fino a qualche anno fa era preso come modello da altri Paesi d’Europa ma adesso mostra delle falle difficili da colmare in tempi brevi: sovraffollamento, disorganizzazione, carenza di personale e di progetti di reinserimento sociale lo hanno reso blindato, violento, solo repressivo, e per niente educativo, come invece dovrebbe essere, secondo la Costituzione e il buon senso.
di Susanna Marietti*
Il Fatto Quotidiano, 3 ottobre 2024
È stato presentato stamattina a Roma il dossier dell’associazione Antigone dal titolo “A un anno dal Decreto Caivano”, che fa il punto sulla situazione tragica delle carceri minorili italiane. Un’urgenza che sentivamo con forza, in quanto mai in passato - nonostante la nostra lunga esperienza nel monitoraggio delle condizioni di detenzione - avevamo incontrato una situazione paragonabile a quella attuale. Difficile immaginare come potrà finire questa storia: per adesso non si intravede alcuna via di uscita. Nelle carceri minorili si respira una tensione mai vista prima, data dall’affollamento e dal progressivo irrigidimento del sistema. Da tanti istituti penali per minorenni ci segnalano la chiusura di attività, le difficoltà per i volontari, il ritorno a un modello di detenzione fatto solo di cancelli e sbarre, i trasferimenti forzati.
di Alessio Scandurra*
L’Unità, 3 ottobre 2024
Per la prima volta anche le carceri per ragazzi in crisi per il sovraffollamento. Non bastano i letti, le attività rallentano, sale la tensione e iniziano gli incidenti: un disastro totale, insomma, ma molto utile alla propaganda. Il 15 settembre 2023 veniva pubblicato in Gazzetta ufficiale il cosiddetto Decreto Caivano, un provvedimento d’urgenza adottato dopo gravissimi fatti verificatisi al Parco Verde di Caivano. A fronte di uno dei contesti dal punto di vista sociale più difficili del meridione d’Italia, il Governo Meloni rispondeva con una raffica di misure penali e sanzionatorie destinate come al solito a lasciare immutati i problemi e a crearne semmai di nuovi. Come Antigone da subito denunciammo che il Decreto avrebbe avuto un impatto devastante sul sistema della giustizia minorile, e ad un anno di distanza purtroppo la realtà allarmante che abbiamo davanti non può che darci ragione.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 3 ottobre 2024
Per la prima volta, anche le carceri minorili sono alle prese con il sovraffollamento: un record assoluto. A un anno dall’approvazione del decreto Caivano, l’associazione Antigone lancia l’allarme sullo stato della giustizia minorile in Italia. In un dettagliato dossier presentato ieri presso la sede dell’Associazione Stampa Romana, l’organizzazione denuncia come le nuove norme abbiano stravolto un sistema che per decenni era stato considerato un modello a livello europeo, spostando l’asse da un approccio rieducativo a uno puramente punitivo.
- Carceri minorili al collasso. A un anno dal decreto Caivano il sistema è allo stremo
- Perché in Italia ci sono così tanti detenuti minorenni? E perché sono aumentati negli ultimi mesi?
- Donne in carcere. In maternità o con figli: è tutto più difficile
- Una balena spiaggiata. Ecco che cos’è oggi il carcere
- Riccardo Turrini Vita sarà il nuovo Garante nazionale dei detenuti











