di Othmar Seehauser
salto.bz, 24 agosto 2024
L’Azienda sanitaria replica all’associazione Luca Coscioni. “Condizioni igienico-sanitarie influenzate dalla struttura, ma il nostro personale è presente”. L’Azienda sanitaria dell’Alto Adige replica all’Associazione Luca Coscioni che l’aveva diffidata - insieme ad un centinaio di altre Aziende - a procedere a sopralluoghi in carcere per verificare la situazione a livello igienico sanitario e se siano rispettate tutte le profilassi e la dotazione di servizi socio-sanitari previsti dalla normativa. “Gli aspetti igienico-sanitari nel carcere di Bolzano - si legge in una presa di posizione inviata a SALTO - sono influenzati dalle caratteristiche strutturali dell’edificio e le misure igienico-sanitarie che si rendono necessarie vengono attuate in stretta collaborazione con il servizio di igiene e sanità pubblica e la direzione del carcere”.
parmatoday.it, 24 agosto 2024
L’allarme di Europa Verde: “Sono 655 i posti a disposizione, con 68 detenuti al 41 bis, un centinaio in attesa di giudizio, oltre 400 con pena inferiore ai cinque anni, oltre 200 stranieri”. Anche il gruppo consiliare Europa Verde-Verdi-Possibile ha partecipato questa mattina all’iniziativa “Ristretti in agosto”, organizzata dall’Unione delle Camere Penali Italiane. È stata un’occasione importante per entrare direttamente a contatto con i detenuti e raccogliere le loro rimostranze, lo sconforto, ma anche le speranze, i progetti e le testimonianze di percorsi virtuosi in linea con quanto previsto dalla nostra Costituzione.
di Manlio Biancone
Il Messaggero, 24 agosto 2024
L’altra sera, un detenuto del carcere di Avezzano, di origine nordafricana, ha tentato il suicidio in cella ingerendo delle pile. Tempestivo l’intervento di un agente di polizia penitenziaria, che ha salvato la vita al detenuto. L’uomo è stato immediatamente trasferito al pronto soccorso dell’ospedale di Avezzano, dove i medici gli hanno prestato le prime cure, e ora è sotto stretta sorveglianza. Non è in pericolo di vita, ma il materiale ingerito potrebbe causargli seri problemi allo stomaco. Non è il primo caso: ogni giorno, nelle carceri abruzzesi, un detenuto si autolesiona ingerendo chiodi, pile, lamette o procurandosi tagli sul corpo. Tuttavia, il detenuto marocchino avrebbe tentato di togliersi la vita perché non aveva ottenuto dal giudice la concessione della misura alternativa al carcere. Pare che il suo avvocato abbia richiesto per ben quattro volte al Gip gli arresti domiciliari, ma il giudice ha regolarmente rigettato la richiesta.
di Sara Sonnessa
torinocronaca.it, 24 agosto 2024
Il blocco femminile ospita 125 detenute. Tutte si sentono dimenticate. Quell’arco bianco decorato e così elegante quasi stona in mezzo a quei caseggiati bassi e fatiscenti. È il padiglione femminile. Già dall’entrata sembra diverso da tutto il resto del carcere. Si entra in biblioteca per incontrare le detenute. Stanno guardando un dvd tutte insieme. La prima immagine è quella di una detenuta transgender che sta accarezzando, con fare materno, un’altra detenuta, minuta, ma indubbiamente più che adulta. È Lisa. Non so cosa abbia fatto Lisa, ma è chiaro, per chiunque la veda, che la donna non ha gli strumenti cognitivi per stare in carcere. Di lei si occupano le sue compagne. Nonostante Lisa ogni tanto non le lasci dormire, quando la notte, in preda alle crisi, tiene tutto il padiglione sull’attenti. Alle Vallette ci sono 125 donne. Tra loro anche due persone molto note, Veronica Panarello, la mamma del piccolo Lorys Stival, condannata a 30 anni per l’omicidio del figlio. Ora studia per diventare un’operatrice sociale. C’è anche “la mantide di Bruino”, Maria Teresa Crivellari.
di Matteo Bondi
Il Resto del Carlino, 24 agosto 2024
La ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, è stata in visita ufficiale alla casa circondariale di Forlì “all’interno della campagna ‘Estate nelle Carceri’ promossa dal leader di Forza Italia, Antonio Tajani”, come ricordato dall’onorevole Rosaria Tassinari che ha accompagnato la ministra, insieme all’assessora comunale al welfare, Angelica Sansavini. Una struttura, quella del carcere della rocca, che la ministra conosceva già, come ha ricordato lei stessa, “avendo lavorato all’Università di Forlì. Ho trovato un carcere molto ben organizzato - ha affermato Bernini in uscita dalla visita -. La direttrice, il personale di polizia penitenziaria, tutti coloro che collaborano ad ogni livello sono dei veri professionisti”. Un incontro che aveva lo scopo di ascoltare, come dichiarato dalla ministra, e “capire quali fossero le esigenze - ha sottolineato -, prima fra tutte quella di nuova edilizia carceraria. Questa è una vecchissima storia, io ancora insegnavo all’Università di Forlì quando nacque il primo progetto del nuovo carcere al Quattro: era il 2007. Mi impegnerò per capire quale sia lo stato dell’arte della nuova struttura, perché questo è molto ben gestito, organizzato sotto tutti i profili, ma è un carcere vecchio”. Una condizione che però non inficia la qualità dei servizi, come ha riconosciuto Bernini.
di Marianna Vazzana
Il Giorno, 24 agosto 2024
Iniziativa lanciata da Alessandro Giungi (Pd): “Apparecchi consegnati nelle carceri di San Vittore e Opera”. La raccolta andrà avanti per tutta l’estate grazie alla mobilitazione di più realtà cittadine tra cui Aiutility. “Abbiamo consegnato 80 ventilatori nelle carceri, tra San Vittore e Opera. E non ci fermiamo”. Un modo per portare conforto a chi si trova in cella e che combatte (anche) contro il caldo in queste giornate roventi d’agosto. Lo fa sapere Alessandro Giungi, consigliere comunale Pd, vicepresidente della sottocommissione Carceri. “I dispositivi anti caldo ci sono, nelle strutture - spiega il consigliere - ma capita che alcuni siano obsoleti o che si rompano per l’utilizzo. Oppure, viste le alte temperature, banalmente ne servono di più.
di Stefano Taglione
Il Tirreno, 24 agosto 2024
Carlo Mazzerbo è stato a lungo a capo del penitenziario dell’isola e di quello di Livorno: “Loro guide perfette per i vacanzieri”. Gorgona è un progetto di reinserimento sociale che funziona, una colonia penale agricola che andrebbe però adeguata ai cambiamenti della società. Oggi c’è la possibilità, per i turisti, di seguire i detenuti nelle loro attività quotidiane. Non solo andando in giro con una guida ambientale, ma anche insieme a un ospite dell’isola. Possono vivere un’esperienza diretta, si chiamano visite sociali e bisognerebbe incentivarle, integrandole col territorio. Per molti, Gorgona, è un mondo sconosciuto: non è solo un paradiso naturalistico”. A parlare è Carlo Mazzerbo, fino a pochi mesi fa direttore delle carceri di Livorno e Gorgona, dove due anni fa ha accolto anche l’ex ministra della Giustizia Marta Cartabia, e in passato anche al timone dei penitenziari di Porto Azzurro, e quindi Pianosa, e Massa Marittima. Oggi, in pensione, è entrato in politica, candidandosi in consiglio comunale a Livorno con la lista “Prospettiva Livorno” a sostegno di Valentina Barale.
di Alessio Ribaudo
Corriere della Sera, 24 agosto 2024
La scelta (controcorrente) di Sebastiano Sanzarello, primo cittadino di Mistretta, nel Messinese. Pronta la delibera: vale 15 milioni. Il politico: “È incomprensibile il silenzio delle istituzioni alla mia proposta”. “Siamo pronti a donare allo Stato un’area di dieci ettari, dal valore di quindici milioni di euro, per costruire un nuovo carcere di alta sicurezza che risolverebbe i problemi di sovraffollamento dei detenuti nei penitenziari siciliani: purtroppo non abbiamo ricevuto risposte dai ministeri”. Sebastiano Sanzarello, sindaco di Mistretta, 4.284 anime nel Messinese, non si spiega il motivo: “È davvero incomprensibile questo silenzio”.
Avvenire, 24 agosto 2024
Il pastore sardo, in cella da innocente per 33 anni, ha incontrato Francesco in Santa Marta. Tra i due per anni è andato avanti un rapporto epistolare: “Bellissimo poterlo abbracciare”. Era uno dei desideri che voleva avverare, quello d’incontrare il Papa, Beniamino Zuncheddu. E alla fine ce l’ha fatta: “È stato bellissimo”. Il pastore sardo in carcere da innocente per trentatré anni alle 10 di stamane, a Santa Marta, ha abbracciato Bergoglio. Lui e Francesco s’erano già incontrati anni fa, quando Beniamino era ancora recluso a Cagliari, in occasione di una visita del pontefice nell’istituto di pena. Zuncheddu era stato selezionato tra i detenuti per leggere il messaggio per il Papa. “Siamo poi rimasti in contatto epistolare. Gli scrivevo durante la revisione del processo - ha rivelato oggi l’uomo ai giornalisti -. Il Papa mi ha sempre assicurato le sue preghiere. Per me erano motivo di conforto e speranza. Oggi l’incontro: una bellissima esperienza. Ci siamo ringraziati a vicenda”.
Corriere del Veneto, 24 agosto 2024
Trentesima edizione per il Film Festival della Lessinia dedicato alla montagna e che anche quest’anno fino al 26 agosto “entra” nelle carceri di Verona e Venezia i cui ospiti potranno non solo assistere ai film con le loro famiglie ma anche far parte di giurie speciali per l’assegnazione di premi. Mentre la politica continua scontrarsi senza soluzioni con il dramma delle carceri sempre più sovraffollate - in un clima di crescente tensione con le proteste anche violente di Regina Coeli, di Casal del Marmo, del Pratello minorile a Bologna, solo per citare quelle degli ultimi giorni - c’è un pianeta di impegno parallelo che si ostina a proporre con regolarità, e nonostante le difficoltà, iniziative per portare se non soluzioni almeno sollievo in quel contesto. Tra questa le rassegna cinematografica internazionale che da trent’anni racconta la montagna, il Film Festival della Lessinia (FfdL) che si svolge dal 23 agosto a Bosco Chiesanuova (Verona), e che anche questa volta in Veneto “entra” in tre penitenziari per offrire le proiezioni dei film in programma ai detenuti e alle loro famiglie. Gli istituti coinvolti sono la Casa circondariale di Montorio Veronese e, a Venezia, la Casa circondariale di Santa Maria Maggiore e la Casa di reclusione femminile Giudecca, dove lunedì 26 agosto nell’ambito della rassegna entrerà anche Gigliola Cinquetti per incontrare le detenute.
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