di Lorenzo Rossi
Famiglia Cristiana, 27 dicembre 2024
Gérald Darmanin rilancia l’idea delle “petites prisons”, le “carceri a misura d’uomo” per risolvere il sovraffollamento penitenziario in Francia. Tuttavia, tra scetticismi e ritardi nei piani di costruzione, la proposta rischia di rimanere un’utopia. In Francia, Gérald Darmanin, tornato al governo come ministro della Giustizia, ha rapidamente occupato il centro della scena con una proposta ambiziosa: creare carceri “a misura d’uomo”, distribuite su tutto il territorio. Un progetto che, almeno sulla carta, suona come una soluzione al cronico sovraffollamento delle prigioni francesi. Mercoledì 25 dicembre, durante una visita al centro penitenziario di Liancourt, nel dipartimento dell’Oise, Darmanin ha delineato la sua visione: piccole strutture dedicate alle “piccole pene”, meno rigide nei criteri di sicurezza ma più adatte a gestire il sovraffollamento.
di Alessia Levantini*
politicamag.it, 26 dicembre 2024
Le festività natalizie rappresentano per molti un momento di condivisione, gioia e riflessione. Tuttavia, per chi vive in carcere, queste giornate possono trasformarsi in una fonte di grande sofferenza. Non solo per la solitudine e la lontananza dalle proprie famiglie, ma anche per il peso di essere giudicati, spesso senza che la propria storia venga compresa nella sua interezza. Troppe volte si sente dire, con una certa supponenza, che chi ha sbagliato è giusto che stia in carcere, che se ‘l’è meritato’, che avrebbe dovuto pensarci prima. Ma dietro ogni errore, dietro ogni persona che si trova in una condizione di detenzione, c’è una storia, un contesto, una serie di circostanze che non possono essere ignorate.
di Erica Dellapasqua
Corriere della Sera, 26 dicembre 2024
Papa Francesco nel penitenziario romano: la banda della Polizia penitenziaria, i doni dei carcerati. In chiesa 300 persone, il ministro della Giustizia Nordio e il sindaco di Roma Roberto Gualtieri. Papa Francesco ha aperto la seconda Porta Santa del Giubileo 2025 nel carcere romano di Rebibbia, dopo quella già aperta la sera della vigilia di Natale nella basilica di San Pietro. “Ho voluto che la seconda Porta Santa fosse qui, in un carcere. Ho voluto che tutti noi avessimo la possibilità di spalancare le porte del cuore per capire che la speranza non delude, non delude mai”, ha detto il papa prima di compiere il rituale dell’apertura.
di Gigliola Alfaro
agensir.it, 26 dicembre 2024
“I detenuti sperano che in questo Anno giubilare ci sia un condono, un’amnistia, un indulto: il nostro augurio è che le pene possano essere ridotte, che tutti gli Stati del mondo possano tendere una mano a coloro che hanno sbagliato cercando di offrire una speranza concreta, come il condono della pena”, dice al Sir l’ispettore generale dei cappellani. “Nell’Anno giubilare saremo chiamati ad essere segni tangibili di speranza per tanti fratelli e sorelle che vivono in condizioni di disagio. Penso ai detenuti che, privi della libertà, sperimentano ogni giorno, oltre alla durezza della reclusione, il vuoto affettivo, le restrizioni imposte e, in non pochi casi, la mancanza di rispetto”. Lo scrive Papa Francesco nella bolla d’indizione del Giubileo ordinario dell’Anno 2025 “Spes non confundit”, proponendo ai Governi che “nell’Anno del Giubileo si assumano iniziative che restituiscano speranza; forme di amnistia o di condono della pena volte ad aiutare le persone a recuperare fiducia in sé stesse e nella società; percorsi di reinserimento nella comunità a cui corrisponda un concreto impegno nell’osservanza delle leggi”.
di Francesca Lippi
agensir.it, 26 dicembre 2024
Mariaflora Succu è una donna che sprizza energia e determinazione da tutti i pori. È anche e soprattutto un’infermiera che ama e crede nel suo lavoro che svolge senza alcuna remora anche con i detenuti, pazienti che come tutti noi hanno il diritto alla salute, qualsiasi sia il motivo per cui sono in carcere. Ci racconta il suo lavoro nelle carceri toscane sottolineando l’importanza, spesso misconosciuta, della professione infermieristica in determinati contesti, spesso critici e complessi. Succu è presidente della cooperativa sociale Libera che fa parte della rete Almarei. La cooperativa è capofila, insieme allo studio Auxilium e a Sogesi, di un appalto per l’erogazione di servizi in alcuni istituti penitenziali.
Il Sole 24 Ore, 26 dicembre 2024
Delle tre riforme che formavano il patto iniziale tra i tre partiti della maggioranza, e che avrebbero dovuto viaggiare assieme, la riforma Nordio sembra essere quella sul binario più semplice. La separazione delle carriere dei magistrati peraltro è il primo provvedimento all’ordine del giorno alla Camera alla ripresa dei lavori, l’8 gennaio. “L’augurio che faccio a tutti noi e alla comunità nazionale per il 2025 è mettere nello zaino solo quello che è davvero utile per andare più veloce e riuscire a vedere quello che è davvero essenziale”. Così Giorgia Meloni a Roma, all’inaugurazione di piazza Pia per il Giubileo Salvini era lì, al fianco della premier.
di Francesco Damato
Il Dubbio, 26 dicembre 2024
Pur nel dissenso, anche lui, dalla separazione delle carriere fra giudici e pubblici ministeri e dal sorteggio per la composizione del Consiglio Superiore della Magistratura, l’ex presidente della Camera ha detto che le toghe “non possono essere controparte di nessuno, tanto meno del governo”. Con la solita, generosa e inconsapevole copertura del compianto Giulio Andreotti, convinto che a pensare male si facesse peccato già ai suoi tempi ma s’indovinasse, non vedo solo stanchezza per il suo “impegno intensissimo, seppure molto gratificante” nella decisione annunciata da Giuseppe Santalucia di rinunciare a proporsi per un secondo mandato quadriennale alla presidenza dell’associazione nazionale dei magistrati.
ildiritto.it, 26 dicembre 2024
I due istituti, chiarisce la Cassazione, possono coesistere ed anzi ammesse tutte le volte in cui risulti possibile armonizzare le relative prescrizioni. La messa alla prova non è impedita dalla mera circostanza che la persona sia ai domiciliari, in quanto le due misure in linea di massima sono compatibili. Questo in sintesi quanto affermato dalla prima sezione penale della Cassazione con sentenza n. 41185/2024. Nella vicenda giunta all’attenzione della S.C., un detenuto era autorizzato dal magistrato di sorveglianza di Catania ad assentarsi dal domicilio, due giorni a settimana, per svolgere, in relazione ad un processo penale pendente a suo carico, il programma di messa alla prova.
Corriere della Sera, 26 dicembre 2024
L’europarlamentare di Avs detenuta per più di un anno in Ungheria: “Il sovraffollamento è estremamente visibile. In Italia detenuti in condizioni indegne di un Paese civile”. Ilaria Salis ha visitato il carcere di Monza nel giorno di Natale. Ne ha dato notizia la stessa europarlamentare di Avs, detenuta per più di un anno in Ungheria, in un video su X. “L’anno scorso ho passato il Natale in carcere e so che per molti il periodo delle feste è ancora più duro del solito dentro questi luoghi. Il 2024 - aggiunge - è stato un anno terribile per le carceri italiane: il numero dei suicidi ha raggiunto le cifre più elevate da quando vengono conteggiate e i detenuti sono costretti a vivere in condizioni degradanti, indegne di un Paese civile”.
ferraratoday.it, 26 dicembre 2024
Il percorso coinvolgerà nove detenuti. In Emilia-Romagna sono quattro le realtà coinvolte dall’iniziativa. Il progetto di formazione digitale, sintetizzato dal titolo ‘Prodigi’ e rivolto alle persone in esecuzione penale o sottoposte a misure di comunità, si moltiplica sul territorio regionale. C’è infatti anche il carcere di Ferrara, oltre a quello femminile di Bologna, il reparto di media sicurezza del carcere di Parma e Casa di Lodesana a Fidenza, in provincia di Parma, fra i nuovi percorsi formativi partiti nelle scorse settimane dell’iniziativa sostenuta dal Fondo per la Repubblica digitale - Impresa sociale.
- Reggio Calabria. Il gruppo R.E.D. presenta mozione sulle carceri: “Necessarie maggiori risorse”
- Milano. Quando basta un “Mercatino” per dimenticare le sbarre e vivere davvero il Natale
- Piacenza. L’associazione di volontariato “Oltre il Muro” cerca una nuova sede
- Il Giubileo di Francesco tra le macerie di un mondo finito in pezzi
- La propaganda tenta di prepararci alla guerra: i fronti sono tre, sta a noi resistere









