consiglio.regione.fvg.it, 2 luglio 2026
“È certo entro qualche anno si porrà un serio interrogativo, ovvero se Pordenone, città della Cultura europea, potrà fare a meno del carcere”. Lo afferma in una nota il Garante regionale dei diritti della persona, Enrico Sbriglia, a margine della partecipazione alla celebrazione della messa, officiata dal vescovo Giuseppe Pellegrini, in occasione della ricorrenza di San Basilide, protettore degli appartenenti al Corpo della polizia penitenziaria, promossa dalla direzione del carcere di Pordenone.
confagricoltura.it, 2 luglio 2026
Progetto dei Giovani di Confagricoltura Rovigo in collaborazione con l’Istituto agrario di Sant’Apollinare e l’Istituto penale. I Giovani di Confagricoltura Rovigo (Anga), l’Istituto agrario di Sant’Apollinare e l’Istituto penale minorile di Rovigo hanno avviato una collaborazione finalizzata alla realizzazione di un piccolo orto all’interno della struttura detentiva. Un progetto che mette al centro l’inclusione sociale, la formazione e la crescita personale dei giovani coinvolti. L’iniziativa vedrà Anga Rovigo impegnata nella gestione e nel coordinamento del progetto, mentre la parte operativa sarà affidata ai tecnici dell’Istituto Agrario di Sant’Apollinare, che affiancheranno i ragazzi dell’Istituto penale minorile nelle diverse attività agricole, dalla preparazione del terreno alla semina, fino alla cura delle colture e alla raccolta dei prodotti.
askanews.it, 2 luglio 2026
Flash-mob a mezzogiorno per replicare condizioni delle celle. Oggi a mezzogiorno in Piazza di Monte Citorio si terrà un site-specific di denuncia della strage di diritti in corso nelle carceri italiane, dove caldo torrido, sovraffollamento e assenza di ventilazione stanno mettendo a rischio la salute di detenuti e detenute, e del personale. Sarà un flash mob sotto il sole - si spiega - “che vuole replicare simbolicamente la drammatica situazione. Saranno pochi minuti ma, in carcere, anche pochi minuti diventano un’eternità”. Perché “3×2 è lo spazio minimo di una cella, quello in cui migliaia di detenuti e detenute sono costrette a vivere, anche in più persone. In alcuni istituti detentivi, infatti, il tasso di affollamento reale supera il 139 per cento e, durante l’estate, in assenza di ventilazione, le condizioni di vita diventano insostenibili. E la pena diventa una tortura”.
varesenews.it, 2 luglio 2026
L’appuntamento è per martedì 7 luglio 2026 alle ore 21:00 nella Cripta della Chiesa dei Santi Pietro e Paolo di Masnago. Introdurrà la serata Fabio Passera, Consigliere della Provincia di Varese. Martedì 7 luglio 2026 alle ore 21:00 nella Cripta della Chiesa dei Santi Pietro e Paolo di Masnago a Varese, l’Associazione Popolari Varesini organizza un incontro dal titolo “Facciamoci avanti per riparare la casa comune: il carcere”. Relatori saranno Sonia Caronni, Silvia Polleri e l’avvocato Luca Carignola. Si tratta del secondo incontro (dopo quello sulla povertà) messo in calendario dai Popolari che intendono rileggere il “Discorso alla città” tenuto dall’Arcivescovo di Milano Mons. Mario Delpini del Dicembre scorso. In quell’occasione, il Pastore della Chiesa ambrosiana definì la situazione delle carceri lombarde “intollerabile”, denunciando il tradimento dei principi costituzionali a causa del sovraffollamento, del degrado strutturale e di un accanimento normativo repressivo.
di Laura Carrer
Il Domani, 2 luglio 2026
“La stessa azienda produttrice Axon ha progressivamente modificato il proprio approccio comunicativo in tema di sicurezza”, è scritto nel report dell’associazione di avvocati StraLi. Intanto il 6 luglio ci sarà l’incidente probatorio a Genova per il caso del ragazzo morto dopo un intervento dei carabinieri. Il taser non è un’arma priva di conseguenze. Un nuovo report dell’associazione di avvocati StraLi lo raffigura come uno strumento che entra in modo critico nella cronaca degli ultimi anni, soprattutto nei casi di persone fermate da militari o polizia in stato di agitazione, fragilità fisica o alterazione.
di Arcangelo Rociola
La Stampa, 2 luglio 2026
Intervista a Matteo Flora, imprenditore e docente universitario, sugli insulti social che hanno colpito il ministro Roccella dopo la scomparsa di suo marito. Matteo Flora è uno dei massimi esperti di internet in Italia. Per anni ha studiato le dinamiche dei social, dei discorsi di odio. Come imprenditore, come divulgatore. Insegna all’Università di Pavia. Da dove nasce l’odio online, dall’individuo o dal branco? “Dal branco. Ma questo branco non è un gruppo con un capo e una bandiera. È massa indeterminata che si coagula in un secondo intorno a un bersaglio. Il singolo commento è individuale. Ma non ci sarebbe mai slegato dal contesto. Arriva solo perché ci sono altri mille della stessa opinione. E chi lo scrive si convince di essere una goccia in mezzo al mare, quindi di base innocente”.
di Nello Trocchia
Il Domani, 2 luglio 2026
Migrante liberato dal Cpr albanese, il tribunale di Roma: “Alla luce di tale situazione di provvisoria incertezza, appare necessario ed equo privilegiare, nel bilanciamento dei contrapposti interessi, la tutela della libertà personale quale diritto di rilevanza costituzionale. Per questi motivi non convalida il trattenimento di M.K.”. Due righe per sospendere l’impianto normativo sui diritti dei migranti voluto dal governo Meloni nonostante l’approvazione del regolamento europeo sui rimpatri. Regolamento salutato con giubilo e come una vittoria dalla presidente del Consiglio. La decisione è stata assunta dal tribunale di Roma, poche ore fa, e firmata dalla giudice Maria Carmela Magarò che ha liberato un migrante, rinchiuso nel Cpr di Gjader in Albania, in nome della tutela della libertà personale come diritto costituzionalmente preminente.
di Coordinamento dei giornali e delle altre realtà di comunicazione sulle pene e sul carcere
Ristretti Orizzonti, 1 luglio 2026
È un protocollo che pone attenzione soprattutto sulla formazione, con alcune proposte in materia da parte del CNOG. Guarderemo con particolare attenzione questo nuovo “interesse” per i giornali dalle carceri da parte di CNOG e DAP, che si manifesta in particolare con la partecipazione all’evento del ministro della Giustizia Carlo Nordio, del Capo del DAP Stefano Carmine De Michele e del presidente dell’Ordine Carlo Bartoli, il protocollo è molto generale, cercheremo di capire quanto il CNOG può aiutarci a superare le difficoltà che alcune testate hanno incontrato e in qualche modo aiutarci a tutelare il diritto delle persone detenute a informare ed essere informate. A occuparsi di questo protocollo sarà per l’Ordine Daniela De Robert, che è sicuramente una giornalista attenta ai problemi delle persone detenute.
di Maria Brucale*
Il Dubbio, 1 luglio 2026
La grande deportazione dei 128 detenuti al 41 bis celebrata come un’impresa. Nella mitologia greca, Argo Panoptes era un gigante con cento occhi. Quando dormiva, ne chiudeva solo due alla volta, mantenendo gli altri novantotto spalancati e vigili. Era il guardiano perfetto, spietato e instancabile. C’è una cinica, raggelante ironia nella scelta del nome che il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria ha voluto dare alla operazione militare e logistica conclusasi tra il 27 e il 28 giugno, Argus, appunto, veicolata dalle pagine ufficiali del Ministero della Giustizia con agghiacciante entusiasmo celebrativo e propagandistico.
di Piero Sansonetti
L’Unità, 1 luglio 2026
L’ex amministratore di Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, è in prigione da qualche giorno. I giudici hanno stabilito che la tragedia di Viareggio del 2009, che costò la vita a 32 persone, fu causata da un sistema di viti difettose nel meccanismo di aggancio dei vagoni di un treno merci - che trasportava materiale infiammabile, e che deragliò ed esplose - e ha anche stabilito che Moretti, essendo amministratore delle ferrovie, aveva il dovere di controllare che il treno avesse tutte le viti a posto. Cinque anni in prigione. È una sentenza evidentemente cervellotica, ma non crediate che sia l’unica sentenza cervellotica. Ci sono in prigione molte migliaia di innocenti. O perché in attesa di giudizio senza essere colpevoli, o per errori giudiziari, o per interpretazioni scombiccherare della legge (come in questo caso).
- Comunità, non un surrogato del carcere
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- Torno nella mia Calabria e chiudo un cerchio. Ma da Trento porto con me migliaia di sguardi









