ripost.it, 8 febbraio 2026
Si è svolto, presso la Casa Circondariale di Sciacca, un convegno dedicato ai temi del reinserimento sociale e dei valori della convivenza civile. L’iniziativa è stata promossa dall’istituto penitenziario in collaborazione con l’Istituto scolastico “Don Arena” di Sciacca ed è stata moderata dal Responsabile dell’Area Trattamentale, dott. Gaetano Montalbano. All’incontro hanno preso parte il Direttore della Casa Circondariale, dott.ssa Marilena Scaravilli, il Comandante del Reparto di Polizia Penitenziaria, dott. Nino Di Noto, e la Responsabile dell’Avulss di Sciacca, prof.ssa Maricetta Venezia. Fulcro del convegno è stata la relazione del prof. Francesco Pira, Professore associato di Sociologia dei processi culturali e comunicativi presso il Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne dell’Università degli Studi di Messina, dove insegna Comunicazione Strategica, Teorie e Tecniche del Giornalismo Digitale e Giornalismo Sportivo, Social Media e Comunicazione d’Impresa nei corsi di laurea magistrale e triennale.
di Monica Zicchiero
Corriere del Veneto, 8 febbraio 2026
La direttrice nominata al teatro La Fenice terrà un discorso sull’“empowerment” femminile l’11 febbraio. L’idea nata da Maurizia Campobasso, vertice della casa di reclusione della Giudecca: “Non ci siamo mai incontrate prima”. Non ci sarà divisione tra scena e platea: un divano e tutto intorno, a cerchio, le sedie per gli astanti. Nessuno a capotavola, nessuno che parla dall’alto del proscenio. Le detenute della Giudecca, la direttrice, la polizia carceraria, gli esterni che si accreditano per l’evento: tutti sullo stesso piano. Segnatevi l’evento in agenda: per la prima volta da quando è stata nominata direttrice artistica della Fenice, Beatrice Venezi sarà a Venezia l’11 febbraio alle 12,30 al carcere femminile di Venezia.
di Marina Tomarro
vaticannews.va, 8 febbraio 2026
Al Teatro Libero della Casa Circondariale di Rebibbia, un gruppo di detenuti ha portato in scena “Il tunnel dei sogni”, in cui i protagonisti hanno raccontato pensieri e paure, ma anche le speranze per un domani differente. A seguire, un dibattito di confronto con personalità del mondo delle istituzioni, della comunicazione e dello spettacolo. Con loro anche Nek che ha cantato alcuni dei suoi brani più conosciuti. “Quando mi sveglio la mattina mi piace rimanere qualche minuto ancora con gli occhi chiusi, per continuare a sognare. Immagino di trovarmi nella mia cameretta tra le cose a me familiari...e invece quando li apro sono qui in questa cella, e devo iniziare un altro giorno in un posto dove il cielo lo vedo solo attraverso una finestra con le sbarre”.
di Giuliano Santoro
Il Manifesto, 8 febbraio 2026
A proposito di “Novanta”, per Einaudi l’ultimo volume di Valerio Mattioli. Dopo qualche decennio di esistenza, i centri sociali autogestiti sono ancora al centro del dibattito politico. Il governo Meloni li ha identificati come nemici. I due sgomberi più emblematici degli ultimi mesi, Leoncavallo e Askatasuna, sono un segnale politico esplicito: colpire due spazi accomunati dal tentativo di rivendicare il riconoscimento di nuovi beni comuni. Fino agli eventi di questi giorni, gli scontri di Torino e l’ennesima stretta autoritaria. I fatti dimostrano che i centri sociali possono essere descritti come cascami di epoche passate e covi di nostalgici residuali ma le loro mutazioni e le loro crisi rappresentano contraddizioni, rischi e opportunità tutte contemporanee.
di Elsa Fornero
La Stampa, 8 febbraio 2026
Mi sono chiesta, in questi giorni, come Giorgia Meloni presenterebbe il suo nuovo “decreto sicurezza” nelle scuole italiane. Come lo racconterebbe ai ragazzi e alle ragazze di oggi: spesso fragili, disorientati, in cerca di un’àncora a cui aggrapparsi per costruire un proprio ragionevole futuro dentro un presente sempre più incerto, bellicoso, dominato dai prepotenti. Un’ancora che non sia la semplice migrazione dal Paese. Non c’è dubbio che, in questa situazione, qualsiasi àncora debba poggiare su una sicurezza di base. Il dubbio, piuttosto, è se la sua assenza - o insufficienza - possa essere curata alla radice con il “pugno duro” invocato dalla premier (anche da parte dei magistrati, considerati “doppio-pesisti” per essere stati, a suo avviso, teneri con i violenti di Torino, troppo velocemente scarcerati, e indebitamente severi nei confronti dei poliziotti coinvolti in fatti di sangue, nell’esercizio del loro dovere).
di Alessandro Tolomelli*
Il Fatto Quotidiano, 8 febbraio 2026
Educare i ragazzi non è sorvegliare, né vietare; è rendere capaci di stare nel mondo, anche quello online, con padronanza, autonomia e responsabilità. Parlare del divieto ai social per i minori di sedici anni, come quello annunciato dal governo Sánchez in Spagna, e discutere in generale di misure simili che molte nazioni stanno valutando, non è semplice per chi si occupa di educazione. Da un lato, è legittimo e perfino doveroso che la società degli adulti ponga limiti ai cittadini in età di sviluppo: fa parte della responsabilità collettiva definire dei perimetri al libero arbitrio e alla scelta, quando queste cornici proteggono il benessere e lo sviluppo. Dall’altro lato, chi fa educazione non ha tra le sue prerogative quella di legittimare o contrastare direttamente i divieti: facciamo un altro mestiere, giochiamo su un altro campo.
di Massimo Lensi
Left, 8 febbraio 2026
Un ex detenuto al timone di Rikers: con la nomina di Stanley Richards il sindaco di New York scommette su una riforma del carcere dall’interno, riconoscendo l’esperienza della detenzione non come stigma, ma come competenza politica e risorsa pubblica. La nomina di Stanley Richards a commissario del New York City Department of Correction da parte del neo-sindaco Zohran Mamdani non è una semplice scelta amministrativa: è un gesto politico che sposta il baricentro del discorso sulle carceri negli Stati Uniti. Richards è il primo ex detenuto a guidare il sistema penitenziario cittadino. Negli anni Ottanta scontò otto anni per rapina a Rikers Island; uscì nel 1991 e scelse di non limitarsi a “rifarsi una vita”. Optò per rientrare nel mondo che lo aveva espulso per cambiarlo, lavorando a lungo con la Fortune Society e diventando una figura centrale del riformismo penale newyorkese.
di Ilaria Dioguardi
vita.it, 7 febbraio 2026
Un’assemblea pubblica a Roma è stata l’occasione per condividere esperienze e proposte e per ragionare su possibili iniziative comuni. Caterina Pozzi, presidente Coordinamento nazionale delle comunità accoglienti: “La situazione carceraria riguarda l’intera società e richiede un confronto aperto tra soggetti diversi: volontariato e realtà del Terzo settore, operatori, garanti per i diritti dei detenuti, cittadini e istituzioni”. Patrizio Gonnella, presidente di Antigone: “Ci si è approfittati della nostra frammentazione. Con la giornata di oggi stiamo costruendo le premesse per una grande alleanza costituzionale”.
di Gianluca Carini
Avvenire, 7 febbraio 2026
“Senza diritti e clemenza sistema a rischio” Perito (Acli): rompere le dinamiche di chiusura per permettere la connessione con la società Catarci (Roma Capitale) invita le realtà del settore a “fare rete”. Diritti, clemenza e umanità. Tre parole spesso dimenticate, al di là della retorica, nelle carceri italiane. Tre parole al centro invece dell’assemblea aperta organizzata all’Università Roma Tre, in via Principe Amedeo e promossa da diverse sigle come Antigone, Acli, Arci, Nessuno tocchi Caino, Conferenza nazionale dei Garanti territoriali.
di Carmen Caldarelli
metropolisweb.it, 7 febbraio 2026
Il sovraffollamento carcerario in Italia non è un evento naturale invertibile, ma la diretta conseguenza di precise scelte legislative. È questo il cuore dell’intervento di Samuele Ciambriello, portavoce della Conferenza nazione dei garanti territoriali, durante l’assemblea “Diritti, Clemenza e Umanità nelle carceri italiane” svoltasi ieri a Roma. Secondo Ciambriello, la saturazione degli istituti penitenziari non è paragonabile ad una catastrofe improvvisa come un terremoto, ma al contrario, va ricercata in una politica penale securitaria ed una crescente domanda di punizione da parte della società e delle istituzioni.











