di Valeria Pace
Il Piccolo, 7 febbraio 2026
Il Sottosegretario Delmastro in visita ai penitenziari del Fvg: “Reti sopra i cortili per fermare le consegne dei criminali, modello da esportare”. Amazon ancora in Italia non manda i pacchi a casa con i droni ma i criminali invece provano a introdurre droga e telefonini in carcere con i velivoli senza pilota. “Centinaia i voli ogni notte su tutti i nostri istituti in Italia”, ha affermato il sottosegretario alla Giustizia con delega alle carceri Andrea Delmastro, oggi (venerdì 6 febbraio) in visita ai penitenziari di Trieste e Gorizia.
di Romano Francardelli
La Nazione, 7 febbraio 2026
“Il polo universitario accoglie oltre 100 detenuti ed è il secondo in Italia così come a scuola sono iscritti oltre 150”, spiega il responsabile di Ranza. La ‘Casa di Reclusione di San Gimignano’ nel tempo è passata dall’ex secolare San Domenico di via Santo Stefano a due passi da piazza Cisterna, al ‘nuovo’ Istituto di Ranza. Dal suo interno parla il direttore Giuseppe Renna persona disponibile al dialogo. Direttore Renna dove si comincia? “Innanzitutto avere una storia è importante perché ci indica una strada da seguire (e quale non seguire). Il ritorno a Ranza? E’ stato un gradito ritorno per il semplice fatto che mi permette di ricominciare un percorso iniziato nel 2019 e bruscamente interrotto nel 2023”.
di Sarah-Hélèna Van Put
Il Manifesto, 7 febbraio 2026
Incontro “Nella colonia penale”, film documentario vincitore del Premio Corso Salani alla 37ª edizione del Trieste Film Festival, raccontato dai registi Gaetano Crivaro, Silvia Perra, Ferruccio Goia e Alberto Diana: intervista collettiva. Lontano dalle città e dal dibattito pubblico, sopravvivono in Sardegna le ultime tre colonie penali attive in Europa: Isili, Mamone e Is Arenas. Come sospese nel tempo, le colonie incarnano una forma di detenzione arcaica eppure pienamente contemporanea: i detenuti lavorano, il tempo si allunga e il controllo si riproduce identico a sé stesso. All’Asinara, dove le celle sono ormai rovine, il potere assume una forma diversa: l’animale libero occupa lo spazio lasciato vuoto dall’uomo, aprendo a una nuova e inquietante dialettica di sopraffazione. Nella colonia penale, film documentario vincitore del Premio Corso Salani alla 37ª edizione del Trieste Film Festival, vede i registi Gaetano Crivaro, Silvia Perra, Ferruccio Goia e Alberto Diana si muovono dentro uno spazio di eccezione, interrogando un sistema penitenziario che appartiene al passato ma continua a riflettere il presente. Un mondo apparentemente distante dalla società, che ne rivela le crepe, le rimozioni e le persistenze più profonde.
di Andrea Carugati
Il Manifesto, 7 febbraio 2026
Critiche soft da Schlein, Conte e Fratoianni che parlano di “truffa” e “propaganda”. Per la leader Pd le priorità sono altre. E annuncia la mobilitazione per il No al referendum e la campagna di ascolto in vista delle politiche. Il centrosinistra è rimasto sostanzialmente fermo alla mozione unitaria presentata mercoledì in Senato contro le “inaccettabili strumentalizzazioni” degli scontri di Torino fatte dal ministro Piantedosi, che ha accusato i manifestanti pacifici di complicità con i violenti. Una mozione utile, che anticipava il no alle norme liberticide che il governo ha varato giovedì ieri per decreto. Peccato però che, dopo il consiglio dei ministri, il livello dell’opposizione sia improvvisamente calato. Come se quello partorito da Meloni e soci fosse un normale decreto sicurezza, e non un attentato ai diritti costituzionali, come il fermo preventivo per 12 ore di persone ritenute potenziali rei, a totale discrezione delle questure. Ieri, quando le opposizioni avevano avuto il tempo per leggere e meditare i contenuti del decreto, le opposizioni sono apparse ferme sulle gambe. Derubricando la stretta sulle manifestazioni a uno dei tanti argomenti in agenda.
di Ammiraglio Vittorio Alessandro
L’Unità, 7 febbraio 2026
Nel nuovo decreto anti migranti c’è l’interdizione delle acque territoriali per motivi di sicurezza. Peccato però che il diritto internazionale impone il soccorso. Secondo quanto si è appreso, il prossimo “decreto sicurezza” - dal 2018 quasi uno all’anno, come il bollo dell’auto - conterrà una sessantina di provvedimenti. Alcuni, come sempre, sull’onda della cronaca spinta fino alla percezione dello stato emergenziale; altri sui temi di fondo - il fenomeno migratorio, soprattutto - che i governi assumono come scenografia stabile per evocare paure e poi rassicurare.
di Marica Fantauzzi
Il Dubbio, 7 febbraio 2026
Il sindaco di New York, Zohran Mamdani, ha nominato a capo del New York City Department of Correction - il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria - un ex detenuto. Stanley Richards, afroamericano di 64 anni, aveva scontato due anni e mezzo a Rikers Island e poi altri quattro anni in un’altra prigione dello Stato di New York: è stato rilasciato nel 1991. Da allora ha iniziato a lavorare come consulente per la Fortune Society, ente che si occupa di fornire alloggi e supporto agli ex-detenuti di New York, sino a diventarne presidente. Tra le questioni più complesse di cui si dovrà occupare, c’è proprio il futuro del complesso penitenziario che affaccia sull’East River tra il Bronx e il Queens, in cui Richards fu recluso, Rikers appunto.
di Angela Stella
L’Unità, 6 febbraio 2026
“Diritti, clemenza e umanità nelle carceri italiane” è il titolo di una assemblea aperta che si terrà stamattina alla Università Roma Tre (Polo didattico di Scienze della formazione, Aula 9, via Principe Amedeo 182b) organizzata da La Società della Ragione per rilanciare una riflessione pubblica sulla condizione delle carceri italiane e sulle responsabilità che questa situazione drammatica chiama in causa a distanza di alcune settimane dalla chiusura del Giubileo dei detenuti e dopo un ennesimo anno segnato da sofferenza e morti in carcere. Dall’inizio del 2026 sono già 5 i suicidi dietro le sbarre, uno a settimana in media.
di Patrizia Pallara
collettiva.it, 6 febbraio 2026
Provvedimenti come indulto e misure alternative al centro dell’assemblea del 6 febbraio a Roma. Barbaresi, Cgil: “La vera emergenza è il sovraffollamento”. In carcere i diritti delle persone non vengono garantiti. Sovraffollamento crescente, anche negli istituti per minorenni, condizioni materiali di vita degradate, isolamento dal territorio, difficoltà di garantire percorsi di cura, lavoro e reinserimento sono malanni ampiamente documentati. A pagarne le conseguenze, i detenuti e il personale penitenziario, sanitario e socio-assistenziale. Questi problemi però difficilmente finiscono al centro del dibattito pubblico.
di Carlo Testini*
Il Manifesto, 6 febbraio 2026
Oggi a Roma si tiene un’assemblea nazionale aperta sulla situazione delle carceri in Italia che vedrà la partecipazione di volontari, associazioni e organizzazioni della società civile, operatori sociali, operatori penitenziari e sanitari, cooperatori, cittadini, garanti, e tutti coloro che sono interessati. L’iniziativa è promossa da decine di realtà della società civile, tra le quali anche Arci, ed è accompagnata da un appello al Parlamento, lanciato nelle scorse settimane, per chiedere diritti e umanità nelle carceri italiane e di approvare con urgenza un provvedimento di clemenza, che permetta la riduzione immediata del numero dei detenuti, e una trasformazione profonda degli istituti, aprendo il più possibile il carcere al mondo del volontariato, alle associazioni, alle cooperative, agli enti locali, alle scuole e alle Università.
di Sergio D’Elia*
L’Unità, 6 febbraio 2026
Danilo Coppola è fuori dalla prigione. Esultiamo. Restano in prigione tanti come lui e dietro le sbarre c’è anche la Costituzione. La lieta novella è giunta mentre mi apprestavo a scrivere il mio terzo “amicus curiae” in tre settimane. Quello per Danilo Coppola - immobiliarista la cui vicenda giudiziaria risale all’inchiesta sui “furbetti del quartierino” - detenuto a San Vittore e in pericolo di vita. Dopo quello che non so se sia ancora giunto a destinazione per Pippo Scuderi, detenuto a Regina Coeli, anche lui in pericolo di vita. Dopo quello che non è mai giunto a destinazione per Giosuè Chindamo, detenuto a Secondigliano, che nel frattempo è stato “scarcerato”, cacciato dalla sua cella con cattiveria.
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