clarusonline.it, 30 giugno 2026
Il caso sorge dopo che nelle carceri di Poggioreale e Aversa, per mancanza di Polizia penitenziaria, sono state sospese le messe. Il Garante dei diritti delle persone private della libertà personale della Provincia di Caserta, Don Salvatore Saggiomo, esprime soddisfazione per l’interrogazione parlamentare presentata dall’On. Federico Cafiero De Raho al Ministro della Giustizia sulla tutela del diritto al culto negli istituti penitenziari. L’atto parlamentare trae origine dalle segnalazioni istituzionali formulate dal Garante e dal successivo confronto diretto con l’On. Cafiero De Raho, al quale sono state rappresentate le gravi criticità riscontrate in alcuni istituti penitenziari, in particolare presso la Casa Circondariale di Poggioreale e la Casa di Reclusione “Filippo Saporito” di Aversa. Le questioni denunciate dal Garante riguardano la sospensione delle celebrazioni eucaristiche per carenza di personale di Polizia Penitenziaria e la mancanza di spazi stabilmente destinati al culto, situazioni che rischiano di compromettere un diritto fondamentale garantito dalla Costituzione della Repubblica Italiana.
bologna2000.it, 30 giugno 2026
Si discuterà di contrasto al sovraffollamento e alla recidiva e saranno illustrati casi di accoglienza nella comunità Papa Giovanni XXIII. In ballo ci sono i diritti umani della persona, in questo caso di quella detenuta: il carcere, anche in Emilia-Romagna, presenta criticità, a partire dal sovraffollamento, un aspetto che incide negativamente sul percorso riabilitativo del detenuto. È necessario allora individuare soluzioni, promuovendo progetti anche fuori dagli istituti, un modo per contrastare anche le cosiddette recidive. “L’aspetto del sovraffollamento carcerario - spiega il garante regionale dei detenuti Roberto Cavalieri - ostacola la riuscita dei percorsi rieducativi rivolti al detenuto.
fuoriluogo.it, 30 giugno 2026
Il 2 luglio a Firenze un seminario sullo studio di Corrado Marcetti: dalla promessa di un carcere aperto alla città al degrado di oggi. Quando fu progettato, Sollicciano avrebbe dovuto rappresentare il futuro. Oggi è invece uno dei simboli più evidenti della crisi del sistema penitenziario italiano. Per comprendere come sia stato possibile questo rovesciamento, giovedì 2 luglio la Società della Ragione ospita a Firenze un seminario di discussione, promosso insieme a Garante dei Detenuti della Regione Toscana e dell’Archivio Margara, a partire dal volume di Corrado Marcetti “Sollicciano. Storia di un carcere”.
lameziaterme.it, 30 giugno 2026
Coinvolti oltre cento giovani detenuti dell’Istituto Penale Minorile di Catanzaro in un percorso di inclusione, formazione e reinserimento sociale. Il progetto “Sport per la Coesione”, promosso da Sport e Salute in collaborazione con la Federazione Italiana Badminton, prosegue il proprio percorso, della durata complessiva di 18 mesi, confermandosi una delle esperienze più significative di inclusione sociale attraverso lo sport realizzate in Calabria. Il progetto, ideato e coordinato da Pasqualino Raso, referente istituzionale nei rapporti tra Sport e Salute e l’Amministrazione Penitenziaria, ha già coinvolto più di un centinaio di giovani detenuti dell’Istituto Penale per i Minorenni di Catanzaro, di età compresa tra i 14 e i 24 anni.
di Gianni Milani
Il Torinese, 30 giugno 2026
“Dalle parole alla ceramica”. Ovvero: quando la memoria, i ricordi di una vita, raccontati a chi vuole ascoltarti, a chi ti è vicino (non solo fisicamente), ma anche con il cuore e l’anima, riescono a trasformarsi e a prendere corpo vivo offrendo spunti significativi per la lingua universale dell’arte. È davvero un piccolo grande “prodigio”! Tanto più se i due “mondi” a confronto non possono essere più lontani tra loro di una “Casa di Reclusione” e di una “Residenza Sanitaria Assistenziale - Casa di Riposo”, dedicata principalmente a persone anziane, per le quali il “motore dei ricordi” gira spesso a ruota libera, generando pallidi lievi sorrisi ma spesso anche tanta sofferenza e amarezza.
Corriere del Mezzogiorno, 30 giugno 2026
Presentato “Lettere al garante” nella sede di “Liberi di volare”, dove i detenuti vengono accolti per affidamento e messa in prova. “Immaginate, per un attimo, una cella di pochi metri quadrati nella quale vivono stipate da cinque a otto persone. Immaginate di trascorrervi gran parte della giornata, condividendo spazi minimi, privacy inesistente, tensioni, fragilità e sofferenze. Non è un’eccezione: per molti detenuti questa è la quotidianità. Questo libro nasce per dare voce a questa sofferenza”. Samuele Ciambriello, garante dei detenuti della Regione Campania, con una pluriennale esperienza nell’assistenza e nell’aiuto agli emarginati e ai detenuti, è uno di quelli che conosce meglio la durezza della realtà carceraria, insieme con don Franco Esposito, ex cappellano del carcere di Poggioreale. Insieme teorizzano l’inutilità dell’“istituzione carcere che se fosse un’azienda sarebbe già fallita, visto che produce almeno il 60% di recidive”. Insomma, in più di sei casi su dieci chi è entrato una volta in carcere poi vi fa ritorno. Se n’è parlato nella struttura della Pastorale carceraria di via Buonomo 41 a Napoli.
di Luciano Violante
Corriere della Sera, 30 giugno 2026
Per salvarla bisogna renderla più efficiente. Il problema non è la libertà, ma l’inefficienza dello Stato. La democrazia è disfunzionale? Questa è l’opinione di Peter Thiel, Trump, Musk e dei loro seguaci. Non ci salviamo demonizzandoli. Prima dovremmo chiederci se l’accusa è fondata e poi decidere come reagire. In molti Paesi di grandi tradizioni democratiche purtroppo il giudizio è fondato; occorre precisare, non è cosa da poco, che non è disfunzionale la democrazia in sé, ma sono disfunzionali alcune forme specifiche di democrazia. In Italia lo dimostrano l’astensionismo elettorale, la crescita di forme militanti di antidemocrazia, il peso che hanno acquisito nell’opinione pubblica slogan esplicitamente razzisti, come quelli relativi alla remigrazione e alla discriminazione sessuale.
di Beppe Severgnini
Corriere della Sera, 30 giugno 2026
Anche una tragedia può farci capire cosa siamo diventati. Non tutti, ma troppi. Mentre continuano le ricerche dell’ingegner Luigi Cavallari, scomparso sabato nel lago di Vico, la moglie Eugenia Roccella viene coperta di insulti, sarcasmo e insinuazioni. La sua colpa? Essere un personaggio pubblico. Un ministro del governo che ha espresso opinioni e ha preso decisioni. Alcuni non le condividono, com’è normale. Ma niente giustifica la colata di assurdità che ha riempito i social. Dov’era possibile commentare - i post Instagram dei siti d’informazione, per esempio - sono apparse molte affermazioni stupide, altre disgustose; alcuni riuscivano a essere disgustosamente stupidi. Una piccola selezione, sgradevole ma necessaria.
di Chiara Di Benedetto
Avvenire, 30 giugno 2026
Una delegazione di Euro-Verdi denuncia l’impossibilità di esaminare il Cpr dell’accordo Italia-Albania. Guarda (Avs): “In un mese sei tentativi di suicido”. A Gjader non si entra. Una delegazione di europarlamentari del gruppo dei Verdi, ieri, ha denunciato l’impossibilità di svolgere un’ispezione completa e adeguata del centro per migranti previsto dall’accordo Italia-Albania. Secondo quanto riportato dagli eurodeputati, il personale del Cpr avrebbe impedito l’accesso alle celle e si sarebbe rifiutato di fornire dati e di rispondere alle domande della delegazione. L’ispezione non era prevista, gli europarlamentari sono andati a Gjader a sorpresa nel corso di un viaggio in Albania organizzato per incontrare ambientalisti e rappresentanti della società civile impegnati nella lotta contro la costruzione di un maxi-resort di lusso sull’isola di Sazan, promosso da Jared Kushner, genero e consigliere del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.
cdt.ch, 30 giugno 2026
Il rapporto della Commissione contro la tortura: più violenza, meno cure e niente reinserimento. Costruire nuove prigioni non basta, serve ridurre i detenuti. La sovrappopolazione carceraria in Svizzera viola i diritti dei detenuti e compromette il raggiungimento degli obiettivi della reclusione. È quanto mette in evidenza in un rapporto la Commissione nazionale per la prevenzione della tortura (Cnpt), secondo cui il problema può essere risolto solo mettendo in atto una strategia per ridurre il numero di persone che finiscono dietro le sbarre.
- Libia. La condanna di Almasri e i problemi per l’Italia
- Tunisia. Arresti dei leader sociali, ong sospese, giornali chiusi: la repressione svuota le piazze
- L’estate infernale delle carceri e il grande bluff delle riforme balneari
- Più di 64mila detenuti per 46mila posti: benvenuti all’inferno...
- Non è un carcere per (sole) donne. Ma nelle celle ci spediamo ancora i bambini









