di Enrico Ottolini*
La Repubblica, 1 marzo 2024
Europa Verde desidera esprimere il suo apprezzamento e sostegno all’azione di Veronica Valenti, Garante comunale dei detenuti dell’Istituto penitenziario di Parma, che in un recente intervento pubblicato sulla stampa ha confermato con puntuale e oggettiva chiarezza le condizioni precarie in termini di dignità, qualità della vita e garanzia di diritti fondamentali in cui versano molti dei detenuti del Carcere di Parma. Una grave situazione di sistema, quella denunciata dalla Garante, che non può essere minimamente tollerata con l’alibi della scarsità di risorse e che inevitabilmente si riflette in modo altamente negativo non solo sui detenuti ma anche su tutto il personale penitenziario in termini di qualità della vita e di esercizio della propria professione.
di Luigi Ruggera
Corriere dell'Alto Adige, 1 marzo 2024
Il confronto con il sottosegretario Ostellari non sblocca il progetto. L’ex garante Dondio: “Condizioni insostenibili per agenti e detenuti”. Missione romana, ieri, del presidente della giunta Arno Kompatscher per invitare il governo ad accelerare il processo di realizzazione del nuovo carcere di Bolzano. Va ricordato che nell’ormai lontano 2015 la gara d’appalto della Provincia per la progettazione e la costruzione della nuova Casa circondariale venne vinta dalla società Condotte. Un progetto da 140 milioni che prevedeva la costruzione di una struttura, a Bolzano sud vicino all’aeroporto, in grado di ospitare ben 220 detenuti e un centinaio di agenti della polizia penitenziaria (il carcere attuale prevede 88 posti per detenuti, anche se di fatto ne ospita un numero sempre superiore).
di Alessandra Trotta
news-24.it, 1 marzo 2024
“Nella prima riunione del tavolo interassessorile per la programmazione degli interventi a sostegno della popolazione detenuta, previsto dalla legge regionale 7 del 2007 ma che non si riuniva da anni, è emersa la necessità di mettere in campo una proposta più articolata, efficace ed efficiente per sfruttare al meglio le risorse disponibili e potenziare i percorsi di reinserimento sociale dei detenuti”. Lo dichiara l’assessore al Personale, alla Sicurezza urbana, alla Polizia locale, agli Enti locali e all’Università della Regione Lazio, Luisa Regimenti.
di Emanuele Cutsodontis
La Nazione, 1 marzo 2024
Dieci detenuti, con condanne fino a quattro anni, potranno usufruire della misura rieducativa. L’amministrazione comunale di Pescia ha siglato una convenzione con il Tribunale di Pistoia. Accordo grazie al quale le persone che non hanno mai, prima, toccato il carcere, condannate con sentenze che prevedono fino a quattro anni di carcere, potranno scontare la loro pena svolgendo lavori di pubblica utilità: ogni giorno di condanna corrisponderà a due ore di lavoro. "Si va a consolidare un rapporto che era già in essere - puntualizza il sindaco Riccardo Franchi - fino a ora l’accordo prevedeva che collaborassero con noi due persone, con questa firma sono diventate dieci. Si tratta di un inserimento rieducativo di persone cui è capitato di incappare in episodi poco felici. Daremo, così, un segnale ai nostri cittadini, portando queste persone a intervenire sull’arredo urbano".
di Bruno Contigiani
Il Ticino, 1 marzo 2024
Intervista esclusiva alla direttrice Stefania Mussio. “Tanti progetti avviati, ma serve un legame con le imprese”. Quando incontri Stefania Mussio la direttrice della Casa Circondariale Torre del Gallo di Pavia, nel giro di poco ti trovi in compagnia di un grande di questa città: il Professor Vittorio Grevi, il giurista che tanto ha dato al diritto italiano al quale tutti dobbiamo il nuovo Codice di Procedura Penale. Proprio da qui, con una tesi su questa procedura parte la scelta di Stefania per arrivare a occuparsi di carceri. Indecisa dopo la laurea se tentare la carriera di magistrato, per arrivare a essere giudice o occuparsi dell’applicazione della legge nel suo stadio terminale ha lasciato scegliere al destino e ora si trova a dirigere una struttura non certo semplice come una casa circondariale con oltre 650 detenuti.
Corriere della Sera - Buone Notizie, 1 marzo 2024
L’iniziativa dell’Associazione Acqua2O è dedicata alla reintegrazione sociale dei ragazzi attraverso l’agricoltura ed è stata selezionata dall’impresa sociale Con i Bambini. “La difficoltà è dare ai ragazzi una motivazione tanto forte quanto quella che li ha spinti a commettere un reato”. E offrire così loro “una speranza di futuro”. Silvia Delle Grottaglie sintetizza così il suo impegno da educatrice. “Vi racconto la storia di un nostro beneficiario. Ė un ragazzo arrivato nel progetto L.In.F.A. a 15 anni, aveva commesso reati, non frequentava la scuola, viveva in una comunità. All’inizio era diffidente, ma svolgendo le attività, giorno dopo giorno, è riuscito ad avviare un percorso di auto-imprenditorialità”. Anna Franza spiega così la sua esperienza di assistente sociale. Silvia e Anna fanno parte della squadra del progetto L.In.F.A. (Lavoro, Inclusione, Formazione in Agricoltura), selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile e promosso a Mesagne (Brindisi) dall’Associazione Acqua2O.
L'Opinione, 1 marzo 2024
La collana Voltairiana, ultima nata in casa Liberilibri, si arricchisce di un nuovo volume - il quarto - dedicato al Carcere. Ne è autrice il magistrato Silvia Cecchi, sostituto procuratore presso la Procura di Pesaro, che ripercorre qui la storia dell’istituzione carceraria e ne delinea una riforma possibile. Nella prefazione, il criminologo Adolfo Ceretti scrive che l’autrice “riesce a tracciare un quadro esaustivo e rigoroso dei temi costitutivi di un’istituzione che contraddistingue in modo marcato la modernità e la tarda-modernità di tutti i Paesi occidentali”.
di Giovanni Bianconi
Corriere della Sera, 1 marzo 2024
Le trattative per la gestione delle proteste. Quella di domani si annuncia come un’altra giornata complicata per l’ordine pubblico. Assicura il ministro Piantedosi che “il rischio di incidenti e di scontri è pari a zero se i manifestanti non pongono in essere comportamenti pericolosi o violenti, rispettando le regole”. Una constatazione quasi ovvia, che però nel clima creatosi dopo gli scontri di una settimana fa rischia di essere meno scontata di quanto ci si potrebbe aspettare.
di Alessandro Bergonzoni
La Repubblica, 1 marzo 2024
Considerazioni semiserie (ma molto serie) di un attore comico sui fatti di Pisa. Bello sarebbe se le istituzioni facessero scuola, passando alla storia, per esserne parte a prescindere dalla propria barricata, arma, o dal tal governo. Invece accade il contrario. O si Mattarella o si manganella. Cosa “colpisce” di più di certi poliziotti e incerti governi? Dopo il contundere fisico, colpisce che siano incerti sul fatto che si possa chiedere scusa, si possa passare a parlare con chi hai davanti e non solo soverchiarlo. Incerti che creare paura non paga né uno stipendio basso né la convivenza tra istituzioni e cittadini tanto meno adolescenti. Sui morti, si sa, decide la scientifica, su feriti e contusi la classica, verità, il rispetto non della scienza ma della coscienza, prima ancora della conoscenza; deciderà una nuova arte del viversi, capirsi, ascoltarsi, non del vicendevole convincersi o peggio volerla vinta.
di Andrea Fabozzi
Il Manifesto, 1 marzo 2024
Noi vi lasciamo manifestare, ma voi fate i bravi, evitate “comportamenti provocatori”, rispettate “le prescrizioni”, chiedete il permesso. Non fate avvicinare “esponenti dell’area antagonista”, qualsiasi cosa voglia dire, o dio non voglia “estremisti”. Altrimenti capiterà ancora che qualcuno si farà male. Non si sa come e perché, visto che la polizia a Firenze e a Pisa ha solo “contenuto” o “alleggerito” e diciassette manifestanti di cui undici minorenni si sono feriti, probabilmente da soli.
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