di Ermes Antonucci
Il Foglio, 29 febbraio 2024
La commissione Giustizia del Senato propone al governo di introdurre test psicoattitudinali per i magistrati. L’Anm (a sorpresa) non si scompone: c’entra il clamoroso passo indietro della maggioranza sul taglio delle toghe fuori ruolo. La commissione Giustizia del Senato ha approvato ieri il parere (non vincolante) sullo schema di decreto legislativo relativo all’ordinamento giudiziario. Nel parere si chiede al governo di valutare “la possibilità di prevedere l’eventuale introduzione di test psicoattitudinali per i candidati in ingresso nei ruoli della magistratura”. La previsione è frutto di un accordo raggiunto dopo diverse settimane da Lega e Forza Italia (da sempre favorevoli ai test) con Fratelli d’Italia, inizialmente più prudente sul tema.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 29 febbraio 2024
In commissione Giustizia al Senato il sì al parere che invita il governo a introdurre le verifiche per i neogiudici. Maddalena, vicepresidente del “sindacato”: “Avete le idee confuse”. Il Pd: “Scatterà il Tso per i pm?”. Archiviato a dicembre, dopo settimane di polemiche, lo scontro tra politica e magistratura innescato dalle dichiarazioni del ministro della Difesa Guido Crosetto sulla presunta esistenza di correnti che avrebbero aspirato a un ruolo di opposizione al governo, si rischia di assistere nuovamente a un duro contrasto tra toghe e maggioranza.
di Gennaro Grimolizzi
Il Dubbio, 29 febbraio 2024
L’avvocato Gaetano Pecorella, Past President dell’Unione delle Camere Penali: “Se ci difendiamo da coloro che non sono adatti a pilotare un aereo o a condurre un treno, non vedo perché non dovremmo difenderci da coloro che non sono adatti a giudicare il prossimo”.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 29 febbraio 2024
Il taglio da 200 a 180 era rimandato incredibilmente al 31 dicembre 2025. La motivazione? Evitare che, “le amministrazioni titolari di interventi previsti nel Pnrr possano subire contrazioni nella disponibilità di personale proveniente dai ruoli delle magistrature”. La questione del taglio dei magistrati fuori ruolo dai ministeri e dagli organi di rilevanza costituzionale sta diventando un vero e proprio giallo. Due giorni fa, in commissione Giustizia alla Camera, la leghista Simonetta Matone aveva presentato in qualità di relatrice il parere (non vincolante) allo schema di decreto attuativo in merito alle toghe “distaccate”.
odg.mi.it, 29 febbraio 2024
Una cassetta degli attrezzi sulla Giustizia riparativa. La prima di molte altre. L’Ordine dei giornalisti della Lombardia ha voluto lanciare la sua nuova iniziativa in tema di servizi ai colleghi partendo dalla più interessante novità della procedura e sull’esecuzione penale: uno strumento che può essere fonte di molti equivoci e che va inquadrato nel modo più giusto. La Giustizia riparativa non chiede né impone il perdono alle vittime, non incide sulla pena. Non è uno strumento “buonista” a sostegno del reo. È qualcosa di più complesso, che coinvolge - se lo vogliono - tutte le parti in gioco, compresa la comunità ferita dal reato. Può liberare le vittime dalla prigione esistenziale in cui il crimine le ha dolorosamente rinchiuse. Può aiutare i condannati ad avere una seconda chance, evitando che il carcere diventi un’Università del crimine. Soprattutto invita i giornalisti - come ha spiegato in un corso di formazione Roberto Cornelli, docente di Criminologia all’Università di Milano - a “guardare la vittima in carne e ossa” evitando di sovrapporre le nostre aspettative, i nostri schemi mentali, anche i nostri pregiudizi, sulla realtà, sui fatti che siamo invece chiamati a ricostruire con rigore.
di Roberto Tartara
comune.torino.it, 29 febbraio 2024
La riduzione del sovraffollamento carcerario e le condizioni di vita della comunità penitenziaria sono uno dei temi più dibattuti dalla Commissione Legalità di Palazzo civico che il 28 febbraio ha ascoltato Rita Bernardini in video collegamento da Roma presentare la mobilitazione di Nessuno tocchi Caino denominata ‘Grande Satyagraha’ per avviare un dialogo con il Governo e approvare provvedimenti in soccorso della crisi carceraria. Coordinata da Luca Pidello, la Commissione è stata sollecitata dall’intervento della presidente Bernardini a intervenire nelle dinamiche di una realtà che affronta da trent’anni quando Marco Pannella e Mariateresa Di Lascia crearono Nessuno tocchi Caino battendosi per l’abolizione della pena di morte, la moratoria delle esecuzioni capitali e i diritti detentivi dei detenuti.
di Sara Bessi
La Nazione, 29 febbraio 2024
Il grido d’allarme dopo l’ultimo suicidio. In campo avvocati, politici e sindacati. Mancano educatori ed agenti. Un presidio davanti all’ingresso della Dogaia all’indomani del suicidio di un detenuto di 45 anni, trovato senza vita nella sua cella, per accendere i riflettori su un malessere che attraversa tutti le carceri italiane. Dall’inizio dell’anno si contano 21 suicidi, dei quali 2 a Prato in appena 2 mesi. Al presidio hanno partecipato gli avvocati della Camera penale di Prato ed i rappresentanti di Pd, Radicali, +Europa, M5S, Azione, Italia Viva, Demos, Partito Socialista Italiano, Sinistra Italiana, Fp Cgil, Uil e Arci. Due i documenti, quello della commissione carcere della Camera penale e quello politico firmato da realtà politiche e sindacali.
di Daniele Oppo
La Nuova Ferrara, 29 febbraio 2024
Chieste pene rispettivamente a 6 anni e 5 mesi e 6 anni per due poliziotti penitenziari. Sono accusati di aver denudato, ammanettato e pestato un detenuto dell’Arginone. Al termine di oltre quattro ore di requisitoria, la pm Isabella Cavallari ha chiesto la condanna a 6 anni e 5 mesi di reclusione a carico del sovrintendete capo G.C. e a 6 anni per il collega M.V. per tortura aggravata e altri reati. Chiesta anche la condanna a un anno di reclusione per l’infermiera E.T., accusata di falso ideologico e materiale (e favoreggiamento, ma su questo reato la procura stessa ha chiesto il proscioglimento).
immediato.net, 29 febbraio 2024
Tegola per “Zeus”, la comunità riabilitativa per detenuti psichiatrici del consorzio “Metropolis”. A novembre 2023 l’inaugurazione con il governatore Michele Emiliano e il dg dell’Asl Foggia, Antonio Nigri. Ma pochi mesi dopo, ecco un intoppo. La struttura, in località Ruggiano tra Manfredonia, Monte Sant’Angelo e San Giovanni Rotondo, dove prima c’era l’Hotel dei Mandorli, dovrebbe ospitare soggetti autori di reato anche con misure di sicurezza detentive. 20 i posti letto. Ma l’ambizioso progetto di “Metropolis”, grande realtà pugliese della sanità privata è stata stoppata dal Comune di Manfredonia per questioni burocratiche. “Dichiarazioni erronee ed incomplete circa il regime giuridico applicabile all’intervento edilizio di cambio di destinazione d’uso senza opere dell’immobile destinato ad albergo”, riporta una recente determina. In buona sostanza, l’ufficio comunale ha comunicato “l’avvio del procedimento di annullamento in autotutela della Scia (Segnalazione certificata di inizio attività, ndr) del 12 gennaio 2023″.
reggiotoday.it, 29 febbraio 2024
Prosegue a ritmo spedito il progetto di creazione di un welfare penitenziario, ideato oltre un anno fa dalla garante comunale dei diritti delle persone private della libertà personale, l’avvocato Giovanna Russo. A Palazzo San Giorgio si è svolto l’incontro con i sindacati di Polizia penitenziaria, Daniela Iiriti e Fabio Viglianti per il Sinappe, Maurizio e Silvio Policaro per l’Osapp e Massimo Musarella per l’Uspp, per trattare temi di particolare interesse relativi ai due istituti penitenziari insistenti sul territorio reggino.
- Piacenza. “Ogni detenuto viene inquadrato in un progetto tenendo conto delle sue esigenze”
- Novara. La nuova Garante dei detenuti: “Superare i problemi creando una rete tra i soggetti”
- Treviso. Cittadinanzattiva torna sul tema delle carceri
- Ancona. Un corso di rap in carcere: “Così mi ha salvato la vita”
- Dal carcere l’uomo felice











