di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 28 febbraio 2024
Il sistema carcerario si trova attualmente al centro di una serie di problematiche gravi e urgenti, le quali richiedono l’attenzione delle autorità competenti e della società nel suo complesso. Altri due eventi recenti, uno relativo alle condizioni di lavoro del personale penitenziario e l’altro all’emergenza suicidi, stanno mettendo a dura prova la tenuta dei penitenziari.
cnca.it, 28 febbraio 2024
Il Forum Terzo Settore sta collaborando al Gruppo di lavoro sul tema lavoro in carcere costituito presso il CNEL. Per le finalità di questo gruppo di lavoro, è stata predisposta una rilevazione che intende raccogliere informazioni su iniziative e progettualità promosse dalle organizzazioni di terzo settore riferite alla popolazione carceraria o a ex detenuti, a partire da quelle volte alla formazione e all’inserimento lavorativo. Il questionario predisposto va compilato entro il 22-3-2024. Tale raccolta di dati è propedeutica all’organizzazione dei lavori previsti dal protocollo di intesa CNEL/ministero della Giustizia, in programma per il 16 aprile prossimo. Compila il questionario: https://forms.gle/Vw9gqK6cL9xHu1Sj8
di Liana Milella
La Repubblica, 28 febbraio 2024
Al governo Meloni riesce ciò che non era riuscito a Berlusconi. Test psico attitudinali prima di poter diventare magistrato. Non ce l’ha fatta Berlusconi nel 2008 quando era premier. Ci riesce adesso la maggioranza di centrodestra al governo. Al Senato l’asse Lega-Forza Italia, impersonato dalla solida alleanza tra due avvocati nella vita - la presidente della commissione Giustizia, la leghista Giulia Bongiorno, e il capogruppo di Forza Italia Pierantonio Zanettin - sfonda il muro dei “ni” dei meloniani che non sono proprio del tutto convinti dall’idea di introdurre i test. Ma alla fine dicono sì in cambio di altri appoggi.
di Mario Di Vito
Il Manifesto, 28 febbraio 2024
Oggi voto dei commissari in Commissione al Senato. Un grande classico dello scontro tra politica e magistratura torna oggi in discussione alla Commissione giustizia del Senato: i test psicoattitudinali per i giudici. Il relatore per i decreti attuativi della riforma Cartabia, Pierantonio Zanettin di Forza Italia, ha inserito tra i punti all’ordine del giorno un parere che dovrà essere votato dai commissari. È così che si chiede al governo di valutare “la possibilità di prevedere l’eventuale introduzione di test psicoattitudinali per i candidati in ingresso nei ruoli della magistratura” e “l’opportunità di garantire che, per la valutazione di professionalità del magistrato, siano inseriti nel fascicolo personale tutti gli atti e i provvedimenti redatti da ciascun magistrato e non soltanto quelli scelti a campione”.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 28 febbraio 2024
Intesa in maggioranza sui ritocchi ai decreti del governo, che verranno recepiti nella versione definitiva: verifiche sull’equilibrio di chi entra in magistratura. Il bastone e la carota: così si potrebbe riassumere l’atteggiamento adottato dall’Esecutivo e dalla maggioranza nei confronti della magistratura. Basti guardare a quanto accadrà oggi in commissione Giustizia al Senato e quanto accaduto ieri nell’analogo organismo della Camera. Stamattina a Palazzo Madama verrà votato favorevolmente il parere non vincolante, redatto dal senatore di Forza Italia Pierantonio Zanettin, riguardante lo schema di decreto legislativo sulla riforma dell’ordinamento giudiziario, parere che contiene due “sollecitazioni” in vista dell’emanazione definitiva da parte del governo Meloni.
Il Sole 24 Ore, 28 febbraio 2024
Prevista la modifica del Cpp con il divieto di pubblicazione integrale o per estratto dell’ordinanza di custodia cautelare finché non siano concluse le indagini preliminari o fino al termine dell’udienza preliminare. È stata pubblicata in “Gazzetta Ufficiale” n. 46 del 24 febbraio 2024, la legge 24 febbraio 2024, n. 15, recante “Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti dell’Unione europea - Legge di delegazione europea 2022-2023”.
di Piero Sansonetti
L’Unità, 28 febbraio 2024
Dicono: “Questa è la legge”. Benissimo: è una legge cretina e crudele. Lo è per l’on. Verdini e lo è per tanti anonimi detenuti vittime della magistratura. Denis Verdini è un ex parlamentare italiano di anni 72. È stato condannato a un numero sconsiderato di anni di prigione perché è ritenuto colpevole di irregolarità finanziarie che avrebbe commesso quando era manager in alcune banche e in alcuni giornali. Se è colpevole, ha fatto malissimo a commettere quelle irregolarità. Si meritava una multa salatissima. Invece lo hanno condannato a poco meno di dieci anni di prigione. Come se avesse ucciso un rivale d’amore o se avesse stuprato una ragazzina. Follia. Ma alla follia si aggiunge follia. Verdini, dopo alcuni mesi di prigione aveva ottenuto i domiciliari, per ragioni di salute. Ed era stato autorizzato in alcuni giorni a venire a Roma (da Firenze dove risiede) per sottoporsi a visite mediche.
di Jacopo Storni
Corriere Fiorentino, 28 febbraio 2024
L’uomo era stato da poco trasferito. Secondo suicidio in un istituto toscano nel 2024. Un detenuto di 45 anni si è tolto la vita nel carcere della Dogaia di Prato. L’uomo si è impiccato alle sbarre della finestra con una corda che ha costruito con i materiali che si trovavano nella propria cella. Quando gli altri detenuti se ne sono accorti, hanno dato l’allarme ma per la vittima, un nordafricano, non c’era già più nulla da fare. Da poco il detenuto era stato trasferito a Prato da un altro istituto penitenziario: secondo le informazioni raccolte si trovava nella prima sezione del carcere, quella che ospita i detenuti per reati comuni, definito “reparto di media sicurezza”. Si tratta dell’ennesimo episodio di violenza e autolesionismo per l’istituto pratese, da tempo ormai senza un direttore titolare e un comandante effettivo, una situazione che alcuni dei sindacati del personale di polizia giudiziaria giudicano “in sostanza di abbandono completo da parte dai vertici dell’amministrazione penitenziaria”.
di Nadia Ferrigo
La Stampa, 28 febbraio 2024
La senatrice Ilaria Cucchi: “Nordio intervenga”. Un detenuto 23enne è stato trasferito d’urgenza all’ospedale di Verona dopo il pestaggio. Pestato in cella da tre agenti della polizia penitenziaria, che gli avrebbero rotto alcune costole e lesionato la milza, tanto che i medici che poi l’hanno preso in cura, a Verona, sono stati costretti a sottoporlo ad un intervento chirurgico d’urgenza. È la vicenda, ancora al vaglio della magistratura, di cui sarebbe stato vittima un detenuto 23enne, nel carcere di Santa Maria Maggiore di Venezia.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 28 febbraio 2024
“Lesioni da botte alla testa, al volto, sul corpo, con la milza spappolata: così è arrivato un detenuto dal carcere di Venezia a quello di Verona. E dopo una settimana in terapia intensiva, al suo risveglio ha denunciato il pestaggio da parte degli agenti del penitenziario Santa Maria Maggiore di Venezia”. La senatrice di Avs Ilaria Cucchi riassume così la storia di un detenuto di 23 anni, “fragile e con problemi” secondo i suoi legali, che ha sporto denuncia contro tre agenti penitenziari di Mestre a lui ignoti. Sul caso indaga la procura di Venezia, mentre il Pd ha presentato un’interrogazione parlamentare al ministro Nordio.
- Biella. Furto nell’abitazione della Garante dei detenuti: “Sparite carte su nuovi soprusi”
- Torino. Detenuta rifiutò cibo e acqua fino a morire. La direttrice del carcere ascoltata dal pm
- Modena. Abusi, torture e minacce: le archiviazioni rapide della procura
- Messina. Morti in carcere, la Camera Penale: “Ora basta, è necessario un Garante dei detenuti”
- Bologna. Nel carcere della Dozza c’è una delle migliori industrie del packaging del territorio











