di Corrado Limentani
ilsussidiario.net, 27 giugno 2024
Le carceri esplodono, ma le misure proposte da Nordio non convincono i partiti di maggioranza. Molto meglio sarebbe la proposta Giachetti. Le carceri non sono in grado di superare l’estate senza un provvedimento urgente che si faccia seriamente carico di risolvere il problema del sovraffollamento. Aumentano i detenuti (ora sono oltre 61mila a fronte di una capienza massima degli istituti penitenziari di 48mila) e aumentano i suicidi (già 45 dall’inizio dell’anno e in netta crescita rispetto al 2022), ma in Parlamento e al Governo si continua a litigare anziché trovare soluzioni radicali e rapide. Si doveva trattare la questione in Consiglio dei ministri, ma la discussione sugli interventi da approvare è stata ancora rinviata. Da indiscrezioni di palazzo si apprende che le proposte del ministro Nordio sarebbero tre, ma nessuna sembra andare nella direzione auspicata di scarcerare un numero significativo di detenuti per far vivere meglio quelli che in carcere devono restare.
ansa.it, 27 giugno 2024
Oltre cento detenuti morti nelle carceri italiane dall’inizio dell’anno, di cui 45 per suicidio, una media è di un recluso che si toglie la vita ogni quattro giorni. L’ultimo è un 29enne del penitenziario di Genova, che in cella ha inalato il gas di un fornello. Sulla vicenda sono in corso indagini per capire se possa trattarsi del tentativo del giovane di procurarsi effetti allucinogeni poiché episodi come questo sono in aumento e molte volte sono dovuti al sovraffollamento degli istituti e alle difficoltà psichiche di alcuni individui, ripete spesso il ministro Nordio che - dopo uno slittamento - sarebbe pronto a presentare il decreto svuota-carceri entro il mese di luglio.
di Mauro Bazzucchi
Il Dubbio, 27 giugno 2024
Intervista alla deputata di Italia Viva: “Se andiamo avanti con questo ritmo entro fine anno ci saranno circa 65mila detenuti a fronte di una capienza reale di 48mila. Dal governo tanti annunci ma nessuna soluzione”. L’approdo in aula alla Camera del ddl Giachetti sulla liberazione anticipata ha acceso un faro sulle condizioni inumane di sovraffollamento dei nostri istituti di pena, e della tragedia dei sempre più numerosi suicidi in carcere. La scorsa settimana, per impulso della deputata di Italia Viva ed ex ministro, Maria Elena Boschi, a Montecitorio si è svolto un dibattito sul tema, con una richiesta delle opposizioni di un’informativa del ministro della Giustizia Carlo Nordio. Abbiamo chiesto a lei quali sono a suo avviso gli interventi più urgenti da operare.
di Ilaria Dioguardi
vita.it, 27 giugno 2024
Marco Balzano ha insegnato italiano in carcere e continua ad incontrare i detenuti. “Ho sempre trovato una situazione drammatica negli istituti penitenziari. Non c’è un percorso di rieducazione. La scuola in carcere è una grande Cenerentola, non gode di nessuna considerazione”. Il decreto sulle carceri arriverà “prestissimo”, ha detto il ministro della Giustizia Carlo Nordio, a margine di una conferenza stampa a palazzo Chigi. Sono 45 i detenuti che si sono tolti la vita in un istituto di pena nei quasi sei mesi del 2024, una ogni quasi tre giorni. Un numero che se continuasse a crescere a questo ritmo porterebbe il 2024 a superare il tragico dato del 2022 quando i suicidi in prigione furono 85. “Non pare che questo Governo sia particolarmente interessato a scongiurare questi eventi”, dice lo scrittore Marco Balzano, che ha insegnato italiano in carcere.
di Liana Milella
La Repubblica, 27 giugno 2024
Il Ddl affidato solo alla Commissione Affari costituzionali. Ma la Commissione Giustizia è intenzionata a rivendicare l’affidamento congiunto, già chiesto ufficialmente da Enrico Costa di Azione. Accelera l’abuso d’ufficio, già in aula il 4 luglio. La proposta costituzionale sulla separazione delle carriere approda alla Camera, ed è già scontro. Perché è stata affidata “solo” alla prima commissione, quella per gli Affari costituzionali. Esclusa del tutto la commissione Giustizia. Anche se proprio il contenuto del ddl di Carlo Nordio riguarda completamente proprio quella commissione. Che potrebbe sollevare subito una questione formale con il presidente della Camera Luciano Fontana.
di Errico Novi
Il Dubbio, 27 giugno 2024
Nella nota con cui dà l’assenso alla discussione in Csm sulle circolari per uffici giudicanti e requirenti, il Capo dello Stato incrocia la “specificità” di questi ultimi e, indirettamente, le incognite che potrebbero aprirsi con la riforma costituzionale. Di cui, la settimana prossima, la prima commissione di Montecitorio fisserà il calendario d’esame. Di sicuro il presidente della Repubblica non dichiara né l’illegittimità né l’inopportunità delle riforme. Al più invita a riflettere. Con il rinvio alle Camere di una legge appena approvata, e il relativo messaggio. Stamattina ha molto, ma molto indirettamente incrociato la separazione delle carriere nella nota, trasmessa al Csm, di assenso all’ordine del giorno in cui il plenum ha inserito due circolari, una sulle Procure e un’altra sugli uffici giudicanti.
di Simona Musco
Il Dubbio, 27 giugno 2024
Al plenum straordinario autorizzato dal Capo dello Stato, due visioni opposte del ruolo di procuratore: “primus inter pares” o monarca dell’ufficio. Tensioni sottotraccia, malumori malcelati e un involontario sgarbo istituzionale nei confronti del Capo dello Stato. Si può riassumere così il plenum straordinario del Csm sulle nuove circolari che regolano il funzionamento di Procure e Tribunali, autorizzato da Sergio Mattarella con un messaggio letto in assemblea dal vicepresidente Fabio Pinelli.
di Youssef Hassan Holgado e Marika Ikonomu
Il Domani, 27 giugno 2024
Fratelli d’Italia vuole abolire il reato e derubricarlo a mera aggravante. Il Movimento Cinque stelle vorrebbe rafforzarlo. Le opposizioni spingono, invece, per i codici identificativi. Tutto quello da sapere sulla normativa e su come nasce il reato di tortura in Italia. “Se oggi esiste, in Italia, una versione sia pur blanda del reato di tortura è soprattutto merito suo, del suo coraggio e della sua tenacia”. Questo il messaggio di cordoglio con cui l’Associazione per il rinnovamento della Sinistra ha salutato Arnaldo Cestaro, morto a 85 anni lo scorso 20 giugno. Cestaro, il 21 luglio 2001, faceva parte del gruppo di 93 persone che quella notte dormiva alla scuola Diaz-Pertini di Genova ed è stato massacrato dalle forze dell’ordine, in quello che la Corte europea dei diritti dell’uomo ha qualificato come un atto di tortura.
di Giovanni Longo
Gazzetta del Mezzogiorno, 27 giugno 2024
Strage dei treni sulla Andria-Corato: “C’erano regole per il blocco”. Un doppio tuffo nel passato. Tragico per un verso, desolante per l’altro. La strage dei treni sulla tratta Andria-Corato avvenne su un binario unico alternato regolato col sistema del blocco telefonico, un sistema ritenuto dall’accusa “non sicuro ed obsoleto”. Il processo d’appello sulle presunte responsabilità è iniziato due giorni fa a Bari in un’aula senza stenotipia e senza microfoni. E così gli interventi degli avvocati difensori sono stati prima riassunti dal presidente della Corte, poi dettati al cancelliere e infine riportati a mano sul verbale di udienza. L’assenza di aria condizionata (di per sé non piacevole considerate le elevate temperature di questi giorni), passa quasi in secondo piano.
di Ermes Antonucci
Il Foglio, 27 giugno 2024
È stato sbattuto in carcere nove giorni per espiare una pena per fatti risalenti a diciotto anni fa, quando era appena 22enne. Un caso di pazza giustizia italiana: rispetto a diciotto anni fa infatti il giovane, di origini calabresi, indagato e condannato per aver spacciato hashish e marijuana, in altre parole per aver venduto “spinelli”, ha completamente cambiato vita. È diventato uomo, si è trasferito in Veneto, dove è riuscito a trovare un lavoro prima part-time e poi a tempo indeterminato, si è sposato con una ragazza, ha avuto due figli, svolge attività di volontariato e soprattutto non ha più avuto problemi con la giustizia. Che però si è ricordata di lui diciotto anni dopo.
- Caltanissetta. Detenuto 38enne muore suicida in carcere
- Genova. L’accusa di Laura Sasso: “Mia sorella abbandonata in carcere, l’hanno fatta morire”
- Benevento. “La sanzione è una cosa, ma il carcere che toglie dignità ai detenuti è barbarie”
- Busto Arsizio. Trentatré voci in piazza per chiedere un carcere più umano
- Lecce. Assistenza e inserimento lavorativo dei detenuti: protocollo tra Caritas e carcere









