cronacacomune.it, 27 febbraio 2024
Il teatro come fonte di benessere psichico e occasione di inclusione sociale. È con questo spirito che all’interno della Casa Circondariale di Ferrara il Teatro Nucleo prosegue, con il coinvolgimento di una trentina di detenuti, il proprio progetto di “Teatro in carcere”, a cui il Comune di Ferrara ha destinato un nuovo contributo di 15mila euro approvato oggi dalla Giunta, su proposta dell’Assessorato alle Politiche sociali.
di Alessio Nisi
vita.it, 27 febbraio 2024
Così Stefano Zamagni ricorda don Giovanni Nicolini, parroco della diocesi di Bologna che ha dedicato la vita al sostegno delle persone più in difficoltà. Vicino ai malati, ai detenuti e agli emarginati. Figura di riferimento non solo per la comunità religiosa, ma per tutta la cittadinanza. Si impegnò per i malati e per stare vicino ai sofferenti, portando un sostegno concreto alle famiglie in difficoltà. Ha fatto dell’impegno per i più poveri e i deboli la sua missione di vita: un’esistenza segnata dall’impegno ecclesiale, che è andato di pari passo con l’impegno politico. Due anime inscindibili. Un unico obiettivo: il bene comune. “Una persona estremamente generosa, molto volitiva, soprattutto capace di mettere assieme la dimensione contemplativa con la dimensione dell’impegno fattivo della civitas”. Con queste parole, Stefano Zamagni, docente di Economia civile all’Università di Bologna, ricorda don Giovanni Nicolini, parroco della chiesa di Sant’Antonio da Padova alla Dozza, scomparso il 26 febbraio a 83 anni. A lungo direttore della Caritas, tra i primi collaboratori di don Dossetti, Nicolini è stato una figura importantissima della Chiesa di Bologna.
di Mario Di Vito
Il Manifesto, 27 febbraio 2024
L’informativa del ministro: “Hanno rifiutato ogni mediazione”. Intanto la procura di Pisa valuta la posizione di quindici agenti. I manifestanti di Pisa “hanno rifiutato ogni mediazione”, mentre quelli di Firenze “hanno cercato di sfondare i cordoni di polizia per dirigersi verso obiettivi sensibili”. Al consiglio dei ministri di ieri pomeriggio, Matteo Piantedosi ha spiegato i motivi per cui, secondo lui, le manganellate date agli studenti venerdì scorso sono da considerarsi tutto sommato come un evento giustificabile.
di Vincenzo Scalia
Il Manifesto, 27 febbraio 2024
Un’analisi del fenomeno non solo in rapporto con la politica. “Che cos’è la polizia?”, un volume di Giuseppe Campesi, per DeriveApprodi. La compagine governativa attuale, sembra fare dell’azione poliziesca, in particolare repressiva, la cifra della sua prassi. Sin dall’insediamento dell’attuale esecutivo abbiamo assistito alla produzione di decreti legge mirati a individuare nuove tipologie di reato (per esempio nel decreto anti-rave), oppure a sancire l’esistenza di nuove categorie di devianti e criminali, come nel caso di Caivano.
di Giusi Fasano
Corriere della Sera, 27 febbraio 2024
L’unica lezione della strage di un anno fa: ci sono vite a rischio? Si interviene, punto. Anche se la presenza di rischio e di vite è solo “sospetta”. Ricordate quella promessa collettiva dei tempi più duri della pandemia? Ne usciremo migliori, ci eravamo convinti. Non è stato così, com’è del tutto evidente. Anche davanti alla fila infinita di bare per la strage di Cutro avevamo osato sperare la stessa cosa. E invece eccoci qui, un anno dopo, a guardare la tragedia umana dei migranti (a Cutro oppure prima o dopo Cutro, poco importa) ridotta a slogan da social e litigi politici. È troppo chiedere di posare le armi e cercare per una volta qualcosa che assomigli almeno a un tentativo di soluzione? I pescatori e i soccorritori che all’alba del 26 febbraio 2023 hanno strappato alle onde i cadaveri di 35 bambini e ragazzini, che alla fine di quel giorno disgraziato hanno contato 94 morti e hanno salvato 81 persone, non si sono chiesti se quelle persone erano migranti economici o se scappavano da guerre. Hanno fatto quel che andava fatto: intervenire. C’è un’inchiesta in corso che dirà se la Guardia di Finanza e la Guardia Costiera quella notte fecero male o fecero meno di quel che dovevano. Ma se anche un processo stabilisse che gli indagati abbiano commesso errori o omissioni, il punto non sarà mai il loro agire o non agire. Il punto è capire cosa cambiare per non lasciare a nessuno, quindi nemmeno a loro, lo spazio dell’interpretazione nei salvataggi in mare. Ci sono vite a rischio? Si interviene, punto. Anche se la presenza di rischio e di vite è solo “sospetta”. Forse basterebbe già questo a uscirne migliori.
di Rocco Vazzana
Il Dubbio, 27 febbraio 2024
A un anno dalla strage i familiari delle vittime attendono ancora i ricongiungimenti familiari promessi dal governo subito dopo il naufragio. E hanno deciso di intentare una causa civile risarcitoria per omissione di soccorso. Un anno dopo, il mare di Cutro è ancora agitato. Ma è su questa spiaggia che sopravvissuti e familiari delle vittime hanno voluto ricordare chi è stato inghiottito dall’acqua e dalla solitudine a pochi metri dalla riva.
di Slavoj Zizek*
La Stampa, 27 febbraio 2024
“Va ricordato sempre quando esaltiamo le nostre società democratiche e liberali”. L’artista dissidente russo Andrei Molodkin ha annunciato che sigillerà alcuni capolavori di Picasso, Rembrandt, Warhol, Sarah Lucas, Andres Serrano e altri artisti ancora (da lui legalmente acquistati) in una cassaforte blindata progettata per distruggerli con una sostanza corrosiva nel caso in cui il fondatore di Wikileaks Julian Assange dovesse morire in carcere. Come previsto, il suo proposito è stato subito criticato da tutta una serie di commenti ed è stato liquidato come “una bravata patetica e banale per questi nostri tempi superficiali”.
di Thomas Usan
La Stampa, 26 febbraio 2024
Sono circa 500 i detenuti nelle carceri minorili italiani. Il dato emerge dal report dell’associazione Antigone sulle condizioni della giustizia italiana nel campo dei non maggiorenni. Il numero di detenuti è il più alto registrato in “oltre dieci anni”. Ma non finisce qui. Anche gli ingressi negli istituti penitenziari minorili sono in aumento: nel 2021 la cifra si attestava a 835, mentre nel 2023 è salita a 1143. Il numero è più alto rispetto al dato dei detenuti presenti in carcere poiché la pena spesso è di breve durata o vengono adottate soluzioni alternative. In crescita anche il numero di ragazzi sotto misura cautelare: 243 nel gennaio 2023, 340 solo un anno dopo.
di Cristina Da Rold
Il Sole 24 Ore, 26 febbraio 2024
Due dati ci dicono chiaramente quale sia l’approccio del nostro governo alla criminalità giovanile: da quando è entrato in vigore il decreto Caivano a settembre 2023 ci sono più minori nelle carceri, anche se il numero di reati è il medesimo dell’anno precedente, e più ragazzi appena maggiorenni stanno “scontando” la misura cautelare nelle carceri per adulti. La crescita delle presenze negli ultimi 12 mesi è fatta quasi interamente di ragazze e ragazzi in misura cautelare. Le misure cautelari personali consistono in limitazioni della libertà personale; sono disposte da un giudice nella fase delle indagini preliminari o nella fase processuale.
di Cecilia Ferrara
altreconomia.it, 26 febbraio 2024
Sovraffollamento, pene più lunghe e prevalenza di condanne per reati contro il patrimonio. Giuseppe Chiodo, neo direttore dell’Ipm capitolino, conferma una dinamica nazionale aggravata dal “Decreto Caivano”. È la sconfitta di una “società malata”, come osserva Samuele Ciambriello, garante dei detenuti del Lazio. La cosa che colpisce andando verso l’Ipm di Casal del Marmo, l’istituto penale minorile di Roma, è che non è molto distante dall’ex manicomio, Santa Maria della Pietà, due istituzioni totali a un paio di chilometri l’una dall’altra e se una è stata chiusa e aperta al pubblico, l’altra è sempre più affollata. Gli Istituti penali minorili stanno infatti scoppiando, dicono i numeri fatti uscire da Antigone martedì 20 febbraio nel report ‘Prospettive minori’, ma è una problematica ben conosciuta da chi ci lavora.
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