di Vera Cuzzocrea*
Il Fatto Quotidiano, 1 marzo 2024
Guardiamo con preoccupazione all’aumentato ricorso alla detenzione per i minorenni che delinquono e, in generale, al cambiamento in un’ottica punitiva espresso dal cosiddetto “Decreto Caivano”. Gli stessi principi ispiratori della giustizia minorile sono per lo più traditi dal recente intervento normativo. Il processo penale minorile, introdotto alla fine degli anni Ottanta, era l’esito di raccomandazioni internazionali e di una riflessione attenta sulla devianza e sull’età evolutiva, sulla vulnerabilità e sulle risorse da potenziare, con una centralità data alla persona e al cambiamento possibile. Un processo orientato in senso educativo sui principi di minima offensività, de-istituzionalizzazione, de-stigmatizzazione e responsabilizzazione. Pensato in coerenza non con astratte ideologie, ma con evidenze scientifiche che dimostrano l’efficacia, in termini preventivi e di riduzione dei tassi di recidiva, di strategie capaci di promuovere risorse, potenzialità, competenze e occasioni di benessere.
di Rosario Di Raimondo
La Repubblica, 1 marzo 2024
“A fronte di una società dove esplode il disagio il carcere non è la soluzione”, dice Maria Carla Gatto, presidente del tribunale per i minori di Milano. Serve una rete tra le comunità, che devono accogliere più educatori “esperti” e mediatori, il territorio e i “tutori volontari”, persone che si prendano cura e “accompagnino” i minori stranieri non accompagnati. Non solo: servono più magistrati e personale amministrativo, “perché siamo in grande affanno”.
di Federica Petrucci*
quifinanza.it, 1 marzo 2024
Torna sul tavolo del governo il provvedimento svuota carceri, un decreto che cambierebbe le condizioni di “premialità” e gli sconti di pena per i detenuti per risolvere il problema delle celle affollate. Il dibattito sulla sicurezza pubblica è tornato al centro dell’agenda politica e potrebbe portare all’introduzione di un nuovo disegno di legge che, di fatto, propone modifiche significative al codice penale, al codice di procedura penale e altre disposizioni in materia di sicurezza pubblica e di tutela delle vittime di reati.
Il Dubbio, 1 marzo 2024
Il Carcere Possibile Onlus invia una lettera al presidente della Camera. Il Carcere Possibile Onlus ha scritto al Presidente della Camera affinché vengano adottati tutti gli strumenti normativi idonei alla rapida approvazione della proposta di legge depositata dall’onorevole Roberto Giachetti per ridurre la presenza dei detenuti nei nostri istituti, consentendo la scarcerazione di coloro che hanno un residuo di pena minimo da scontare.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 1 marzo 2024
Dopo il no dell’Anm, il viceministro Sisto frena: “Valuteremo se adottare i controlli”. L’approvazione dei pareri parlamentari sui due decreti legislativi che attuano la riforma dell’ordinamento giudiziario sta diventando una neverending story. Come avvenuto già nella commissione Giustizia della Camera, oggi anche in quella del Senato è stato rimandato il voto sul documento relativo alle toghe fuori ruolo. Alla base del pit-stop ci sarebbero dubbi su un rischio di “disapplicazione della delega”, visto che il taglio verrebbe rinviato al 31 dicembre 2025, clausola non prevista dalla legge quadro firmata Cartabia.
di Giovanni Maria Jacobazzi
Il Dubbio, 1 marzo 2024
Si chiama “Minnesota”: 567 quesiti per svelare il carattere e le eventuali patologie dei candidati. Fabrizio Starace, presidente della Società di epidemiologia psichiatrica: “Polemiche sorprendenti: in tribunale i magistrati si servono di quel formulario per le perizie”. Il test maggiormente impiegato per le selezioni psicocattitudinali è il “Minnesota multiphasic personality inventory” (Mmpi). Questo test permette di studiare le caratteristiche, normali e patologiche, della persona. I principali ambiti di utilizzo sono la psicologia del lavoro (selezione del personale, valutazione di candidati nei concorsi), e la psicologia giuridica (perizie e consulenze). Trattandosi di un test nato per finalità mediche, non misura il quoziente intellettivo ma permette di scoprire patologie di natura psichiatrica, nevrosi, psicosi.
di Errico Novi
Il Dubbio, 1 marzo 2024
Grazie all’iniziativa dei berlusconiani, il “divorzio” giudici-pm rischia di bruciare sul tempo il premierato. Costa (Azione): “Vedrete, il governo si metterà di traverso”. È vero: sulla giustizia, l’orizzonte del governo non sempre coincide con le ambizioni del ministro che, della Giustizia, è titolare, cioè Carlo Nordio. Di più: spesso il garantismo professato, soprattutto prima di assumere l’incarico, dal guardasigilli confligge con le scelte dell’Esecutivo: basti pensare alla riforma dell’ergastolo ostativo - approvata a inizio legislatura in una chiave anche più follemente restrittiva di quanto non avessero proposto i 5 Stelle quand’erano in maggioranza - o agli inasprimenti di pena previsti da decreti come quello intitolato alla derelitta Caivano.
di Giulia Merlo
Il Domani, 1 marzo 2024
L’Anm minaccia lo stato di agitazione nel caso in cui siano confermate le indiscrezioni su un concorso straordinario di reclutamento di magistrati, aperto solo ad alcune categorie. Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, lo ha negato fino a quando poi una bozza di ordine del giorno non è filtrata dal consiglio dei ministri. Il governo dunque sta ragionando di indire un concorso straordinario per l’ingresso in magistratura ordinaria, che dovrebbe essere riservato a specifiche categorie di operatori della giustizia: giudici onorari (che quindi non hanno fatto il concorso ordinario) e avvocati. La notizia, ancora non confermata in un testo, ha messo in allarme la magistratura associata, che da tempo lamenta le carenze di organico ma è contraria ad un concorso che potrebbe abbassare le prerogative di ingresso di chi concorre visto che non sarà richiesta la frequentazione della scuola necessaria ad accedere.
di Angela Stella
L’Unità, 1 marzo 2024
“Il taglio previsto non incide davvero sull’occupazione di via Arenula da parte delle toghe. La verità è che non si vuole rinunciare a quel presidio. I test psicoattitudinali? Non c’è ragione di opporsi, serve un confronto laico”. Le Commissioni giustizia di Senato e Camera hanno rimandato per l’ennesima volta la votazione sul parere che riguarda lo schema di decreto attuativo della riforma delle toghe distaccate. Eppure il termine scadeva il 28 gennaio. Sembra che ci siano contrasti interni alla maggioranza tra Forza Italia - favorevole al taglio - e Lega e Fratelli d’Italia contrari. In più ci sarebbe preoccupazione per una disapplicazione della delega e anche preoccupazioni del Colle per il taglio dei magistrati fuori ruolo. Ne parliamo con Francesco Petrelli, Presidente dell’Unione Camere Penali.
padovaoggi.it, 1 marzo 2024
Ieri mattina, giovedì 29 febbraio, un uomo di 25 anni è deceduto, sembrerebbe, in seguito a un malore, all'interno del carcere Due Palazzi di Padova. Non si può ancora con certezza affermare cosa avrebbe portato al decesso del giovane che, da quel che si sa, aveva seri problemi di dipendenza da stupefacenti. Quando si è sparsa la voce nel carcere della morte del giovane ci sono state proteste che il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, il Sappe, ha definito violente anche se "gestite" dal personale del carcere.
- Verona. Il Garante: “Il silenzio sui suicidi in carcere? Questione di privacy”
- Venezia: “La nostra vita in carcere, tra sovraffollamento, mancanza di servizi e violenze”
- Salerno. Un nastro bianco sulla toga per ricordare i decessi all'interno delle carceri
- Parma. Europa Verde con la Garante comunale a sostegno delle richieste dei detenuti
- Bolzano. Nuovo carcere, stallo sulla capienza. Kompatscher a Roma: “Fate presto”











