Il Dubbio, 1 marzo 2024
Il Carcere Possibile Onlus invia una lettera al presidente della Camera. Il Carcere Possibile Onlus ha scritto al Presidente della Camera affinché vengano adottati tutti gli strumenti normativi idonei alla rapida approvazione della proposta di legge depositata dall’onorevole Roberto Giachetti per ridurre la presenza dei detenuti nei nostri istituti, consentendo la scarcerazione di coloro che hanno un residuo di pena minimo da scontare.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 1 marzo 2024
Dopo il no dell’Anm, il viceministro Sisto frena: “Valuteremo se adottare i controlli”. L’approvazione dei pareri parlamentari sui due decreti legislativi che attuano la riforma dell’ordinamento giudiziario sta diventando una neverending story. Come avvenuto già nella commissione Giustizia della Camera, oggi anche in quella del Senato è stato rimandato il voto sul documento relativo alle toghe fuori ruolo. Alla base del pit-stop ci sarebbero dubbi su un rischio di “disapplicazione della delega”, visto che il taglio verrebbe rinviato al 31 dicembre 2025, clausola non prevista dalla legge quadro firmata Cartabia.
di Giovanni Maria Jacobazzi
Il Dubbio, 1 marzo 2024
Si chiama “Minnesota”: 567 quesiti per svelare il carattere e le eventuali patologie dei candidati. Fabrizio Starace, presidente della Società di epidemiologia psichiatrica: “Polemiche sorprendenti: in tribunale i magistrati si servono di quel formulario per le perizie”. Il test maggiormente impiegato per le selezioni psicocattitudinali è il “Minnesota multiphasic personality inventory” (Mmpi). Questo test permette di studiare le caratteristiche, normali e patologiche, della persona. I principali ambiti di utilizzo sono la psicologia del lavoro (selezione del personale, valutazione di candidati nei concorsi), e la psicologia giuridica (perizie e consulenze). Trattandosi di un test nato per finalità mediche, non misura il quoziente intellettivo ma permette di scoprire patologie di natura psichiatrica, nevrosi, psicosi.
di Errico Novi
Il Dubbio, 1 marzo 2024
Grazie all’iniziativa dei berlusconiani, il “divorzio” giudici-pm rischia di bruciare sul tempo il premierato. Costa (Azione): “Vedrete, il governo si metterà di traverso”. È vero: sulla giustizia, l’orizzonte del governo non sempre coincide con le ambizioni del ministro che, della Giustizia, è titolare, cioè Carlo Nordio. Di più: spesso il garantismo professato, soprattutto prima di assumere l’incarico, dal guardasigilli confligge con le scelte dell’Esecutivo: basti pensare alla riforma dell’ergastolo ostativo - approvata a inizio legislatura in una chiave anche più follemente restrittiva di quanto non avessero proposto i 5 Stelle quand’erano in maggioranza - o agli inasprimenti di pena previsti da decreti come quello intitolato alla derelitta Caivano.
di Giulia Merlo
Il Domani, 1 marzo 2024
L’Anm minaccia lo stato di agitazione nel caso in cui siano confermate le indiscrezioni su un concorso straordinario di reclutamento di magistrati, aperto solo ad alcune categorie. Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, lo ha negato fino a quando poi una bozza di ordine del giorno non è filtrata dal consiglio dei ministri. Il governo dunque sta ragionando di indire un concorso straordinario per l’ingresso in magistratura ordinaria, che dovrebbe essere riservato a specifiche categorie di operatori della giustizia: giudici onorari (che quindi non hanno fatto il concorso ordinario) e avvocati. La notizia, ancora non confermata in un testo, ha messo in allarme la magistratura associata, che da tempo lamenta le carenze di organico ma è contraria ad un concorso che potrebbe abbassare le prerogative di ingresso di chi concorre visto che non sarà richiesta la frequentazione della scuola necessaria ad accedere.
di Angela Stella
L’Unità, 1 marzo 2024
“Il taglio previsto non incide davvero sull’occupazione di via Arenula da parte delle toghe. La verità è che non si vuole rinunciare a quel presidio. I test psicoattitudinali? Non c’è ragione di opporsi, serve un confronto laico”. Le Commissioni giustizia di Senato e Camera hanno rimandato per l’ennesima volta la votazione sul parere che riguarda lo schema di decreto attuativo della riforma delle toghe distaccate. Eppure il termine scadeva il 28 gennaio. Sembra che ci siano contrasti interni alla maggioranza tra Forza Italia - favorevole al taglio - e Lega e Fratelli d’Italia contrari. In più ci sarebbe preoccupazione per una disapplicazione della delega e anche preoccupazioni del Colle per il taglio dei magistrati fuori ruolo. Ne parliamo con Francesco Petrelli, Presidente dell’Unione Camere Penali.
padovaoggi.it, 1 marzo 2024
Ieri mattina, giovedì 29 febbraio, un uomo di 25 anni è deceduto, sembrerebbe, in seguito a un malore, all'interno del carcere Due Palazzi di Padova. Non si può ancora con certezza affermare cosa avrebbe portato al decesso del giovane che, da quel che si sa, aveva seri problemi di dipendenza da stupefacenti. Quando si è sparsa la voce nel carcere della morte del giovane ci sono state proteste che il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, il Sappe, ha definito violente anche se "gestite" dal personale del carcere.
di Angiola Petronio
Corriere di Verona, 1 marzo 2024
Il consiglio comunale di Verona ha ascoltato, ieri sera, la relazione del Garante delle carceri veronesi, don Carlo Vinco. Una relazione presentata ogni anno, ma che ieri sera è stata particolarmente significativa alla luce dei tragici episodi avvenuti negli ultimi mesi a Montorio e che hanno portato anche alla nomina di una nuova guida dell’istituto di pena (Francesca Gicieni ha sostituito la direttrice Maria Grazia Bregoli mentre sono cambiati anche il comandante delle guardie e il cappellano).
di Davide Tamiello
Il Gazzettino, 1 marzo 2024
“Sovraffollamento, tensioni con la Polizia penitenziaria, mancanza di servizi: vi raccontiamo la nostra vita a Santa Maria Maggiore”. I detenuti scrivono una lettera per rendere pubbliche le difficoltà all’interno del carcere di Venezia alla luce, anche, della denuncia con cui un 23enne ha accusato tre agenti di averlo picchiato selvaggiamente. “Sabato 10 febbraio - spiegano - abbiamo indetto e fatto uno sciopero della fame di tre giorni per il sovraffollamento e le condizioni carcerarie. Abbiamo spiegato che la nostra era una protesta pacifica e presentato le nostre richieste scritte. Siamo stati ricevuti dal capo della polizia penitenziaria e dagli educatori, ma non dal direttore. Abbiamo visto che la nostra protesta non è stata trattata dagli organi di informazione e, così, abbiamo deciso di scrivere per riassumere la nostra situazione”.
di Viviana De Vita
Il Mattino, 1 marzo 2024
L'iniziativa è dell'avvocatessa Francesca Sofia membro dell’Osservatorio regionale della vita detentiva, istituito presso l’ufficio del garante campano dei detenuti, Samuele Ciambriello. Un nastro bianco sulla toga per ricordare i tanti decessi che si registrano all’interno delle carceri. Gli avvocati salernitani hanno aderito all’iniziativa promossa dall’avvocato Francesca Sofia - membro dell’Osservatorio regionale della vita detentiva, istituito presso l’ufficio del garante campano dei detenuti, Samuele Ciambriello - che con questo piccolo gesto simbolico ha voluto porre ancora una volta l’attenzione sulle drammatiche condizioni che si vivono all’interno del carcere di Fuorni dove, alla grave carenza di organico della polizia penitenziaria, si associa quella del personale sanitario, in particolare medici specialistici in psichiatria ed assistenti sociali.
- Parma. Europa Verde con la Garante comunale a sostegno delle richieste dei detenuti
- Bolzano. Nuovo carcere, stallo sulla capienza. Kompatscher a Roma: “Fate presto”
- Roma. “Per abbattere recidiva investire nel reinserimento sociale dei detenuti”
- Pescia (Pt). C’è l’accordo con il Tribunale per lavori di pubblica utilità
- Pavia. “La città deve sentirsi sempre più coinvolta nei problemi del carcere di Torre del Gallo”











