di Valentina Stella
Il Dubbio, 3 marzo 2024
Il presidente Santalucia parla di “dileggio” e “vilipendio” della magistratura. Magistratura contro il concorso straordinario in magistratura riservato agli avvocati con almeno dieci anni di esperienza o ai magistrati onorari e contro i test psicoattitudinali per entrare in funzione: è quanto emerso oggi durante il ‘parlamentino’ dell’Anm in corso a Roma.
di Gian Domenico Caiazza
Il Riformista, 3 marzo 2024
Tecnicamente parlando, la vicenda giudiziaria di Enzo Tortora, assolto dalla Corte di Appello e poi definitivamente in Cassazione, non fu un errore giudiziario, che è solo quello riconosciuto dalla revisione di una sentenza definitiva di condanna. E tuttavia appare assai difficile censurare l’uso di quella locuzione -errore giudiziario- per descrivere quella drammatica vicenda. La ragione è tragicamente semplice: nel nostro Paese, già le sole indagini, rafforzate dall’arresto dell’indagato e dall’inesistente filtraggio della finta udienza preliminare, per non dire poi se validate dalla sentenza di primo grado, hanno la forza definitiva del “giudicato”.
di Giampaolo Chavan
Corriere della Sera, 3 marzo 2024
Giuseppe Sartori, docente dell’università di Padova, ha guidato un team di allievi che ha esaminato tutti i colloqui registrati: “Ascolto orientato e suggerimenti. Imputati innocenti? La sentenza spetta ai giudici”. “Il super testimone Mario Frigerio aveva detto delle cose molto utili per dimostrare l’innocenza di Olindo Romano e Rosa Bazzi nella strage di Erba, ma quelle trascrizioni furono classificate dagli investigatori come incomprensibili. Queste affermazioni ora le abbiamo riportate alla luce grazie al lavoro effettuato da una settantina di studenti in due anni nel Master che ho organizzato in facoltà”.
di Giampaolo Chavan
Corriere del Veneto, 3 marzo 2024
Intervista a Giuseppe Sartori, il professore del Bo che firma la perizia dei difensori. “Rosa Bazzi ha una disabilità intellettiva, un ritardo mentale che rappresenta una prova nuova, mentre Olindo Romano ha un disturbo di personalità dipendente: fa di tutto per salvare la moglie. Lui, cognitivamente, è nella media inferiore”. Chi parla è Giuseppe Sartori, professore di neuropsicologia e psicopatologia forense all’università Bo di Padova. Ha coordinato la perizia della difesa su incarico dei legali della coppia che si trova in carcere dal gennaio del 2007 con l’accusa di aver ucciso il piccolo Youssef Marzouk, sua madre Raffaella Castagna, la nonna Paola Galli e la vicina di casa Valeria Cherubini.
di Federico Marconi
Il Domani, 3 marzo 2024
Solidarietà da Usigrai, Fnsi e Rete No Bavaglio. “Notizie vere e verificate, nessun complotto”. Nei documenti della procura non esiste il termine “dossieraggio”, un’invenzione mediatica. Una centrale di spionaggio. Politici e vip spiati. Insomma, una fabbrica di dossier. Per i giornali governativi e non la sentenza è già scritta, senza neppure aver letto le carte dell’indagine della procura di Perugia in cui sono indagati Giovanni Tizian (che cofirma questo articolo), Nello Trocchia e Stefano Vergine. In pratica quasi tutto il pool delle inchieste di Domani, accusati di accesso abusivo a banche dati e rivelazione di segreto, in concorso con il finanziere Pasquale Striano, che i pm hanno indagato anche per altri episodi di accesso abusivo quando era a capo del gruppo “Sos” interno alla procura nazionale antimafia. Con lui è indagato anche Antonio Laudati, il magistrato che dirigeva quell’ufficio in cui l’ufficiale della guardia di finanza operava.
di Gennaro Grimolizzi
Il Dubbio, 3 marzo 2024
Dopo la “scoperta” del legale che ha trovato il dispositivo già pronto prima dell’udienza, il clima si fa sempre più teso negli uffici giudiziari. Clima teso negli uffici giudiziari di Firenze. Il motivo è legato alla vicenda che ha interessato qualche settimana fa l’avvocato Filippo Viggiano. Il 14 febbraio il professionista del Foro fiorentino nel visionare, in occasione di una udienza, il fascicolo del dibattimento ha rinvenuto una bozza di dispositivo (una “copia informe” datata 18 ottobre 2023) nella quale risultava la condanna del proprio assistito, un cittadino di origine marocchina. Da qui la ricusazione dei magistrati del collegio giudicante.
legnanonews.com, 3 marzo 2024
Tra i firmati di una lettera alle competenti sedi politico-istituzionali, Gabriella Lazzati, legnanese, con un passato professionale di preside dell’Istituto comprensivo Manzoni e attualmente consacrata nell’Ordo Virginum, attiva nel carcere milanese di San Vittore. La permanenza forzata delle persone detenute all’interno delle celle per venti-ventidue ore al giorno è la ragione che ha indotto i cappellani e le religiose operanti negli istituti penitenziari della Lombardia a prendere posizione sulla recente circolare che limita a tre sole fattispecie la possibilità di uscire dalle celle per i detenuti in media sicurezza, cioè la maggior parte della popolazione detenuta.
di Francesco Moroni
Il Resto del Carlino, 3 marzo 2024
“Siamo indietro, non c’è dubbio - risponde Antonio Ziroldi, presidente aggiunto dell’ufficio gip e gup -. Ma non è solo un problema di Bologna, purtroppo. La riforma ha dettato le regole di carattere generale, che individuano un percorso comune, ma mancano ancora le specifiche applicative”.
di Gabriele Silvestri
ecovicentino.it, 3 marzo 2024
Un lavoro da artigiani pasticceri come chiave per rientrare nella società, durante e dopo la reclusione. È questo il senso del progetto Libere Golosità, promosso dal carcere di Vicenza: se ne è parlato ai microfoni della rubrica di Radio Eco Vicentino “Parlami di Te”. Davide Pio, della rete di cooperative che si occupa del progetto, non ha dubbi sulla sua utilità: “Il lavoro rappresenta innanzitutto un’occasione per guadagnare denaro, che non è una cosa sbagliata; in secondo luogo, è anche un’opportunità per imparare un nuovo lavoro.
di Viola Nicolucci
valigiablu.it, 3 marzo 2024
Aquila04 sta cercando un compagno con cui giocare a un videogioco multiplayer online, uno di quelli a squadre in collegamento via internet. Dopo la prima partita vi trovate tutte le sere. La conversazione non è troppo personale. Parlare con uno sconosciuto online richiede una sorta di equilibrio tra fiducia e rischio, ma il gioco è un’esperienza di socializzazione e vi sentite sempre più vicini. Col passare dei giorni, il tempo di gioco si riduce e lascia spazio alla conversazione. Una sera scopri che Aquila04 è in un carcere minorile. Ha 16 anni, lavorava come pizzaiolo e durante il Covid ha perso il lavoro, così si è messo a commettere furti con un gruppo di amici del quartiere. Il videogioco riesce così ad avvicinare il tuo mondo e quello di Aquila04, dentro e fuori dal carcere, mondi che altrimenti non si sarebbero potuti incontrare. Ti immergi in una realtà a te sconosciuta, che ti passa accanto tutti i giorni invisibile.
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