di Silvia Pieraccini
Il Sole 24 Ore, 5 marzo 2024
L’iniziativa deriva dall’intesa fra Seconda Chance e l’Ance della Toscana. I cinque neo assunti provengono dalle carceri di Gorgona, Prato, Isola d’Elba. A volte basta poco per cambiare la prospettiva. A Giammarco Piacenti, titolare della Piacenti spa di Prato, una delle aziende di restauro di beni culturali più importanti d’Italia, è bastata una visita all’isola-carcere di Gorgona, nell’arcipelago toscano, dove gran parte dei detenuti durante il giorno svolge un’attività lavorativa, coltiva l’orto, cura la vigna, produce olio o vende generi alimentari nello spaccio del paese.
ansa.it, 5 marzo 2024
Inalò il gas di un fornello, richiesta di archiviazione. L’autopsia non ha chiarito completamente se si è trattato di un suicidio o di un incidente, ma per la Procura di Modena non ci sono responsabilità di altre persone per la morte di un detenuto 40enne, Fabio Romagnoli, deceduto il 20 febbraio 2023 inalando il gas di un fornellino, nella sua cella. Il pm Francesca Graziano, al termine delle indagini, ha chiesto l’archiviazione del fascicolo per omicidio colposo, rimasto a carico di ignoti. Ora la decisione passa al Gip.
cittametropolitana.fi.it, 5 marzo 2024
Le parole di Mimma Dardano (Presidente Commissione politiche sociali e della salute, sanità e servizi sociali). La Commissione Politiche sociali e della salute, sanità e servizi sociali, presieduta da Mimma Dardano ha ospitato Eros Cruccolini, garante dei detenuti di Firenze, sulla realtà del Carcere di Sollicciano. “Una Commissione, a fine consiliatura - spiega la presidente Mimma Dardano - dove abbiamo analizzato tutti gli atti votati, a partire dal 2019 fino a tutto il 2022, sul carcere di Sollicciano. Abbiamo ascoltato, in audizione, Eros Cruccolini, garante dei detenuti di Firenze, sulla realtà del carcere di Sollicciano e sui progetti realizzati anche in collaborazione con la Regione Toscana.
di Flavia Di Maio
L’Edicola del Sud, 5 marzo 2024
Prenderà il via nei prossimi giorni, nella casa di reclusione femminile di Trani, la seconda annualità del progetto “Hortensia2”, gestito dalle operatrici del centro antiviolenza Save della cooperativa Promozione Sociale e Solidarietà su richiesta della garante dei diritti delle persone private della libertà personale di Trani, supportato dall’assessorato alle pari opportunità e lotta alla violenza di genere e nei confronti dei minori e finanziato dai servizi sociali del Comune di Trani.
Corriere del Mezzogiorno, 5 marzo 2024
L’evento nel cuore del Parco Verde: la necessità di raccontare una storia positiva, quella dei giovani che quotidianamente danno prova che cambiare è possibile. Il 29 febbraio 2024 si è tenuta la presentazione della IV edizione del progetto “La Giustizia adotta la Scuola”, ideato e curato dalla Fondazione Vittorio Occorsio (FVO), nell’ambito di un Protocollo d’intesa con il ministero dell’Istruzione e del Merito e in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri.
di Simona Musco
Il Dubbio, 5 marzo 2024
La legale: “Siamo all’assurdo”. Scontro a distanza tra accusa e difesa, il pm in aula: “l’imputata fu imbeccata”. “Purtroppo nelle carceri la disponibilità del personale sanitario è particolarmente ridotta perché le carceri non vengono ritenute luoghi in cui impegnare e attivare risorse, ingiustamente. Gli operatori sanitari devono individuare l’intervento più adeguato e coerente alla situazione clinica. Laddove la situazione in carcere non è così allarmante l’attivazione della catena di intervento è purtroppo meno celere. Quindi l’attivazione di due psicologhe con colloqui frequenti era non appropriata”.
di Iacopo Nathan
La Nazione, 5 marzo 2024
Evento per la conclusione del progetto tra la Casa circondariale di Lucca e l’associazione Cuochi Lucchesi. Bruschette con pomodoro, fagioli e cavolo nero e pappa al pomodoro come antipasto, ravioli di ricotta e spinaci con burro e salvia di primo, polpette di carne alla lucchese e per chiudere crostate di marmellata di albicocche e more. Un menù appetitoso per un pranzo di festa, di quelli da gustare in famiglia per un momento felice. Esattamente così, ma la particolarità è che è stato cucinato e pensato da un gruppo di detenuti del carcere di Lucca insieme all’associazione Cuochi Lucchesi. È stata celebrata ieri, infatti, all’interno della casa circondariale San Giorgio, la fine del corso di cucina con finalità di riabilitazione. All’interno degli spazi comuni della struttura, infatti, i 7 carcerati protagonisti del progetto hanno ricevuto l’attestato di fine corso preparando il lauto pasto per gli ospiti. A consegnare il tanto ambito riconoscimento è stato il prefetto di Lucca, Giusi Scaduto.
italpress.com, 5 marzo 2024
Il 7 marzo alle ore 15 nella sede dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna la presidente dell’Assemblea legislativa Emma Petitti, il garante dei detenuti della regione Emilia-Romagna Roberto Cavalieri e Caterina Liotti, Centro Documentazione donna di Modena, con le artiste e la curatrice che l’hanno realizzata, inaugurano “(In)curabile bellezza. Donne che fanno comunità” racconta attraverso fotografie e collages dell’esperienza del laboratorio di educazione all’arte che ha fatto incontrare la comunità, forte e coesa, delle pescatrici del Delta del Po con un gruppo di detenute e di volontarie delle associazioni modenesi Centro documentazione donna, Casa delle donne contro la violenza e Carcere-Città.
garantedetenutilazio.it, 5 marzo 2024
Le Donne del Muro Alto celebrano il decennale della compagnia con una tournée riservata alla popolazione detenuta. In occasione del decennale de Le Donne del Muro Alto, progetto teatrale nato in carcere da un’idea della regista Francesca Tricarico, le attrici ex detenute e ammesse alle misure alternative alla detenzione della compagnia tornano in carcere per la prima volta dopo l’esperienza detentiva per presentare il nuovo spettacolo Olympe. Il lavoro, tratto dal romanzo La donna che visse per un sogno di Maria Rosa Cutrufelli, nasce da un primo studio fatto nel 2015 nel carcere femminile di Rebibbia e racconta gli ultimi mesi di vita di Olympe de Gouges (1748 -1793), 1793), intellettuale, drammaturga e attivista impegnata nella difesa dei diritti civili nell’epoca della Rivoluzione francese che pagherà il suo impegno politico con la vita.
L’Unità, 5 marzo 2024
Anche quest’anno l’associazione Sbarre di Zucchero ha promosso una serie di iniziative per festeggiare la festa della donna. In primis la raccolta di prodotti per il make up da portare alle detenute e poi una serie di incontri per parlare di carcere soprattutto al femminile. Una condizione che per una donna è resa ancora più difficile per moltissimi aspetti e di cui si parla ancora troppo poco. “Anche quest’anno l’8 marzo sarà una giornata ricca di eventi, per noi molto importanti - dicono gli attivisti di Sbarre di Zucchero”.
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