di Paola Rossi
Il Sole 24 Ore, 3 luglio 2024
Al di là delle ipotesi aggravate di guida in stato di ebbrezza o sotto influenza di droghe la sanzione accessoria più grave della sospensione non si applica automaticamente, ma è scelta affidata al giudice. Il giudice che condanna l’imputato per omicidio stradale non aggravato non è tenuto ad applicare automaticamente la revoca della patente di guida. E se l’applica deve fornire adeguata motivazione sul perché ritiene che l’imputato costituisca un pericolo “anche futuro” per la sicurezza della circolazione stradale.
di Francesco Machina Grifeo
Il Sole 24 Ore, 3 luglio 2024
Lo ha stabilito la Corte costituzionale, con la sentenza n. 116 depositata ieri, con riguardo all’ipotesi in cui la sospensione o revoca dell’abilitazione non sia conseguenza della misura stessa ma sia frutto di una violazione del codice della strada. Dopo la depenalizzazione della guida senza patente, viola il principio di offensività la perdurante integrazione del reato unicamente per chi si metta al volante senza abilitazione mentre è sottoposto ad una misura di prevenzione, se la patente gli è stata tolta per una violazione del codice della strada e dunque non ha alcuna attinenza con la misura personale.
di Endrius Salvalaggio
quotidianosanita.it, 3 luglio 2024
L’esecuzione penale esterna è in crescita. In Veneto rappresenta tre volte il numero delle persone detenute (rispettivamente 9.029 e 2.617 al 30 aprile 2024). Questo comporta meno recidiva e costi più bassi, ma un maggiore impiego della figura dell’assistente sociale. Zambello (Ordine assistenti sociali Veneto): “Il lavoro degli assistenti sociali in Veneto è aumentato in modo esponenziale, ma non il numero di assistenti sociali impiegati. È ora di rafforzare il servizio sociale”.
di Stefano Taglione
Il Tirreno, 3 luglio 2024
Il trentacinquenne è ricoverato in rianimazione in gravissime condizioni (ieri sera è stata dichiarata la morte cerebrale). Il Garante Marco Solimano: “Le condizioni del carcere amplificano ogni problema”. Ha tentato il suicidio in cella e sarebbe riuscito nel suo intento se non fosse stato scoperto e salvato dagli agenti della polizia penitenziaria. Tragedia nella notte fra lunedì primo e martedì 2 luglio alle Sughere, con un trentacinquenne livornese detenuto da un mese in regime di custodia cautelare ricoverato in gravissime condizioni in rianimazione.
di Stefano Brogioni
La Nazione, 3 luglio 2024
L’esposto di cinquanta “definitivi” dell’ottava sezione del carcere di Sollicciano dopo le proteste per la mancanza dell’acqua: “Disinfestazioni tardive e inefficaci, salute a rischio”. Un esposto alla procura dai contenuti choc, firmato da una cinquantina di detenuti, per denunciare le condizioni del carcere di Sollicciano. Dalle cimici che infestano le celle fino al cronico problema della mancanza di acqua: dopo le tensioni dello scorso fine settimana, i ‘definitivi’ dell’ottava sezione pretendono che si sappia come vivono là dentro. E chiedono alla direzione del carcere la restituzione delle quote di mantenimento. Al primo punto della lettera dei detenuti, ci sono cimici e insetti. Presenti, secondo i ristretti, a causa della “situazione di deterioramento delle strutture e l’accumulo di rifiuti”.
di Viviana De Vita
Il Mattino, 3 luglio 2024
Secondo la procura di Salerno non c’è attinenza tra la morte dell’uomo e il mancato ricovero in ospedale. Nessun responsabile per la morte di Alessandro Landi, il 36enne salernitano deceduto tra il Natale e il Santo Stefano del 2017 nel penitenziario cittadino. Questa, almeno, la tesi del pubblico ministero che, ieri, all’esito del processo di primo grado davanti al giudice Diograzia, ha chiesto l’assoluzione per i due medici di guardia del carcere Gaia Busato, 33 anni di Battipaglia e Nicola Campitiello 33 anni di Pagani che, assistiti dagli avvocati Tullio Toriello e Alfonso Maiese, rispondono di omicidio colposo per non aver disposto il ricovero in ospedale del giovane benzinaio di Matierno “pur in presenza - scrisse il pm nell’avviso di conclusione delle indagini - di una sintomatologia anche pregressa, quale dolore toracico intenso e persistente e costrizione mandibolare, indicativa di una possibile cardiopatia”. A parere della Procura non è dimostrabile che un tempestivo ricovero ospedaliero avrebbe potuto evitare il decesso del detenuto.
Il Dubbio, 3 luglio 2024
A Roma l’iniziativa della Camera penale sull’emergenza carcere: giovedì la maratona oratoria con una cella aperta ai cittadini che vorranno sperimentare la detenzione. La maratona oratoria avviata dall’Unione delle Camere penali italiane giunge finalmente anche a Roma. Giovedì, dalle ore 18.00 alle ore 24.00, in via del Pigneto, fronte civico 24, i penalisti romani saranno presenti per ribadire “l’urgenza improcrastinabile di un intervento del governo per interrompere la tragedia dei suicidi nelle nostre carceri”.
unipd.it, 3 luglio 2024
All’impegno dell’Università di Padova per la formazione dei detenuti grazie all’istituzione ormai ventennale del Polo universitario in carcere, si unisce il sostegno economico della Fondazione Cariparo che - come già avvenuto negli anni passati - stanzia un finanziamento di 45.000 euro a copertura delle spese relative al materiale per lo studio e altri eventuali supporti per chi avesse necessità.
di Vanessa Roghi
La Repubblica, 3 luglio 2024
Il policonsumo è la modalità più diffusa tra gli adolescenti. I Serd perdono sempre più personale. Secondo la Destra il consumo di sostanze stupefacenti è sempre stato responsabilità della Sinistra. Quando nel 1970 iniziarono ad uscire i primi casi di “feste con droga” diversi quotidiani intrapresero campagne contro i “capelloni maoisti” più pericolosi, a loro dire, della criminalità organizzata. Dai festini all’insegna di slogan rivoluzionari, agli anarchici in sexyfumerie, il catalogo dei luoghi comuni sul tema sarebbe infinito. Purtroppo, però, non è un catalogo storico ma un modo di raccontare le cose che prospera ancora oggi. Lo dimostra, per ultimo, l’intervento del sottosegretario Alfredo Mantovano che, a margine della presentazione della Relazione annuale sulle tossicodipendenze, ha detto: “il cambio di passo ci sarà quando un po’ tutti riterremo di mettere da parte quei pregiudizi ideologici post-sessantottini secondo cui tutto sommato tutto si può fare”. Pregiudizi ideologici post-sessantottini.
di Susanna Ronconi
Il Manifesto, 3 luglio 2024
Nell’ordine: 2003. Il Consiglio dei Ministri della Ue, indica agli stati membri di adottare politiche di Riduzione del Danno (RdD). 2007. La Commissione europea conferma la RdD come approccio di salute pubblica e la include nelle Strategia comunitaria. 2017. Italia, la RdD entra nei LEA, Livelli Essenziali di Assistenza 2021. Strategia europea sulle droghe 2021-2025, Priorità n.7: Riduzione dei rischi e dei danni e altre misure per tutelare e sostenere le persone che usano droghe. 2023. Human Rights Council (HRC), “Si raccomanda agli Stati di includere e finanziare interventi di RdD e di sostenere le richieste e i servizi di RdD promossi dalle comunità”. 2024. Esperti Onu sui diritti umani, Raccomandazione: “L’Onu e gli stati membri devono passare dall’approccio punitivo alle politiche di RdD”. 2024. Special Rapporteur Onu sul diritto alla salute, “La RdD è determinante per la realizzazione del diritto alla salute. Gli stati devono assicurare che i servizi di RdD siano disponibili, accessibili, accettabili e di qualità”. 2024. Commission on Narcotic Drugs (CND) Risoluzione 67/4, l’Onu adotta formalmente la RdD come approccio strategico. L’Italia sottoscrive la Risoluzione.
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