di Giuseppe China
Il Tempo, 19 febbraio 2024
A una settimana dal primo ok al ddl del ministro Carlo Nordio pronunciato dal Senato, la riforma della giustizia voluta dal Guardasigilli, che tra le altre cose cancella il reato di abuso d’ufficio e modifica le regole di pubblicazione di alcuni di nunvo atti giudiziari, approda a Montecitorio. Un contributo importante al via libera di Palazzo Madama è arrivato anche grazie all’apporto concreto di Azione, un partito di minoranza. pronunciato dal Senato, la riforma della giustizia voluta dal Guardasigilli, che tra le altre cose cancella il reato di abuso d’ufficio e modifica le regole di pubblicazione di alcuni atti giudiziari, approda a Montecitorio. Un contributo importante al via libera di Palazzo Madama è arrivato anche grazie all’apporto concreto di Azione, partito di minoranza.
di Dario Martini
Il Tempo, 19 febbraio 2024
Si parla di molto di riforma del processo penale, ma una delle piaghe della giustizia italiana è sicuramente la durata eccessiva di quella civile, una delle più lente d’Europa. In base alle ultime rilevazioni per arrivare al termine dei tre gradi di giudizio ci vogliono in media 2.215 giorni: 1.063 in Cassazione, 620 nelle corti d’appello e 532 nei tribunali. È evidente quanto mai sia necessario accorciare questi tempi. È proprio in questa direzione che si muove lo schema di decreto legislativo proposto dal Guardasigilli Carlo Nordio e approvato nell’ultimo Consiglio dei ministri che va ad apportare alcune modifiche alla riforma Cartabia. Ora dovrà passare al vaglio del Parlamento.
di Giovanni Bianconi
Corriere della Sera, 19 febbraio 2024
Il sovrintendente capo Pasquale Campanello aveva finito il suo turno nel carcere di Poggioreale quando lo uccisero con una raffica di 14 proiettili e altri 4 sparati quasi a bruciapelo, l’8 febbraio 1993. A 33 anni d’età, era la terza vittima della polizia penitenziaria ad appena otto mesi dall’introduzione del “41 bis”, il cosiddetto “carcere duro” per boss e gregari delle organizzazioni criminali. Prima di lui era toccato all’agente Michele Gaglione e al sovrintendente Pasquale Di Lorenzo; dopo fu la volta dell’assistente capo Luigi Bodenza, dell’agente Carmelo Magli e dell’agente scelto Giuseppe Montalto, assassinati tra il ‘93 e il ‘95 in Sicilia, Campania e Puglia. Bersagli pressoché sconosciuti dell’attacco mafioso allo Stato proseguito oltre le stragi, quando le prigioni erano diventate uno dei fronti della guerra scatenata per ricattare le istituzioni.
tusciaweb.eu, 19 febbraio 2024
No della Cassazione al ricorso di un detenuto per mafia al 41 bis di Mammagialla cui è stato negato un tutor per proseguire gli studi in regime di carcere duro. Protagonista un 38enne siciliano, considerato un esponente di spicco di una delle cosche più pericolose della provincia di Palermo, che ha fatto ricorso alla suprema corte contro il tribunale di sorveglianza di Roma che il 21 aprile 2023 ha rigettato il reclamo avverso il provvedimento del magistrato di sorveglianza di Frosinone che, l’11 febbraio 2021, aveva respinto la richiesta del condannato di ottenere assistenza allo studio tramite l’affiancamento di un tutor. Il tutto finalizzato a sostenere l’esame conclusivo del quinto anno, al termine del corso di studi, presso l’istituto tecnico statale agrario di Bagnoregio.
ansa.it, 19 febbraio 2024
La Camera penale scaligera ha deciso uno sciopero della fame a staffetta per richiamare l’attenzione sul problema. Giulia è la sorella di Giovanni Polin: cinque giorni prima del 19 novembre scorso, al telefono dal carcere di Verona, il fratello le parlava di domiciliari. Poi si è tolto la vita. Eppure, secondo i documenti sanitari che ha raccolto con il suo avvocato, il rischio non c’era. Venti giorni di detenzione, e poi il dramma. A Giulia sono rimaste parecchie perplessità. Sul carcere di Verona da tempo si è acceso un faro: cinque suicidi negli ultimi cinque mesi. La Camera penale veronese ha deciso uno sciopero della fame a staffetta per richiamare l’attenzione sul problema.
cascinanotizie.it, 19 febbraio 2024
Sabato scorso l’associazione di volontariato penitenziario Controluce ha svolto una breve manifestazione in ricordo del detenuto che si è suicidato martedì al don Bosco. Un coro silenzioso: nel buio di un sabato sera una cinquantina di persone ferme davanti al carcere, con una candela accesa in mano e venti cartelloni, su cui erano scritti i nomi e le età di coloro che si erano tolti la vita in carcere dall’inizio del 2024. Venti persone, di cui una morta nel carcere don Bosco di Pisa martedì scorso.
di Romano Pitaro
Corriere della Calabria, 19 febbraio 2024
La realtà, spesso, supera l’immaginazione. Prima il carcere lo dirigi e poi, un triste giorno, ci finisci dentro. Quasi che di respirare la stessa aria di chi è privato della libertà, non si possa fare a meno. Così è stato per Angela Paravati, che, da direttrice (fino al 2022) dell’Istituto penitenziario “Ugo Caridi” di Catanzaro, l’altro giorno è stata “tratta in arresto, nell’ambito dell’inchiesta sui presunti illeciti nella gestione della struttura detentiva”. La giustizia deve fare il suo corso. Nel rispetto delle ragioni di accusa e difesa. E del monumentale principio di presunzione d’innocenza, che non tollera giudizi sommari. Né condanne mediatiche, di cui si hanno innumerevoli, tragiche, esperienze scolpite nella pelle di chi c’è capitato. Tutto ciò, vale anche per la dottoressa Paravati.
comozero.it, 19 febbraio 2024
L’associazione Bottega Volante riprende il filo dei classici “dentro e fuori”, letture condivise dei capolavori della letteratura italiana e internazionale. Un gruppo di detenuti del carcere del “Bassone” di Como leggerà un libro classico al mese per assaporarne la bellezza e ritrovare l’essenza dell’essere umani. I lettori di fuori potranno condividere e far avere le loro impressioni ai detenuti dentro. Perché le parole e i pensieri superano sempre le sbarre fisiche e mentali. Il primo appuntamento della nuova edizione della rassegna è con il racconto Lettera al padre di Franz Kafka. Eletta Revelli e Katia Trinca Colonel, volontarie nel carcere del Bassone di Como, raccoglieranno pensieri, idee, emozioni e impressioni scaturite dalla lettura del testo. Il 19 febbraio, alle 18, alla Libreria Feltrinelli di Como, in un appuntamento a ingresso libero, tutto ciò che è emerso verrà condiviso con il pubblico, in un’ottica di scambio tra “dentro” e “fuori”.
sassilive.it, 19 febbraio 2024
Presentato nel pomeriggio nell’Auditorium di Cristo Re a Matera il numero uno di S-catenati, oltre l’errore, il primo giornale materano con alcuni detenuti, edito dall’associazione materana di volontariato penitenziario Disma. Il giornale conta infatti su una redazione interna alla Casa circondariale di Matera composta da alcuni detenuti, e una redazione esterna composta da volontari dell’associazione che opera nel carcere locale.
recensione di Davide Madeddu
Il Sole 24 Ore, 19 febbraio 2024
Suor Emma Zordan è in libreria con “Ristretti nell’indifferenza, Testimonianze dentro e fuori il carcere”, con la prefazione del cardinale Matteo Maria Zuppi. Uno squarcio al velo dell’indifferenza. E un libro per raccontare il mondo che in tanti preferiscono non guardare, né capire, voltandosi dall’altra parte. Facendo quasi finta che proprio quel mondo, l’universo di chi ha sbagliato e ora vive ristretto, non esista. Suor Emma Zordan questo velo ha cercato di strapparlo con il suo “Ristretti nell’indifferenza”, testimonianze dentro e fuori il carcere (144 pagine iacobellieditore, 15 euro) con una prefazione del cardinale Matteo Maria Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana.
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