di Francesca Spasiano
Il Dubbio, 20 giugno 2024
Questione complessa, domanda semplice: per accedere al suicidio assistito è necessario dipendere da un macchinario? Meglio: in presenza di una patologia irreversibile, la nostra scelta di vivere o morire può essere valutata in base alla dipendenza da un trattamento di sostegno vitale inteso esclusivamente come macchinario? La risposta è interamente nelle mani della Consulta, che ancora una volta si esprime sul fine vita dopo la storica sentenza 242 del 2019, la cosiddetta Antoniani/Cappato sul caso Dj Fabo, che regola la materia nel silenzio del legislatore sul tema.
di Stefano Iannaccone
Il Domani, 20 giugno 2024
La proposta è stata firmata dal meloniano Federico Mollicone, nell’ambito dell’iter del provvedimento sui senza fissa dimora in esame a Montecitorio. Prevede agenti a guardia delle strutture in cui devono tenersi percorsi di cura e recupero. I senzatetto rinchiusi in appositi centri sotto il controllo (anche) della polizia per avviare percorsi di cura e recupero. Un’edizione riveduta in ottica metropolitana dei Cpr, i Centri per i migranti, che nel caso delle persone più disagiate hanno il principale intento di salvaguardare il “decoro urbano”, riducendo la vicenda a un problema di ordine delle città.
di Alessandra Ziniti
La Repubblica, 20 giugno 2024
La cifra richiesta andrà da 2.500 a 5.000 euro e sarà valutata caso per caso dal questore che disporrà il fermo. Potrà essere pagata anche da parenti di terzo grado. Niente più cauzione generalizzata per tutti i migranti provenienti da Paesi sicuri e soggetti alle procedure accelerate di frontiera. Via la norma del decreto Cutro, impugnata da tutti i giudici italiani, che imponeva il pagamento di una fidejussione di cinquemila euro, uguale per tutti, per evitare la detenzione amministrativa in attesa del responso della commissione provinciale per l’asilo.
di Enrica Riera
Il Domani, 20 giugno 2024
“Sei vittime al giorno in mare, frutto di precise scelte governative ed europee”. Parla Marco Bertotto di Medici senza frontiere: “Vergognoso il silenzio sul naufragio a largo di Roccella”. “Impegno collettivo e cooperazione rafforzata sul tema della migrazione”. Le dichiarazioni finali dei leader del G7 a Borgo Egnazia stridono con le immagini della barca a vela che lunedì 17 giugno è affondata nel mare al largo di Roccella Ionica. Ma anche con quelle delle bare sistemate più di un anno fa sul pavimento chiaro del Palazzetto dello sport di Crotone dopo il naufragio di Cutro. E ancora con la conta dei morti e dei sopravvissuti di tutto il Mediterraneo.
di Alice Dominese
Il Domani, 20 giugno 2024
Decine di migranti, provenienti principalmente da Bangladesh e Pakistan, continuano a vivere in condizioni estreme nel Silos di Trieste, accampati in tende in condizioni igieniche estremamente precarie. Come si vede nelle immagini, i migranti vengono assistiti e ristorati con assistenza e pasti caldi da volontari di alcune associazioni indipendenti, come “Linea D’Ombra”. Ora il sindaco Dipiazza ha promesso di sgomberare la struttura fatiscente dietro la stazione. Tra fango e topi, da anni vi vivono i migranti in transito dalla rotta balcanica. Dove andranno a finire?
di Paolo Valentino
Corriere della Sera, 20 giugno 2024
Ci stiamo di nuovo innamorando dell’atomica? Pare di sì, a leggere l’ultimo rapporto annuale del Sipri che da sempre fotografa la situazione delle armi nucleari nel mondo. “Come ho imparato ad amare la bomba”, diceva l’immortale dottor Stranamore nell’omonimo film di Stanley Kubrick. Eravamo al culmine della Guerra Fredda, gli anni della crisi di Cuba e della costruzione del Muro di Berlino, quando i negoziati sul disarmo atomico erano ancora di là da venire. Poi si aprì l’era della distensione, gli accordi sulla limitazione e perfino la riduzione reciproca degli arsenali nucleari di Usa e Urss. E per un breve momento, complici Regan e Gorbaciov alla fine degli Anni Ottanta, sognammo perfino un mondo liberato dagli ordigni dell’Apocalisse.
di Chiara Cruciati
Il Manifesto, 20 giugno 2024
Il rapporto della commissione d’inchiesta delle Nazioni unite accusa Israele di crimini di guerra e Hamas di omicidio e presa d’ostaggi. Bombardata la tendopoli di al Mawasi. Colpita la strada delle “pause” mai entrate in vigore. “Mai visto niente del genere, di questa estensione”. Così ieri Navi Pillay, capa della commissione di inchiesta delle Nazioni unite sull’offensiva israeliana a Gaza ha sintetizzato i contenuti, durissimi, del rapporto pubblicato pochi giorni fa e presentato ieri a Ginevra.
di Davide Vari
Il Dubbio, 19 giugno 2024
La Giunta dell’Unione Camere penali proclama l’astensione delle udienze dal 10 al 12 luglio. Le opposizioni chiedono un’informativa urgente a Nordio. Penalisti, forze di opposizione, associazioni, garanti dei detenuti: tutti mobilitati per denunciare l’emergenza sovraffollamento e suicidi in carcere. Questa mattina in apertura di seduta alla Camera le forze di opposizione hanno chiesto una informativa urgente del ministro della Giustizia, Carlo Nordio. Alla proposta lanciata dalla deputata di Italia Viva Maria Elena Boschi si sono associati Avs, Azione, Pd, +Europa, M5S.
di Angela Stella
L’Unità, 19 giugno 2024
Tre giorni di sciopero (10, 11, 12 luglio) e una manifestazione a Roma il primo giorno di astensione: questa la decisione presa dalla giunta dell’Unione delle Camere Penali per imporre alla politica di prendere iniziative urgenti contro il sovraffollamento in carcere e i suicidi e per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema. Nella delibera i penalisti ricordano come nonostante “il Comitato dei Ministri ‘constata con grande preoccupazione che le misure adottate finora dalle autorità non sono riuscite ad arrestare l’allarmante tendenza negativa dei suicidi in carcere, osservata dal 2016 e proseguita nel 2023 e all’inizio del 2024’ e per questo ‘esorta le autorità ad adottare rapidamente ulteriori misure correttive e a garantire lo stanziamento di adeguate risorse finanziarie aggiuntive per rafforzare la capacità di prevenire i suicidi nelle carceri’ tenendo informata Strasburgo sulle misure prese e sui progressi compiuti” e che “il richiamo ad intervenire con urgenza al fine di interrompere questa ininterrotta scia di morte, la cui responsabilità ricade inesorabilmente su uno Stato incapace di assicurare il diritto fondamentale al rispetto della dignità umana alle persone private della libertà personale era già inutilmente stato formulato dal Pontefice e dal Presidente della Repubblica” assistiamo “all’inerzia dei decisori politici in capo ai quali incombe il preciso dovere di porre fine a tali condizioni inumane di detenzione”. Intanto ieri in apertura di seduta alla Camera le forze di opposizione hanno chiesto una informativa urgente del ministro Nordio sui suicidi in carcere e sul sovraffollamento degli istituti di detenzione.
di Denise Amerini*
Il Manifesto, 19 giugno 2024
I bambini in carcere non devono stare. Negli scorsi anni si è provato a dare concretezza a questa affermazione con proposte di legge, come quella presentata dall’on. Siani, poi ripresentata dall’on. Serracchiani, ritirata per gli emendamenti presentati dalla maggioranza che andavano in tutt’altra direzione: togliere la potestà genitoriale alle donne condannate in via definitiva, alle “madri indegne” per il solo fatto di aver compiuto un reato. Da lì lo sdegno che spinse una coalizione di forze democratiche a reagire, dando il via alla campagna “Madri Fuori, dallo stigma e dal carcere, con i loro bambini”.
- Il carcere è una pena, non deve essere una sofferenza
- Rems, arriva la svolta: più posti disponibili e assassini in carcere
- Abolizione dell’abuso d’ufficio, il Ddl Nordio alla Camera il 24 giugno
- “Da 30 anni nessuna legge può essere approvata senza l’ok dei magistrati, la politica reagisca”
- “Vedrete: se passa la riforma, i pm saranno strumento del governo”









