di Doriano Saracino*
primocanale.it, 19 giugno 2024
Il carcere è una pena. Non l’unico tipo di pena prevista dal nostro ordinamento, ma certamente la prima a cui pensiamo, soprattutto quando si tratta di reati particolarmente odiosi. E la parola “pena” ha due diverse valenze, entrambe presenti in relazione alla detenzione: punizione e sofferenza. Sei punito, ed in questa punizione dev’essere contenuta una certa sofferenza, altrimenti non la si considera una vera punizione. Non si ricorre al carcere solo per “mettere in sicurezza” la nostra società, ma anche e forse soprattutto per punire chi infrange le regole. Se tutti i criminali fossero posti in un resort di lusso, circondato da mura invalicabili e da cui non si può sfuggire, forse saremmo tutti più sicuri ma lo troveremmo ingiusto.
di Roberto Garritano
Il Secolo d’Italia, 19 giugno 2024
Il governo Meloni mette mano alla questione delle Rems, le residenze giudiziarie per autori di reato con patologie psichiatriche. I ministeri della giustizia e della salute, attraverso l’impegno diretto di Schillaci e Nordio e dei sottosegretari Gemmato e Delmastro, stanno approntando un piano per le nuove residenze, implementando i posti a disposizione. Nel contempo, Fratelli d’Italia ha presentato, lo scorso anno, una proposta di legge di modifica degli articoli 88 e 89 del codice penale che disciplinano l’infermità e la seminfermità mentale. L’obiettivo è quello di superare la famosa sentenza della Cassazione a Sezioni Unite del 2005 che ha conferito dignità anche ai disturbi di personalità.
di Francesco Machina Grifeo
Il Sole 24 Ore, 19 giugno 2024
L’approdo in Aula al termine di una seduta fiume di 12 ore in Commissione Giustizia. Tutti respinti gli emendamenti delle opposizioni. Il M5S chiedono di convocare la Conferenza dei capigruppo per un rinvio. Al termine di una seduta fiume, durata circa 12 ore, la Commissione Giustizia della Camera ha concluso l’esame del Ddl sulla giustizia del ministro Carlo Nordio, che prevede tra l’altro l’abolizione dell’abuso d’ufficio. Respinti tutti gli emendamenti, il testo andrà in Aula nella formulazione identica a quella già approvata dal Senato. Il Ddl ha tra i suoi punti principali anche un ridimensionamento del perimetro del traffico di influenze illecite e un giro di vite sulla pubblicazione delle intercettazioni.
di Ermes Antonucci
Il Foglio, 19 giugno 2024
Parla Petrelli (Ucpi): “Occorre che la politica con un atto di responsabilità e di orgoglio recuperi gli spazi che le appartengono in una democrazia costituzionale, contro lo strapotere della magistratura”. “Da almeno trent’anni in questo Paese nessuna riforma può essere portata a termine senza il consenso della magistratura. Occorre che la politica con un atto di responsabilità e di orgoglio recuperi gli spazi che le appartengono. È la politica che deve orientare i destini di una democrazia. Non devono essere i magistrati a dire cosa è bene e cosa è male, cosa è etico e cosa non lo è, con un deragliamento dai princìpi fondamentali di una democrazia liberale. Pensiamo che questo paese abbia le energie e sia ancora in tempo per recuperare i giusti equilibri”.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 19 giugno 2024
Prosegue il dibattito aperto dal Dubbio tra magistratura e avvocatura sulla riforma costituzionale che introduce la separazione delle carriere, il sorteggio dei togati al Csm e l’Alta Corte disciplinare. Ne parliamo con Giovanni Zaccaro, segretario della corrente progressista AreaDg.
di Liana Milella
La Repubblica, 19 giugno 2024
Contro lo stravolgimento del governo Meloni con la separazione delle carriere, la magistratura attua una strategia sul lungo percorso che viene sminuita come segno di debolezza. Se giudici e pm scioperano, anche per un solo giorno, allora fanno notizia. Con lo strillo ovunque, siti, giornali e tv. Se invece non scioperano lì per lì, ma pianificano una reazione assai più complessa e di lunga durata, visto che la battaglia parlamentare sulla separazione delle carriere sarà assai lunga, allora si beccano l’accusa di essere dei “conigli” tremebondi.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 19 giugno 2024
Il vicepresidente della Camera Forza Italia), e il senatore di Fratelli d’Italia intervengono dopo che il sindacato ha dato il via alla protesta. Che per Bazoli (Pd) “è giusta”. Che ne pensa la politica della decisione dell’Anm di indire “una o più giornate di astensione dall’attività giudiziaria per sensibilizzare l’opinione pubblica sui pericoli della riforma”, cioè del ddl costituzionale sulla separazione delle carriere? Lo abbiamo chiesto a esponenti della maggioranza e dell’opposizione.
di Gennaro Grimolizzi
Il Dubbio, 19 giugno 2024
Nei prossimi mesi si susseguiranno diverse iniziative per ricordare il secolo e mezzo di vita delle istituzioni dell’avvocatura. Uno sguardo rivolto al passato e grande attenzione verso il presente e le sue criticità. Nell’adunanza plenaria dell’Unione degli Ordini forensi del Lazio, tenutasi sabato scorso nell’Aula avvocati della Cassazione, sono stati affrontati alcuni temi relativi alla condizione dell’avvocatura, laziale e non solo.
genova24.it, 19 giugno 2024
Doriano Saracino, referente per la Liguria, ha aderito all’appello lanciato a livello nazionale dalla Conferenza dei garanti. Aumento dei giorni di liberazione anticipata per chi partecipa in modo attivo al percorso di rieducazione, non aumentare il novero dei reati, aumentare le telefonate e garantire spazi per l’affettività. Sono le richieste che i garanti territoriali dei diritti dei detenuti hanno rivolto alla classe politica per contrastare il sovraffollamento delle carceri e fermare le morti per suicidio.
di Jacopo Strapparava
Corriere del Trentino, 19 giugno 2024
“Bisogna lavorare sulle cause”. L’appello di Antonia Menghini, garante dei diritti dei detenuti. Una donna. Nata in Italia, ma di origini straniere, dentro per reati contro il patrimonio. Si è impiccata con i lacci delle scarpe nelle docce della sezione femminile. Soccorsa dopo pochi minuti, l’hanno portata in ospedale ma non c’è stato niente da fare. L’amara contabilità che si tiene in situazioni come questa ha classificato il suo caso come “morte in seguito a tentativo di suicidio”. Sarebbe dovuta tornare libera entro sei mesi. Aveva 37 anni. Una storia come tante ne avvengono, alla Casa circondariale di Spini di Gardolo. Solo nel 2023, nelle mura del carcere di Trento Nord, si sono verificati un suicidio e 84 atti di autolesionismo, il doppio rispetto al dato medio di un decennio fa. Nel giro degli ultimi dieci anni i suicidi sono stati 5.
- Firenze. Il Garante dei detenuti: “Ancora problemi legati al sovraffollamento”
- Milano. Riccardo a San Vittore, solo e senza terapia
- Milano. “Renato Vallanzasca va curato in un luogo esterno al carcere”
- Varese. Penalisti in campo per fermare i suicidi in cella: “Non c’è più tempo”
- Verona. “Ero un bullo”, il bestseller di Andrea Franzoso diventa pièce teatrale









