orizzontescuola.it, 17 febbraio 2024
Bussetti: “Valorizzare le persone che vivono e lavorano negli istituti penitenziari”. “Stiamo dando un segnale importante di attenzione della scuola e dei suoi professionisti al mondo delle carceri. Con il Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria, Prap, vogliamo dare nuove opportunità e valorizzare le persone che vivono e lavorano negli istituti penitenziari”. Con queste parole il direttore dell’Ufficio scolastico regionale per il Veneto, Marco Bussetti, ha inaugurato il percorso di formazione “Incontri regionali di formazione congiunta per personale dell’amministrazione scolastica e penitenziaria in servizio presso gli Istituti Penali del Veneto”.
di Marcello Pesarini*
Ristretti Orizzonti, 17 febbraio 2024
Il Garante dei detenuti delle Marche, Giancarlo Giulianelli, conferma le cifre che Sinistra Italiana Marche denuncia da anni, ma tira conclusioni diverse, insiste sul fatto che non bisogna abbassare la guardia. Vediamole: sovraffollamento delle carceri con 902 presenti per una capienza di 837 unità, situazioni più pericolose ad Ancona Montacuto e Pesaro. In crescita il clima di insofferenza fino agli ultimi incidenti nelle scorse ore a Marino del Tronto, Ascoli Piceno. Gli agenti di Polizia Penitenziaria sono 587 sui previsti 771.
di Maurizio Degl’Innocenti
ilpost.it, 17 febbraio 2024
È il più grande della Toscana e le sue condizioni igienico-sanitarie sono pessime: in sette hanno ottenuto sconti di pena per essere stati detenuti in condizioni “inumane e degradanti”. Mercoledì 14 febbraio Gafur Hasani, un uomo di 51 anni di nazionalità serba, è morto all’ospedale Careggi di Firenze. Da qualche settimana era in custodia cautelare nel carcere di Sollicciano, nella periferia ovest della città, accusato di rapina. Le circostanze della sua morte non sono chiare, si era sentito male il 31 gennaio nella sua cella e poi era svenuto. I compagni a quel punto avevano chiamato la sorveglianza e Hasani era stato trasferito in ospedale, ma nonostante l’assistenza medica non si è più risvegliato dal coma ed è morto circa due settimane dopo. Prima del 31 gennaio Hasani aveva scritto alcune lettere ai familiari in cui diceva che nella sua sezione c’erano spesso risse e aggressioni. I suoi avvocati hanno chiesto che venga disposta l’autopsia sul corpo.
rainews.it, 17 febbraio 2024
L’associazione Sbarre di Zucchero denuncia la drammatica situazione dei detenuti, e chiede aiuto e cooperazione alle istituzioni locali, sindaco Damiano Tommasi in testa. Giornata di protesta con presidio per denunciare una situazione sempre più difficile per gli istituti di pena italiani, dove, nei primi 45 giorni dell’anno ben 20 persone si sono tolte la vita.
di Domenico Cirillo
L’Unità, 17 febbraio 2024
Il presidente dell’Autorità garante nazionale dei detenuti Felice Maurizio D’Ettore ieri pomeriggio si è recato al carcere di Santa Maria Capua Vetere. La visita agli uffici giudiziari della cittadina casertana era in programma, ma è stata l’occasione per intervenire sul caso denunciato proprio ieri dal manifesto di un 21enne napoletano - M. C. - condannato a tre anni e quattro mesi per il furto di un Rolex ma in condizioni psichiatriche incompatibili con la carcerazione.
di Andrea Aversa
L’Unità, 17 febbraio 2024
Il prossimo 14 marzo è prevista l’udienza preliminare del processo. Gli agenti indagati sono accusati di tortura, lesioni e falso ideologico. È stato nominato dal presidente dell’Associazione Yairaiha ETS onlus. Quest’ultima è un’associazione che da anni si occupa e si preoccupa dei detenuti, dando sostegno alle famiglie e intervenendo su questioni riguardati i diritti degli stessi. L’avvocato Vito D. Cimiotta, si occuperà di costituire l’associazione stessa come parte civile nel procedimento penale che vede coinvolti a vario titolo diversi agenti della polizia penitenziaria del carcere di Reggio Emilia. La vicenda è esplosa dopo che sono diventate virali le immagini registrate dal sistema di video sorveglianza del penitenziario che hanno immortalato scene di vera mattanza.
di Paola Cioppi
Il Giorno, 17 febbraio 2024
Il progetto “Filodritto” che coinvolge una ventina di detenuti contribuisce a inserire il carcere in una rete di relazioni sul territorio. Un servizio di riparazione di capi di abbigliamento che parte dalla sartoria della Casa Circondariale Bassone di Como, e si rivolge al territorio. Si chiama “Filodritto” il progetto presentato ieri, che coinvolge una ventina di detenuti, uomini e donne, coordinato per CouLture Migrante dalla designer tessile Rachel Dobson.
di Roberta Barbi
vaticannews.cn, 17 febbraio 2024
Da oltre dieci anni l’artista che attraverso la sua arte rappresenterà le parole del Papa per il prossimo percorso quaresimale, porta il bello, il disegno e il fumetto negli istituti di pena italiani. Con la convinzione che “l’arte è capace di superare ogni barriera”. Il disegno che passa in secondo piano perché al centro c’è l’esperienza della condivisione, che crea relazione e, finalmente, affetto. Ma anche responsabilità: “Le opere d’arte devono essere firmate da tutti i detenuti perché sono opere d’arte collettive e partecipative”. Ha le idee chiare, anzi chiarissime Maupal, al secolo Mauro Pallotta, quando parla del suo lavoro tra murales, workshop e laboratori che dal 2011 ad oggi lo porta dentro e fuori gli istituti di pena italiani grazie anche alla collaborazione di lunga data con l’associazione Operazione Cuore ets. Un format ormai collaudato, il suo, quando si confronta con i detenuti, all’insegna della democraticità: “Inizio presentando una rosa di argomenti possibili - esordisce - poi si preparano dei bozzetti su ognuno di questi argomenti e alla fine se ne vota uno. Quello che riceve più voti, poi si riproduce sul muro tutti insieme”.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 17 febbraio 2024
Il suicidio di Ousmane Sylla, un giovane gambiano di soli 21 anni, avvenuto il 4 febbraio scorso nel Centro di Permanenza per il Rimpatrio (Cpr) di Ponte Galeria a Roma, ha evidenziato le criticità e le ingiustizie del sistema di detenzione amministrativa per i migranti. Giunto in Italia con la speranza di una nuova vita, Ousmane ha invece trovato solo dolore e disperazione. Soumaila Diawara, scrittore e attivista politico maliano rifugiato in Italia, ha sottolineato che il giovane non soffriva di disturbi mentali, ma è stato spinto al gesto estremo dalle leggi propagandistiche del governo italiano, che hanno prolungato i tempi di detenzione nei Cpr fino a 18 mesi.
di Vitalba Azzollini*
Il Domani, 17 febbraio 2024
La Corte di Cassazione ha chiesto alla Corte di giustizia dell’Ue di pronunciarsi in via pregiudiziale sulla legittimità della garanzia di circa 5.000 euro per i richiedenti asilo che vogliano evitare il trattenimento durante la “procedura accelerata in frontiera”. La Corte di Cassazione a Sezioni civili riunite ha chiesto alla Corte di giustizia dell’Unione europea (CgUe) di pronunciarsi in via pregiudiziale su una delle norme più controverse del cosiddetto decreto Cutro: quella che prevede il pagamento di una “garanzia finanziaria” di 4.938 euro da parte dei richiedenti asilo provenienti da paesi terzi sicuri che vogliano evitare il trattenimento durante la “procedura accelerata in frontiera”.
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