di Virginia Piccolino
Corriere della Sera, 3 giugno 2024
Intervista al segretario generale dell’Anm, Salvatore Casciaro: “Abbiamo un arretrato enorme, un carico di fascicoli per ciascun magistrato insostenibile e un assetto organizzativo inadeguato per manchevolezze del ministero. Basti considerare che la dotazione dell’organico dei funzionari dell’ufficio per il processo è ancora pressoché dimezzata. Per non parlare della digitalizzazione”.
di Liana Milella
La Repubblica, 3 giugno 2024
Il rinnovo per i prossimi 16 mesi scatena gli appetiti in vista del parere sulla separazione delle carriere, ma anche sulle nomine dei capi degli uffici e sulla valutazione dei singoli magistrati. Questa è Toghe, la newsletter sulla giustizia di Liana Milella. Quando si dice “dare il buon esempio”. Espressione che calza a pennello, in negativo, per l’attuale Csm. Dove, da gennaio 2023, la “squadretta” dei sette laici che fanno capo al centrodestra - quattro di FdI, due della Lega, un forzista - si muove “a testuggine”. Sempre tutti insieme. (E quando fa comodo anche con i sette togati di Magistratura indipendente). Per portare a casa il risultato politicamente più vantaggioso. Che piaccia, e sia funzionale, ai progetti di Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia.
di Simona Musco
Il Dubbio, 3 giugno 2024
Dopo aver usato Bibbiano come una clava, chiunque ne chiedesse conto ha smesso anche di interessarsene. “Parlateci di Bibbiano”, urlavano tutti in quei giorni terribili. E ora invece nessuno ne parla più. È il 27 giugno del 2019. La Val d’Enza finisce al centro di un incubo, in una storia così brutta che non sembra vera. Non può essere vera. Perché dentro ci sono tutti gli ingredienti giusti per dar vita ad un film horror: disegni di bambini falsificati, padri e madri amorevoli dipinti come mostri, scene di violenza simulata con travestimenti, regali e lettere d’affetto tenuti nascosti.
di Rocco Vazzana
Il Dubbio, 3 giugno 2024
Matteo Salvini e Luigi Di Maio non sono i primi a tuffarsi a bomba su questa storia. A intuire prima di tutti le potenzialità propagandistiche della vicenda è Giorgia Meloni. Mentre Casa Pound lancia l’hashtag #parlatecidibibbiano. La tempesta perfetta di Bibbiano arriva nell’estate del 2019, un mese dopo le Europee che decretano il trionfo di Matteo Salvini: la Lega col 34,3 per cento è di gran lunga il primo partito italiano. A Palazzo Chigi siede l’ancora insipido avvocato del popolo Giuseppe Conte. Il “capitano”, oltre a giocare ai porti chiusi dalla tolda di comando del Viminale è anche vice premier, insieme Luigi Di Maio, l’uomo forte del Movimento 5 Stelle.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 3 giugno 2024
Ancora prima che terminasse la celebrazione dell’udienza preliminare, uno dei protagonisti del “caso Bibbiano”, lo psicoterapeuta Claudio Foti, assolto in via definitiva, fu cacciato da un ristorante emiliano in quanto disse il ristoratore - “non do da mangiare a un lupo che rapisce i bambini”. I giornali lo avevano dipinto in questo modo, così come la psicoterapeuta Nadia Bolognini, di cui erano circolate immagini ritoccate, insieme alle intercettazioni dei carabinieri. I mostri erano stati serviti al pubblico e la loro reputazione rovinata. Poi si è scoperto che questa era una delle tante fake news dell’inchiesta e che nessuno tra gli imputati si era travestito da animale per spaventare i bambini. Ma oggi cosa rimane di quella narrazione?
di Simona Musco
Il Dubbio, 3 giugno 2024
Non c’è stato, negli ultimi anni, uomo tanto deturpato da giornali e social quanto lo psicoterapeuta, simbolo di una inchiesta dalla quale alla fine è uscito da innocente. Claudio Foti il ladro di bambini. Claudio Foti l’abusologo. Claudio Foti il lupo. Non c’è stato, negli ultimi anni, un uomo tanto deturpato dai giornali, dalla selva dei social e dall’opinione pubblica quanto Claudio Foti, lo psicoterapeuta simbolo di un’inchiesta della quale non fa più parte, “Angeli e Demoni”. Condannato in primo grado a 4 anni per lesioni gravi e concorso in abuso d’ufficio, Foti è stato assolto in appello nel 2023, assoluzione confermata ad aprile dalla Cassazione.
di Matteo Vercelli
L’Unione Sarda, 3 giugno 2024
I sindacati di polizia penitenziaria lanciano l’ennesimo appello: “Interventi urgenti, la situazione è drammatica”. Aggressioni, tentativi di suicidio (purtroppo in alcuni casi riusciti), poco personale, accompagnamento di detenuti in Tribunale e negli ospedali con momenti di tensione e violenze: la situazione nei penitenziari sardi non migliora, anzi per i sindacati della Polizia Penitenziaria si tratta di un’emergenza senza fine. Le denunce, le richieste di interventi urgenti, gli appelli all’amministrazione e alla politica non si contano più. E non sembra davvero cambiare niente.
di Francesco Furlan
La Nuova Venezia, 3 giugno 2024
Il 31enne era rinchiuso a Venezia per tentato omicidio: lascia la compagna e tre figli. Un detenuto rinchiuso nel carcere di Santa Maria Maggiore a Venezia si è suicidato, la mattina del 2 giugno, impiccandosi in cella quando gli altri detenuti che condividevano con lui la stanza erano fuori. La vittima è un cittadino rumeno di 31 anni che era in carcere da due mesi per tentato omicidio. L’uomo era stato arrestato a inizio aprile per l’accoltellamento, avvenuto il 26 febbraio in Corso del Popolo, del titolare del bar Skb, al civico 90. Ubriaco, al rifiuto del barista di pagare il conto il giorno successivo, aveva accoltellato il titolare bengalese del locale.
di Jacopo Norfo
castedduonline.it, 3 giugno 2024
“Un tentativo di suicidio, per impiccagione, verificatosi venerdì nella Casa Circondariale di Cagliari-Uta, si è trasformato in una tragedia in Ospedale. Dopo due giorni di agonia in rianimazione, un ragazzo di 23 anni, extracomunitario, si è spento stamattina”. Un tentativo di suicidio, per impiccagione, verificatosi venerdì nella Casa Circondariale di Cagliari-Uta, si è trasformato in una tragedia in Ospedale. Dopo due giorni di agonia in Rianimazione, un ragazzo di 23 anni, extracomunitario, si è spento stamattina. Una notizia ancora più sconfortante in una giornata in cui l’Italia festeggia il 78/esimo anniversario della Repubblica e la Costituzione”. Lo afferma Maria Grazia Caligaris, presidente dell’associazione “Socialismo Diritti Riforme ODV” sottolineando che “ogni suicidio in carcere è una tragedia che addolora e la cui responsabilità ricade sullo Stato incapace di garantire la sicurezza a ciascuna persona detenuta. Questo di Cagliari-Uta è il secondo suicidio, in due mesi, dall’inizio dell’anno”.
Il Giornale di Trani, 3 giugno 2024
Una “Maratona oratoria a staffetta” per dire “basta” ai suicidi in carcere, e non solo. La promuove l’Unione delle camere penali italiane, è partita ieri mattina da Catanzaro, proseguirà in tutta Italia e, fra le numerose tappe previste oggi, lunedì 3 giugno, ci sarà anche Trani. In piazza Duomo dalle 10 alle 18, ai piedi del Palazzo di giustizia, avvocati, giuristi, addetti ai lavori, professionisti, autorità a vario titolo e cittadini potranno alternarsi davanti ad un microfono per sensibilizzare l’opinione pubblica sul gravoso tema dei gesti estremi dietro le sbarre.
- Brescia. Commissione carceri: presto un sopralluogo a Canton Mombello
- Pavia. Disposta l’archiviazione per gli agenti accusati di percosse a un detenuto
- Latina. La Costituzione dentro e fuori le mura: l’università entra nel carcere
- Milano. La prima messa al carcere Beccaria aperta alla città: “Diventeremo comunità”
- Milano. A messa con don Gino Rigoldi, per non abbandonare il Beccaria









