di Valentina Calderone*
lafeltrinelli.it, 5 febbraio 2024
Le immagini di Ilaria Salis condotta in catena nell’aula del tribunale di Budapest, con polsi e caviglie chiusi da ceppi con lucchetti, ci fa pensare a scene che provengono da un’altra epoca, a quei supplizi medievali in cui era prima di tutto il corpo dell’imputato a essere esposto, umiliato e mortificato, per essere mostrato agli altri cittadini con l’idea che la spettacolarizzazione di quelle sofferenze potesse fungere in qualche modo da deterrente. Gogne e impiccagioni, torture e catene, nel corso dei secoli le punizioni si sono evolute, per lo meno in questa parte del mondo, sottraendo sempre più i corpi dei condannati allo sguardo pubblico.
di Eriberto Rosso*
Il Riformista, 5 febbraio 2024
“Sono convinto che né il rito davanti al tribunale, né la gravità del reato, possono giustificare un limite, ed una differenziazione, dell’appello del P.M. rispetto alle sentenze di assoluzione”. Il Prof. Gaetano Pecorella, avvocato penalista, a lungo parlamentare della Repubblica, Past-President Ucpi, è il padre dell’omonima legge sulla inappellabilità delle sentenze di assoluzione, fermata dalla Corte costituzionale nel 2007. Ragionevole dubbio e impossibilità di un secondo grado di giudizio di merito per chi, assolto in primo grado venga poi condannato in appello sono ragioni fondamentali per l’abrogazione dell’appello del P.M.
di Guido Camera
Il Sole 24 Ore, 5 febbraio 2024
Si rafforza la tutela della riservatezza delle comunicazioni tra l’avvocato e il suo assistito. È l’effetto di un emendamento al disegno di legge sulla giustizia penale (atto Senato 8o8), approvato dalla commissione Giustizia di Palazzo Madama, che mira a evitare che gli inquirenti possano ascoltare le conversazioni o comunicazioni, telefoniche, ambientali e telematiche, che intercorrono tra l’avvocato e il proprio assistito.
di Giuseppe Legato
La Stampa, 5 febbraio 2024
Per ogni euro speso lo Stato ne incassa almeno dieci con i sequestri dei beni. I procuratori antimafia contro il tetto alla spesa di Nordio: “Ingerenza politica”. C’è grande confusione sotto il cielo di Roma su uno dei temi più dibattuti del mondo della giustizia: le intercettazioni. Fronte divisivo per eccellenza ancora di più degli altri che pure hanno un peso nell’economia dei rapporti tra l’esecutivo e il mondo delle toghe.
di Grazia Longo
La Stampa, 5 febbraio 2024
La procuratrice dei minori di Palermo Claudia Caramanna: “La nazionalità non c’entra, pesa il disagio sociale. I ragazzi in gruppo commettono reati più gravi e i social amplificano il problema”
di Marilù Musto
Il Mattino, 5 febbraio 2024
Si chiamava Carmine, aveva 58 anni e viveva in due prigioni: la prima, quella della sedia a rotelle. La seconda, fra le sbarre del carcere. Era disabile ed era rinchiuso nel reparto con 30 detenuti “sex offender”, Carmine. Durante la notte fra sabato e domenica si è tolto la vita impiccandosi con una cintura al termosifone della sua cella. Carmine è il quindicesimo detenuto suicida in un mese dall’inizio dell’anno, morto nello stesso giorno di un altro recluso a Montorio di Verona, un cittadino straniero, dimesso da qualche giorno dal reparto psichiatrico: si è impiccato anche lui.
veronasera.it, 5 febbraio 2024
Per il quinto suicidio in tre mesi a Montorio, presidio organizzato da Verona Radicale. Mentre il Comune “proseguirà ancora più incessante il lavoro di sensibilizzazione e approfondimento”. Non è caduto nel silenzio il suicidio in carcere del 38enne ucraino detenuto a Montorio. Il quinto in tre mese nel penitenziario veronese e il 14esimo in Italia da inizio anno, seguito in poco tempo dal 15esimo caso avvenuto a Carinola, in provincia di Caserta, dove a togliersi la vita è stato un 58enne con disabilità.
di Gennaro Grimolizzi
Il Dubbio, 5 febbraio 2024
Nella Casa circondariale di Canton Mombello il sovraffollamento è al 200%, e il progetto di ampliamento di Verziano, arenato da tempo, potrebbe non bastare. Gli interventi in materia di architettura carceraria spesso fanno i conti con le riprogrammazioni e con i ritardi. Intoppi di vario genere acuiscono problemi che si trascinano da anni con ripercussioni negative sui detenuti e precarie condizioni di lavoro per gli agenti della polizia penitenziaria e per gli altri operatori. È il caso anche della casa di reclusione di Verziano, a Brescia. Il progetto per l’ampliamento, risalente a una decina di anni fa, poteva contare su una dotazione iniziale di 15 milioni. Tutto però si è arenato da tempo.
di Daniele Zaccaria
Il Dubbio, 5 febbraio 2024
Il dispositivo carcerario ideato da Jeremy Bentham era un’utopia per migliorare le condizioni dei detenuti, ma anche, per dirla con Foucault, il modello della moderna società del controllo e della sorveglianza perpetua. Il “panopticon” è il modello architettonico che simboleggia l’avvento dei moderni istituti di pena, il “carcere ideale” secondo le parole e le intenzioni del suo ideatore, il filosofo britannico Jeremy Bentham, liberale, riformatore convinto e “cittadino onorario” della Rivoluzione francese.
di Rinaldo Frignani e Erica Dellapasqua
Corriere della Sera, 5 febbraio 2024
Il 22enne originario della Guinea è stato trovato morto questa mattina nel Centro di permanenza per il rimpatrio (Cpr) di Ponte Galeria. Disordini tra i migranti, militari feriti. Lanci di sassi contro gli operatori, grate di ferro e porte abbattute. Il tentativo di incendiare un’auto della polizia. Una mattinata di tensione e disordini nel Centro di permanenza per il rimpatrio (Cpr) di Ponte Galeria, alle porte di Roma, dopo il suicidio di uno dei giovani in attesa dell’espulsione.
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