di Marco Carlotti
Il Foglio, 3 giugno 2024
“Il grado di civiltà di un paese si misura osservando la condizione delle sue carceri”, diceva Voltaire. La situazione è complessa, da più punti di vista. Conoscere meglio la fotografia attuale delle carceri italiane, però, è utile per poter costruire ragionamenti più profondi o lungimiranti.
Il Giorno, 3 giugno 2024
Luigi Saraceni, magistrato e avvocato, presidente di sezione a Roma e fondatore di Magistratura Democratica, difese Ocalan e sua figlia Federica. Attivo anche in politica, contribuì alla legge sulle misure alternative al carcere. Calabrese di nascita, romano di adozione, magistrato per 30 anni, con una parentesi da parlamentare dei Ds e dei Verdi, e avvocato per il resto della vita. Luigi Saraceni, morto a 87 anni, è stato presidente di sezione di tribunale a Roma, tra i fondatori di Magistratura Democratica, nel collegio difensivo di Abdullah Ocalan, leader del Partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk), nel periodo in cui fu detenuto in Italia. Ma è stato anche un papà-avvocato: difese sua figlia Federica, arrestata nel 2003, condannata in via definitiva per l’omicidio nel 1999 a Roma del giuslavorista Massimo D’Antona da parte delle Nuove Brigate Rosse. Saraceni è stato tra i fondatori dell’associazione Antigone e come deputato dei Democratici di Sinistra firmò nel 1998 la legge che ha reso più ampia e facile la concessione delle misure alternative al carcere.
di Salvatore Casciaro
Gazzetta del Mezzogiorno, 3 giugno 2024
Il ddl di riforma costituzionale è stato annunciato con grande battage sui media. Ma qual è lo scenario che si delinea, per i cittadini, con questa riforma costituzionale? Il ddl costituzionale presentato dalla Presidente Meloni e dal Ministro Nordio nel Consiglio dei ministri del 29 maggio (“Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”) mira a introdurre - da quanto si legge nella bozza che è stata diffusa - la tanto decantata “separazione delle carriere”. Tale progetto sarà attuato creando due distinti consigli superiori della magistratura per la carriera giudicante e requirente, i cui componenti verranno scelti mediante sorteggio.
di Virginia Piccolino
Corriere della Sera, 3 giugno 2024
Intervista al segretario generale dell’Anm, Salvatore Casciaro: “Abbiamo un arretrato enorme, un carico di fascicoli per ciascun magistrato insostenibile e un assetto organizzativo inadeguato per manchevolezze del ministero. Basti considerare che la dotazione dell’organico dei funzionari dell’ufficio per il processo è ancora pressoché dimezzata. Per non parlare della digitalizzazione”.
di Liana Milella
La Repubblica, 3 giugno 2024
Il rinnovo per i prossimi 16 mesi scatena gli appetiti in vista del parere sulla separazione delle carriere, ma anche sulle nomine dei capi degli uffici e sulla valutazione dei singoli magistrati. Questa è Toghe, la newsletter sulla giustizia di Liana Milella. Quando si dice “dare il buon esempio”. Espressione che calza a pennello, in negativo, per l’attuale Csm. Dove, da gennaio 2023, la “squadretta” dei sette laici che fanno capo al centrodestra - quattro di FdI, due della Lega, un forzista - si muove “a testuggine”. Sempre tutti insieme. (E quando fa comodo anche con i sette togati di Magistratura indipendente). Per portare a casa il risultato politicamente più vantaggioso. Che piaccia, e sia funzionale, ai progetti di Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia.
di Simona Musco
Il Dubbio, 3 giugno 2024
Dopo aver usato Bibbiano come una clava, chiunque ne chiedesse conto ha smesso anche di interessarsene. “Parlateci di Bibbiano”, urlavano tutti in quei giorni terribili. E ora invece nessuno ne parla più. È il 27 giugno del 2019. La Val d’Enza finisce al centro di un incubo, in una storia così brutta che non sembra vera. Non può essere vera. Perché dentro ci sono tutti gli ingredienti giusti per dar vita ad un film horror: disegni di bambini falsificati, padri e madri amorevoli dipinti come mostri, scene di violenza simulata con travestimenti, regali e lettere d’affetto tenuti nascosti.
di Rocco Vazzana
Il Dubbio, 3 giugno 2024
Matteo Salvini e Luigi Di Maio non sono i primi a tuffarsi a bomba su questa storia. A intuire prima di tutti le potenzialità propagandistiche della vicenda è Giorgia Meloni. Mentre Casa Pound lancia l’hashtag #parlatecidibibbiano. La tempesta perfetta di Bibbiano arriva nell’estate del 2019, un mese dopo le Europee che decretano il trionfo di Matteo Salvini: la Lega col 34,3 per cento è di gran lunga il primo partito italiano. A Palazzo Chigi siede l’ancora insipido avvocato del popolo Giuseppe Conte. Il “capitano”, oltre a giocare ai porti chiusi dalla tolda di comando del Viminale è anche vice premier, insieme Luigi Di Maio, l’uomo forte del Movimento 5 Stelle.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 3 giugno 2024
Ancora prima che terminasse la celebrazione dell’udienza preliminare, uno dei protagonisti del “caso Bibbiano”, lo psicoterapeuta Claudio Foti, assolto in via definitiva, fu cacciato da un ristorante emiliano in quanto disse il ristoratore - “non do da mangiare a un lupo che rapisce i bambini”. I giornali lo avevano dipinto in questo modo, così come la psicoterapeuta Nadia Bolognini, di cui erano circolate immagini ritoccate, insieme alle intercettazioni dei carabinieri. I mostri erano stati serviti al pubblico e la loro reputazione rovinata. Poi si è scoperto che questa era una delle tante fake news dell’inchiesta e che nessuno tra gli imputati si era travestito da animale per spaventare i bambini. Ma oggi cosa rimane di quella narrazione?
di Simona Musco
Il Dubbio, 3 giugno 2024
Non c’è stato, negli ultimi anni, uomo tanto deturpato da giornali e social quanto lo psicoterapeuta, simbolo di una inchiesta dalla quale alla fine è uscito da innocente. Claudio Foti il ladro di bambini. Claudio Foti l’abusologo. Claudio Foti il lupo. Non c’è stato, negli ultimi anni, un uomo tanto deturpato dai giornali, dalla selva dei social e dall’opinione pubblica quanto Claudio Foti, lo psicoterapeuta simbolo di un’inchiesta della quale non fa più parte, “Angeli e Demoni”. Condannato in primo grado a 4 anni per lesioni gravi e concorso in abuso d’ufficio, Foti è stato assolto in appello nel 2023, assoluzione confermata ad aprile dalla Cassazione.
di Matteo Vercelli
L’Unione Sarda, 3 giugno 2024
I sindacati di polizia penitenziaria lanciano l’ennesimo appello: “Interventi urgenti, la situazione è drammatica”. Aggressioni, tentativi di suicidio (purtroppo in alcuni casi riusciti), poco personale, accompagnamento di detenuti in Tribunale e negli ospedali con momenti di tensione e violenze: la situazione nei penitenziari sardi non migliora, anzi per i sindacati della Polizia Penitenziaria si tratta di un’emergenza senza fine. Le denunce, le richieste di interventi urgenti, gli appelli all’amministrazione e alla politica non si contano più. E non sembra davvero cambiare niente.
- Venezia. Detenuto romeno di 31 anni suicida in carcere
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