libertasicilia.it, 1 giugno 2024
La sperimentazione di un sistema strutturato e organico di presa in carico di minori e dei loro bisogni derivanti dalla condizione di “figli di detenuti”. Un grande sistema di rete tra enti e associazione per un progetto che riguarda il mondo delle carceri. Si intitola “Sprigiona il tuo cuore”, il progetto selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il progetto vede una rete di partner mettersi insieme per promuovere la sperimentazione di un sistema strutturato e organico di presa in carico di minori e dei loro bisogni derivanti dalla condizione di “figli di detenuti”. Presentato nell’ambito del bando “Liberi di crescere 2022” di Con i bambini.
radioluna.it, 1 giugno 2024
Possibile grazie alla collaborazione tra Caritas diocesana, Università La Sapienza e Casa Circondariale. Va avanti con successo il progetto “3CiLab - Costituzione, Carcere e Città di Latina” che vede unite la Caritas diocesana di Latina con l’Università La Sapienza e l’Amministrazione penitenziaria della Casa Circondariale di Latina in uno sforzo congiunto per divulgare la Costituzione italiana. Lo scorso 14 maggio e giovedì 23 maggio proprio il carcere di Latina ha ospitato un ciclo di seminari su “La Costituzione fuori e dentro le mura”, uno per gli uomini e uno per le donne, in cui sono intervenuti i professori Donatella Bocchese, Guido Colaiacovo, Marta Mengozzi e Marco Polese, coordinati dalla professoressa Fabrizia Covino, responsabile scientifica del progetto. Hanno partecipato agli incontri 40 uomini e altrettante donne, oltre ad alcuni insegnanti, educatori, dottorandi di ricerca, agenti e volontari.
di Filippo Femia
La Stampa, 1 giugno 2024
Gli autori sono alcuni detenuti del Lorusso e Cotugno: “Abbiamo scoperto talenti che non immaginavamo, siamo riusciti a scappare con l’immaginazione”. Dal momento in cui varca la soglia del carcere, ogni detenuto pensa a come evadere: l’abbiamo imparato dai film hollywoodiani. A Torino, nella Casa circondariale Lorusso e Cotugno, un pugno di prigionieri ci è riuscito. “Ovviamente si tratta soltanto di un gioco”, sorride Massimo Munafò.
di Lodovico Poletto
La Stampa, 1 giugno 2024
Certe sere Concettina si appoggia alla finestra e respira a bocca aperta, come se volesse mangiare l’aria. Respira, avida, come se quello fosse l’unico cibo capace di tenerla ancora in vita. L’aria di Torino. La stessa che respira il suo Emanuele, quel figlio che ha dovuto abbandonare quando è finita in carcere, nel 2012, e lui era poco più che un bambino. Certe sere, dalla sua cella al Lorusso e Cutugno, Concettina ha bisogno più di ogni altra cosa al mondo di sentire il suo bambino - oramai maggiorenne - accanto a sé. Dentro di sé. E cancellare quel maledettissimo senso di colpa che la divora. Il senso di colpa per averlo abbandonato quando era piccino.
di Elisabetta Zamparutti
L’Unità, 1 giugno 2024
Livio Ferrari ha scritto un libro che si intitola “Il carcere in Italia oggi - Una fotografia impietosa” edito dalla casa editrice Apogeo. L’autore non è di certo nuovo al tema. Giornalista, scrittore, cantautore, esperto di politiche penitenziarie, è portavoce del Movimento No Prison. Il suo sguardo è rivolto a chi di pena muore. Livio sa che anche laddove la pena di morte non c’è più, anche laddove la pena fino alla morte è abolita, continua a esistere la morte per pena. E continua a esistere la morte per pena perché esiste il carcere.
di Francesco Raiola
fanpage.it, 1 giugno 2024
Daria Bignardi ha parlato a Fanpage del suo ultimo libro, “Ogni prigione è un’isola” sull’istituzione carcere, la poca conoscenza che la società ne ha e anche la sua inutilità. Toccare l’argomento “carcere”, in Italia, è spesso un tabù. Non lo fa la Politica, perché è un tema troppo scivoloso che porta più rogne che voti, non lo fa l’opinione pubblica che spesso sulle carceri ha un’idea giustizialista data dalla poca conoscenza di certi meccanismi. Nonostante ciò, Daria Bignardi ha voluto dedicare al tema il suo ultimo libro, “Ogni prigione è un’isola” (Mondadori), partendo dalla propria esperienza personale all’interno delle carceri italiane, dando voce a detenuti, ex detenuti, direttori e direttrici di penitenziari - e facendolo passando dall’isola di Linosa -, ma soprattutto portando avanti una riflessione sull’inutilità del sistema carcerario italiano e partendo da una riflessone, ovvero che “il carcere lo odiano tutti. Alcuni amano il carcere degli altri”. Ecco l’intervista a Daria Bignardi con cui Fanpage ha parlato del libro, ma anche della sua esperienza televisiva.
di Chiara Saraceno
La Stampa, 1 giugno 2024
Nelle sue “osservazioni finali” il governatore della Banca d’Italia ha sollevato diversi punti che riguardano la sostenibilità e efficacia dell’architettura economica dell’Unione Europea nell’attuale contesto internazionale di cui, purtroppo, non si trova traccia nella sgangherata campagna elettorale di queste settimane. Nulla sanno gli elettori su quale linea i diversi partiti e candidati hanno, ad esempio, rispetto al rafforzamento del mercato unico, all’opportunità di avviarsi verso un unico mercato dei capitali, alla realizzazione di un effettivo bilancio unico europeo. Il governatore ha anche presentato un’analisi della situazione economica dell’Italia dove, accanto all’apprezzamento della capacità di ripresa dimostrata sul piano occupazionale, delle esportazioni e del Pil, rimangono problemi rilevanti che, se non adeguatamente affrontati, rischiano di condurre a una stagnazione. Il primo riguarda i bassi salari, che sono inferiori di un quarto a quelli di Francia e Germania.
di Maurizio Ambrosini
Avvenire, 1 giugno 2024
Nel panorama cupo delle politiche europee dell’immigrazione degli ultimi tempi, un barlume di luce scaturisce dalla pur prudente riapertura verso l’immigrazione per lavoro. Se ne parla poco, in tempi di elezioni e sotto il peso delle campagne anti-rifugiati, ma il cambiamento di prospettiva è sostanziale. Non più ladri di lavoro e temibili concorrenti dei lavoratori nazionali, ma ausilio imprescindibile sia per l’economia, sia per le necessità delle famiglie. Concorre a questo deficit l’inaridimento della sorgente di manodopera a buon mercato rappresentata dai Paesi dell’Est membri dell’UE.
di Walter Medolla
Corriere della Sera, 1 giugno 2024
L’iniziativa “Sogni che meritano di volare” per gli 800 anni dell’Università Federico II di Napoli. Sedici borse di studio per giovani promettenti che provengono da Paesi poveri o in guerra. “Avere un futuro” è la risposta che tutte le persone migranti, costrette ad andare via dai propri Paesi di origine, ti danno quando chiedi loro un “perché”. Perché sei scappato, lasciando a casa genitori, figli e compagni? Perché hai rischiato di morire attraversando il deserto a piedi e imbarcandoti su un gommone attraversando il Mediterraneo? Perché hai affrontato senza certezze un viaggio passando per mezza Europa? La risposta è quella, disarmante nella sua semplicità: per vivere liberamente e non smettere di pensare al proprio futuro.
di Marika Ikonomu e Giovanni Tizian
Il Domani, 1 giugno 2024
Viaggio a Gjader e Shengjin, dove dovrebbero sorgere le strutture previste dall’accordo tra il governo Meloni e quello albanese. Dovevano essere inaugurate entro maggio, ma uno dei cantieri è in alto mare. E l’hotspot, quasi completato, rischia di essere solo una scatola vuota. Alle tre del pomeriggio Gjader è un paese fantasma. Come fantasmi saranno i migranti che, sognando l’Europa, verranno deportati all’ombra di questa montagna grazie all’accordo tra Giorgia Meloni e il presidente dell’Albania, Edi Rama. Gadjer è una frazione del vicino comune di Lezhe, nord del paese, a 50 chilometri dal confine con il Montenegro e dal Kosovo. Ricorda quei vecchi film western con edifici in legno che cadono a pezzi. Qui, però, i muri delle case sono in cemento scrostato.
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