di Francesco Brun
Corriere del Veneto, 3 febbraio 2024
Puntare al reinserimento lavorativo dei detenuti, in modo che una volta usciti possano introdursi correttamente nel tessuto sociale. È uno degli argomenti discussi ieri mattina all’interno della casa circondariale Dal Papa di San Pio X, durante la visita di una delegazione composta dal segretario nazionale dell’Unione sindacati polizia penitenziaria Leonardo Angiulli, dal dirigente del sindacato Francesco Tarantello e dalla consigliera regionale leghista Silvia Maino.
di Tiziano Grottolo
Corriere del Trentino, 3 febbraio 2024
“Vigilare e presidiare le fisiologiche relazioni fra istituzioni penitenziarie e il mondo del volontariato sociale che si impegna a dare forma e sostanza al principio di rieducazione della pena nel rispetto della dignità e dei diritti dei detenuti”. Questo l’appello rivolto direttamente al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. La lettera, come prima firma porta quella dal consigliere provinciale del Pd, Andrea de Bertolini, ma è stata sottoscritta da tutti i membri della minoranza che alle scorse elezioni ha sostenuto Francesco Valduga. Il carcere, viene spiegato nella nota, deve tornare a essere un luogo di effettiva rinascita individuale, relazionale e sociale, “nell’interesse dell’intera collettività e delle generazioni future”.
di Francesca Cisotto
varesefocus.it, 3 febbraio 2024
“La costruzione di progetti condivisi con le imprese per il reinserimento nella società degli ex detenuti attraverso il lavoro. Una priorità sociale, ma anche economica”. È così che il Prefetto di Varese, Salvatore Pasquariello, definisce la necessità di dotare il territorio di una strategia condivisa per il reinserimento nella società civile degli ex detenuti. Passaggio fondamentale per la costruzione di una provincia più inclusiva, ma non l’unico.
oggitreviso.it, 3 febbraio 2024
“Abbiamo bisogno di istituti adatti per spazi e attività, per insegnare il futuro ai giovani e un mestiere”. “Non facciamo l’errore di attribuire alla società e al sistema di rieducazione penale la colpa dei crimini. L’unico responsabile dei crimini è il criminale”. Lo ha affermato il sottosegretario alla Giustizia, Andrea Ostellari, a ‘Giù la maschera’, il programma condotto da Marcello Foa su Radio 1 Rai, nella puntata di oggi dedicata al tema ‘Carceri sovraffollate: è vera giustizia?’.
sassarinotizie.com, 3 febbraio 2024
La Garante regionale Irene Testa scrive al Comitato prevenzione della tortura. Riceviamo e diffondiamo la lettera che la garante regionale Irene Testa scrive al Presidente del Comitato Prevenzione della Tortura del Consiglio d’Europa Alan Mitchell: “Due mesi fa avevo scritto al Comitato e ad oggi non ho avuto risposte. Appello urgente a visitare strutture. Nell’esercizio delle mie funzioni, ho preso atto delle perduranti condizioni di sovraffollamento delle carceri italiane che contribuiscono ad acuire, in negativo, le già difficili condizioni di vita dei detenuti.
ansa.it, 3 febbraio 2024
Un documentario di Michele Rho racconta la bella realtà di Bollate. Dagli orti nelle carceri curati dai detenuti, con i prodotti che poi possono essere venduti all’esterno, al successo del ristorante In Galera dove lavorano i detenuti del penitenziario di Bollate aperto a tutti. La cucina si fa sociale e diventa strumento di riscatto e possibilità di lavoro per i detenuti. Si intitola “Benvenuti in galera”, il documentario di Michele Rho sul primo ristorante al mondo aperto dentro un carcere, fondato da Silvia Polleri, una produzione WeRock in uscita in sala.
di Andrea Radic
fsnews.it, 3 febbraio 2024
Si è tenuto a Milano “I Girasoli d’Inverno” secondo appuntamento dedicato ai progetti di reinserimento sociale delle detenute e dei detenuti. La serie di momenti di approfondimento, voluta dalla Città Metropolitana di Milano, porta l’attenzione sulle modalità di accesso alle diverse forme di cultura, quali strumenti di riscatto e recupero sociale all’interno degli istituti penitenziari di Milano e provincia.
anconatoday.it, 3 febbraio 2024
Donati a Tenda di Abramo e Unità di Strada. Un quintale di verdura per aiutare chi ha più bisogno. Cassette di finocchi a chilometro zero, il frutto del lavoro dei detenuti che partecipano all’orto sociale del carcere di Barcaglione, sono state consegnate questa mattina al Comune di Falconara che le ha immediatamente girate alla Tenda di Abramo e all’Unità di Strada - Ri.Bo. Dopo la consegna di giorni scorsi al Mercato Dorico di Ancona un nuovo segno tangibile di solidarietà nei confronti del territorio e della comunità. “La Fattoria Barcaglione - spiega Mattia Ciavattini, responsabile regionale di Campagna Amica - fa parte della rete degli agrimercati di Coldiretti e spesso è presente anche al mercato del giovedì di Falconara. Già da anni effettua queste donazioni: i prodotti dell’orto vengono suddivisi tra chi lavora mentre le eccedenze vengono destinate a progetti sociali. Un modo, per i detenuti, di restituire alla società qualcosa di concreto e ricostruirsi un percorso di socialità”. Alla consegna era presenta l’assessore ai Servizi Sociali del Comune di Falconara, Ilenia Orologio.
asl3nuoro.it, 3 febbraio 2024
“Il metaverso è una dimensione tecnologica che, a differenza di quanto si tenda a pensare, travalicherà il mondo dei giochi e dell’intrattenimento, generando profonde trasformazioni anche nel settore dell’assistenza sanitaria”. L’azienda ha dimostrato di avere una sensibilità spiccata e una predilezione per le innovazioni tecnologiche, come testimoniano il sistema di telemedicina e teleassistenza aziendale, ormai decollati con i primi incoraggianti risultati, ecco perché, nei giorni scorsi, il Direttore Generale dell’ASL 3 ha presentato un progetto sul Metaverso in un luogo insolito, dove persone che sperimentano limitazioni nella libertà e vita quotidiana potrebbero avere un deciso miglioramento nell’assistenza medico-sanitaria. Stiamo parlando della Casa di reclusione di Mamone, dove un direttore altrettanto sensibile, quale Vincenzo Lamonaca, non ha avuto difficoltà a sposare senza indugio la proposta dell’ASL di Nuoro, con il sostegno del Provveditore regionale, Antonio Galati.
di Emanuele Alecci*
Corriere della Sera, 3 febbraio 2024
La competizione è stata lanciata nel 2013 dal Centro Europeo del Volontariato di Bruxelles. Trento è la seconda città a vincere dopo Padova 2020. Ha ricevuto inoltre da Cosenza il testimone di Capitale italiana del volontariato. Non è comune sedersi attorno ad un tavolo per discutere. Ma quando si riesce a condividere progetti e sogni tutto cambia. Ed è proprio questo che ho vissuto insieme al Csv di Padova, al sindaco Sergio Giordani e all’assessora Cristina Piva nei tre anni in cui ho presieduto il Comitato per la candidatura di Padova a Capitale Europea del Volontariato 2020. Sono stati tre anni di iniziative, progetti e proposte di formazione. Oggi siamo felici di festeggiare il ritorno di questo titolo nel nostro Paese. Trento, Capitale Europea del Volontariato 2024, è una notizia straordinaria e una grande opportunità. È un’occasione unica per rilanciare l’incredibile energia civile che rappresenta il volontariato italiano, con una storia di conquiste e testimonianze che lo hanno trasformato in un movimento maturo e irrinunciabile.
- L’educazione come antidoto alla povertà
- La Ue adotti la Carta penitenziaria europea
- Carceri in Europa: le peggiori sono a Est, a Nord si investe il triplo
- “Oltre 2.000 italiani detenuti all’estero: salvarli è un’impresa”
- Ungheria. Davanti al carcere dove è rinchiusa Ilaria Salis. “Sto molto male, aiutatemi a uscire”











