di Giuseppe De Marzo
L’Espresso, 7 febbraio 2024
Secondo Oxfam, in Italia aumenta il divario tra ricchi e poveri. Mentre le scelte dell’Esecutivo, lungi dal risolvere i problemi, li accrescono. E il rischio di derive autoritarie è dietro l’angolo. In Italia il 5% della popolazione possiede una ricchezza maggiore rispetto all’80% più povero. L’1% ha una ricchezza 84 volte superiore a quella complessiva del 20% più povero. Dall’inizio della pandemia fino a novembre 2023 il numero dei miliardari è aumentato di 27 unità (da 36 a 63) e il valore dei loro patrimoni cresciuto in termini reali di oltre 68 miliardi di euro (totale 217,6: +46%). Nel 2023 è lievitato anche il numero dei multimilionari, passati da 80.880 a 92.710, come i loro patrimoni, aumentati complessivamente di 178 miliardi. I 50 mila italiani più ricchi (0,1% popolazione) hanno visto la quota di ricchezza passare da 5,5 a 9,4%. Mentre la quota del top 0,01% ha più che raddoppiato la concentrazione patrimoniale.
di Angela Nocioni
L’Unità, 7 febbraio 2024
“In infermeria non c’è niente, solo la terapia sedativa. Alla polizia abbiamo detto di chiamare il 118 ma loro si sono arrabbiati, hanno chiamato i colleghi”. Il cuore di Ousmane Sylla, il ragazzo di 22 anni che si è impiccato nella gabbia del Centro per il rimpatrio di Ponte Galeria, batteva ancora domenica mattina all’alba quando i suoi compagni sono riusciti a tirarlo giù dalla grata. “Al ragazzo a terra hanno fatto il massaggio cardiaco. Dopo la polizia è arrivata e abbiamo chiesto di chiamare il 118 ma loro si sono arrabbiati e hanno chiamato solo colleghi. Gli ho sentito il cuore che batteva ancora”. Non c’erano medici. I soccorsi sono arrivati in ritardo, un’ora dopo l’allarme.
di Giansandro Merli
Il Manifesto, 7 febbraio 2024
Quattro mesi fa, il 6 ottobre 2023, Sylla Ousmane aveva interrotto il Consiglio comunale di Cassino per “denunciare la violenza di cui si dichiarava vittima”. La citazione viene dalla relazione psicosociale della dottoressa del Centro di permanenza per i rimpatri (Cpr) di Trapani, dove il ragazzo era stato rinchiuso prima del trasferimento nell’analoga struttura di Ponte Galeria. Lì domenica scorsa si è impiccato. “Non era violento o aggressivo, ma terrorizzato. Ha raccontato che dentro la comunità dove risiedeva veniva picchiato. Noi ovviamente non abbiamo potuto verificarlo”, afferma l’avvocata Laura Borraccio, consigliera di minoranza.
di Jacopo Rosatelli
Il Manifesto, 7 febbraio 2024
Di fronte all’inazione o, peggio, a ulteriori passi indietro da parte del governo nazionale in materia di consumi di sostanze, tocca ai Comuni assumere l’iniziativa. Questa convinzione di fondo ha generato Elide, la rete degli Enti locali per l’innovazione sulla politica delle droghe, che ora sta crescendo e consolidandosi quale luogo di elaborazione collettiva per amministrazioni, operatori del terzo settore e rappresentanze sindacali e sociali - dal Cnca alla Cgil a Itardd. Ne abbiamo avuto positiva riprova a Napoli, giovedì scorso, in occasione del secondo incontro annuale, molto partecipato e ricco di stimoli di riflessione e indicazioni di lavoro.
di Virginia Piccolillo
Corriere della Sera, 7 febbraio 2024
Il ministro della Giustizia: chiediamo il rispetto delle regole di detenzione. Ministro Carlo Nordio, Roberto Salis denuncia che “lo Stato non fa niente” per sua figlia Ilaria. Non è così?
di Mario Giro*
Il Domani, 7 febbraio 2024
Fare i distinguo in base alle presunte colpe o responsabilità non è nella nostra tradizione. L’Italia fa meglio di altri stati occidentali per i propri concittadini prigionieri o rapiti. Diplomatici e intelligence lavorano su questi casi costantemente e con dedizione. Davvero sbagliate le polemiche su Ilaria o su qualunque altro cittadino italiano arrestato all’estero, oppure rapito. Chiunque sia va liberato, salvato, riportato a casa il prima possibile.
di Paolo Delgado
Il Dubbio, 7 febbraio 2024
Per Giorgia Meloni l’amicizia con Victor Orbàn e l’imminente ingresso dell’ungherese nella famiglia dei Conservatori europei, la stessa in cui alloggia al piano nobile Giorgia, vale più del caso Salis. Molto di più e il governo lo ha dimostrato non a parole ma con i fatti. La marcia indietro del ministro della Giustizia Nordio è stata repentina e clamorosa. Nessuna richiesta governativa di arresti domiciliari per Ilaria Salis: ci pensassero i legali dell’imputata hanno suggerito esplicitamente al padre della detenuta in via Arenula. Intervenire a livello ufficiale suonerebbe come intromissione indebita nella dinamica della giustizia ungherese, poi i detenuti italiani all’estero viaggiano intorno ai 2.500, se intervieni per una lo devi fare per tutti.
di Samuele Finetti
Corriere della Sera, 7 febbraio 2024
Le opinioni espresse durante il MED organizzato a Roma dall’Istituto. Gli scenari, il ruolo di Teheran, il peso degli Stati Uniti. La guerra a Gaza tra Israele e Hamas? Destinata a durare a lungo. Ed è improbabile che il gruppo terroristico venga smantellato definitivamente. Sono due delle previsioni espresse dagli esperti di Medio Oriente, provenienti da oltre 35 Paesi, che il 4 e il 5 febbraio si sono riuniti a Roma in occasione del MED Extraordinary Expert Meeting organizzato dall’Ispi.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 6 febbraio 2024
Un dato sorprendente evidenzia la gravità: nel 2022 e nel 2023 per arrivare al numero attuale occorreva più tempo (rispettivamente 13 marzo e 17 aprile). Quasi un suicidio ogni due giorni. Nel giro di poche ore altri due detenuti si sono tolti la vita dietro le sbarre, l’ennesimo è avvenuto al carcere di Verona, il quinto nel giro di tre mesi. L’altro è avvenuto nel carcere campano di Carinola, si tratta di un detenuto disabile. E siamo al quarto suicidio dall’inizio dell’anno che avvengono nei penitenziari della Campania.
di Ermes Antonucci
Il Foglio, 6 febbraio 2024
Già 15 detenuti si sono tolti la vita nel 2024 (quasi un suicidio ogni due giorni). Il governo punta alla costruzione di nuove strutture ma servono azioni immediate. L’incontro tra il presidente della Repubblica e il capo del Dap. È salito a 15 il numero dei detenuti che da inizio anno si sono tolti la vita in carcere: quasi un suicidio ogni due giorni. Un trend che, se proseguisse, porterebbe a superare a fine anno la soglia degli 84 suicidi, il record storico in negativo toccato nel 2022. Mattarella ha intuito che dietro l’angolo si cela una carneficina. Meloni, invece, da Tokyo ripete che la soluzione è la costruzione di nuove carceri. Una soluzione che però necessita di anni.











