di Tommaso Giani
Corriere Fiorentino, 8 febbraio 2024
C’è un pulmino da nove posti che ogni giorno sfreccia per Fucecchio scarrozzando gratuitamente bambini, anziani, ragazzi disabili. Dalle elementari ai doposcuola, dalle abitazioni ai centri diurni: andata e ritorno. Sulle fiancate del minivan campeggia la scritta “Semplicemente”, che è il nome dell’associazione di volontariato che - in collaborazione con il Comune - si occupa di questi trasporti sociali. Alla guida del pulmino c’è il mio amico Fabrizio, un sessantenne fucecchiese doc che potrebbe essere la pubblicità fatta persona del reddito di cittadinanza. Fabrizio che fino a dieci anni fa aveva vissuto di espedienti, senza diploma, senza un lavoro fisso, con alle spalle stranissimi commerci tra Italia e Romania e più di una fermata dietro le sbarre del carcere.
di Simona Musco
Il Dubbio, 8 febbraio 2024
Intanto confronto tra la procura generale e il procuratore Marcello Viola sull’attività del pm Francesco De Tommasi che, a processo in corso, ha indagato e perquisito due psicologhe in servizio a San Vittore che hanno eseguito un test per valutare l’imputata. La procura generale di Milano, guidata da Francesca Nanni, sta vigilando sulla gestione del processo e delle indagini connesse al caso di Alessia Pifferi, accusata di omicidio pluriaggravato per aver lasciato morire di stenti nel luglio 2022 la figlia Diana, di soli 18 mesi. Nanni si è confrontata con il procuratore Marcello Viola sull’attività del pm Francesco De Tommasi che, a processo in corso, ha indagato e perquisito due psicologhe in servizio al carcere San Vittore che hanno eseguito un test per valutare il Qi di Pifferi, risultato pari a 40. Un test duramente contestato in aula dal pm che, senza avvisare la collega co-assegnataria del fascicolo, Rosaria Stagnaro, ha deciso di indagare le due psicologhe e la legale di Pifferi, Alessia Pontenani.
lapresse.it, 8 febbraio 2024
In 102 hanno firmato una lettera aperta inviata alla Procuratrice generale di Milano. Oltre 100 fra operatori penitenziari di Milano, preti, avvocati, associazioni, sindacati e politici contro l’inchiesta della Procura di Milano sulle psicologhe in carcere di Alessia Pifferi. In 102 hanno firmato una lettera aperta inviata alla Procuratrice generale di Milano, Francesca Nanni, e alla presidente del Tribunale di Sorveglianza di Milano, Giovanna Di Rosa, per esprimere “preoccupazione” rispetto all’indagine del pm Francesco De Tommasi sulle due professioniste della casa circondariale di San Vittore, indagate per favoreggiamento e falso ideologico, e per le “perquisizioni” in cui sono state coinvolte le “famiglie” delle operatrici condotte e trattenute “in carcere per accertamenti” sotto “gli sguardi” di colleghi e detenuti con dispiego “ingente” di “personale e mezzi delle forze dell’ordine”. Si tratterebbe, secondo i firmatari di un’operazione che “ha come risultato l’intimidazione di tutti gli operatori e rischia di intaccare la fiducia nel loro operato da parte delle persone detenute e dell’opinione pubblica”.
di Veronica Valente
lecceprima.it, 8 febbraio 2024
Per tre giorni, a partire da oggi, i penalisti leccesi si asterranno dalle udienze. Tra i temi caldi: sovraffollamento carcerario e suicidi nei penitenziari. Nel carcere di Borgo San Nicola sono presenti 1.301 detenuti a fronte dei 798 posti regolamentari, quindi ci sono ben 503 persone in più. Nell’ultimo anno, inoltre nei penitenziari di Lecce e Taranto, ci sono stati complessivamente 5 suicidi, 116 tentati suicidi, 294 episodi di autolesionismo, 240 scioperi della fame, 100 scioperi della terapia, 45 aggressioni fisiche al personale di polizia.
La Nazione, 8 febbraio 2024
L’appello del presidente della Camera penale: “Grande collaborazione ma servono assunzioni”. “Il carcere di Maiano non deve essere un problema, ma deve rappresentare una risorsa per la città”. Sono le parole del presidente della Camera penale “Stefano Pecchioli” di Spoleto, l’avvocato Roberto Calai, che in occasione della prima giornata di sciopero indetta dall’Unione Camere penali italiane, insieme alle colleghe del consiglio, Marta Maestripieri e Francesca Pepperosa, ha posto l’attenzione sulle problematiche del carcere di Spoleto, visto che tra i motivi della protesta dei penalisti italiani che si materializza con l’astensione da tutte le attività, c’è anche il “peggioramento delle condizioni di vita a cui sono costretti i detenuti ristretti in carceri ormai al collasso”.
di Luigi Ferrarella
Corriere della Sera, 8 febbraio 2024
“C’è stato un malinteso sui tempi”. Il magistrato Giovanni Russo, responsabile del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria: “Riteniamo un privilegio che il presidente emerito della Consulta venga a parlare in carcere. Marcia indietro del ministero della Giustizia sull’annullamento in extremis dell’incontro che i detenuti di San Vittore del gruppo “Costituzione Viva” avrebbero dovuto avere martedì mattina con il presidente emerito della Corte Costituzionale, Giuliano Amato, e con la giornalista Donatella Stasio, autori del libro “Storie di diritti e di democrazia. La Corte costituzionale nella società”.
di Andrea Siravo
La Stampa, 8 febbraio 2024
Elisabetta Condò, 51 anni, a maggio fu aggredita da uno studente 16enne ad Abbiategrasso: “Non dimentico, ma non porto nemmeno rancore”. “Smaltita la tensione accumulata, incrociando il suo sguardo mi sono sentita di esprimere un gesto di incoraggiamento per il prosieguo della sua vita protendendomi verso di lui con una stretta sulle spalle”. La professoressa Elisabetta Condò racconta così l’abbraccio in cortile avuto con lo studente sedicenne che lo scorso 29 maggio l’aveva aggredita con un coltello in classe all’Istituto superiore Alessandrini di Abbiategrasso, in provincia di Milano. La prima volta che alunno e docente si sono ritrovati uno di fronte l’altra. Non in classe, ma al Tribunale dei minorenni per la prima udienza del 16 gennaio del processo in cui il ragazzo è accusato di tentato omicidio aggravato.
recensione di Guido Caldiron
Il Manifesto, 8 febbraio 2024
“Le prime gocce della tempesta” di Leonardo Bianchi, in libreria da domani per Solferino. Da Breivik a Casseri, il percorso di “lupi solitari” che si fanno interpreti del senso comune del rancore. In un’epoca che si vorrebbe segnata dalla fine delle ideologie, ve n’è una che conferma drammaticamente ogni giorno la sua crescente “presa” a livello internazionale. Certo, deve la sua diffusione soprattutto a interventi online, a testi che circolano sui social, a qualche titolo di narrativa distopica trasformato in “manifesto politico”, alle parole pronunciate dai protagonisti di terribili fatti di sangue e, sempre più spesso e incredibilmente, anche da rappresenti politici o istituzionali di questo o quel Paese.
di Alessandra Ziniti
La Repubblica, 8 febbraio 2024
Anche la Cassazione stoppa il decreto Cutro. La questione del diritto d’asilo riguarda l’Europa. Per questo la Corte di Cassazione, chiamata a decidere sul ricorso del Viminale contro il provvedimento della giudice di Catania Apostolico e degli altri che hanno deciso di disapplicare il decreto Cutro nella parte che riguarda le procedure accelerate di frontiera per i migranti provenienti da Paesi sicuri, quindi ha deciso di sospendere i provvedimenti in attesa della pronuncia della Corte di giustizia europea.
di Sara Tirrito
Il Fatto Quotidiano, 8 febbraio 2024
L’ultima volta che lo hanno visto vivo, alle tre di notte del 4 febbraio, Ousmane Sylla stava pregando. Voleva tornare da sua madre e lasciare per sempre l’Italia. Il suo suicidio, avvenuto nel Centro per il rimpatrio (Cpr) di Ponte Galeria a Roma, si aggiunge alla lista di orrori che ogni giorno vengono denunciati dai centri di permanenza per il rimpatrio sparsi per il Paese, otto quelli aperti attualmente. Le condizioni in cui vivono i trattenuti in queste strutture sono certificate dai report dei Garanti delle persone detenute e private della libertà, dalle denunce delle associazioni di settore e dalle inchieste giudiziarie in corso che, al momento, riguardano i centri di Milano e Potenza.
- Migranti. Cpr di Trapani, la Cedu condanna l’Italia
- “Chiudete Ponte Galeria”. Prima piazza della neonata Rete Stop Cpr
- “Nei Cpr abusi sanitari. Ci sono rischi penali, i medici dicano di no”
- Ungheria. Il caso di Ilaria Salis: le catene cancellano la dignità
- Ungheria. Ilaria Salis e il racconto della sua discesa nel “mondo infero” delle carceri











