di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 8 giugno 2024
Fughe di notizie riservate, pubblicate da Repubblica, colpiscono la presunzione di innocenza e rimettono in scena il clamore mediatico e depistaggi. Rispunta di nuovo il colonnello Riccio, già smentito in Cassazione. Parliamo di un film già visto, l’eterno ritorno delle stesse ipotesi giudiziarie sconfessate da plurimi processi inflitti contro l’ex capo dei Ros Mario Mori. Stesse congetture, stessi accusatori, vecchie memorie dei procuratori di Palermo di allora che ripiombano nelle infinite indagini della procura di Firenze sui cosiddetti mandanti esterni delle stragi mafiose continentali del 1993. A questo, come denuncia Mori, si aggiungono le fughe di notizie riguardanti atti secretati e verbali di interrogatorio che dovevano rimanere segreti.
Il Giorno, 8 giugno 2024
L’allarme Uilpa: bisogna varare un decreto-legge per consentire il deflazionamento della densità detentiva, sono oltre 14mila i detenuti in più rispetto alla capienza utile. Quattro decessi in tre giorni. L’ultimo caso, ieri sera verso le 19, non sarebbe stato però un suicidio. Un detenuto di originari egiziane di nemmeno 23 anni ha inalato del gas dal fornello del campeggio, ma si sarebbe trattato del “tentativo di procurarsi effetti allucinogeni finito male”. A dirlo, Gennarino De Fazio, segretario generale della Uilpa Polizia Penitenziaria, che ha precisato i contorni della morte del detenuto, dopo l’allarme suicidi lanciato stamane da Aldo Di Giacomo della sigla Spp.
di Manuela Marziani
Il Giorno, 8 giugno 2024
Jordan Jeffrey Baby ha subito violenze da Traffik? All’udienza a porte chiuse anche il padre di Jordan Tinti, il trapper di 26 anni trovato senza vita in carcere. Gianmarco Fagà, noto come Traffik, è accusato di maltrattamenti. Le ipotesi accusatorie sono state confermate anche in aula. Un teste del processo nei confronti di Gianmarco Fagà, il trapper noto come Traffik accusato di maltrattamenti nei confronti di Jordan Jeffrey Baby, Jordan Tinti all’anagrafe, ha raccontato gli episodi di violenza e le vessazioni subiti durante la detenzione dal 26enne che il 12 marzo si è tolto la vita in carcere.
genovaquotidiana.com, 8 giugno 2024
Fabio Pagani, segretario Uilpa Polizia Penitenziaria: “Il provveditore ha bloccato qualsivoglia traduzione di detenuti in ingresso e in uscita dalla casa circondariale. Non ci sono pià spazi disponibili per l’isolamento sanitario. Si parla de tempo di un nuovo carcere a Savona, la cui costruzione viene sistematicamente rimandata. Intanto l’Italia costruisce un carcere in Albania”
di Marco Scotti
affaritaliani.it, 8 giugno 2024
Parla la presidente dell’Asi di Caserta, Raffaela Pignetti, che da cinque anni ha creato progetti per i detenuti per inserirli nel mondo del lavoro. “Noi garantiamo 200 ore di formazione professionale ai detenuti e li inseriamo nel mondo del lavoro quando ancora scontano la loro pena. Partiamo dalla provincia di Caserta ma siamo già arrivati fino a Città del Messico”. Raffaela Pignetti, presidente dell’Asi (Aree di Sviluppo Industriale, ovvero consorzi d’imprese) di Caserta racconta come si è arrivati all’accordo firmato da Infratel insieme al Ministero della Giustizia e al Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio.
di Max Cassani
La Stampa, 8 giugno 2024
Metà laboratorio di sci e metà ciclofficina. Letteralmente. Nel senso che il negozio in zona Cascina Merlata, periferia Nord-Ovest di Milano, ha due stanze: l’ingresso che dà su via Appennini è adibito al reparto bici, la sala a destra alla riparazione e manutenzione degli attrezzi della neve. D’altronde Davide Mazzarrisi, 57 anni, ex direttore commerciale di una multinazionale e ora titolare di Skilifting&Bike, è esperto in entrambi gli sport: sul muro a fianco alla cassa campeggiano i diplomi di maestro di sci, allenatore di sci d’erba, guida di mountain-bike e ultimamente anche di istruttore roller - i pattini in linea - e maestro-accompagnatore del suo sci club Delta Milano.
di Alessandra Moneti
ansa.it, 8 giugno 2024
Sull’isola di Gorgona, un fazzoletto di terra di 200 ettari e colline alte 220 metri nel mar Tirreno, poco meno di un centinaio di detenuti trascorrono l’ultimo periodo di pena, lavorando a contatto con la natura, tra orti e vigneti. E in tre sono impegnati a tempo pieno, otto ore lavorative al giorno, per la dodicesima vendemmia del progetto “Gorgona”, nato nel 2012 grazie alla collaborazione tra Marchesi Frescobaldi e l’istituto di pena insulare. Intorno a un piccolo vigneto sono tre i detenuti, stipendiati dalla Marchesi Frescobaldi, che curano i filiari di Vermentino e Ansonica con la supervisione degli agronomi ed enologi della casa vitivinicola toscana. In totale sono circa 70 i reclusi coinvolti con la possibilità di entrare a lavorare nelle Tenute Marchesi Frescobaldi anche a seguito del periodo detentivo, come professionisti del settore.
di Marina Lomunno
La Voce e il Tempo, 8 giugno 2024
Quando dopo qualche periodo uggioso la mattina ci alziamo e splende il sole la giornata, anche se si prospetta faticosa, inizia con una marcia in più, la luce ci incoraggia ad affrontare la vita con più energia. Prende spunto di qui “Una finta giornata di sole” il titolo di cinque puntate trasmesse dal programma “Tre Soldi” in onda su Radio 3 dal 3 giugno alle 19.45 e poi a disposizione su RaiPlay Sound. I protagonisti che danno voce al podcast, condotto dalla giornalista Francesca Berardi, sono 15 detenuti e detenute della Casa Circondariale torinese “Lorusso e Cutugno” accomunati dall’essere madri e padri.
varesenews.it, 8 giugno 2024
Gli studenti del corso di italiano per stranieri hanno letto alcuni dei loro testi relativi alla loro vita in carcere ed alla loro storia personale, scritti nel corso dell’anno scolastico insieme ad una docente del Cpia 2. Nella mattinata di venerdì 7 giugno nella Casa Circondariale di Varese gli studenti del corso di italiano per stranieri hanno letto alcuni dei loro testi relativi alla loro vita in carcere ed alla loro storia personale, scritti nel corso dell’anno scolastico insieme ad una docente del Cpia (centro provinciale di istruzione per adulti) 2 di Varese.
di Francesca Spasiano
Il Dubbio, 8 giugno 2024
La giornalista con la toga che non accetta mai appuntamenti: “Li odio, mi ostacolano. Metto al primo posto il lavoro, la vita privata è secondaria. Liana Milella l’avete vista arrivare per prima nei palazzi di giustizia, al Csm, e pure alla Consulta. Ma di certo non l’avete vista sorseggiare un aperitivo ai tavolini di un bar, figuriamoci godersi una cena al ristorante. Il privilegio tocca a noi, ma solo perché si tratta di una colazione francese. Due ore rubate al rullo delle notizie. Poi si fila dritte alla scrivania per scrivere un nuovo pezzo del romanzo giudiziario consegnato a rate sulle colonne di Repubblica.
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