di Sara Pizzorni
cremonaoggi.it, 17 gennaio 2024
È emergenza sovraffollamento al carcere di Cremona, dove la percentuale rispetto a quella che è la capienza prevista. I dati sono stati diffusi dal Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale, secondo cui, a fronte di una capienza massima di 385 posti, le presenze sono ben 528. D’altro canto, come spiegano dagli uffici del Garante, la Lombardia è una delle regioni con i numeri peggiori. Basti pensare che le prime tre realtà più sovraffollate d’Italia si concentrano proprio nella nostra Regione: le maggiori punte di sovraffollamento sono nella Casa circondariale di San Vittore a Milano, con il 232,10% di detenuti in più del previsto. Seguono, con il 204,95%, la Casa circondariale di Canton Mombello a Brescia, e con il 204,44% quella di Lodi.
di Romano Francardelli
La Nazione, 17 gennaio 2024
Dal carcere di Ranza si alza la nuova iniziativa culturale per “ritrovare parole perdute con la scrittura creativa”. Il nuovo laboratorio sarà aperto da fine gennaio fino a giugno. Con lezioni a rotazione ogni 15 giorni, con l’insegnante e psicoterapeuta del Serd Alta Valdelsa Barbara Cincinelli e l’assistente Agostina Gentile, nonché con il contributo dell’associazione culturale Gruppo Scrittori Senesi. Questi nuovi insegnanti guideranno i detenuti di Ranza nel corso-laboratorio dedicato alla scrittura per partecipare al concorso e Premio letterario Città di Siena. “La finalità del progetto, dicono dall’Asl Toscana Sud Est - è quella di avvalersi dello scrivere come strumento che aiuti nel percorso personale di consapevolezza, di espressione di sé, della propria creatività e di ascolto”. Raccontare cioè come “modo di sperimentare uno spazio di libertà e aprirsi a una dimensione comunicativa più ampia in cui l’arte diventa scambio emotivo tra il mondo esterno e il mondo interno”. Fra dentro e fuori le celle di Ranza. Insomma dalla scuola, alla pittura, alla lettura, alla scrittura, alle nuove parole perdute e ritrovate.
di Mauro Bonazzi
Corriere della Sera, 17 gennaio 2024
Noi contemporanei, bombardati da informazioni, notizie, discorsi, senza più filtri capaci di mettere ordine a questa massa di “voci” discordanti. Nel Fedro di Platone, Socrate si paragona a Tifone, un mostro dalle cento teste che parlano lingue diverse. L’immagine è strana solo in apparenza, a pensarci bene. Descrive noi contemporanei, bombardati da informazioni, notizie, discorsi, senza più filtri capaci di mettere ordine a questa massa di “voci” discordanti. Crediamo di vivere nell’epoca dell’informazione, ma finiamo per brancolare nell’ignoranza, incapaci di riconoscere le parole autentiche. Era un problema già al tempo di Platone, figuriamoci oggi nell’età dell’intelligenza artificiale e delle fake news, in cui tutti sostengono tutto e i fatti diventano sfuggenti. E non si tratta peraltro di ignoranza soltanto. Queste “voci” influenzano il modo in cui noi vediamo la realtà, le priorità delle nostre scelte, il sistema di valori su cui fondiamo le nostre vite. Ci costruiscono.
di Chiara Lalli
Il Dubbio, 17 gennaio 2024
In Veneto non passa la legge di iniziativa popolare redatta dall’Associazione Coscioni: testo rinviato in Commissione. “Si è detto che il Veneto autorizzerà il fine vita. Oggi noi non autorizziamo un bel niente. Questo progetto di legge introduce dei tempi e il ruolo della sanità”. Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, ha fatto un discorso perfetto durante il consiglio regionale di oggi. Il pretesto è la discussione della proposta di legge di iniziativa popolare “Liberi Subito” redatta dall’Associazione Luca Coscioni e firmata da più di novemila cittadini. A cosa serve questa legge? Non ad aggiungere diritti ma a garantire tempi e procedure certi per un diritto che esiste già e che è stato stabilito dalla sentenza della Corte costituzionale 242, la cosiddetta Cappato-Antoniani. Come dice Zaia, appunto.
di Giansandro Merli
Il Manifesto, 17 gennaio 2024
L’intesa Roma-Tirana. La realizzazione del protocollo resta piena di punti interrogativi. Nelle commissioni riunite interviene Cirielli (FdI): tutti i vulnerabili andranno in Italia. Domani udienza preliminare della Corte costituzionale di Tirana. Mentre il ddl di ratifica del protocollo Roma-Tirana si prepara a sbarcare alla Camera, il governo inizia a fornire i primi dettagli operativi sui trasferimenti oltre Adriatico. Edmondo Cirielli, deputato FdI e viceministro alla Farnesina, è intervenuto lunedì sera nelle commissioni riunite Affari costituzionali ed Esteri che stanno esaminando il provvedimento: non tutte le precisazioni, però, hanno dissipato i dubbi. Anzi.
di Martina Castigliani
Il Fatto Quotidiano, 17 gennaio 2024
La sentenza della Corte Ue. È un diritto delle donne esposte a violenze nel loro Paese, vedere loro riconosciuto lo status di rifugiate in Europa. E anche in caso di “rischio effettivo” deve scattare la “protezione sussidiaria”. A stabilirlo è la sentenza C-621/21 della Corte di giustizia dell’Unione europea, chiamata a esprimersi sul caso di una cittadina turca, di origine curda e di confessione musulmana, fuggita in Bulgaria: la donna, divorziata, ha dichiarato di essere stata costretta a sposarsi dalla sua famiglia e di essere poi stata picchiata e minacciata dal marito. Temendo di essere rimpatriata, ha fatto domanda di protezione internazionale: il giudice bulgaro ha sottoposto la questione alla Corte di giustizia Ue. Che si espressa in favore con una decisione destinata ad avere un grande impatto nell’Unione europea.
di Frank Cimini
L’Unità, 17 gennaio 2024
Ancora nessuna risposta sulle condizioni di detenzione della maestra milanese, attivista antifascista, reclusa in Ungheria da quasi un anno in attesa di processo. Gli avvocati chiedono i domiciliari in Italia. Il Guardasigilli: “Dopo il caso Baraldini non abbiamo una buona reputazione”. I giudici ungheresi prendono tempo e la decisione sull’estradizione a Budapest dell’anarchico Gabriele Merchesi da parte della corte di appello di Milano slitta quantomeno al 13 febbraio. A quella data è stata rinviata l’udienza di oggi.
di Roberta De Monticelli
Il Manifesto, 17 gennaio 2024
Israele a processo davanti alla Corte internazionale di giustizia dell’Aja. E la pronunzia di quel nome terribile che squarcia tutti i tabù e gli interdetti, genocidio, suscitando raffiche di riprovazioni e negazioni sparate dai politici, israeliani e no. Anthony Blinken in testa, secondo il quale l’azione legale sudafricana “distrae il mondo”. Da cosa? Come se un’accusa di genocidio fosse una fola che non merita di essere presa sul serio.
di Luca Celada
Il Manifesto, 17 gennaio 2024
Dalla scorsa settimana, la guardia nazionale del Texas presidia, per un tratto di alcuni chilometri, il confine col Messico a Eagle Pass, in corrispondenza della cittadina messicana di Piedras Negras. La sicurezza di confine è competenza del governo federale ma in polemica con l’amministrazione Biden, il governatore Greg Abbott ha dichiarato che lo stato avrebbe fatto da sé. Il tratto requisito comprende un parco municipale, utilizzato di recente dalle autorità federali per assembrare il gran numero di migranti che attraversano clandestinamente il Rio Grande in quella corrispondenza. Le autorità della Homeland Defense - la guardia di frontiera - avevano allestito qui un centro di accoglienza di fortuna per espletare le prime pratiche di accoglienza e richiesta di asilo. Da mercoledì scorso però, reparti del Texas Military Department e della guardia nazionale dello stato, hanno preso il controllo della zona ed espulso dal parco le controparti federali e recintato il parco con filo spinato.
di Angela Stella
L’Unità, 16 gennaio 2024
Nei primi 15 giorni dell’anno 4 suicidi e 14 decessi per malattia, proprio mentre la Cedu condanna l’Italia per aver negato cure adeguate a un ergastolano. Palma: “Puntare subito su misure alternative”. Nonostante un decreto del presidente della Repubblica Sergio Mattarella del 21 dicembre 2023 che nominava per un quinquennio Felice Maurizio D’Ettore, Irma Conti e Mario Serio rispettivamente a Presidente e a Componenti del Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale, al momento non si sono ancora insediati e quindi il primo comunicato stampa del nuovo anno sulla situazione carceraria spetta alla vecchia terna, guidata da Mauro Palma che denuncia “18 decessi in carcere e un sovraffollamento del 127,54% nei primi 14 giorni del 2024”.
- Più detenuti nelle carceri, e non si fermano i suicidi
- Il dramma dei suicidi in carcere: la paura dentro e fuori
- Trattamenti disumani a un ergastolano: la Cedu condanna l’Italia
- L’emendamento Costa non è un bavaglio, ma è difficile che funzioni
- “Si voti per proibire le intercettazioni del difensore”, l’appello dei penalisti











