di Pierfrancesco Curzi
Il Resto del Carlino, 18 gennaio 2024
Giulianelli, Garante dei detenuti: serve nuova struttura tra Macerata e Fermo. Un detenuto su tre nelle Marche è in attesa della sentenza definitiva con la misura cautelare in carcere e a Montacuto la percentuale sale fino a sfiorare il 50%: sono 155 su 332. E nella casa circondariale del capoluogo, dei 177 detenuti con pene definitive una buona percentuale potrebbe vedere applicate delle misure alternative. Sono alcuni dei dati emersi nell’incontro di ieri con il garante dei detenuti delle Marche, Giancarlo Giulianelli (nella foto), finito nel mirino delle polemiche legate alla morte, il 5 gennaio, di un 25enne fermano, Matteo Concetti, che si è tolto la vita nel carcere di Montacuto.
La Notizia, 18 gennaio 2024
Tre morti in dieci giorni, due in 24 ore: il penitenziario è una polveriera. Due suicidi in poco più di 24 ore, che si aggiungono a un decesso sospetto, appena due settimane prima, su cui si indaga per omicidio. Il carcere napoletano di Poggioreale è di nuovo una polveriera. In un istituto che conta oltre duemila detenuti, circa ottocento in più della capienza effettive, all’emergenza sovraffollamento si aggiunge quella di un’assistenza non adeguata a detenuti con problemi psichici. Due dei quali sono coloro che si sono tolti la vita nei giorni scorsi, impiccandosi nelle rispettive celle. Martedì scorso a essere trovato privo di vita è stato Ghoulam Mohmoud, un uomo di 38anni di nazionalità marocchina, detenuto da un mese a Poggioreale.
9Colonne, 18 gennaio 2024
Offrire una prospettiva di ripartenza attraverso l’acquisizione di nuove competenze, incoraggiando il recupero dell’autostima e promuovendo un percorso di reinserimento sociale: è questo l’obiettivo dell’iniziativa di Ance Roma - Acer e CefmeCtp (Organismo paritetico per la formazione e la sicurezza in edilizia di Roma e provincia) con il sostegno dell’associazione del Terzo Settore “Seconda chance”, per la formazione professionale di 14 detenute del carcere romano di Rebibbia.
firenzetoday.it, 18 gennaio 2024
“Materassi finiti, corridoi invasi dall’acqua piovana, ambienti insalubri in cui vivono i figli di alcune detenute, bambine e bambini”. Così la senatrice di Sel Alessia Petraglia al termine del sopralluogo nel penitenziario. Alcuni “detenuti della sezione penale maschile hanno gettato in mezzo ai corridoi umidi i loro materassi, finiti rettangoli di gommapiuma, ormai inadatti al riposo, e hanno deciso di dormire senza a partire da questa sera”. Così all’interno del carcere di Sollicciano, come ha riferito la senatrice di SEL Alessia Petraglia al termine del sopralluogo di oggi nell’istituto penitenziario fiorentino. La senatrice ha raccontato di essere “stata testimone di un fatto drammatico e singolare”, ovvero l’inizio di questa sorta di sciopero del materasso. “Le condizioni del carcere di Sollicciano sono inumane e vergognose - commenta Petraglia -. Disperazione, disumanità, strutture fatiscenti e sovraffollate sono una costante del penitenziario fiorentino e sono la cifra di una vergogna per la nostra città e per il nostro Paese”.
di Angela Nicoletti
frosinonetoday.it, 18 gennaio 2024
A Cassino il penitenziario vive momenti di grande difficoltà. Oggi dal Gup si deciderà sulla vicenda di Mimmo D’Innocenzo trovato senza vita in una cella. Senza corrente elettrica, senza acqua, senza riscaldamento e con una carenza inspiegabile di medicinali: questa è la situazione che vivono i medici, gli infermieri e i detenuti del penitenziario di Cassino. Una situazione al limite del paradossale che è stata più volte e denunciata anche al Dipartimento ma che a tutt’oggi non trova soluzione. Il carcere di Cassino è considerato uno dei più obsoleti sia come struttura che come organizzazione del Lazio a da anni soffre di sovraffollamento e nello stesso tempo di una grave carenza di personale.
firenzetoday.it, 18 gennaio 2024
Il convegno, patrocinato dalla Regione Toscana e dall’Ordine degli Avvocati, affronterà il tema della detenzione e della possibilità di una gestione virtuosa degli istituti penitenziari, partendo dall’esperienza del carcere di Porto Azzurro e dalle testimonianze dirette delle personalità presenti. L’obiettivo è quello di approfondire quanto appreso dall’esperimento detentivo non convenzionale di Porto Azzurro, ripercorrendone le tappe prima e dopo la rivolta del 1987 insieme ai protagonisti della sua storia, per condividere le prospettive di miglioramento della qualità della vita all’interno delle carceri, con alcuni degli attori della realtà carceraria passati e presenti.
statoquotidiano.it, 18 gennaio 2024
“Questa testimonianza - scrive nell’introduzione Talienti - arriva da chi per sedici anni ha vissuto il carcere con intenso impegno”. Dal carcere di Foggia all’impegno per il sociale. Saranno testimonianze forti quelle che alcuni ragazzi, affidati alla cooperativa sociale “Cultura, Salute e Società”, terranno venerdì 19 gennaio 2024 al Liceo scientifico “A. Volta” di Foggia. L’incontro, promosso nell’ambito del Progetto “Studenti FuoriClasse”, si terrà alle ore 9.30.
di Luigi Manconi e Marica Fantauzzi
La Repubblica, 18 gennaio 2024
A Giugliano, in provincia di Napoli, sabato 13 gennaio è morta una bambina di sei anni. Si chiamava Michelle e viveva, insieme alla sua famiglia, nel campo rom di via Carrafiello. Da quanto riportano le cronache locali, Michelle stava percorrendo un tratto di strada all’interno del campo quando ha toccato un cavo elettrico scoperto e si è accasciata a terra, folgorata da una scossa. Abbiamo imparato a chiamare “innocenti assoluti” quei bambini, dai 0 ai 3 anni d’età, che vivono nelle carceri italiane insieme alle loro madri. Ecco, la stessa espressione - pur se applicata a contesti diversi - viene in mente oggi, se ci si sofferma sulle decine e decine di minori che vivono in condizioni terribilmente precarie all’interno dei campi.
di Barbara Stefanelli
Corriere della Sera, 18 gennaio 2024
In Consiglio regionale la legge non è passata, ma la modernità delle destre passa proprio dalla capacità di rinnovare l’agenda guardando ai diritti delle persone. Il Veneto ha detto no alla legge sul fine vita. Ma siamo sicuri che il presidente della Regione abbia perso? Luca Zaia, che ha comunque portato con sé quelli che sono stati definiti i “leghisti progressisti”, è riuscito a far discutere l’Italia di un tema etico. Si è battuto per sottolineare come la proposta (di iniziativa popolare, 9.072 firme raccolte dall’associazione Luca Coscioni) puntasse a regolare modalità e tempi nel solco di una sentenza della Corte costituzionale ormai “vecchia” di anni. È la sentenza 242 del 2019 che ha disciplinato “la materia in tema di ricorso al suicidio medicalmente assistito”, stabilendone la possibilità. La possibilità di auto-somministrarsi un farmaco letale a determinate condizioni. L’obiettivo, in seguito a quel pronunciamento, era dunque pratico: portare le aziende sanitarie a garantire un iter che valutasse le richieste dei malati. Entro venti giorni il giudizio di una Commissione medica, entro altri cinque la valutazione da parte di un Comitato etico territoriale.
di Federico Berni
Corriere della Sera, 18 gennaio 2024
Il padre di Ilaria Salis in cella a Budapest: “Calpestati i suoi diritti”. È accusata di aver aggredito degli estremisti di destra. Lei si dice estranea alle accuse. Quello che più gli sta a cuore, oltre alle sorti di sua figlia, è sottolineare che in gioco “ci sono i diritti civili di una cittadina italiana”, che vengono “calpestati in Europa”, nel “silenzio delle nostre istituzioni”. Roberto Salis lotta perché la figlia Ilaria venga riportata in Italia.











