agi.it, 11 giugno 2026
Una delegazione di +Europa ha fatto visita alla Casa circondariale di Padova per incontrare i detenuti. In seguito, il colloquio con la direzione del carcere in cui si sono affrontati varie tematiche, tra cui il sovraffollamento dell’istituto. Sovraffollamento delle carceri, criticità del sistema penitenziario. Una delegazione di +Europa in visita alla casa circondariale di Padova per vedere e constatare di persona la situazione. All’interno l’incontro con i detenuti e con il personale di polizia penitenziaria e poi il confronto con la direzione dell’istituto penitenziario. Tante le tematiche affrontate, tra cui il problema del sovraffollamento.
di Giorgio Càsole
La Sicilia, 11 giugno 2026
“La bellezza salverà il mondo”, tratta dal romanzo L’idiota di Fëdor Dostoevskij, è una di quella belle frasi, divenuta una massima, che ogni tanto si ripete. Non so se Antonio Gelardi ci credeva. Sono convinto che ci credeva per salvare i detenuti. Me ne resi conto quasi subito quando, nel 1987, fui invitato all’inaugurazione del carcere di massima sicurezza di Augusta, in contrada Piano Ippolito, di cui era direttore. Si capiva che il suo desiderio più vivo era quello di trovare le risorse per “educare i detenuti al bello”, fermamente convinto che l’acquisizione di questa sensibilità estetica possa, se non migliorare questi uomini, almeno non farli peggiorare.
di Cesare Burdese
Ristretti Orizzonti, 11 giugno 2026
La sera del 9 giugno scorso, ho cenato presso InGalera, il ristorante attivo all’interno della Casa di Reclusione di Bollate, ospite del Bagatto, storico ed esclusivo circolo culturale torinese. Per molti dei partecipanti, totalmente estranei alla realtà penitenziaria, è stata un’esperienza originale e stimolante: l’occasione di varcare una soglia normalmente preclusa e di entrare in contatto con un mondo sconosciuto. Per me è stata soprattutto un’opportunità di una ulteriore riflessione sui modi attraverso i quali la pena detentiva possa offrire alle persone detenute concrete possibilità di formazione professionale e di reinserimento sociale, in coerenza con il dettato costituzionale e come tutto ciò sia possibile comunicarlo all’opinione pubblica.
askanews.it, 11 giugno 2026
Progetto per favorire il reinserimento lavorativo. Tirare la sfoglia col mattarello, riempire i tortellini, preparare le lasagne strato dopo strato. C’è tutta la tradizione culinaria italiana della pasta fresca nel progetto che si chiama appunto “Pasta al fresco” e vuole promuovere l’inclusione sociale delle donne detenute e fornire competenze professionali per favorire un effettivo reinserimento nel mondo del lavoro al termine del periodo detentivo. L’iniziativa è stata promossa da Coop - Unicoop Etruria in collaborazione con Roma Rebibbia femminile Casa circondariale - Germana Stefanini e che oggi ha visto un evento conclusivo all’interno del carcere, ovvero un pranzo condiviso tutto preparato dalle donne coinvolte a base di tortellini, lasagne e agnolotti.
news24.city, 11 giugno 2026
In programma martedì 23, mercoledì 24, giovedì 25 e venerdì 26 giugno alle 20.30. I giovani detenuti attori dell’Istituto Penale per i Minorenni ‘N. Fornelli’ di Bari in scena con lo spettacolo Traggiche criature (e altre meraviglie), esito del laboratorio teatrale Sala Prove curato da 28 anni da Lello tedeschi per Teatri di Bari all’interno dell’IPM. Le repliche aperte al pubblico all’interno della sala teatrale sono in programma martedì 23, mercoledì 24, giovedì 25 e venerdì 26 giugno alle ore 20.30. L’evento rientra nel progetto nazionale Per Aspera ad Astra - Riconfigurare il carcere con cultura e bellezza, con il contributo di Acri - Associazione di Fondazioni e Casse di Risparmio SpA e Fondazione Con Il Sud.
di Edoardo Iacolucci
La Repubblica, 11 giugno 2026
Quasi due ore di concerto, da “Un’estate fa” a “Tutto il resto è noia”: la musica di Franco Califano è entrata nella Casa Circondariale di Civitavecchia per regalare ai detenuti e alle detenute un racconto umano e artistico del Maestro. L’iniziativa, promossa dalla Fondazione Franco Califano, da Patrizia Claps e dall’associazione Seconda Chance, ha portato sul palco Alberto Laurenti, che con Califano ha scritto molti successi, e i Rumba de Mar, band che ha accompagnato il “Califfo” per anni dal vivo. Con loro, l’amico e attore Maurizio Mattioli.
di Enzo D’Errico
Corriere della Sera, 11 giugno 2026
Un Paese spaccato a metà con la tendenza al conservatorismo senza bandiera. Pari e patta, si ricomincia. L’esito delle ultime elezioni amministrative conferma sostanzialmente quanto già si sapeva. E cioè che il Paese ormai è diviso in due “fazioni”. O, per meglio dire, in due “nazioni”: da una parte la destra che si afferma in quasi tutto il Nord, a cominciare dalla riconquista di Venezia; dall’altra una sinistra che mantiene pressoché intatto il suo controllo nel Mezzogiorno, con l’eccezione di Reggio Calabria che, al di là della vittoria elettorale, mostra in controluce tutti i problemi dello schieramento di governo quando oltrepassa la linea del Garigliano.
di Paolo Maddalena*
Il Fatto Quotidiano, 11 giugno 2026
L’accennata proposta legislativa contrasta palesemente con la deliberazione popolare contraria al nucleare, espressa con i due referendum del 1987 e del 2011. La Camera dei Deputati, in data 4 giugno 2026, ha approvato la proposta di legge delega n. 2669, che dispone in materia di energia nucleare, invero con indubbia ampiezza di vedute, ma senza escludere, e quindi ammettendo, la reintroduzione in Italia anche del nucleare ottenuto con il metodo, rischioso e dannoso, della “fissione”. Si tratta in effetti di una ammissione che non può assolutamente essere condivisa per motivi logici e giuridici. Dal punto di vista logico, appare evidente che detta reintroduzione non è realizzabile per varie ragioni.
di Barham Salih
Avvenire, 11 giugno 2026
Meno rifugiati rispetto a un anno fa, ma le crisi restano acute: nel 2025 quasi 5,4 milioni di persone sono state costrette a fuggire. La sfida è ridurre le situazioni di esilio prolungato che coinvolgono milioni di persone. Ogni anno il rapporto dell’Unhcr sulle migrazioni forzate ci consegna una mappa del dolore del mondo (la presentazione a pagina 6 dell’edizione odierna, ndr). Non solo numeri, dunque, ma vite sradicate, famiglie divise, comunità sospese, Paesi che non riescono a ritrovare pace e altri che faticano a farsi carico dell’accoglienza. L’ultimo rapporto contiene anche un segnale di lieve miglioramento: il numero complessivo dei rifugiati diminuisce rispetto all’anno precedente.
di Giacomo Galeazzi
La Stampa, 11 giugno 2026
Leone XIV visita il Centro Penitenziario Brians 1: “Essere cristiani non consiste nel non sbagliare ma nel riconciliarsi”. Quando entrava in un carcere il suo predecessore Francesco diceva: “Ogni volta mi chiedo perché loro e non io”. Sulle orme di Jorge Mario Bergoglio Leone XIV visita il Centro Penitenziario “Brians 1” e ai detenuti assicura: “Anche se l’oppressione e la tristezza segnano alcuni momenti del vostro cammino, ricordate che gli errori della vita non determinano l’identità di una persona”. Il carcere della Generalitat de Catalonia, situato nel comune di Sant’Esteva Sesrovires, è stato inaugurato nel 1991 con una superficie di 61mila metri quadrati. Inizialmente, la struttura era destinata esclusivamente ai detenuti di sesso maschile, ma nel 1993 è stato inaugurato un nuovo centro per detenute all’interno del medesimo complesso. Il Centro segue un modello modulare.









