di Angelo Palmieri
orvietonews.it, 22 gennaio 2026
Che cos'è oggi il carcere in Italia? E, soprattutto, come può diventare un luogo di cambiamento, invece che un semplice spazio di contenimento? A queste domande prova a dare voce “Quando nessuno ti guarda”, l’incontro promosso da Radio Orvieto Web a partire dal podcast “Io non sono qui”, che racconta la realtà penitenziaria con uno sguardo diretto, rifuggendo facili semplificazioni. L’appuntamento è in programma venerdì 30 gennaio, alle 17.30, a “Lo Scalo” Community Hub. Sarà un incontro aperto di confronto, pensato per mettere in dialogo esperienze e competenze diverse: la narrazione, il lavoro educativo dentro l’istituto penitenziario, la lettura sociale e le storie concrete che attraversano il “dentro”.
di Manuela Petrini
interris.it, 22 gennaio 2026
“Abbracci in libertà” è il progetto della Fondazione Santo Versace nato con lo scopo di tutelare la genitorialità e garantire la continuità affettiva tra genitori detenuti e figli. Il 21 gennaio, Giornata Mondiale dell’Abbraccio, ci ricorda quanto un gesto semplice possa diventare rifugio, forza, casa. È proprio da questo significato profondo che nasce “Abbracci in libertà”, il primo progetto nazionale della Fondazione Santo Versace - fondata dai coniugi Santo Versace e Francesca De Stefano Versace - dedicato alla tutela della genitorialità in carcere, per custodire ciò che nemmeno una cella dovrebbe mai spezzare: il legame affettivo.
di Nicoletta Salvi Ouazzene
napolimonitor.it, 22 gennaio 2026
Il volume “Un giorno, tre autunni. Il tempo dentro il carcere”, curato da Brunella Lottero e Cinzia Morone, è uscito a maggio del 2025 per Paolo Sorba Editore, ma è rimasto sconosciuto per molti mesi persino a chi, a Torino, si occupa o si interessa di carcere. Forse perché il suo contenuto spaventava, o perlomeno metteva in imbarazzo molte istituzioni, o forse, molto più semplicemente, perché viviamo tutti dentro a bolle comunicative e relazionali sempre più ristrette e sempre meno comunicanti. Poi è arrivato il premio Sarzana: a gennaio 2026 il libro vince il “XIII premio letterario Internazionale Poesia, Narrativa, Saggistica Sarzanae” e la notizia emerge e si diffonde suscitando finalmente l’interesse che merita. Il libro riprende vita e comincia a circolare, soprattutto tra chi di carcere si occupa e nelle lotte anti-carcerarie si impegna.
di Renato Franco
Corriere della Sera, 22 gennaio 2026
“La Preside”, serie televisiva liberamente ispirata alla vera storia di Eugenia Carfora, la dirigente scolastica diventata simbolo di coraggio e determinazione, con Luisa Ranieri protagonista, va in onda lunedì 19 gennaio alle 21.30, su Rai1. È possibile salvare i ragazzi da un destino di criminalità e analfabetismo attraverso la scuola? Anche quando non vogliono essere salvati? Eugenia crede di sì. Per questo, al suo primo incarico come preside, sceglie l’Istituto Anna Maria Ortese (a Napoli), ovvero l’inferno in terra. Posizionato al centro di una delle più grandi piazze di spaccio d’Europa, l’Ortese è tristemente famoso per l’assenteismo degli studenti e la totale mancanza di risorse. Ma quella che ad altri potrebbe sembrare una sfida impossibile, per Eugenia diventa una missione: “Quando le cose sono così brutte, è facile immaginarsele più belle”.
di Gennaro Grimolizzi
Il Dubbio, 22 gennaio 2026
In Italia, la disciplina dell'affidamento dei figli in caso di separazione o divorzio è regolata principalmente dalla legge 8 febbraio 2006, n. 54, che ha introdotto il principio della bigenitorialità. Tra le priorità individuate dalla legge il diritto riconosciuto al minore di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con entrambi i genitori, anche dopo la rottura dell'unione. I vent'anni della legge 54 sono stati al centro di un incontro formativo in presenza e in modalità online (con oltre 1.200 partecipanti da remoto), organizzato dalla “Commissione diritto della persona, delle relazioni familiari e dei minorenni” del Consiglio nazionale forense. A vent'anni dall'introduzione della legge n. 54/2006 il bilancio tra l'intento del legislatore e la realtà applicativa nei tribunali rimane uno dei temi più dibattuti tra gli avvocati e gli esperti di diritto di famiglia. La domanda che ha costituito il sottotitolo dell'evento del Cnf - “Si scrive affidamento condiviso, si legge affidamento diviso?” - ha colto alla perfezione il paradosso di una riforma che voleva mettere al centro il minore, ma che spesso si è scontrata con prassi burocratiche e conflitti genitoriali irrisolti. La giornata di studio si è articolata in quattro sessioni con approfondimenti sull'evoluzione giurisprudenziale, senza tralasciare un richiamo all'esperienza di altri Paesi europei. Sono intervenuti Daniela Giraudo (coordinatrice della Commissione diritto della persona, delle relazioni familiari e dei minorenni Cnf, capodelegazione italiana presso il Ccbe-Consiglio degli Ordini forensi d'Europa), Filippo Romeo (Commissione diritto della persona, delle relazioni familiari e dei minorenni Cnf, ordinario di diritto privato Università “Kore” di Enna), Salvatore Patti (emerito di diritto privato, Università di Roma “Sapienza”), Rita Russo (Consigliera della Corte di Cassazione), Raffaele Sdino (presidente Prima Sezione civile del Tribunale di Napoli), Paola Donvito (Commissione diritto della persona, delle relazioni familiari e dei minorenni Cnf), Cecilia Ragaini (neuropsichiatra infantile, Università Cattolica, Milano), Gianni Ballarani (ordinario di diritto privato nella Pontificia Università Lateranense) e Davide Piazzoni (Commissione diritto della persona, delle relazioni familiari e dei minorenni Cnf).
di Leonardo Tondelli
Il Manifesto, 22 gennaio 2026
Tre giorni fa, dopo avere abbracciato i genitori di Abanoud Youssef che chiedevano un intervento immediato del governo, il ministro Valditara ha comunicato la sua soluzione: metal detector nelle scuole. In tutte? No, soltanto negli istituti a rischio. Chi dovrebbe individuare gli istituti a rischio? Ovviamente i dirigenti degli stessi istituti, mediante richiesta al prefetto. Questa è la pronta risposta del governo: si individua un problema che a causa di uno o più fatti di cronaca ha forato l’attenzione dei media (la violenza giovanile), si individua immediatamente lo strumento tecnico che può darci la sensazione di arginarlo (un metal detector), e nel medesimo momento si scarica la responsabilità sui dipendenti: al prossimo fatto di sangue, un preside dovrà rendere conto del fatto che non ha ritenuto necessario far passare qualche centinaia di studenti, tutte le mattine, sotto la stessa forca caudina che ci fa arrivare in aeroporto una o due ore prima del decollo.
di Giacomo Puletti
Il Dubbio, 22 gennaio 2026
La commissione Affari costituzionali del Senato adotterà un testo base per avviare l'iter della legge per il contrasto dell'Antisemitismo il prossimo 27 gennaio, giorno della Memoria. E questo, viene spiegato, anche in attesa del ddl del Pd che dovrebbe arrivare nelle prossime ore, con l'assemblea dei senatori del Partito democratico convocata per questa mattina proprio per discutere della materia. Nella seduta di ieri della commissione, su proposta del presidente Alberto Balboni, si è votato sulle modalità con cui procedere ad affrontare il tema. Esclusa l'ipotesi di un comitato ristretto, che era quella di gran lunga preferita da Pd, M5S e Avs.
di Luciana Cimino
Il Manifesto, 22 gennaio 2026
Dibattito al via il 27 gennaio La maggioranza ha deciso: la discussione nel giorno della Memoria sul testo base Lega-Iv. Sì di Delrio. Accordo o meno, la maggioranza ha intenzione di mantenere la data simbolica del 27 gennaio (Giorno della memoria) per l’avvio del provvedimento sull’antisemitismo. I lavori sono in alto mare, tuttavia la commissione Affari costituzionali del Senato ha deciso di avviare l’iter della legge attraverso un testo base che sarà comunicato proprio martedì prossimo, nella ricorrenza. La proposta è stata votata ieri a larga maggioranza ma con il voto contrario di Pd, Avs e M5S che, invece, avevano chiesto la formazione di un comitato ristretto per elaborare un testo unificato.
di Lorenza Cerbini
Corriere della Sera, 22 gennaio 2026
Un Protocollo d'intesa per sostenere i bambini, gli adolescenti e le loro famiglie nei contesti bellici dove sono sempre più alti i rischi per la salute mentale. Telefono Azzurro, Fondazione Child Ets e Confederazione nazionale delle Misericordie d'Italia metteranno insieme le loro competenze per realizzare interventi di supporto continuativi e percorsi formativi sul campo. È allarme per la salute mentale infantile nei contesti di guerra. I traumi da perdite, sradicamento ed esposizione prolungata alla violenza rendono urgenti interventi internazionali. Per far fronte all’emergenza, il presidente di Sos Il Telefono Azzurro Ets e Fondazione Child Ets, Ernesto Caffo, e il presidente della Confederazione nazionale delle Misericordie d’Italia, Domenico Giani, hanno presentato un Protocollo d’intesa di durata biennale che rafforza la collaborazione e amplia gli interventi congiunti a tutela della salute e del benessere dei bambini e adolescenti che vivono in situazioni di conflitto, emergenza, grave disagio psicosociale e crisi umanitarie, in Italia e nei contesti internazionali maggiormente colpiti dalla violenza.
di Ilaria Dioguardi
vita.it, 21 gennaio 2026
Sono stati 14.188 i destinatari, tra persone ristrette e loro familiari, dell’iniziativa “Giustizia con Misericordia”, nell’ambito del progetto “Aiutare chi aiuta” promosso da Caritas Italiana e Intesa Sanpaolo. Al via “Jobel”, un nuovo progetto nazionale per i minori in area penale, “nella convinzione che investire sui giovani possa creare opportunità concrete di inserimento e di riscatto” ha detto Paolo Bonassi, chief Social impact officer della banca. Don Marco Pagniello, direttore di Caritas Italiana: “Nonostante le difficoltà strutturali del sistema penale italiano, queste esperienze ci mostrano che esiste una speranza concreta di cambiamento”.
- Progetti di vita oltre le sbarre: Intesa Sanpaolo e Caritas indicano la strada
- Il Governo e la fabbrica dei reati
- Omicidi in netto calo. Dunque è emergenza
- Dopo ogni fatto tragico, un annuncio: ma più repressione verso i minori non funzionerà
- Nordio oggi in Aula, la maggioranza all’assalto della risoluzione











