di Federico Malavasi
Il Resto del Carlino, 13 giugno 2026
La procura ha impugnato il verdetto del giudice che scagionava l’unico imputato. Aperto un altro fascicolo, al momento contro ignoti, per esplorare ulteriori profili. Il legale dei familiari: “Passaggi da chiarire, contribuiremo per giungere alla verità”. La sentenza del giudice dell’udienza preliminare non ha chiuso la vicenda giudiziaria nata dal suicidio di un 29enne detenuto nel carcere dell’Arginone. Dopo l’assoluzione dell’unico imputato per quei fatti, l’agente di polizia penitenziaria G.P., il pubblico ministero Andrea Maggioni ha impugnato il verdetto con un articolato atto d’Appello.
di Federico Gottardo
La Repubblica, 13 giugno 2026
Maxi risarcimento a un detenuto andato in coma e diventato disabile. Sotto accusa è finita la direttrice ma non l’azienda di manutenzione. La legionella nel carcere di Alba costa allo Stato 724mila euro versati a un detenuto finito in coma per colpa del batterio. Colpa del ministero della Giustizia e dell’Avvocatura che avrebbero dovuto rivalersi sull’azienda che si occupava della manutenzione. Invece, dopo aver perso il processo civile in primo grado e in appello, hanno rinunciato al ricorso in Cassazione. E ora la Corte dei Conti ha respinto la richiesta della procura di far pagare tutto all’allora direttrice.
di Matteo Curreri
Corriere di Torino, 13 giugno 2026
In commissione Legalità emergono le criticità del Lorusso e Cutugno: dal sovraffollamento all’uso di droghe. Il fentanyl, l’oppioide sintetico al centro di una grave emergenza sanitaria negli Stati Uniti, si inserisce anche nel dibattito sul carcere di Torino. Nel corso della commissione congiunta Legalità e Terza, presieduta dal consigliere Pd Luca Pidello e dedicata alla situazione del Lorusso e Cutugno, Chiara Squarcione dell’associazione Radicale Adelaide Aglietta evidenzia la necessità di “nuove misure di rilevazione per monitorare possibili casi di abuso di fentanyl”, precisando che gli episodi emersi sono ancora in fase di accertamento.
Cremona Oggi, 13 giugno 2026
La visita del consigliere del Pd Matteo Piloni nel carcere di Cremona rivela un quadro impietoso: soltanto due gli psichiatri disponibili e tre educatori quando ne servirebbero almeno 6. Gli agenti sono 168, dovrebbero essere 224. Oggi il consigliere regionale Dem Matteo Piloni ha visitato la Casa Circondariale di Cremona, dove ha incontrato la direttrice Giulia Antonicelli e la comandante della Polizia penitenziaria Letizia Tognali per un confronto sulle principali criticità che interessano l’istituto. “Ritengo importante continuare a mantenere alta l’attenzione sulla situazione del carcere di Cremona attraverso visite periodiche e momenti di confronto con chi vi opera quotidianamente - dichiara Piloni -. Il carcere non è un mondo a parte, ma fa parte della nostra società e chi vi lavora e chi vi è detenuto ha diritto a condizioni dignitose e sicure”.
La Sicilia, 13 giugno 2026
Via al progetto di donazione del sangue: iniziativa unica in Italia. Telemedicina e la possibilità di donare il sangue, in quest’ultimo caso senza fare differenza tra chi sta da una parte e chi dall’altra. La casa di reclusione di Noto si conferma un laboratorio di civiltà e innovazione e dopo aver rilanciato i progetti per il coinvolgimento dei detenuti in lavori utili per la collettività, adesso arrivano due iniziative dal fortissimo valore etico e sociale che sono state presentate nella Sala Conferenze dell’istituto.
di Barbara Calderola
Il Giorno, 13 giugno 2026
Un percorso concreto di reinserimento sociale che abbatte le barriere del pregiudizio e trasforma il lavoro in uno strumento di dignità e riscatto. È questo il cuore del progetto di inclusione professionale nato dalla sinergia tra la casa circondariale di Monza e Cem Ambiente, la società pubblica che gestisce il servizio rifiuti in 77 Comuni lombardi, fra Brianza e hinterland. L’iniziativa è stata presentata ieri direttamente all’istituto penitenziario di via Sanquirico, raccogliendo il pieno sostegno di istituzioni, sindaci e vertici della Prefettura e della Provincia. La compagnia ha assunto tre detenuti, due sono già operativi ad Agrate e Brugherio, il terzo verrà inserito a breve. I Comuni coinvolti offriranno così un’opportunità reale di formazione e responsabilizzazione sul campo.
varesenews.it, 13 giugno 2026
A Villa Recalcati il convegno “Uno sguardo oltre le sbarre” promosso dalla Camera Penale: dal protocollo del Prefetto alle testimonianze dirette. Si è tenuto ieri a Villa Recalcati il convegno “Uno sguardo oltre le sbarre - L’espiazione della pena tra dignità umana e reinserimento”, organizzato dalla Camera Penale di Varese con il patrocinio della Provincia. Istituzioni, magistratura, amministrazione penitenziaria, imprenditori ed ex detenuti si sono confrontati sul tema del reinserimento sociale e lavorativo, con al centro la funzione rieducativa della pena sancita dall’articolo 27 della Costituzione.
spoletonline.com, 13 giugno 2026
Alla Casa di reclusione di Spoleto il primo incontro regionale tra detenuti, istituzioni e imprese del territorio. Offrire ai detenuti un’opportunità concreta di reinserimento nella società attraverso il lavoro, creando un ponte tra il mondo penitenziario e quello imprenditoriale. È questo l’obiettivo di Seconda Chance, il progetto nazionale dedicato all’inclusione socio-lavorativa di detenuti ed ex detenuti, protagonista del primo incontro regionale promosso in Umbria ed ospitato nella Casa di reclusione di Spoleto.
di Marcello Tassi
Libertà, 13 giugno 2026
Tra storie di solitudine, errori e speranza, i detenuti del carcere di Piacenza protagonisti dello spettacolo “Il mio detenuto amore”. “Chiedo perdono ai miei figli che scopriranno il passato del loro padre. Chiedo perdono ai tramonti per non averli guardati. Chiedo perdono a quella parte di me che tutti vedevano tranne me”. È uno dei passaggi più intensi de “Il mio detenuto amore”, lo spettacolo andato in scena all’interno della casa circondariale di Piacenza e diretto dal regista e drammaturgo Mimmo Sorrentino. Sul palco, insieme all’attrice Valentina Verre, dieci detenuti di età e nazionalità diverse. Per tutti era la prima volta davanti a un pubblico. Un’esperienza che si inserisce nel progetto “Educarsi alla libertà”, promosso dalla cooperativa Teatroincontro e sostenuto dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano.
di Giovanni Bogani
La Nazione, 13 giugno 2026
Intervista allo scrittore Marco Vichi, che ha curato il libro “Luce. Storie dal carcere”: “Abbiamo raccolto alcune lettere scritte da detenuti nel corso degli anni, e le abbiamo trasformate in racconti”. Nel carcere gli orologi sono fermi. Non perché siano rotti. Perché il tempo, lì dentro, sembra non esistere. Marco Vichi se lo sentì rispondere durante una delle sue prime visite in un istituto di pena. Ed è anche quella immagine a raccontare il senso profondo di “Luce. Storie dal carcere”. È un libro che racconta, con gli strumenti della letteratura, la verità del carcere oggi. Nasce da storie vere di detenuti, rielaborate da alcuni scrittori fiorentini.
- La colonizzazione del giudizio
- L’emergenza nascosta del lavoro minorile
- Se l’Europa diventa prigione, cosa cambia con il Patto Ue per le persone migranti
- “Il Patto Ue apre una stagione inquietante. La Commissione usa il linguaggio della paura”
- Stati Uniti. La Corte suprema ferma l’esecuzione: “Come una tortura”









