di Claudio Novaro
volerelaluna.it, 12 giugno 2026
Talvolta episodi apparentemente marginali o circoscritti mettono in luce dinamiche sociali consolidate e consentono di apprezzare come le rigidità culturali si radichino non solo nelle grandi questioni, ma anche nelle piccole pratiche quotidiane. In alcuni settori della magistratura sembra esservi, non da oggi, una scarsa consapevolezza di quel “potere terribile” di cui la stessa è titolare, un potere il cui esercizio discrezionale incide profondamente sui diritti fondamentali, sulla libertà e sulle condizioni personali dei soggetti che lo subiscono. La capacità di soppesare attentamente le conseguenze delle proprie azioni, cardine di quell’etica della responsabilità su cui ci si interroga da almeno un paio di secoli, richiede, per evitare di prendere decisioni incongrue, anche un minimo di empatia con la vita reale delle persone, con le loro relazioni, con le loro fragilità, anche.
di Alessandro Cannevale
La Verità, 12 giugno 2026
Dopo lo scandalo dei legali spiati in carcere insieme ai loro assistiti, la lunga marcia per il giusto processo riparte da Perugia a seguito della “batosta” del referendum. La lunga marcia degli avvocati per ora è solitaria: il governo è cauto, di fronte a una magistratura mai così unita e belligerante, i garantisti della sinistra si erano già defilati nella campagna referendaria, privi dei padri nobili ormai alle prese con la Giustizia divina - Leonardo Sciascia, Franco Cordero, Giuliano Vassalli, Marco Pannella. Ma ieri, a Perugia, qualcosa si è mosso e qui si è svolta la manifestazione nazionale indetta dall’Unione delle Camere penali per protestare contro quelle intercettazioni illegittime dentro al carcere.
di Umberto Fantigrossi
Il Sole 24 Ore, 12 giugno 2026
La Gazzetta Ufficiale del 24 aprile scorso probabilmente diventerà un pezzo da collezione. Infatti subito sono corso a comprarne la versione cartacea al modico prezzo di 1 euro. Il perché è presto detto. Non si ricordano precedenti di due diverse versioni della stessa norma che entrano in vigore lo stesso giorno, lasciando all’interprete (giudice, avvocato o cittadino che sia) l’arduo impegno di comprendere quale dei due enunciati debba trovare applicazione e vincoli al suo rispetto, con la forza che l’ordinamento attribuisce alla legge, la cui ignoranza non scusa secondo il noto principio posto dall’art.5 del codice penale.
di Mario Di Vito
Il Manifesto, 12 giugno 2026
È il giorno del ricorso di Alfredo Cospito contro il rinnovo del 41 bis al tribunale del riesame di Roma. Il regime di carcere duro nei confronti dell’anarchico, in vigore dal 2022, è stato rinnovato per altri due anni dal ministero della giustizia alla fine di aprile con un provvedimento di 75 pagine che dà conto dei pareri sul tema - tutti positivi - della Direzione nazionale antimafia, della Direzione distrettuale antimafia di Torino e della direzione centrale della polizia di prevenzione del Viminale. La tesi di fondo è che l’area anarchica che fa riferimento a Cospito sia ancora pericolosa e, dunque, una sua eventuale uscita dal 41 bis - fosse anche per l’appena meno afflittivo regime di alta sorveglianza - rappresenterebbe un rischio concreto per la sicurezza della Repubblica.
di Andrea Siravo
La Stampa, 12 giugno 2026
Dieci giorni dopo essere stato arrestato, Lamin Sonko, 30enne del Gambia, si è impiccato nella cella in cui era detenuto a San Vittore. Lo scorso 8 giugno i medici dell’ospedale Niguarda, dove era ricoverato, hanno dichiarato il decesso. L’uomo era stato bloccato dalla polizia ferroviaria il precedente 19 maggio. Era arrivato a Milano con un treno partito da Bologna. Dopo essere uscito dalla stazione, il trentenne era tornato all’interno. Ai varchi di accesso ai binari dopo aver visto la fila ha estratto dallo zaino un machete. Le immagini delle telecamere di sorveglianza dello scalo, che avevano ripreso Sonko brandire la lunga lama, erano state diffuse sui social del ministro dei Trasporti, Matteo Salvini.
milanotoday.it, 12 giugno 2026
Secondo la Fondazione Casa della Carità, l’uomo si trovava in una “cella liscia” ed era privo di indumenti per la sua sicurezza. Era entrato direttamente nel reparto ad alto rischio suicidario. Un altro suicidio. Un altro detenuto che si toglie la vita. È successo nel carcere milanese di San Vittore, come riferisce la Fondazione Casa della Carità presieduta da don Paolo Selmi. Sono quattro i morti, nelle stesse circostanze, in tre settimane all’interno degli istituti penitenziari italiani, 28 da inizio anno. Lo scorso 20 maggio, proprio la Fondazione aveva lanciato l’appello “Il silenzio sul carcere non fa bene alla democrazia”.
parmatoday.it, 12 giugno 2026
Samih Mohamed viveva a Lugo, in provincia di Ravenna. Una vita costellata da dipendenze e dalla commissione di reati. Indagini in corso per stabilire le cause del decesso. Una vita difficile, costellata da dipendenze e dalla commissione di alcuni reati, finita a soli 21 anni in una cella del carcere di via Burla. Si chiamava Samih Mohamed e prima della detenzione viveva a Lugo, in provincia di Ravenna, il giovane detenuto di soli 21 anni trovato morto all’interno della sua cella nel carcere di via Burla a Parma nella mattinata di giovedì 11 giugno.
di Associazione Yairaiha Ets
L’Unità, 12 giugno 2026
Tommaso Costa, 66 anni e da 19 al 41bis. Convive con una patologia autoimmune cronica gli provoca grave secchezza agli occhi e alla bocca. Dal 2015 segue una terapia, ma quando arriva a Milano Opera non viene autorizzata. Tommaso Costa ha sessantasei anni. Da oltre diciannove anni e mezzo è detenuto e gran parte di questo tempo lo ha trascorso in regime di 41-bis. Convive con una Sindrome di Sjögren, una patologia autoimmune cronica che provoca xeroftalmia e xerostomia, ovvero una grave secchezza degli occhi e della bocca. Nella documentazione sanitaria in possesso dell’Associazione Yairaiha compaiono, almeno dal 2015, terapie e presidi utilizzati per il trattamento della patologia: Plaquenil, saliva artificiale e lacrime artificiali.
di Erica Manna
La Repubblica, 12 giugno 2026
Il progetto del Garante comunale Marco Cafiero per impiegare le persone in misure alternative in progetti di recupero della città. Il tema al centro della presentazione del libro di Beppe Battaglia a Palazzo Tursi. Coinvolgere i detenuti sottoposti a misure alternative in lavori di riqualificazione di aree trascurate della città: “Grazie alla collaborazione con l’Ufficio esecuzione penale esterno stiamo creando sinergie e ci confronteremo su questo progetto con l’assessore alla Casa Davide Patrone - spiega Marco Cafiero, Garante dei Diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Genova - in questo modo i detenuti in articolo 21 o misure alternative potranno vivere un momento di inclusione sociale forte, con la cittadinanza protagonista”.
di Claudio Pedron*
novaradio.info, 12 giugno 2026
Mentre centinaia di migliaia di ragazzi in questi giorni di apprestano ad affrontare gli scrutini o gli esami di fine ciclo, lo stesso fanno, anche se con numeri assai minori, anche gli alunni che seguono i corsi di istruzione nelle carceri, tra cui gli studenti nelle tre carceri fiorentine - Sollicciano, il “Gozzini” e il minorile “Meucci” - dove sono attivi numerosi corsi: dai quelli alfabetizzazione a quelli “regolari” della scuola dell’obbligo, oltre a corsi superiori per geometri, professioni alberghiere e agrarie. Anche per loro, questi sono i giorni dei “test” e delle altre “verifiche” di fine anno. A Sollicciano, dove ormai si ammassano oltre 600 detenuti (tasso di sovraffollamento 170%), ci sono sette corsi di alfabetizzazione (dal livello pre-A1 al livello A2), sia maschili e femminili; un corso di alfabetizzazione è attivo anche al “Gozzini”, il cosiddetto “Solliccianino”. In entrambe le strutture, inoltre ci sono corsi di scuola media, per un totale di tre corsi attivi. Anche all’IPM (minorile) Meucci, oltre ad un corso di alfabetizzazione, c’è un “monoennio” di formazione generale per gli iscitti alle superiori. A tenere i corsi sono gli i docenti del CPIA1 Firenze (Centro di Istruzione per gli Adulti Firenze 1).
- Bologna. Nasce la biblioteca del Pratello. L’Arcivescovo Zuppi: “Questa è sicurezza”
- Bologna. Il carcere minorile: “Mare fuori è falso”. E crea la contro-serie
- Foggia. Con “Io Salvo” la svolta estiva dei detenuti-bagnini
- Foggia. Calcio in carcere: docenti e studenti detenuti chiudono insieme l’anno scolastico
- Campobasso. “Scrittodicuore”, il concorso dei detenuti: la vittoria alla Ninna Nanna di Manolo









