di Francesco Machina Grifeo
Il Sole 24 Ore, 21 gennaio 2026
Lo ha deciso la Cassazione con l’ordinanza n. 1184 depositata ieri confermando la condanna di un legale a pagare 5mila euro. La continenza espressiva è un requisito necessario degli scritti difensivi. Per l’avvocato che utilizza nei confronti della controparte espressioni offensive, del tutto ingiustificate e prive di nesso con le esigenze difensive, oltre alla cancellazione scatta anche la condanna al risarcimento del danno. La Corte di cassazione, ordinanza n. 1184 depositata oggi, ha così respinto il ricorso di un legale condannato a versare 5mila euro a un Fallimento per espressioni ritenute “sconvenienti”.
dei Cappellani delle carceri lombarde
chiesadimilano.it, 21 gennaio 2026
È terminato l’Anno Santo della Speranza. Ultima celebrazione ufficiale, il 14 dicembre, è stata quella del Giubileo dei detenuti. Erano presenti a Roma migliaia di persone, provenienti da diverse parti del mondo, legate alla realtà del carcere: qualche detenuto (per forza maggiore pochi), parenti, appartenenti all’amministrazione carceraria e alla polizia penitenziaria, cappellani e volontari. Un anno che, nei limiti del possibile, ha visto diverse iniziative. Un anno di grazia accompagnati dalla speranza che i cristiani, insieme a ogni uomo e donna, si impegnino per costruire un mondo migliore e superare le divisioni attraverso il dialogo e il rispetto di tutti.
di Enrico Netti
Il Sole 24 Ore, 21 gennaio 2026
Una decina di associati ha visitato l’Istituto per valutare la formazione e assunzione di detenuti. a richiesta più ricorrente è “avere una seconda opportunità”. Per riprendere una vita sui binari di una voglia di normalità, mettendo in campo semplicemente la volontà, la voglia di lavorare. Questa è la frase che alcuni detenuti hanno ripetuto a una dozzina di imprenditori e manager di aziende associate a Confimprese, nel commercio mancano circa 10mila addetti, durante un incontro organizzato per iniziare ad approfondire le opportunità che queste persone possono offrire. Per le aziende un serbatoio di lavoratori anche per un passo avanti nella sostenibilità sociale, per i detenuti una opportunità di reinserimento del valore inestimabile. Perché una volta scontata la pena si è già nel mondo del lavoro.
di Roberta Rampini
Il Giorno, 21 gennaio 2026
“Vedere il carcere non come fardello ma come una potenzialità”. È il messaggio lanciato da Giorgio Leggieri, direttore del carcere di Bollate, durante l’incontro tra detenuti e i rappresentanti delle dieci aziende di Confimprese che ieri hanno visitato la struttura. “C’è un settore di imprese che non è ancora stato esplorato, quello del retail. Questo incontro vuole contribuire a fare in modo che pur con tutte le difficoltà, ci possano essere momenti di riscatto. È un vantaggio anche per il sistema impresa”. Dentro e fuori dalle mura del carcere per la casa di reclusione di Bollate il lavoro è un’abitudine quotidiana per molti.
Corriere del Veneto, 21 gennaio 2026
In carcere a Rovigo mancano 60 agenti rispetto alla dotazione prevista di 175, un terzo. La denuncia dalla deputata del Pd Nadia Romeo che, di recente, ha visitato il penitenziario (dove di recente un detenuto ha fatto scoppiare un incendio che ha provocato diversi danni, costringendo a un’evacuazione poi rientrata) accompagnata dal direttore dell’istituto Mattia Arba. Intanto subbuglio anche sul nuovo carcere minorile, che dovrebbe aprire a marzo nell’ex Casa circondariale di via Verdi. I 36 agenti impiegati al Minorile di Treviso, che sta chiudendo, hanno vinto il ricorso al Tribunale amministrativo regionale (Tar) ot- tenendo la sospensione del provvedimento del direttore generale del ministero della Giustizia che li assegnava o al nuovo istituto di Rovigo o al Centro di prima accoglienza di Mestre. Le contestazioni degli agenti riguardavano la mancata considerazione di opportunità lavorative diverse, ad esempio in istituti penali non minorili. Intanto la deputata Romeo evidenzia come sia “automatico immaginare le conseguenze che questa pesante carenza di organico può avere, in termini di stress e disagio lavorativo”. La deputata dem poi sottolinea come “la garanzia degli standard previsti di personale è condizione necessaria per realizzare e completare i progetti di formazione e reinserimento sociale voluti dal direttore della struttura di Rovigo. Qui è attiva una sezione dove i detenuti lavorano realizzando cerotti medicali e si spera di far partire a breve una panetteria”.
La Voce di Mantova, 21 gennaio 2026
Giustizia di comunità: da Tribunale, Ufficio di esecuzione penale esterna (Uepe) e Diocesi nuove convenzioni per l’inclusione sociale delle persone sottoposte a provvedimenti dell’autorità giudiziaria, con relativo ampliamento della rete dei percorsi alternativi al carcere e dei lavori di pubblica utilità - messa alla prova. La presentazione dell’accordo, siglato tra agosto e settembre scorsi, si è tenuta ieri nella sede Uepe di Mantova. Ad oggi gli accordi firmati nell’ambito della giustizia di comunità tra enti pubblici, associazioni, terzo settore e realtà ecclesiali sono complessivamente 333. Un approccio in piena armonia con l’ideale rieducativo della Costituzione contenuto nell’articolo 27.
di Jana Cardinale
balarm.it, 21 gennaio 2026
Entrare in carcere da volontari è come attraversare una soglia invisibile: fuori il mondo corre, dentro il tempo si siede e ti guarda negli occhi. Dove i corridoi sanno di attesa, di parole che spesso cercano una seconda possibilità, i detenuti non sono numeri, cartelle ed errori, ma storie che camminano piano, con le spalle un po’ curve e lo sguardo che chiede ascolto più che giudizio. E il volontariato non è eroismo, ma presenza. È leggere una poesia ad alta voce, insegnare a scrivere una lettera, scoprire che la libertà non è solo una porta che si apre, ma una parola gentile che arriva quando meno te lo aspetti. Per imparare che nessuno è solo il peggio che ha fatto, ma che c’è sempre un resto di luce, anche se è nascosto sotto strati di rabbia, paura e silenzi. Alla Casa Circondariale di Trapani Ornella Fulco, che nella vita è giornalista, e Fabrizia Sala, psicologa e psicoterapeuta, hanno ripreso da poco per l’ennesimo anno il loro progetto di lettura che svolgono in un laboratorio chiamato “La libertà è un libro”.
di Matteo Barca
Il Resto del Carlino, 21 gennaio 2026
Il cugino di un brigatista omicida e il figlio di un poliziotto ammazzato dialogano insieme, in un incontro pubblico, per riparare una ferita aperta da più di 50 anni. Venerdì, alle 21, la sala Bruno Casini del Polo Made di Scandiano ospiterà l’iniziativa “L’incontro scandaloso” promossa dal tavolo della pace di Scandiano. Protagonisti della serata (prenotazioni su Eventbrite) saranno Giuseppe Culicchia (scrittore e cugino di Walter Alasia) e Giorgio Bazzega, mediatore penale ed esperto in giustizia riparativa.
ilpescara.it, 21 gennaio 2026
L’esposizione è visitabile fino ai primi di febbraio, il martedì e il giovedì pomeriggio, nella sala consiliare del comune di Pescara. Lo scorso 17 gennaio è stata presentata la mostra “L’arte come spazio di libertà” realizzata con i dipinti realizzati dai detenuti del carcere di Pescara. La mostra è basata sul progetto di arteterapia svolto dalla dottoressa Arianna Salviani, psicologa e operatrice Cuav nella casa circondariale di Pescara. “Io mi occupo da sempre della lotta per contrastare la violenza, in particolare sono responsabile presso l’associazione Cuav Cambiamenti, guidata con cura e dedizione da Luca Battaglia.
di Angela Stella
L’Unità, 21 gennaio 2026
Glauco Giostra stavolta mette da parte la scrittura teorica e si cimenta con il romanzo. Al centro però c’è sempre il carcere. E l’incontro tra due uomini. Glauco Giostra è professore ordinario di diritto processuale penale presso l’Università La Sapienza di Roma ed è stato coordinatore del Comitato scientifico per gli Stati Generali dell’Esecuzione Penale, ma nel suo ultimo libro - “Se fioriscono le spine” (Edizioni Menabò, pagg. 164, Euro 18,00) - abbandona la scrittura teorica e analitica per cimentarsi con il romanzo, utilizzando un mix, molto ben riuscito, di riflessione critica e finzione letteraria per affrontare, sotto diversi punti di vista, temi complessi e di grande attualità.











