di Gaetano Azzariti
Il Manifesto, 23 gennaio 2026
Guardando alle iniziative di “riforma” in campo - premierato, autonomia, separazione dell’ordine giudiziario, legislazione securitaria - ciò che certamente non può affermarsi è che si tratta solo di un tentativo isolato, più o meno eversivo, di una destra al governo. Intanto perché basta alzare lo sguardo per osservare come appena fuori dai nostri confini sia evidente la fine degli equilibri planetari e dei principi di diritto internazionale stabiliti al termine della Seconda guerra mondiale. Trump, Putin, Netanyahu, i vari criminali al governo nel mondo non sembrano proprio un incidente della storia, ma non sembrano neppure ancora i padroni del mondo, semmai i protagonisti del caos che domina il mondo. Ed è entro questa incertezza planetaria che si colloca il caso italiano.
di Andrea Carugati
Il Manifesto, 23 gennaio 2026
Presentato il ddl ufficiale del Pd a firma Giorgis: punta a prevenire l’odio razziale nelle scuole e sul web. Delrio e altri 4 senatori non lo firmano: “Troppo annacquato”. Scontro nel gruppo dem in Senato. Boccia: “Legittimo criticare uno Stato”. Cinque senatori Pd su 38 non hanno firmato il disegno di legge “ufficiale” del partito contro l’antisemitismo, presentato ieri a palazzo Madama dopo una lunga riunione del gruppo. Tra loro c’è Graziano Delrio, primo firmatario del disegno di legge che ha scatenato furiose polemiche a sinistra, per il rischio di censura delle critiche più dure al governo di Israele.
di Rita Rapisardi
Il Manifesto, 23 gennaio 2026
I ragazzi, tutti tra i 16 e i 17 anni, erano stati arrestati con le accuse di resistenza aggravata e lesioni a pubblico ufficiale per aver impedito i militanti di estrema destra di distribuire volantini dal contenuto xenofobo davanti alla scuola. Annullate cinque delle sei misure cautelari emesse dalla procura dei minori di Torino per gli studenti del liceo Einstein in merito al volantinaggio organizzato da Gioventù Nazionale Torino davanti alla scuola finito con l’intervento della Digos. I giovani tra i 16 e i 17 anni appartenenti al Kollettivo Einstein erano stati arrestati con le accuse di resistenza aggravata e lesioni a pubblico ufficiale per aver impedito i militanti di estrema destra di distribuire volantini dal contenuto xenofobo e di propaganda contro i giovani di seconda generazione, definiti “maranza”.
di Matteo Marcelli
Avvenire, 23 gennaio 2026
Depositato l’articolato ufficiale del Partito democratico, ma i colleghi riformisti che si riconoscono in quello di Delrio non lo firmano. La proposta, che non applica la definizione dell’Ihra, adotta e amplia quella del Consiglio d’Europa sui “discorsi d’odio”. Andrea Giorgis allarga le braccia quando gli si chiede conto dei dem che non hanno firmato il suo ddl sull’antisemitismo. “Non è un problema”, prova a minimizzare, “non hanno ritenuto di farlo e hanno illustrato le loro ragioni”. In fondo, è il ragionamento della maggioranza schleiniana, si tratta solo di 5 senatori su 38, uno scarto fisiologico per un partito plurale come il Pd.
di Matteo Marcelli
Avvenire, 23 gennaio 2026
Autore di una sua proposta sull’antisemitismo, oggetto di forti discussioni interne al Pd, Graziano Delrio è tra i senatori dem che non hanno firmato il testo di Giorgis depositato ieri in commissione. Senatore, perché non lo ha sottoscritto? Perché secondo me risponde ad alcune esigenze ma non a quella che avevo sollevato presentando la mia proposta e cioè quella di dare un segnale con una legge. Se si parlasse di discriminazione in generale, il ddl Giorgis sarebbe sicuramente adatto. Ma qui si tratta di rispondere a un fenomeno specifico, perché all’interno delle discriminazioni razziali l’antisemitismo ha una sua specificità.
di Simona Siri
La Stampa, 23 gennaio 2026
Liam, cinque anni, preso dagli agenti dell’Ice nel vialetto davanti casa e poi costretto a bussare alla porta. Così un’intera famiglia di immigrati è stata deportata da Minneapolis. Una modalità che suscita sgomento. La sua foto con il cappellino blu e le orecchie di pelo - quelle che si alzano se schiacci i due cordini ai lati - sta facendo il giro del mondo, simbolo della crudeltà a cui si è spinta l’Ice, l’agenzia anti immigrazione che da un mese sta operando nell’ambito dell’operazione “Metro Surge” a Minneapolis e in tutto il Minnesota, dopo varie incursioni in altre città americane, da Los Angeles a Washington passando per Portland e ora anche per il Maine. Liam Ramos ha cinque anni e due giorni fa è stato preso da agenti incappucciati davanti al vialetto di casa e trasferito in un centro di detenzione in Texas insieme al padre Adrian. È successo a Columbia Heights, un sobborgo di Minneapolis pieno di case monofamiliari e di gente che si aiuta a vicenda.
di Monica Ricci Sargentini
Corriere della Sera, 23 gennaio 2026
Una giovane giornalista è stata condannata da un tribunale delle Filippine con l’accusa di “finanziamento del terrorismo” ritenuta da molti osservatori di chiara matrice politica e aspramente criticata dai difensori dei diritti umani, che hanno apertamente definito il processo “una parodia della giustizia”. Frenchie Mae Cumpio, 26 anni, è stata arrestata nel febbraio 2020 dopo che gli agenti hanno fatto irruzione nella sua casa nel cuore della notte dove dicono di aver trovato una granata a mano, un’arma da fuoco e una bandiera comunista.
di Ivan Cimmarusti
Il Sole 24 Ore, 22 gennaio 2026
La relazione sull’amministrazione della giustizia nel 2025 alla Camera. Alle 15 in Senato. L’istruzione una leva per arginare il rischio isolamento dei detenuti. Giachetti (Iv): “I detenuti vivono nelle porcilaie”. Nel 2025 il fenomeno dei suicidi in carcere continua a rappresentare una delle criticità più gravi del sistema penitenziario italiano. Secondo i dati illustrati alla Camera dei deputati dal ministro della Giustizia Carlo Nordio, i suicidi registrati nelle strutture detentive risultano in calo del 10% rispetto all’anno precedente. Un segnale che va nella direzione giusta, ma che - per come viene letto dal Ministero - non consente alcun alleggerimento dell’allerta: il tema resta strutturale e impone interventi mirati, organizzati e continuativi.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 22 gennaio 2026
Il resoconto del ministro della Giustizia Carlo Nordio sulla attuale condizione delle carceri e degli Istituti penali. Siamo stati bravi, siamo stati i primi, siamo i più garantisti (altro che panpenalisti), il futuro è roseo e tutto quello che non funziona non è colpa nostra, semmai della magistratura. Si potrebbe riassumere così il resoconto del ministro della Giustizia Carlo Nordio sulla attuale condizione delle carceri e degli Istituti penali per minorenni.
di Federica Olivo
huffingtonpost.it, 22 gennaio 2026
Il ministro si rallegra perché i suicidi sono diminuiti del 10%. Ma rispetto all’anno scorso, che fu il peggiore di sempre, e i dati degli ultimi anni sono i più alti. Alti anche i morti complessivi, alto il sovraffollamento, cresciuto ma di pochissimo il numero dei detenuti che lavorano. Di che carceri parla? “Il 2025 ha segnato una profonda innovazione per l’amministrazione penitenziaria”. Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, leggendo la sua relazione in Parlamento descrive le carceri italiane come fossero le migliori del mondo. Come se l’Italia fosse la Norvegia.
- Referendum e carceri, scontro in Aula
- Nordio promuove la sua giustizia. E poi minaccia il Pd
- Nordio: “Con i minori serve equilibrio, non crudeltà. La riforma? Dalle opposizioni è una continua litania”
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- Sicurezza. “Unico problema gli irregolari”. Piantedosi accusa i migranti











