di Giansandro Merli
Il Manifesto, 20 gennaio 2026
Con la fine dei fondi del Pnrr la giustizia rischia un ritorno al passato. L’associazione nazionale dei magistrati chiede un’audizione alla Commissione Ue: il governo è inadempiente. La situazione peggiore nelle sezioni specializzate in immigrazione. Nella sua strategia anti-migranti il governo Meloni ha scommesso tutto sul Patto Ue migrazione e asilo, in vigore dal prossimo giugno. Dovrebbe aumentare il controllo sui richiedenti protezione, semplificare le deportazioni, sbloccare i centri in Albania. Oltre alla sua dubbia compatibilità con le norme sovraordinate che tutelano i diritti fondamentali, tutta da verificare, il Patto rischia di creare problemi anche rispetto all’ingolfamento del comparto giudiziario che si occupa di asilo.
di Tania Careddu
La Repubblica, 20 gennaio 2026
Rom e sinti, settemila minori nelle baraccopoli: l’infanzia negata nei campi. Dice l’Associazione 21 luglio: “Serve un piano straordinario del Governo per il superamento definitivo degli insediamenti in cinque anni”. Quello in via Carrafiello, a Giugliano in Campania, è il più grande campo rom d’Italia: con 545 persone, di cui la metà minori, è anche “il peggior luogo dove far nascere un bambino”. Parola del presidente dell’Associazione 21 luglio, Carlo Stasolla, che da decenni è impegnata in progetti strutturati per il superamento degli insediamenti che ospitano le comunità rom e sinti. La soluzione trovata negli anni 80. L’ultimo è stato istituito nel 2018, ad Afragola, e da sette anni è in corso il processo di chiusura dei ghetti abitativi monoetnici che, a partire dalla seconda metà degli anni Ottanta, sono sorti in Italia come soluzione adottata dalla metà delle amministrazioni regionali per gestire l’arrivo di comunità in fuga dai paesi dell’Est Europa.
di Cesare Burdese*
Ristretti Orizzonti, 19 gennaio 2026
Il sistema carcerario italiano, attraverso la sua architettura e organizzazione spaziale, con l’aggiunta del sovraffollamento e la mancanza di luoghi di transizione verso l’esterno, rappresenta un ossimoro rispetto al dettato costituzionale. Le sue carceri sono spazi disumanizzanti che sospendono il futuro delle persone detenute, aggravano il conflitto sociale, non favoriscono la riabilitazione ma riproducono esclusione, immobilità e marginalità, negando la dignità della persona.
di Alessandra Ziniti
La Repubblica, 19 gennaio 2026
La premier: “Al mio rientro da Seul vertice di governo”. E valuta l’accelerazione delle norme. Il Carroccio rilancia sulla repressione: tra le misure del partito di Salvini l’espulsione dei minori non accompagnati, vietata dalla Ue. Deciderà domani Giorgia Meloni. Alla premier, che dall’Asia ha già convocato una riunione urgente con tutti i ministri interessati dalle misure, spetterà l’ultima parola su quando e soprattutto come arrivare all’approvazione del pacchetto-sicurezza già mandato a Palazzo Chigi dal Viminale una settimana fa: un decreto-legge con 25 articoli e un più articolato disegno di legge con altre quaranta norme tra cui quelle che nel centrodestra molti (la Lega su tutti) ritengono le più urgenti, quelle per prevenire la violenza giovanile
di Simone Canettieri
Corriere della Sera, 19 gennaio 2026
La cautela del Viminale e i dubbi giuridici sulla misura. “Questo entra e questo resta fuori”. Ci sarà da prendere una decisione. Compresa quella sui rimpatri più efficaci per i minori stranieri che commettono reati arrivati in Italia senza parenti. E cioè l’ultima richiesta della Lega, che al momento si porta dietro dubbi giuridici e silenzi politici nel resto del centrodestra. La riunione sul nuovo pacchetto Sicurezza, annunciata per domani dalla premier, dovrà stabilire innanzitutto quali norme faranno parte del nuovo decreto e quali invece resteranno nel disegno di legge che sarà discusso dal Parlamento (o saranno proposte in sede di conversione sotto forma di emendamento). Due veicoli opposti come velocità e impatto mediatico.
di Federico Novella
La Verità, 19 gennaio 2026
Il sottosegretario leghista: “Introdurremo nel pacchetto sicurezza il rimpatrio assistito per i minori stranieri che delinquono. È una novità che servirà anche ad arginare il fenomeno delle baby gang. E se nei campi rom i bambini vengono mandati a rubare, invece di essere mandati a scuola, va applicato il protocollo che abbiamo adottato come governo contro le mafie: quei figli devono essere tolti ai genitori e messi sotto tutela”. Andrea Ostellari, sottosegretario leghista alla Giustizia, elenca le proposte della Lega, studiate con Nicola Molteni e Matteo Salvini per affrontare il tema sicurezza, che si sta ripresentando con prepotenza dopo gli ultimi fatti di cronaca.
di Paolo Frosina
Il Fatto Quotidiano, 19 gennaio 2026
L’Associazione Nazionale Magistrati ha chiesto di essere audita dalla Commissione europea. Il motivo? Il sindacato delle toghe vuole illustrare la “situazione allarmante”, dovuta al “rischio di collasso della Giustizia italiana per l’inadempimento del governo italiano agli impegni assunti in sede europea con riguardo all’Ufficio per il processo”. Mentre infuria lo scontro tra magistratura ed esecutivo in vista del referendum sulla separazione delle carriere, c’è un altro fronte che si apre tra toghe e politica: quello dell’attuazione del Pnrr in tema di giustizia. La richiesta di audizione è contenuta nel documento approvato dal Consiglio direttivo centrale dell’Associazione nazionale dei magistrati.
studiocataldi.it, 19 gennaio 2026
Per la Consulta, il condannato ha diritto a sollecitare una decisione del giudice al termine di ogni semestre di pena scontata. È costituzionalmente illegittima, per violazione, tra gli altri, dei principi di ragionevolezza e di finalità rieducativa della pena, una norma del 2024 che ha modificato la disciplina della liberazione anticipata (articolo 69-bis della legge sull’Ordinamento penitenziario). Lo ha stabilito la Corte costituzionale con la sentenza n. 201/2025, con cui ha giudicato fondate le questioni di legittimità costituzionale sollevate dai magistrati di sorveglianza di Spoleto e di Napoli.
di Francesco Machina Grifeo
Il Sole 24 Ore, 19 gennaio 2026
Lo hanno chiarito le Sezioni unite penali con una decisione per ora nota soltanto in via provvisoria. Non vi è un conflitto negativo di competenza quando il GIP, pur dichiarandosi territorialmente incompetente, rinnovi tempestivamente la misura cautelare e sollevi il conflitto. Lo hanno chiarito le Sezioni unite penali con una decisione per ora nota soltanto in via provvisoria. Il Giudice del Tribunale di Alessandria, pronunciandosi sulla richiesta del Pm di applicazione della custodia cautelare nei confronti di una serie di soggetti imputati per vari reati (in rinnovazione dell’ordinanza del Gip del tribunale di Verbania), ha disposto l’applicazione delle misure cautelari e contestualmente sollevato conflitto negativo di competenza ai sensi degli artt. 28 e seguenti cod. proc. pen.. Il giudice che ha sollevato il conflitto, dunque, ha, preliminarmente, disposto, in rinnovazione, un nuovo titolo cautelare. Secondo la giurisprudenza, infatti, la misura applicata da chi si dichiara incompetente perde efficacia.
di Francesco Tartini*
meltingpot.org, 19 gennaio 2026
Tribunale di Venezia, decreto dell’8 gennaio 2026. Il Tribunale di Venezia - Sezione Specializzata - accerta l’effetto sospensivo automatico del ricorso presentato da un cittadino egiziano all’esito di decisione negativa adottata nei suoi confronti con procedura accelerata, in quanto proveniente a un paese inserito nella lista dei cd paesi di origine sicuri. Uniformandosi alla decisione 01.08.2025 della Corte di Giustizia dell’Unione Europea - cause riunite nn. C-758/24 e C-759/24, il Tribunale di Venezia conferma che, a legislazione vigente, gli artt. 36, 37 e 46 paragrafo 3 della Direttiva 2013/32 non consentono la designazione di paese sicuro di uno stato terzo che non rispetti le condizioni sostanziali di sicurezza anche solo per determinate categorie di persone.
- Alessandria. “Molti dubbi su carcere San Michele per detenuti 41 bis”
- Trapani. “In carcere mancano 100 agenti e parte della struttura è vecchia”
- Siena. Nella casa circondariale si può diventare sommelier
- Reggio Calabria. “Il reinserimento necessita di progettualità rivolte a chi sconta la pena fuori dal carcere”
- Fermo. Un concerto per la pace. Le poesie dal carcere diventano canzoni











