lapressa.it, 10 giugno 2026
Le parlamentari modenesi Enza Rando e Maria Cecilia Guerra, la responsabile legalità Rossella Caci e il consigliere Luca Barbari hanno visitato il carcere. Riaccendere i riflettori su una situazione che definire critica sarebbe già un eufemismo: questo l’obiettivo della visita - la quarta da aprile 2025 - effettuata al carcere Sant’Anna di Modena dalle parlamentari modenesi del Partito Democratico Enza Rando e Maria Cecilia Guerra, insieme alla responsabile legalità della Federazione provinciale Rossella Caci e al consigliere comunale di Modena Luca Barbari.
Ristretti Orizzonti, 10 giugno 2026
Ciambriello: “Per i minori servono un Patto Educativo tra più istituzioni e progetti di inclusione sociale”. Mattinata dedicata all’ascolto, alla verifica delle condizioni di accoglienza e alla riflessione sul percorso educativo dei minori autori di reato per il Garante campano delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, Samuele Ciambriello. La visita è iniziata presso la comunità Amistà di accoglienza per minori a rischio convenzionata con il Dipartimento per la Giustizia Minorile, una delle circa 70 comunità presenti in Campania che ospitano complessivamente 240 adolescenti sottoposti a misure alternative alla detenzione.
comune.livorno.it, 10 giugno 2026
Progetto finanziato e coordinato dal Rotary Club Mascagni. Si è concluso tra applausi, profumi di forno e sorrisi l’evento finale del corso di pasticceria svoltosi presso la Casa Circondariale “Le Sughere” di Livorno, un percorso che per otto lezioni ha coinvolto un gruppo di persone ristrette in un’esperienza formativa intensa e ricca di significato. Nella cucina dell’istituto, trasformata per l’occasione in un vero laboratorio artigianale, i partecipanti hanno appreso le tecniche dell’arte pasticcera sotto la guida dello chef Riccardo Cerretini. Tra impasti, lievitazioni e sfogliature, hanno acquisito competenze concrete, imparando a coniugare la tradizione dolciaria con l’uso di ingredienti e metodologie innovative.
Cagliari. Liberi dentro per crescere fuori, sabato 13 giugno dal carcere di Uta ai giardini pubblici
comune.cagliari.it, 10 giugno 2026
Il metodo internazionale di ABCittà trasforma il vissuto dei detenuti in un’occasione straordinaria di crescita collettiva. Biblioteca Vivente aperta al pubblico dalle 17 alle 20. Una decina di persone, tra operatori carcerari e chi si trova sottoposto a regime detentivo nella Casa Circondariale di Uta, si mettono a nudo trasformandosi in “libri umani”, pronti a raccontarsi senza filtri per scardinare stereotipi e stigmi sociali. Sabato 13 giugno 2026, dalle ore 17 alle 20, i Giardini pubblici di viale San Vincenzo a Cagliari ospiteranno l’evento conclusivo dell’azione TuttoMondo, un’iniziativa che offre ai genitori detenuti una reale prospettiva di inclusione, riscatto e cittadinanza attiva attraverso il dialogo e la relazione interpersonale diretta. L’iniziativa si svolge nell’ambito del progetto più ampio “Liberi dentro per crescere fuori”, selezionato dall’impresa sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.
forlitoday.it, 10 giugno 2026
Una grande catena di solidarietà e sinergia istituzionale ha permesso un importante passo avanti nel miglioramento della qualità della vita e della dignità all’interno del carcere di Forlì. Nei giorni scorsi sono stati consegnati all’istituto penitenziario ben 144 mobili sotto-lavello provvisti di cassetti, destinati a ottimizzare gli spazi e l’organizzazione all’interno delle celle, a beneficio sia della popolazione detenuta sia del personale che vi opera quotidianamente. Il materiale è giunto nel cuore della Romagna grazie alla generosità e all’impegno della “Casa della Speranza Onlus” di Castiglione Torinese (Torino), associazione da sempre in prima linea sui temi del sostegno sociale e presieduta da Giuseppe Lazzarotto.
di Rossella Conte
La Nazione, 10 giugno 2026
Martedì 16 giugno l’ensemble dell’Associazione Jupiter si esibirà all’interno della casa circondariale. Un’iniziativa all’insegna di inclusione, cultura e condivisione. La musica come strumento di incontro, dialogo e vicinanza. Martedì 16 giugno la Banda Adulti “La Polverosa”, progetto musicale dell’Associazione Jupiter, si esibirà all’interno della casa circondariale di Sollicciano per una mattinata speciale dedicata ai detenuti. Il concerto si svolgerà dalle 9.30 alle 11.30 circa e rappresenterà un’occasione per portare cultura, partecipazione e momenti di serenità all’interno dell’istituto penitenziario fiorentino. L’iniziativa, ideata da Silvia Masi, nasce dalla volontà di utilizzare la musica come linguaggio universale capace di superare barriere e distanze, offrendo ai detenuti un’opportunità di ascolto e condivisione attraverso le note e il repertorio della banda.
Corriere del Veneto, 10 giugno 2026
Due storie di riscatto e di vittoria, per aiutare i detenuti nel loro percorso di reinserimento, ma anche un’opportunità di mettersi in gioco a livello sportivo. Ha fatto tappa ieri alla casa circondariale Del Papa il progetto “Olimpiadi in carcere”, ideato dalla giornalista Giovanna Pastega per l’associazione Seconda Chance, che da anni si occupa in tutta Italia della formazione e del reinserimento lavorativo di detenuti e detenute, e promosso da altre associazioni sportive, una su tutte il Csi. Il progetto, nato nel contesto dei giochi olimpici e paralimpici invernali di Milano-Cortina 2026, mira a portare all’interno degli istituti penitenziari veneti il racconto filmico e in presa diretta di due ori olimpici e paralimpici di straordinaria sensibilità e impegno sociale: Daniele Scarpa, medaglia d’oro di canoa ad Atlanta nel 1996, e la moglie Sandra Truccolo, oro paralimpico nel 1996 ad Atlanta e nel 2000 a Sydney.
di Samuele Ciambriello
Ristretti Orizzonti, 10 giugno 2026
Per anni ho attraversato i corridoi delle carceri, ho ascoltato storie, raccolto silenzi, letto lettere scritte con urgenza e con paura. Questo libro nasce da quell’ascolto. Sono le parole di chi vive la detenzione: richieste di aiuto, denunce, confessioni, ma anche frammenti di speranza. Lettere che mi sono state affidate e che ho scelto di non lasciare chiuse in un cassetto. Perché dietro ogni riga c’è una persona che chiede di essere vista, riconosciuta, ascoltata. Ho voluto restituire queste voci così come sono arrivate: dirette, a volte crude, sempre vere. Raccontano un carcere fatto di sovraffollamento, solitudine, affetti lontani, diritti fragili. Ma raccontano anche il bisogno, ostinato, di cambiare. Credo che la pena non debba fermarsi al castigo. Credo che ogni persona possa essere accompagnata verso una possibilità diversa. Questo libro è un ponte tra dentro e fuori. È un invito ad ascoltare. Perché nessuno, neanche chi ha sbagliato, dovrebbe essere ridotto al silenzio.
di Maria Caterina Bombarda
settimananews.it, 10 giugno 2026
Con “Trovate la speranza o voi che entrate. Il carcere tra pena e possibilità (Pendragon, Bologna 2026), Fabrizio Pomes accompagna il lettore dentro il mondo del carcere con uno sguardo autentico, umano e profondamente vero. Non è il solito libro sulla detenzione raccontata solo attraverso numeri, cronaca o slogan: qui il carcere prende voce attraverso le persone, le emozioni, i silenzi e le relazioni. La forza del libro sta proprio nella sua capacità di farci entrare in quella realtà senza filtri. Si sentono il rumore delle chiavi, il peso delle porte blindate, il tempo che sembra non passare mai. Alcuni passaggi restano impressi perché riescono a raccontare in poche righe tutta la durezza della vita dentro: “Per l’agente esperto è quasi musica. Per il detenuto è un promemoria: sei qui, e non te ne andrai”.
di Marco Voleri
Avvenire, 10 giugno 2026
Strumenti nati da legni feriti raccontano storie di rinascita. Nei laboratori e nell’Orchestra del Mare, Arnoldo Mosca Mondadori racconta che chi era ai margini ritrova voce, senso e possibilità di futuro attraverso la bellezza. Ci sono legni che galleggiano per salvarsi. E poi ci sono legni che, dopo aver attraversato il dolore, imparano persino a suonare. Quando incontro Arnoldo Mosca Mondadori penso subito a questo: alla possibilità che qualcosa di ferito possa ancora generare bellezza. Non una bellezza da museo. Una bellezza viva, consumata dalle mani, dal sale, dagli errori. Una bellezza che conosce il buio e proprio per questo sa parlare al cuore. Dal 2012 Arnoldo, insieme a Marisa Baldoni, ha dato vita alla Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti, sull’Alzaia Naviglio Grande a Milano: attraverso arte, cultura e lavoro prova a restituire dignità alle persone più fragili.









