Gazzetta del Sud, 26 gennaio 2024
L’ergastolano Antonio Libri sarebbe stato trattato in modo inumano dalla giustizia italiana. Lo ha stabilito la Corte europea dei diritti dell’uomo (Cedu) che, nel merito, accusa il nostro Paese di avere violato l’articolo 3 della Convezione dei diritti dell’uomo (divieto di tortura e trattamenti inumani o degradanti). Antonio Libri, difeso dagli avvocati Luca Cianferoni e Mara Campagnolo, è ristretto da anni nel carcere di Parma dove sta scontando una condanna definitiva per associazione mafiosa e una serie di altri reati, è affetto da gravi problemi di salute, tra cui osteoporosi grave con collassi vertebrali multipli e fibromialgia.
di Roberta Pugliesi
Il Messaggero, 26 gennaio 2024
Il caso di Mimmo D’Innocenzo. Il farmaco letale ceduto da un altro detenuto, ora rinviato a giudizio. Morto in carcere per intossicazione dopo aver ingerito alcune pasticche di un farmaco simile al metadone, si chiude dopo quasi otto anni l’incubo giudiziario per un medico e un’infermiera che era stati accusati di aver iniettato il medicinale. In realtà, come emerse da subito, il farmaco era stato ceduto da un altro detenuto, ora rinviato a giudizio. I due operatori sanitari erano completamente estranei alla vicenda.
di Elena Mancini
salto.bz, 26 gennaio 2024
Gherardo Colombo visita il carcere di Bolzano, all’incontro con le mediatrici dice della giustizia riparativa: “Permettere a chi ha sbagliato di rioccuparsi di umanità”. L’incontro di ieri (24 gennaio) alla Sala di rappresentanza del Comune di Bolzano sulla giustizia riparativa si è aperto con un’immagine diversa della giustizia, che solitamente viene rappresentata bendata, con in mano spada e bilancia. La mediatrice Antonella Valer ha invece voluto mostrare alle persone presenti all’incontro un’immagine alternativa, una giustizia che cede la spada e la benda, per sedersi in un cerchio e dialogare, mediare. Questa è l’evoluzione che la giustizia riparativa può portare all’interno del sistema penale, per renderlo meno cieco e violento. All’intervento era presente Gherardo Colombo, l’ex magistrato attualmente ritiratosi dal servizio, giurista, saggista e scrittore italiano, celebre per le sue inchieste sulla Loggia P2 e Manipulite.
di Chiara Comai
La Stampa, 26 gennaio 2024
“Al carcere Lorusso e Cutugno mancano i diritti fondamentali all’istruzione”. Ennio Avanzi, ex consigliere comunale di Torino, ha insegnato per quarant’anni in città nel mondo dell’educazione per gli adulti. Conosce bene le situazioni nei Cpia, i Centri provinciali per l’istruzione degli adulti. Adesso che è in pensione si sta dedicando a monitorare e denunciare tutte le incongruenze e le difficoltà di questo sistema. Temi complessi che Avanzi ha presentato ieri mattina nella sede dell’Associazione radicale Adelaide Aglietta, in compagnia degli esponenti dei Radicali Giovanni Oteri, Igor Boni e Silvia Manzi, del consiglio direttivo di Nessuno Tocchi Caino.
di Zita Dazzi
La Repubblica, 26 gennaio 2024
La presidente del Tribunale dei minorenni Gatto: “Una formula di responsabilizzazione come misura sostitutiva della pena”. “Pensiamo a convenzioni col Comune per utilizzare la formula dei lavori di pubblica utilità per una nuova misura di responsabilizzazione del minore autore di reati, italiano o straniero che sia”.
garantedetenutilazio.it, 26 gennaio 2024
Il Garante Anastasìa: “La finalità costituzionale della pena è una responsabilità repubblicana che coinvolge tutti gli attori pubblici e privati che possono contribuire al suo perseguimento, ciascuno per la propria parte e con le proprie risorse”. “Grazie alla disponibilità di Coop-Unicoop Tirreno, si completa a Rebibbia una importante partnership pubblico-privato nel perseguimento della finalità costituzionale della pena”. Così il Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Lazio, Stefano Anastasìa, tra i soggetti istituzionali che sostengono il progetto dei laboratori di cucina promossi dall’Istituto professionale statale alberghiero “Amerigo Vespucci” e Coop-Unicoop Tirreno, destinati a circa trenta persone detenute nella Casa circondariale femminile e nella Casa di reclusione di Rebibbia.
di Redazione Buone Notizie
Corriere della Sera, 26 gennaio 2024
L’evento Jail Career Day a Siracusa per il progetto “Svolta all’Albergheria!” sostenuto da Fondazione Con il Sud e rivolto a persone in esecuzione di pena. “Sono una ragazza che ha avuto problemi con la legge, mi ritrovo a fare questa esperienza grazie alle cooperative coinvolte”. Così Valentina racconta la speranza di una vita nuova. Ripartire da capo, cominciando dal lavoro per reinserirsi nella società dopo un passato difficile. È quello che lei si augura: Valentina è una delle partecipanti al Jail Career Day a Siracusa, un evento realizzato nell’ambito del progetto “Svolta all’Albergheria!” con il sostegno di Fondazione Con il Sud per favorire l’inserimento lavorativo delle persone in esecuzione di pena. “Abbiamo fatto un piccolo tirocinio - dice Valentina - per immetterci nuovamente nel mondo del lavoro, per capire chi abbiamo davanti ma soprattutto mostrare chi siamo davvero. È stata un’esperienza importante perché oggi è molto difficile per noi persone in esecuzione di pena lavorare nelle aziende, far vedere quanto valiamo e rimetterci in gioco”.
di Marina Lomunno
vocetempo.it, 26 gennaio 2024
In occasione del 160esimo anniversario dalla morte della Marchesa Giulia di Barolo, venerdì 19 gennaio a Palazzo Barolo si è tenuto il primo appuntamento di un ciclo di sei incontri sulle tematiche delle carceri. Il primo incontro è stato dedicato al tema della “scuola in carcere”, con la presentazione del libro “E-mail a una professoressa. Come la scuola può battere le mafie”, scritto da Marina Lomunno, giornalista de La Voce e Il Tempo, e dal frate francescano Giuseppe Giunti. È intervenuto l’Arcivescovo Repole.
di Marina Lomunno
vocetempo.it, 26 gennaio 2024
Perché loro e non io?”; “Perché loro sono dentro e io fuori?”; “Ero carcerato e siete venuti a trovarmi”; “Bisogna vedere, bisogna starci in carcere, per rendersene conto”. Quattro citazioni (Papa Francesco, la marchesa Giulia di Barolo, Gesù - Matteo 25,36, Pietro Calamandrei, giurista e parlamentare che nel 1948 visitando le galere della Penisola ne denunciò la situazione drammatica) hanno fatto da filo conduttore, venerdì scorso, all’incontro inaugurale del ciclo di sei incontri sul Sistema carcerario promossi, nel 160° della morte della Marchesa Giulia, dall’Opera Barolo, nel Palazzo di via delle Orfane a Torino, in collaborazione con “La Voce e Il Tempo”.
radionuova.com, 26 gennaio 2024
Al via “La casa in riva al mare” il nuovo progetto del Garante regionale Giancarlo Giulianelli che va a inserirsi nell’ambito di Musicultura, il festival della canzone popolare e d’autore. L’iniziativa offre ad un gruppo di detenuti dell’istituto penitenziario di Ancona l’opportunità di partecipare a laboratori musicali, curati dall’associazione Musicultura.
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