di Giovanni Bianconi
Corriere della Sera, 29 settembre 2023
I genitori: “Roma cambi atteggiamento con l’Egitto”. L’udienza preliminare tra novembre e dicembre, in primavera al via il dibattimento. Quello rimosso dalla Corte costituzionale era l’insormontabile impedimento che teneva bloccato il processo ai quattro militari egiziani imputati del sequestro, le torture e la morte di Giulio Regeni. Dunque la sentenza della Consulta farà ripartire - appena sarà pubblicata, entro qualche settimana - l’udienza preliminare sospesa dal giudice Roberto Ranazzi il 31 maggio scorso. Ma tolto quel macigno, restano molti ostacoli sulla strada del processo a carico del generale Sabir Tariq, i colonnelli Mohamed Athar Kamel e Helmy Uhsam, il maggiore Magdi Ibrahim Sharif. La Procura di Roma li ritiene responsabili del rapimento di Giulio al Cairo, la sera del 25 gennaio 2016, e uno di loro - il maggiore Sharif - anche delle violenze subite dal ricercatore italiano durante i giorni della prigionia fino all’uccisione, il 3 febbraio.
di Tiziana Maiolo
Il Dubbio, 29 settembre 2023
La pronuncia della Consulta sul giovane ricercatore torturato e ucciso in Egitto si muove sul filo delle garanzie e del diritto. Una sentenza della Corte Costituzionale ad personam, ritagliata su misura perché si possa celebrare in Italia il processo nei confronti dei torturatori egiziani che sette anni fa assassinarono Giulio Regeni. Un provvedimento che l’ex ministra Marta Cartabia, che della Consulta fu anche Presidente, definisce sentenza “additiva”, un modo tecnico ma anche elegante per dire che si è creata un’eccezione alla norma generale per cui nessuno può essere processato se non informato del fatto che si sta procedendo nei suoi confronti.
di Francesco Compagna
Il Foglio, 29 settembre 2023
Il giovane ucciso in Egitto ha pagato con la vita il generoso desiderio di vedere affermati i diritti al cospetto di un’oppressione autoritaria: negare oggi, in suo nome, un fondamentale principio di garanzia della libertà individuale appare come un inutile sacrilegio.
di Niccolò Carratelli
La Stampa, 29 settembre 2023
L’ex presidente della Camera: “La decisione della Consulta ci rende felici. Lo Stato ha il dovere di pretendere giustizia, a costo di scontentare Al-Sisi”. Quando Roberto Fico ha saputo della sentenza della Corte costituzionale, che ha sbloccato il processo Regeni, ha provato “una sensazione di vera felicità, mi sono emozionato, perché c’era bisogno di una decisione profondamente giusta”. Da presidente della Camera, l’esponente del Movimento 5 stelle è sempre stato in prima linea a fianco dei genitori di Giulio per chiedere verità e giustizia: “Se si è arrivati a questo risultato è grazie a loro e all’avvocato Ballerini, che non hanno mai mollato, nemmeno per un secondo - dice Fico - il fatto che il processo agli agenti egiziani vada avanti è un qualcosa che ridà dignità al nostro Paese”.
veronasera.it, 29 settembre 2023
La consigliera comunale chiede che il Comune si attivi con le altre istituzioni del territorio per creare dei percorsi formativi o lavorativi che favoriscano il reinserimento dei detenuti. Attivarsi insieme alle altre istituzioni locali per creare progetti in grado di occupare proficuamente il tempo dei detenuti nel carcere di Montorio, disinnescando così le crescenti criticità presenti nella struttura detentiva. Questa è la sostanza della mozione presentata dalla consigliera comunale di Fare! Patrizia Bisinella, la quale vorrebbe per la sua proposta una condivisione totale da parte dei colleghi consiglieri, vista la delicatezza del tema.
di Ilaria Solaini
Avvenire, 29 settembre 2023
A chi mi chiede: “Ce la posso fare?” rispondo sempre, ma lo vedi Giuseppe? Era un ragazzo dello Zen destinato al niente e oggi vedi cosa è stato capace di diventare?”. Così una delle ambasciatrici dell’Economia civile, Lucia Lauro, ha raccontato delle possibilità degli ex ragazzi del carcere minorile Malaspina che, da anni, sono stati capaci di crearsi un loro futuro. Dopo essere diventati cuochi e direttori di sala, tra qualche anno saranno i futuri manager del bistrò Al fresco, nato dal progetto sociale “Cotti in fragranza”.
di Adriano Sofri
Il Foglio, 29 settembre 2023
Il giornalista ha raccontato la sua personale storia di inviato, conduttore, e insieme una storia del giornalismo italiano, in un libro intitolato “Ad alta voce”. Con lui ho potuto partecipare a una visita al carcere Don Bosco e a una donazione di libri. Un’esperienza degna di nota.
rainews.it, 29 settembre 2023
Nel carcere romano si è tenuto un workshop sulla giusta pena e il rientro nella società, ma solo quest’anno ci sono stati già 53 suicidi in cella. A Rebibbia un workshop sulla drammatica situazione delle carceri nel Lazio e in tutta Italia. I numeri sono drammatici: ottantacinque suicidi in Italia nel 2022. Cinquantatré al 19 settembre di quest’anno. Poi il sovraffollamento nelle carceri: al 31 dicembre 2022, il numero complessivo di detenuti in Italia era di 56.196, a fronte di una capienza regolamentare di 51.328 posti, con un tasso di affollamento pari al 109% che sale al 141% in strutture come quella romana di Rebibbia.
parmadaily.it, 29 settembre 2023
Le carceri italiane: l’attualità del problema è il titolo dell’incontro in programma per lunedì 2 ottobre alle 17.30 nel Salone della Comunità Betania (strada Lazzaretto 26, Marore - Parma).
arci.it, 29 settembre 2023
“Liberare il carcere. Per affermare dignità e diritti per le persone che vivono e lavorano negli istituti di pena” è l’evento organizzato da Arci nazionale, in collaborazione con Arci Pietralata e Arci Roma, in programma il 6 e 7 ottobre a Roma. La situazione nelle carceri del nostro Paese sta peggiorando di giorno in giorno. Strutture fatiscenti, sovraffollamento, pochissimi educatori, assistenti sociali e psicologi, condizioni disumane dei più fragili, pochi esempi virtuosi di progetti di reinserimento sociale e lavorativo.
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