di Antonio Anastasi
quotidianodelsud.it, 29 gennaio 2024
Rems, queste sconosciute: tra i tanti problemi che affliggono l’esecuzione della pena nel nostro Paese e nel distretto della Corte d’Appello di Catanzaro, la presidente facente funzioni, Gabriella Reillo, ha individuato il settore “più critico” proprio nel trattamento dell’autore di reato affetto da infermità di mente. Nella relazione pronunciata durante l’inaugurazione dell’anno giudiziario, la presidente Reillo ha constatato la “drammaticità della situazione nelle Residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza”.
Il Secolo XIX, 29 gennaio 2024
Tragedia nel carcere di Imperia. Un detenuto 66enne, Michele Scarlata, originario di Villalba, in provincia di Caltanissetta, ma residente in Liguria, è stato trovato morto impiccato nella propria cella. L’uomo era accusato del tentato omicidio della moglie. A nulla sono valsi i soccorsi da parte degli agenti della Polizia penitenziaria. Un evento che riporta alta l’attenzione sulla situazione delle carceri italiane e, in particolare, del Ponente ligure, tra sovraffollamento e una condizione di detenzione spesso al limite.
veronanetwork.it, 29 gennaio 2024
Si contano ormai quattro casi di suicidio in carcere a Montorio negli ultimi due mesi. Un terribile fenomeno che preoccupa, insieme al sovraffollamento e alla carenza di servizi e opportunità per il reinserimento sociale dei detenuti. Manifestazione davanti al carcere di Verona-Montorio ieri pomeriggio, per portare l’attenzione sull’allarmante serie di suicidi degli ultimi mesi. Il presidio è stato organizzato dall’associazione “Sbarre di Zucchero” insieme ad altri gruppi e realtà, come la rivista padovana “Ristretti Orizzonti”. Chiedono maggiori attenzioni alla salute - fisica e psicologica - dei detenuti e spazi adeguati. Negli ultimi due mesi risultano infatti ben quattro suicidi nella casa circondariale di Montorio, oltre ad almeno tre tentativi.
di Mario Basso
sassate.it, 29 gennaio 2024
Pochi giorni fa, un luogotenente della GdF, condannato in via definitiva a 7 anni di carcere per peculato, è morto d’infarto nel carcere militare di Santa Maria Capua Vetere. Inutili i soccorsi, anche per l’inadeguatezza della struttura sanitaria. Il detenuto deceduto si chiamava Francesco Caccamo, aveva 59 anni ed era finito prima in carcere e poi ai domiciliari in seguito ad uno scandalo che nel 2017 aveva portato alla prima condanna da parte del Tribunale di Catania per quattro “Fiamme Gialle” accusate di peculato, falso e calunnia.
di Federica Pacella
Il Giorno, 29 gennaio 2024
Canton Mombello è al limite ma il ministro Nordio intervenuto all’anno giudiziario ha detto che ci sono le risorse per un nuovo istituto. Girone infernale Canton Mombello, zeppo all’inverosimile e sempre più obsoleto. Gli ultimi dati emersi in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario rendono conto di una situazione nella ottocentesca Casa circondariale al limite dell’ingestibilità. A fronte di un incremento generalizzato della popolazione detenuta in tutti gli istituti penitenziari del distretto, le carceri bresciane sono quelle messe peggio. Al 30 giugno scorso l’indice di sovraffollamento di Canton Mombello aveva superato il 181 per cento, che nei mesi a seguire ha toccato quota 200: 335 detenuti e una capienza da 180 posti.
di Federica Pacella
Il Giorno, 29 gennaio 2024
La Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimo l’articolo 18 dell’ordinamento penitenziario che prevede controlli a vista durante i colloqui. Sì all’affettività in carcere, ma la sentenza della Corte Costituzionale, di per sé storica, si innesta in un contesto in cui il sovraffollamento incide su ogni diritto dei detenuti. Lo spiega bene la garante dei diritti delle persone prive di libertà del Comune di Brescia, Luisa Ravagnani, all’indomani della sentenza che ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 18 dell’ordinamento penitenziario, nella parte in cui non prevede che la persona detenuta possa essere ammessa a svolgere i colloqui con il partner senza il controllo a vista del personale di custodia, laddove non ci siano problemi di sicurezza. Ravagnani era stata tra i 200 fra giuristi e personalità della società civile che aveva aderito all’appello promosso dalla Società della Ragione alla vigilia della decisione della Corte.
istituzioni24.it, 29 gennaio 2024
La messa in scena è il frutto del lavoro del laboratorio di teatroterapia che coinvolge detenuti comuni afferenti alla sezione media sicurezza. L’attività è condotta dalla Dott.ssa Irene Cantarella, ideatrice del progetto insieme alla Dott.ssa Sandra Vitolo, entrambe psicologhe e psicoterapeute. L’uso del teatro come strumento terapeutico è una pratica sempre più diffusa per esplorare profonde sfere emotive e affrontare tematiche complesse.
di Ilaria Dioguardi
vita.it, 29 gennaio 2024
Un graphic podcast sull’esperienza di inserimento e reinserimento lavorativo e sociale di uomini e donne sottoposti a provvedimenti dell’Autorità giudiziaria. Si chiama “Udepe Repè, la storia vera di un podcast mai pubblicato”. Il Consorzio La Rada lo ha diffuso con il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università degli Studi di Salerno. Il fumetto è diventato libro di testo per gli studenti universitari di Diritto penale e Criminologia.
di Enzo Musolino
L’Unità, 29 gennaio 2024
È altamente pericoloso uno scopo - anche di presunta “Giustizia” - che sacrifichi il destino degli uomini alla violenza, alla dittatura, alla potenza. Ciò che assume davvero rilevanza sono gli strumenti della politica: il fine, infatti, vive già nel mezzo approntato per raggiungerlo. Rinviare il “bene politico” per l’immaturità dei tempi e assumere mezzi discordi da questo fine per mutare il presente, significa tradire ogni positivo sviluppo sociale, mortificare l’approdo. Aldo Capitini parla, a proposito, di “fiducia cieca”, di una vuota retorica che nega in nuce la fede dei persuasi religiosi. La persuasione, infatti, sorge proprio dalla assoluta corrispondenza tra mezzi nonviolenti, aperti e democratici, e il fine della realizzazione di una società libera e giusta. Solo se l’apertura all’altro, alle sue ragioni, è totale, si può giungere a quell’accordo tra diversi, a una politica davvero popolare (perché pluralista) che sappia assicurare l’equilibrio tra libertà e giustizia.
Ristretti Orizzonti, 29 gennaio 2024
Anche quest’anno 3 giovani tra i 18 e i 28 anni potranno svolgere un anno di Servizio Civile Universale presso l’associazione Granello di Senape Padova odv, partner del CSV di Padova e Rovigo per il programma “Il Servizio civile per città inclusive, creative e solidali” che coinvolge 8 Enti del terzo settore mettendo a disposizione 24 posti in totale.
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