di Alessandro Beretta
Corriere della Sera, 1 ottobre 2023
“I sopravviventi”, di Girolamo Grammatico (Einaudi). L’autore dedica l’esordio al mondo degli homeless, che conosce bene. Centonovanta ospiti e quattro operatori, a Roma vicino alla stazione Termini, in un centro accoglienza senza finestre sono il luogo in cui si muove l’io narrante de I sopravviventi, primo romanzo di Girolamo Grammatico, nel mondo dell’assistenza ai senza dimora negli anni Zero.
di Angelo Picariello
Avvenire, 1 ottobre 2023
Le scelte di Valter Di Cera fra brigatismo, Carabinieri, Cl, Focolari, un mancato omicidio e tante vite salvate aprono a osservazioni sul ruolo della Provvidenza nella fine della lotta armata. Pubblichiamo parte della prefazione di Angelo Picariello al volume di Valter di Cera “L’infiltrato di Dio - Dalle Brigate Rosse alla conversione. La storia di uno straordinario viaggio di fede” (Tau Editrice).
di Beppe Severgnini
Corriere della Sera, 1 ottobre 2023
Nelle emergenze, se c’è da aiutare o spalare, la gente accorre. Soprattutto i ragazzi. Chiedere un impegno regolare è più complicato. Anche a causa della burocrazia. Compiere un gesto generoso è facile, essere generosi è difficile. Potrei suggerirlo come motto all’Abio, Associazione per il Bambino in Ospedale. Fondata nel 1978, assiste i piccoli ricoverati e le famiglie. Ieri ha festeggiato la giornata nazionale in molte piazze d’Italia. Un aiuto prezioso, un servizio formidabile. Ma la preoccupazione si sente.
di Loredana Lipperini
L’Espresso, 1 ottobre 2023
Sui social (e non solo) la tendenza al populismo, alla chiusura delle frontiere, alla sete di giustizia esemplare dilaga. Ma l’oggetto dell’odio non sono numeri o fantasmi. Bensì umani dotati di un corpo. Alla fine del secolo scorso si parlava di smaterializzazione dei corpi in virtù della nascente tecnologia, ma si ragionava graziosamente in astratto: Internet era il mezzo che, sognava il filosofo Pierre Lévy, ci avrebbe resi simili agli angeli tessendo un’intelligenza collettiva che avrebbe accresciuto il nostro sapere e la nostra umanità. Potrebbe andare ancora così, perché siamo solo agli inizi del cambiamento, ma in questi giorni si ha la sensazione che ci sia poco di angelico nella nostra smemoratezza dei corpi. Di quelli degli altri, almeno, perché il nostro è monitorato, accudito, nutrito e curato laddove ci venga offerta la possibilità di farlo.
di Francesco Grignetti
La Stampa, 1 ottobre 2023
Accolto il ricorso di quattro tunisini rinchiusi nel centro per le espulsioni facilitate di Pozzallo. FdI: “Muove più sdegno che sorpresa”. Alla prova del giudice, naufraga subito il decreto Cutro. “Illegittimo”, lo definisce Iolanda Apostolico, la magistrata di Catania che esamina i ricorsi dei primi quattro tunisini che sono stati rinchiusi nel Centro per le espulsioni facilitate di Pozzallo, appena inaugurato. Non va la fidejussione per evitare il trattenimento, così come è stata configurata dal governo. Ma è la stessa procedura prevista dal decreto ad essere messa in discussione dalla giudice, in quanto prevede in automatico, non caso per caso, e senza nemmeno adeguate motivazioni, il trattenimento di 30 giorni per chi arriva da un Paese considerato sicuro a priori.
di Francesco Pallante
Il Manifesto, 1 ottobre 2023
I provvedimenti con cui il tribunale di Catania non ha convalidato il trattenimento di tre migranti tunisini presso il centro per i richiedenti asilo di Pozzallo sono una lezione di diritto costituzionale per il governo. A venire in evidenza sono soprattutto due profili: la gerarchia delle fonti del diritto e i rapporti tra diritto statale e diritto europeo.
di Rinaldo Frignani
Corriere della Sera, 1 ottobre 2023
La linea dopo che il Tribunale di Catania ha dichiarato illegittimo il decreto del governo: “Casi singoli con motivazioni dubbie, non farà giurisprudenza”. Ma c’è chi rivede lo spettro dei decreti Sicurezza di Salvini “smontati” dalla Consulta.
di Maurizio Pagliassotti
Il Domani, 1 ottobre 2023
Il percorso che attraversa Ungheria, Croazia, Slovenia fino all’Italia è diventato il simbolo della crudeltà europea. Ma quello che pochi mesi fa era un cammino sbarrato con la guerra ora sembra un’autostrada semi aperta.
di Chiara Cruciati
Il Manifesto, 1 ottobre 2023
Mancano pochi minuti all’inizio del presidio romano per Khaled el Qaisi. Un gruppo di genitori dell’Istituto comprensivo Simonetta Salacone si arrampica sugli alberi del piccolo spazio verde che, in via Mazzini, guarda al palazzone della Rai. Appendono uno striscione: “Davanti scuola, non dietro le sbarre”.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 30 settembre 2023
La nuova circolare stabilisce criteri e processi chiari per velocizzare i trasferimenti, ma non fa altro che alimentare “la girandola dei detenuti”.
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