di Simona Musco
Il Dubbio, 3 ottobre 2023
Parla Silvia Albano, giudice presso il Tribunale civile di Roma: “I provvedimenti giudiziari sono sempre criticabili, ma è vergognoso appigliarsi ai presunti orientamenti politici”. “Non sono solo i magistrati di sinistra a difendere i diritti fondamentali. Fortunatamente è tutta la giurisdizione a farlo”. A dirlo è Silvia Albano, giudice presso il Tribunale civile di Roma nella sezione specializzata in diritti della persona e immigrazione, membro del comitato direttivo centrale dell’Anm e dell’esecutivo nazionale di Magistratura democratica, che risponde alle polemiche sulla decisione con la quale la giudice Iolanda Apostolico ha rigettato la richiesta di convalida del trattenimento di tre migranti tunisini deciso sulla base delle nuove norme sull’immigrazione.
di Antonio Mattone
Il Mattino, 3 ottobre 2023
“Water, water!”, urla un gruppo di migranti accalcati sul molo Favarolo, agitando delle bottiglie di plastica sudicie e vuote. Sono in attesa di essere trasferiti nell’hotspot dell’isola ma, disidratati ed assetati, elemosinano qualche sorso d’acqua a chi passa in auto sulla strada che dalla spiaggia della Guitgia conduce al porto. Una scena che ha colpito un giovane lampedusano di 18 anni e lo ha indotto a buttare giù un toccante post.
di Giansandro Merli
Il Manifesto, 3 ottobre 2023
Intervista a Don Mussie Zerai, il prete eritreo che aiuta chi fugge: “Non capisco come Paesi che si dicono civili, democratici, di antica tradizione umanistica e cristiana possano permettere che questa strage continui”. “Il numero di don Mussie Zerai è scritto sui muri delle prigioni libiche, nei capannoni dei trafficanti, sulle pareti dei camion che attraversano il deserto”, scriveva Alessandro Leogrande - giornalista e scrittore scomparso nel 2017 - in “La Frontiera”.
di Youssef Hassan Holgado
Il Domani, 3 ottobre 2023
“La Tunisia, che accetta la cooperazione, non accetta né la carità né l’elemosina. Il nostro paese e la nostra gente non vogliono pietà ma esigono rispetto”, ha scritto in un comunicato Kais Saied. Il presidente della Repubblica tunisina, Kais Saied, alza la posta nei confronti di Bruxelles. “La Tunisia, che accetta la cooperazione, non accetta né la carità né l’elemosina. Il nostro paese e la nostra gente non vogliono pietà ma esigono rispetto”. Con un comunicato pubblicato dal palazzo Cartagine, il populista Saied annuncia il rifiuto dei primi 127 milioni stanziati dall’Unione europea in seguito al Memorandum of understanding firmato in estate dalla presidente della Commissione Ursula von der Leyen.
di Lucetta Scaraffia
La Stampa, 3 ottobre 2023
Siamo disponibili a difendere qualsiasi animale in via di estinzione, ma evidentemente non siamo disposti a fare niente per gli armeni del Nagorno Karabakh: chi ha scritto che più di 100.000 armeni in pochi giorni stanno abbandonando come profughi la loro terra sbaglia. Non hanno scelto di abbandonare una terra alla quale sono legati da secoli, non hanno scelto di abbandonare le loro antichissime chiese e i loro monasteri, che saranno distrutti con i bulldozer: sono stati costretti a farlo per salvarsi la vita.
di Giulia Zaccardelli
spazio50.org, 2 ottobre 2023
Molte persone detenute hanno avuto più di un’esperienza di reclusione. Per prevenire il fenomeno ci sono progetti statali, regionali e privati che aprono le porte del carcere al lavoro, alla cultura, allo sport e all’intrattenimento. Da Nord a Sud comprese le Isole, i reclusi possono impegnarsi quotidianamente, valorizzare competenze e ambizioni e reinserirsi in società mentre scontano la pena.
di Giulia Zaccardelli
spazio50.org, 2 ottobre 2023
L’assistenza religiosa può aiutare i detenuti a connettersi con i propri bisogni spirituali e ad affrontare con consapevolezza e speranza il percorso carcerario. A raccontarlo è padre Vittorio Trani, cappellano di Regina Coeli dal 1978. Dal 1975 la legge italiana riconosce alle persone detenute la libertà di praticare la propria fede in carcere. Qui i ministri di culto possono entrare grazie ad intese tra lo Stato e la confessione di appartenenza o, in assenza, con un nulla osta ad personam dell’ufficio Culti del Ministero dell’Interno.
di Marcello Pesarini*
Ristretti Orizzonti, 2 ottobre 2023
Apprendo ora da compagni e dal Manifesto della morte di Giulio Petrilli, col quale avevamo combattuto la battaglia per il risarcimento dell’ingiusta detenzione subita, e poi del superamento del primo comma dell’articolo 314, le “frequentazioni poco raccomandabili” e la condotta “colposa” che l’ex detenuto avrebbe come ostativa per non ottenere il risarcimento.
di Rinaldo Frignani
Corriere della Sera, 2 ottobre 2023
Dalla Consulta (che bocciò i provvedimenti di Salvini) ai no dei tribunali. Era il 9 luglio di tre anni fa quando la Consulta bocciò il decreto sicurezza del 2018 fortemente voluto dall’allora ministro dell’Interno Matteo Salvini per contrastare l’immigrazione clandestina nel nostro Paese. La Corte costituzionale dichiarò illegittima la norma che escludeva i richiedenti asilo dall’iscrizione all’anagrafe, in quanto violava l’articolo 3 della Costituzione che sancisce l’uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge. Per i giudici quel provvedimento era “irrazionale” e conteneva un’“irragionevole disparità di trattamento”.
di Marco Grasso
Il Fatto Quotidiano, 2 ottobre 2023
“Cambiare ogni due anni le leggi è un ostacolo alla giustizia”. “Il ritorno alla ex Cirielli rischia di essere una pietra tombale su molti importanti processi contro la pubblica amministrazione o di altra natura”. A parlare è Francesco Pinto, procuratore aggiunto di Genova, coordinatore del pool reati economici, e contitolare del fascicolo bis nato dopo il crollo del Ponte Morandi: “Anche i processi nati dopo il disastro del viadotto Polcevera rischiano ripercussioni. In particolare, tutto il filone che riguarda i falsi sulle certificazioni di sicurezza”.
- Giulia Bongiorno: “Così fermiamo il correntismo dei pm”
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- Genova. Detenuto 23enne in fin di vita piantonato all’ospedale, la madre: “Non me lo fanno vedere”
- Cosenza. Mancini (Pd): “Il carcere è obsoleto, andrebbe raso al suolo”
- La Spezia. Azione: “Carcere molto ben gestito, ma non mancano le criticità”











