cronacacomune.it, 4 ottobre 2023
Nella pausa pranzo di giovedì 28 settembre 2023, dopo un’attività intensa di manutenzione del verde pubblico, è stato festeggiato il primo anniversario di un’interessante esperienza: il volontariato ambientale vissuto da tre detenuti in regime di semi-libertà nel carcere di Ferrara. Questa iniziativa, resa possibile grazie a Progea, una delle associazioni firmatarie di una convenzione tra la direzione del Carcere e il Comune di Ferrara, ha dimostrato come il cambiamento e la redenzione siano possibili, anche dietro le sbarre.
inapp.gov.it, 4 ottobre 2023
Martedì 10 ottobre riprende dopo la pausa estiva il ciclo de “I Seminari Inapp”, il cui obiettivo è discutere gli sviluppi della ricerca scientifica nei campi di interesse per il nostro Istituto e condividere i risultati finali e intermedi delle ricerche in corso. Alle ore 11.00 si svolge, in modalità ibrida, il trentacinquesimo incontro. In questa occasione, dopo l’introduzione del Viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto, la ricercatrice Inapp Tiziana Di Iorio presenta il lavoro “Detenzione e diritti umani. Una disamina della situazione carceraria in Italia”.
fctp.it, 4 ottobre 2023
La quarta edizione dal 9 al 15 ottobre. Al via il 9 ottobre la quarta edizione biennale di LiberAzioni - festival delle arti dentro e fuori, evento promosso dall’Amnc - Associazione Museo Nazionale del Cinema, che nel 2023 compie 70 anni, e che si occupa di approfondire la relazione tra carcere e società.
La Repubblica, 4 ottobre 2023
Si è tenuto presso la Casa Circondariale Lorusso e Cutugno di Torino la XVI Edizione del Premio Carlo Castelli, il concorso letterario riservato ai detenuti delle carceri italiane, organizzato e promosso dalla Federazione Nazionale Italiana Società di San Vincenzo De Paoli ODV. Questa edizione assume un significato speciale, celebrando il 25º anniversario dalla scomparsa del volontario penitenziario Carlo Castelli, a cui il premio è dedicato. La cerimonia di premiazione si è svolta il 29 settembre scorso, presso la Casa Circondariale Lorusso e Cutugno di Torino.
di Giacomo Di Girolamo
linkiesta.it, 4 ottobre 2023
Mentre i giornalisti erano alla ricerca del dettaglio curioso da catturare in città al momento del ritorno della salma di Matteo Messina Denaro, nella casa circondariale i detenuti sex offender hanno portato in scena le opere del poeta inglese. E sotto un cielo di filo spinato è andato in scena il miracolo del teatro.
di Gian Antonio Stella
Corriere della Sera, 4 ottobre 2023
“C’è un esercito invisibile di minori aggregati alla criminalità che crescono convinti che lo scopo della vita sia guadagnare a tutti i costi e che scappare dai percorsi normali di crescita acceleri il percorso verso l’età adulta”. “Se essere bambini-soldato significa appartenere ad un esercito del male come quello della criminalità organizzata questi bambini esistono anche nell’Italia meridionale”. Soprattutto nelle aree più degradate della grande periferia napoletana. Lo disse tempo fa don Tonino Palmese, il parroco di Portici legato a Libera e animatore con Don Maurizio Patriciello e don Luigi Merola dei movimenti anti-camorra partenopei. E non cambia idea: “C’è un esercito invisibile di minori aggregati alla criminalità che crescono convinti che lo scopo della vita sia guadagnare a tutti i costi e che scappare dai percorsi normali di crescita acceleri il percorso verso l’età adulta”.
di Andrea Morniroli e Chiara Saraceno
La Stampa, 4 ottobre 2023
Il tema della povertà educativa, per la quantità drammatica di ragazzi e ragazze che coinvolge e per i profondi divari di classe, di genere e territoriali che manifesta, è una questione che riguarda la possibilità stessa di uno sviluppo giusto del Paese. Non l’esito dello sviluppo ma il suo presupposto. Basta pensare che a 50 anni dalla Lettera a una professoressa di don Milani, il 90 per cento di quanti abbandonano precocemente la scuola, o non la terminano con le competenze necessarie, non faticano solo a trovare lavoro ma anche a esercitare i propri diritti di cittadinanza. Se non hanno alle spalle una famiglia attenta, capace di offrire loro modelli positivi di vita e relazione, sono anche esposti al rischio della devianza e della criminalità, come segnala lo studio del team di esperti di polizia, carabinieri, guardia di finanza e polizia penitenziaria della Direzione analisi criminale interforze e dall’Università Cattolica di Milano di cui ha riferito questo giornale pochi giorni fa.
di Pietro Pellegrini*
Il Manifesto, 4 ottobre 2023
Il 9 gennaio 2023 a Pisa un giovane studente universitario, dopo essere stato accompagnato dal padre ad una visita psichiatrica in ambito privato dalla quale pare volesse fuggire, incontra e colpisce uno sconosciuto, un anziano medico che qualche giorno dopo muore per gli esiti dell’aggressione. Nei giorni scorsi, visto che la perizia ha stabilito la totale incapacità di intendere e volere, il giovane è stato assolto. Tuttavia il riconoscimento della pericolosità sociale ha portato all’applicazione della misura di sicurezza detentiva del “ricovero in un ospedale psichiatrico giudiziario” cioè in una REMS per 10 anni.
di Giansandro Merli
Il Manifesto, 4 ottobre 2023
Nel ricordo del naufragio del 3 ottobre si stringono sopravvissuti, familiari e studenti. “Chiediamo di applicare a tutti i migranti la direttiva europea numero 55, come è stato fatto per i profughi ucraini”, dice Tareke Bhrane. Governo assente. A rappresentare le istituzioni nazionali solo la vicepresidente del Senato Castellone (5S), che cita l’articolo 10 della Costituzione.
di Giuseppe Salvaggiulo
La Stampa, 4 ottobre 2023
Negato il rimpatrio di un migrante perché il suo Paese non è sicuro. La Tunisia non è un Paese sicuro: non rispetta democrazia, stato di diritto, separazione dei poteri, diritti umani. Dopo il tribunale di Catania, è quello di Firenze ad assestare un colpo ancor più duro a uno dei pilastri della politica sull’immigrazione del governo Meloni. Non solo, disapplicando il decreto emanato dopo la strage di Cutro, annulla l’espulsione di un migrante tunisino a cui il Viminale aveva negato lo status di rifugiato. Ma smonta in generale l’appeasement con l’autocrate Saied.
- Migranti. “Le Ong devono agire secondo lo Stato di diritto”
- Una giustizia penale guidata da un orizzonte di speranza
- Media freedom act, per l’indipendenza dell’informazione
- Tunisia. Due opzioni: vivere tra gli abusi o imbarcarsi per l’Europa
- Turchia. Processo Gezi Park, il più politico della storia turca: severe le condanne











