di Francesca De Benedetti
Il Domani, 5 ottobre 2023
I due leader arriveranno a Granada con il “fascicolo crisi” finalmente sbloccato. Loro salvano la faccia, ma l’Ue? Con questo dossier i diritti si restringono. E la concessione poco più che simbolica al governo Meloni finisce per avallare gli attacchi già intensi a società civile e ong.
ansa.it, 5 ottobre 2023
Sostegno a sciopero fame incarcerati, domani giornata di protesta. Le famiglie dei detenuti politici in Tunisia hanno annunciato, in occasione di una conferenza stampa trasmessa sui social, che daranno inizio ad un sit-in ad oltranza presso la sede del partito Al Joumhouri e per domani una giornata di protesta alla quale seguirà uno sciopero della fame simbolico, “per le continue ingiustizie inflitte ai leader politici in quello che è noto come il caso del complotto contro la sicurezza dello Stato”.
di Anna Zafesova
La Stampa, 5 ottobre 2023
“Rischia di morire in cella, il regime di Putin va fermato”. L’accusa è di “alto tradimento”. Evgenia: “I russi perseguitati per aver denunciato la guerra in Ucraina sono il volto dell’altra Russia”. Teoricamente, Evgenia Kara-Murza potrà riabbracciare suo marito Vladimir tra 25 anni, quando finirà di scontare la condanna per “alto tradimento” e “calunnia dell’esercito russo” inflittagli dal tribunale di Mosca.
adnkronos.it, 4 ottobre 2023
“Dopo 5 mesi il governo è venuto in aula alla Camera per rispondere ad una interrogazione riferita alle norme sulla corrispondenza telefonica dei detenuti. Speravamo che il tempo preso fosse servito per realizzare una circolare che mettesse a regime ordinario quello che ha ben funzionato durante l’emergenza Covid: l’ampliamento delle telefonate e le video chiamate alternative alle visite familiari. E invece nulla”. Lo dice il vice capogruppo Pd-Idp, segretario di Demos, Paolo Ciani che questa mattina ha illustrato alla Camera un’interpellanza sulle telefonate dal carcere.
di Susanna Marietti*
Il Fatto Quotidiano, 4 ottobre 2023
La scorsa settimana in qualità di coordinatrice di Antigone sono stata in audizione presso le Commissioni riunite Affari costituzionali e Giustizia del Senato, impegnato nella conversione in legge del cosiddetto decreto Caivano. Il decreto, accanto ad alcuni interventi infrastrutturali e di sostegno scolastico in aree meridionali, introduce e modifica norme penali che riguardano in particolare i minorenni. Il Capo II del decreto reca “disposizioni in materia di sicurezza e di prevenzione della criminalità minorile”, nonostante molti degli articoli che lo compongono influiscano pesantemente anche sugli adulti.
di Valeria Pacelli e Giacomo Salvini
Il Fatto Quotidiano, 4 ottobre 2023
Si va verso la modifica del 613 bis: nel prossimo pacchetto di riforme previsti “interventi sui crimini contro i pubblici ufficiali”. Intervenire sul reato di tortura, nei fatti alleggerendolo. Non abrogarlo come proposto in passato da Fratelli d’Italia, ma modificarlo. Il rischio? Renderlo più difficile da contestare in quei casi di forze di polizia denunciati - come a volte è capitato - per i soprusi subiti da alcuni detenuti in carcere, ma non solo. Non si fa di tutta l’erba un fascio, ma ci sono stati episodi in cui l’abuso di potere si è tradotto in botte, schiaffi, umiliazioni. E poi torture.
garantedetenutilazio.it, 4 ottobre 2023
Il Portavoce della Conferenza dei Garanti, Stefano Anastasìa, interviene alla Conferenza “Carcere: il ruolo delle Regioni” organizzata a Torino dal Garante del Piemonte. “Questa Festa delle Regioni ribadisce e rinnova il valore delle autonomie territoriali nell’architettura istituzionale del nostro Paese. In materia penitenziaria, le Regioni e gli enti locali hanno responsabilità essenziali nel rispetto e nel perseguimento dei principi di umanità e rieducazione nell’esecuzione penale, dall’assistenza sanitaria alle politiche sociali, per la formazione e l’inserimento lavorativo”. Così il Portavoce della Conferenza dei Garanti territoriali delle persone private della libertà, nonché Garante della Regione Lazio, Stefano Anastasìa, alla Conferenza “Carcere: il ruolo delle Regioni”, che si è svolta a Torino lunedì 2 ottobre.
di Michele Nucci
La Nazione, 4 ottobre 2023
La proposta del ministro Nordio: “Strutture più umane”. “Abbiamo la possibilità di usufruire di beni demaniali come le caserme dismesse, che potrebbero essere riconvertite per detenuti di minore pericolosità sociale e che non hanno bisogno di interventi significativi o di concessioni particolari. Con ristrutturazioni di modeste entità finanziarie insomma, si potrebbero dunque utilizzare tali spazi che spesso sono molti ampi e grazie ai quali ci sarebbero opportunità concrete per la rieducazione del detenuto”.
di Matteo Rizzi
Italia Oggi, 4 ottobre 2023
L’accesso alla giustizia riparativa deve essere consentito in qualsiasi fase del processo, sin dalle indagini e fino alla fase esecutiva o anche in caso di proscioglimento, per qualsiasi tipo di reato. Anche a prescindere dall’individuazione concreta della vittima o anche in assenza di consenso della vittima. È quanto riporta il protocollo per l’attuazione degli istituti relativi alla giustizia riparativa a Milano, presentato ieri in conferenza stampa.
di Rocco Vazzana
Il Dubbio, 4 ottobre 2023
Dopo il caso della magistrata catanese la premier apre un nuovo fronte contro le toghe, e poi minimizza. Ma intanto Salvini alza la posta. “Non c’è nessuno scontro con la magistratura, lo voglio ribadire anche questa volta”. A ventiquattro ore dall’attacco a Iolanda Apostolico - la giudice che venerdì scorso ha di fatto smantellato con una sentenza il decreto Cutro, non convalidando i provvedimenti di trattenimento emessi nei confronti di quattro cittadini tunisini - Giorgia Meloni torna sul “luogo del delitto” e prova a minimizzare l’entità dello scontro con un altro potere dello Stato.
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