di Sarantis Thanopulos
Il Manifesto, 7 ottobre 2023
L’Ordine Nazionale degli Psicologi ha deciso di istituire, attraverso una modifica recente del proprio codice deontologico, un trattamento psicologico obbligatorio, pur evitando di definirlo in questo modo formalmente.
di Fiorenza Sarzanini
Corriere della Sera, 7 ottobre 2023
Una disputa condotta, ancora una volta, sul piano della propaganda non può portare a nulla di buono. Gli accordi bilaterali tra Stati, le intese più o meno durature, i patti su alcuni punti specifici siglati sin qui con le migliori intenzioni, non saranno sufficienti a trovare una vera strategia comune sulla gestione dei flussi migratori. La ritrovata unità con la Germania suggellata dalla dichiarazione comune della premier Giorgia Meloni e del cancelliere Olaf Scholz sono la dimostrazione di quello che potrebbe e dovrebbe accadere per ottenere risultati concreti. Ma il vertice di Granada ha sancito, semmai ce ne fosse stato bisogno, quale sia la vera posta in gioco dei leader: il consenso alle prossime elezioni europee, ciascuno pronto a misurarlo sul piano nazionale. Inutile illudersi che fino ad allora - saranno a giugno del prossimo anno - si riesca a trovare una soluzione per governare arrivi, partenze, sbarchi, rimpatri. E su scala europea, con le possibili maggioranze variabili - alle quali anche l’Italia partecipa cercando appoggi tra chi è sempre stato partner come Francia e Germania, nuovi possibili alleati fuori dalla Ue come il Regno Unito, o vecchi amici della destra come Ungheria e Polonia - nulla è scontato. Come si è visto ancora ieri con il veto posto dai presidenti Viktor Orbán e Mateusz Morawiecki alla dichiarazione finale.
di Francesco Machina Grifeo
Il Sole 24 Ore, 7 ottobre 2023
È stato infatti pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 233 del 5 ottobre 2023, il decreto legge 5 ottobre 2023 n. 133 contenente disposizioni urgenti in materia di immigrazione e protezione internazionale, in vigore da oggi.
di Proactiva Open Arms
L’Unità, 7 ottobre 2023
Dopo il colloquio con le autorità, la nave Open Arms ha ricevuto un provvedimento di fermo amministrativo di 20 giorni e una multa da 3 a 10 mila euro. Durante la giornata di sabato, la Open Arms ha effettuato tre diverse operazioni di soccorso in acque internazionali, traendo in salvo in totale 176 persone. Le prime due imbarcazioni avevano a bordo 33 e 36 persone, viaggiavano in condizioni di pericolo e senza equipaggiamento di salvataggio.
di Francesca Spasiano
Il Dubbio, 7 ottobre 2023
Il Premio per la pace all’attivista per i diritti umani rinchiusa nel famigerato carcere di Evin: è stata condannata a oltre 30 anni di carcere e 154 frustate. Sembra che il giovedì e il venerdì non siano giorni di colloquio nel famigerato carcere di Evin, dove il regime iraniano rinchiude la maggior parte dei prigionieri politici. Narges Mohammadi forse scoprirà domani di aver vinto il Nobel per la pace 2023: il comitato norvegese le ha assegnato l’ambito riconoscimento “per la sua lotta contro l’oppressione delle donne in Iran e per la promozione dei diritti umani e della libertà per tutti”.
di Farian Sabahi
Il Manifesto, 7 ottobre 2023
Nel 2003 a essere insignita del Nobel per la Pace era stata l’avvocata Shirin Ebadi per il suo impegno a favore delle donne. Era stata la prima iraniana e la prima donna musulmana a ricevere il premio. Vent’anni dopo, il comitato ha scelto un’altra iraniana. Tra le due attiviste corre un filo: Narges Mohammadi ha lavorato nel Defenders of Human Rights Center di Teheran fondato da Ebadi nel 2001, fino alla sua chiusura nel 2009.
di Francesco Viganò*
La Repubblica, 6 ottobre 2023
Sabato al polo universitario del penitenziario “Lorusso e Cutugno” di Torino si terrà la lectio “Punire secondo Costituzione”. La partecipazione sarà riservata ai detenuti. Se è vero che la missione essenziale della Costituzione è quella di proteggere diritti fondamentali della persona, il carcere è il luogo del paradosso.
di Marco Solimano* e Carlo Testini**
L’Unità, 6 ottobre 2023
Non è solo una questione di sovraffollamento, le prigioni italiane sono piene di ingiustizie e contraddizioni. Il nostro impegno per garantire dignità e diritti ai detenuti e a chi lavora negli istituti di pena. Negli ultimi mesi si è ricominciato a parlare di carcere anche al di fuori della stretta cerchia di chi se ne occupa da sempre. La situazione disastrosa della vita di chi vive e lavora negli istituti di pena è ormai nota.
di Francesco Machina Grifeo
Il Sole 24 Ore, 6 ottobre 2023
In Commissione Giustizia del Senato continua l’esame del Ddl di iniziativa governativa n. 808 in materia di modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e all’ordinamento giudiziario e al codice dell’ordinamento militare. Prosegue in Commissione Giustizia, alla presenza del Viceministro della Giustizia Sisto, l’esame, avviato mercoledì 2 agosto, con la relazione del Presidente Bongiorno, del Ddl di iniziativa governativa n. 808 in materia di modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e all’ordinamento giudiziario e al codice dell’ordinamento militare.
di Liana Milella, 6 ottobre 2023
La Repubblica
Braccio di ferro tra chi “condanna” la giudice e chi vuole tutelarla. Delmastro attacca il tribunale di Firenze. Stavolta, al Csm, non c’è tutela che tenga per Iolanda Apostolico. A palazzo dei Marescialli, egemonizzato dal centrodestra della politica e delle toghe, in un Consiglio presieduto dall’avvocato leghista Fabio Pinelli, la giudice rischia il trasferimento d’ufficio. Ma su di lei il Csm si spacca due volte in 48 ore. I laici filogovernativi assieme a Italia viva la “condannano” prim’ancora di averla sentita, non proprio all’insegna del garantismo, dando per scontato che sia stata in piazza per manifestare contro Salvini. Dopo che la destra delle toghe di Magistratura indipendente due giorni fa aveva negato la “tutela” chiesta per lei da 13 colleghi dopo l’attacco della premier Giorgia Meloni.
- “I giudici sono cittadini come tutti gli altri. Non a caso ci sono le correnti”
- È un dovere di noi magistrati impegnarsi per i diritti dei più deboli
- Quel vecchio vizio dei magistrati di agire da soggetto politico
- La destra vuole la solita infame giustizia di classe
- È morto Giulio Petrilli. Cari giudici, stavolta pentitevi voi











