di Irene Famà
La Stampa, 4 febbraio 2024
Il piccolo non ha ancora compiuto un mese. L’avvocato della donna: “È innocente”. Serracchiani (Pd): “Nordio spieghi come è potuto accadere”. L’indignazione. La polemica. E questa mattina il piccolo Aslan, un mese ancora da compiere, e la sua mamma, sono stati trasferiti dal carcere all’Icam di Torino, istituto di custodia attenuata per le detenute madri. Lo ha disposto, con un’ordinanza, il gip di Pistoia. La donna, nomade di ventinove anni, è stata intercettata l’altro giorno dalla polizia stradale in Valle d’Aosta, a Pont Saint Martin, mentre, a bordo della sua auto, stava rientrando dalla Francia. Con una misura cautelare pendente, è stata arrestata e portata alla casa circondariale Lorusso e Cutugno. Ventiquattrore trascorse con il bambino dietro le sbarre, nella sezione femminile del penitenziario, nell’area cosiddetta “Asilo nido”.
di Sandra Nistri
La Nazione, 4 febbraio 2024
L’associazione che si occupa dei diritti dei detenuti sta con la direttrice Tuoni: “Sbagliato demolire, ripartiamo dall’urbanistica”. L’ex assessore e architetto Gianni Biagi: “Non perdiamo di vista l’operazione fatta alle Murate dal 2004”. Struttura a un punto di non ritorno e problemi da affrontare subito sbloccando fondi per una maxi operazione, evitando però la demolizione del carcere e la ricostruzione ex novo, vista come un operazione-miraggio e irrealistica. È questo, in estrema sintesi, il pensiero della direttrice del carcere Antonella Tuoni, rilasciato in un’intervista al nostro giornale. Una linea a cui risponde l’associazione per i diritti dei detenuti, Pantagruel, animata anche dagli ex assessori di Palazzo Vecchio, Gianni Biagi e Beppe Matulli. La sintesi: ripartire dagli aspetti territoriali e urbanistici e migliorare le condizioni di vita dei detenuti.
di Luca Mattioli
lavocedinovara.com, 4 febbraio 2024
Il parlamentare di Italia Viva nella struttura penitenziaria cittadina: “Presenti situazioni interessanti, ma si deve investire di più anche nel settore dell’edilizia penitenziaria”. Visita a sorpresa del senatore di Italia Viva Ivan Scalfarotto al carcere di Novara di via Sforzesca. Un appuntamento che aveva preannunciato in mattinata, 3 febbraio, intervenendo alla tavola rotonda promossa dai renziani piemontesi proprio sul tema della giustizia. “Visitare le carceri? Mi sembra che sia la cosa più giusta, perché vediamo con i nostri occhi la realtà - così il parlamentare abruzzese uscendo dalla struttura. È importante andarci e penso che anche i miei colleghi dovrebbero farlo, perché si tratta di un pezzo del nostro Paese al di fuori della nostra vista che l’opinione pubblica non conosce”.
di Lorenzo Zaccagnini
La Sentinella del Canavese, 4 febbraio 2024
“Si è appena concluso un buon anno, per il lavoro che siamo riusciti a fare e per le collaborazioni che siamo riusciti ad attivare”. Un bilancio positivo quello fornito da Armando Michelizza, presidente dell’Associazione volontari penitenziari Tino Beiletti che da più di 10 anni si occupa di assistere i detenuti del carcere eporediese, sia all’interno delle mura che nel loro percorso di reinserimento.
di Simonetta Selloni
La Nuova Sardegna, 4 febbraio 2024
C’era grandissima emozione ieri mattina, nella rotonda davanti al carcere di Badu e Carros, carcere in questi giorni colpita da nuova notorietà per la cattura del boss Raduano, che da qui era scappato lo scorso anno. Ma Badu ‘e Carros è diventato anche il simbolo di una speranza per chi è rimasto indietro nel cammino della vita, imbrigliato in meccanismi di difficoltà che lo hanno portato dietro le sbarre. Ed è proprio nel simbolo del cammino, in questo caso quello di Bonaria, che ieri è stata benedetta la prima pietra di sosta di un cammino collocata davanti a un penitenziario.
salernotoday.it, 4 febbraio 2024
L’iniziativa è stata promossa dal Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi attraverso il Dipartimento per lo Sport in collaborazione con Sport e Salute SpA. Presentato presso la sala convegni della Casa Circondariale di Salerno il progetto “Sport di tutti - Carceri. Oltre le sbarre”, un’iniziativa promossa dal Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi attraverso il Dipartimento per lo Sport in collaborazione con Sport e Salute SpA, la società dello Stato per la promozione dello sport e dei corretti stili di vita. L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle attività previste dai protocolli d’intesa sottoscritti con il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (“DAP”) e con il Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità (DGMC).
di Lucia Bellaspiga
Avvenire, 4 febbraio 2024
Dal legno delle imbarcazioni arrivate a Lampedusa violini, viole, violoncelli e contrabbassi. Il 12 febbraio suoneranno Bach e Vivaldi a Milano, in uno dei teatri più prestigiosi del mondo. E alla fine approdano alla Scala di Milano. Sono violini, viole, violoncelli e contrabbassi costruiti con i legni delle barche dei migranti, arrivate a Lampedusa cariche di vite e di speranze, ma anche di morte e di lamenti. È l’Orchestra del Mare, quella che lunedì 12 febbraio suonerà per la prima volta, e lo farà nel teatro più famoso al mondo, con i suoi strumenti ancora verdi e azzurri e gialli come le assi dei gozzi che erano pochi mesi fa. Legni ben diversi dai pregiati abeti e aceri utilizzati nella liuteria, legni crepati, intrisi di gasolio e di salsedine, eppure casse armoniche in grado di suonare Bach e Vivaldi. Così come crepate sono le mani che hanno saputo trasformare le barche in orchestra, mani di uomini detenuti nel penitenziario milanese di Opera - i loro nomi sono Claudio, Nicolae, Andrea, Zurab - diventati liutai sotto la guida di maestri esperti.
di Luca Pakarov
Il Manifesto, 4 febbraio 2024
Sebastiano Benasso e Luca Benvenga sono i curatori del volume collettivo dedicato al genere musicale e alle sue dinamiche. Tempo fa il compositore Alessandro Greggia e il tenore Costantino D’Aniello si sono cimentati in una versione classica di “Sciroppo”, brano del 2018 di Sfera Ebbasta. Una discutibile boutade per un magazine live, in cui i sorrisetti che anticipavano e poi seguivano la breve esibizione davano sostanza al pregiudizio che colloca la musica trap a prodotto culturale minore, prevedibile, che fa numeri importanti grazie a chi non è depositario di nessun grado di erudizione. Come scaturisce il fastidio verso questo genere della (sub)cultura giovanile? Una domanda che si pongono Sebastiano Benasso e Luca Benvenga, curatori del libro collettivo “Trap. Suoni, segni e soggettività nella scena italiana” (Novalogos, pp. 266, euro 20). Ma questo libro è un percorso di decodifica anche di un tipo di identità di periferia, in cui l’appartenenza e la trasgressiva biografia dei trapper sono molla per l’emancipazione.
di Michele Ainis
La Repubblica, 4 febbraio 2024
Una legge c’è, ma fa acqua da ogni lato. È un colabrodo. “Nemo iudex in causa sua”, dicevano nell’antica Roma. Nella Roma dei nuovi imperatori, viceversa, ciascun parlamentare giudica se stesso. E ovviamente si assolve, anzi s’appunta al petto una medaglia. Sicché alle nostre latitudini il diritto genera il rovescio - la giustizia ingiusta, la legge illegale. La (non) disciplina del conflitto d’interessi è la prima causa di questa sciagurata condizione. Perché una legge c’è - quella concepita da Franco Frattini nel 2004 - ma fa acqua da ogni lato, è un colabrodo.
di Chiara Nardinocchi
La Repubblica, 4 febbraio 2024
La mancanza di una definizione univoca e le carenze delle raccolte dati dei singoli Stati ostacolano la corretta definizione del fenomeno e la sua reale portata. Parlare di femminicidio in Europa è come cercare di comporre un puzzle usando pezzi di grandezze e forme diverse, alcuni sono andati persi, altri invece fanno parte di altre scatole. L’immagine che ne emerge è quindi incompleta e disomogena. Questo perché ogni paese ha una sua definizione di “femminicidio”, pochi lo riconoscono come reato o aggravante nel proprio sistema giuridico e pochissimi hanno una raccolta dati efficiente. Una serie di mancanze che complicano ancora di più non solo l’applicazione di misure a contrasto della violenza di genere, ma anche la capacità di capirne l’efficacia laddove sono state implementate.
- Battaglia contro la direttiva Ue sulla violenza di genere che esclude il consenso
- Migranti. Gradisca, rivolta nel Cpr: tunisino precipita dal tetto, è grave
- Affrontare l’immigrazione con una visione politica, non con slogan da influencer
- L’inevitabile guerra che ci aspetta
- Nordio: “Per Salis dolore e sorpresa. Orban rispetti le norme Ue”









