di Gian Maria Fara*
leurispes.it, 9 ottobre 2023
Da sempre l’Eurispes è attento osservatore del sistema della Giustizia. Di particolare interesse sono stati, negli anni, i temi affrontati dal nostro Istituto partendo dalla necessità di descrivere un universo complesso. Le indagini che abbiamo proposto, già dai primi anni Ottanta, si sono concentrate nel sondare la qualità del rapporto esistente tra i cittadini e la Giustizia anche in termini di volontà di cambiamento della normativa che regola il nostro sistema. Tra i tanti temi che abbiamo portato all’attenzione dell’opinione pubblica, sicuramente quello relativo ai meccanismi reali dello svolgimento del processo penale e quello dell’ingiusta detenzione legata agli errori giudiziari sono ben rappresentativi dello sforzo che l’Istituto ha sempre posto in direzione di una sempre maggiore necessità di individuare le falle di un apparato, quello della Giustizia, che resta essenziale per la vita democratica.
di Cinzia Santoro
mentinfuga.com, 9 ottobre 2023
Otto gennaio 1991, a Sinnai paese di appena tredicimila anime, nell’area metropolitana di Cagliari, in un gelido ovile in contrada Cuile is Coccus, vengono ammazzati Gesuino e Giuseppe Fadda e il loro dipendente Ignazio Pusceddu. Si salva un giovane, genero del titolare, che resta ferito. Viene riconosciuto e arrestato come autore della strage Beniamino Zuncheddu. Il testimone chiave dichiarerà di aver riconosciuto il killer in un secondo momento. Non avendo un alibi e essendo stato protagonista di una “faida” tra pastori circa l’uso dei pascoli in quel territorio, l’accusato è ancora in carcere dopo 33 anni.
di Luigi Ferrarella
Corriere della Sera, 9 ottobre 2023
Dal latinorum bisognerebbe magari ricordarsi anche un’altra formuletta, “sine spe et sine metu”, e cioè la certezza che il magistrato da cui attendono risposta non coltivi speranze di vantaggi né tema ripercussioni dalla decisione che sta prendendo.
La seconda domanda. Nessuno se ne sta preoccupando, eppure è quella cruciale non dal punto di vista di magistrati e politici, ma dei cittadini. Perché la disamina della fondatezza giuridica dell’ordinanza della giudice catanese Apostolico, le riflessioni sull’opportunità per le toghe di surfare sui social e partecipare a manifestazioni, gli interrogativi sui fornitori ministeriali del magma mediatico riversabile sulla toga o sul politico o sul giornalista sgraditi, sono dita rispetto alla luna vera, che si vede solo se si uniscono tutti i puntini di questa stagione di giudici messi dal ministro della Giustizia sotto procedimento disciplinare per aver motivato gli arresti domiciliari di un russo poi evaso prima dell’estradizione.
di Alessandro Campi
Il Messaggero, 9 ottobre 2023
La polemica che occupa la cronaca politica di questi giorni sembra una riedizione della classica storiella del dito e della luna. Cosa indicare come prioritario nel caso che sta contrapponendo il ministro Matteo Salvini (e con lui il governo di centrodestra) alla giudice catanese Iolanda Apostolico? Il principio ordinamentale della terzietà del giudice, che si vorrebbe sempre distinto ed equidistante dalle parti su cui ci si pronuncia, o l’agitazione propagandistica e strumentale messa in opera da un leader politico con toni in effetti forzati?
di Giuseppe Di Federico
L’Unità, 9 ottobre 2023
Non meno importante è l’assenza, nei progetti di riforma, di specifiche indicazioni su chi dovrebbe controllare la corretta applicazione delle priorità. Senza indicazioni a riguardo, gli ambiti di piena e incontrollata discrezionalità del PM corrono il concreto rischio di rimanere più meno come ora.
ilreggino.it, 9 ottobre 2023
Paolo Praticò si congeda illustrando tutte le attività poste in essere nei cinque anni del suo mandato. Il garante metropolitano dei detenuti Paolo Praticò in vista della scadenza del suo mandato, ha stilato una relazione circa l’attività compiuta in questi anni. “Tra poco più di sei mesi - scrive - scadrà il mio mandato come Garante metropolitano e desidero fare una breve sintesi dei cinque anni d’attività negli Istituti Penitenziari di Reggio Calabria e provincia.
di Nicoletta Gigli
Il Messaggero, 9 ottobre 2023
Il guardasigilli risponde all’interrogazione di tre parlamentari pentastellati. A Sabbione l’organico della penitenziaria segna un meno 46 con una significativa carenza di sovrintendenti e un esubero di agenti assistenti. A fronte di un organico previsto in 241 unità, ne risultano presenti 195. La situazione a dir poco esplosiva del carcere di Terni, con eventi violenti e suicidi fronteggiati da un personale ridotto all’osso è all’attenzione del ministro della giustizia, Carlo Nordio, che fa il punto rispondendo all’interrogazione presentata dai deputati Stefania Ascari, Emma Pavanelli e Gaetano Amato del movimento 5Stelle.
di Anna Belometti
lavocedelpopolo.it, 9 ottobre 2023
Un corso per volontari in ambito penitenziario perché acquistino le competenze per il servizio in carcere e per accompagnare i detenuti al di fuori. Un corso formativo per volontari in ambito penitenziario, perché acquistino le competenze necessarie per muoversi nel carcere e per assistere i detenuti anche al di fuori, evitando passi falsi e improvvisazioni: parte domani sera “Farsi prossimi con competenza. Percorso per volontari in ambito penitenziario” che durerà fino al 24 novembre, per quattro venerdì dalle 18.30 alle 20, all’istituto Missionari Comboniani di viale Venezia, 112.
varesenews.it, 9 ottobre 2023
Il giorno venerdì 13 ottobre 2023 alle ore 10.00, su proposta del Cappellano Don Giuseppe Pellegatta, in collaborazione con i volontari che prestano attività nella struttura, si terrà presso la Sala colloqui familiari dell’Istituto penitenziario di Varese, l’incontro con lo scrittore Fernando Muraca che presenterà ai detenuti il suo libro “Liberi di cadere liberi di volare”.
di Davide Ferrario
Corriere Torino, 9 ottobre 2023
Mercoledì la proiezione al Massimo, nell’ambito del festival Liberazioni, di “Tutta colpa di Giuda”, che girai nel 2008 nel carcere delle Vallette. Lo so, la settimana entrante, per il cinema a Torino, sarà quella di Tim Burton. Purtroppo, una programmazione fatta con largo anticipo farà coincidere mercoledì la masterclass del suddetto con la proiezione al Massimo, nell’ambito del festival Liberazioni, di “Tutta colpa di Giuda”, che girai nel 2008 nel carcere delle Vallette.
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