di Giovanni Maria Jacobazzi
Il Dubbio, 6 febbraio 2024
Illeciti più diffusi tra i requirenti e nei distretti giudiziari del Sud. Nel 2023 sono stati 15 i magistrati condannati in sede disciplinare dal Csm: 8 con la censura, la sanzione più lieve. Sono questi i numeri contenuti nell’ultima relazione del procuratore generale della Cassazione Luigi Salvato, titolare, insieme al ministro della Giustizia, dell’azione disciplinare nei confronti delle toghe. Non tutte le segnalazioni che arrivano ai due uffici determinano, va ricordato, l’avvio dell’azione disciplinare: la stragrande maggioranza di esse, infatti, verrà archiviata nel cosiddetto “predisciplinare” da parte dello stesso pg che, a suo insindacabile giudizio, decide quale procedimento mandare avanti e quale no.
di Paola Rossi
Il Sole 24 Ore, 6 febbraio 2024
La tassatività dei mezzi di impugnazione non consente di estendere alla licenza premio dei semiliberi la possibilità del reclamo, previsto invece per i permessi premio dei detenuti. Però va comunque riconosciuto lo strumento del ricorso per cassazione contro il diniego della misura espresso dal magistrato di sorveglianza. Secondo la Cassazione non ha profili di illegittimità costituzionale la mancata previsione di un vero e proprio appello di merito - cioè il reclamo al Tribunale di sorveglianza - contro la decisione del magistrato di sorveglianza sulla richiesta di licenza premio nei regimi di semilibertà. In quanto la misura una tantum richiesta esprime una modalità di esecuzione del già accordato beneficio della semilibertà.
di Angiola Petronio e Roberta Polese
Corriere del Veneto, 6 febbraio 2024
“Serve più assistenza, sia psichiatrica che psicologica”. Così don Carlo Vinco, Garante dei detenuti, dopo il quinto suicidio a Montorio da novembre. “Gli ero stato vicino, sono andato 4 volte a trovarlo in ospedale quando era ricoverato per il tentato suicidio all’inizio di gennaio. Aveva una situazione personale molto difficile. E non si è trattato di un caso di emulazione. È stata una sua decisione”. La voce è scorata. Sfibrata da quanto in quel carcere dove lui - don Carlo Vinco - è il Garante per le persone detenute, sta accadendo. Cinque suicidi da novembre all’altro giorno, quando a togliersi la vita - impiccandosi in cella è stato un detenuto ucraino di 38 anni.
di Mario Consani
La Repubblica, 6 febbraio 2024
Cinque persone in celle dove dovrebbero vivere in due. Sovraffollamento alle stelle, capienza limitata da lavori in corso da decenni in due raggi, presenza record di casi psichiatrici. E popolazione di detenuti sempre più giovane e straniera, con gli arresti giornalieri in città che aumentano e vanno a riempire ancora di più le celle strapiene. Al di là della polemica esplosa ieri per il diniego del ministero alla presentazione dell’ultimo libro di Giuliano Amato in programma per questa mattina proprio lì dentro, il vecchio carcere di San Vittore scoppia ormai da tempo per tanti motivi.
di Luigi Ferrarella
Corriere della Sera, 6 febbraio 2024
Per molte ore nessuno dal Ministero della Giustizia si assume la responsabilità di vestire d’un qualche motivo la cancellazione ieri all’ultimo momento dell’incontro previsto stamattina. Il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria non ha autorizzato la presentazione, nel carcere di San Vittore a Milano, del libro scritto dall’ex presidente del consiglio e presidente emerito della Corte costituzionale, Giuliano Amato, e dalla giornalista Donatella Stasio, dal titolo “Storie di diritti e di democrazia. La Corte costituzionale nella società” (edito da Feltrinelli).
di Liana Milella
La Repubblica, 6 febbraio 2024
All’improvviso, dal carcere di San Vittore, ieri hanno annullato la presentazione del libro di Amato e Stasio sulla Costituzione che si sarebbe dovuta tenere stamattina. L’ex presidente della Consulta: “Il divieto di dialogare sulla Carta è in palese contrasto con la gravità e drammaticità del problema carcere”.
vitatrentina.it, 6 febbraio 2024
“Da oltre un mese un mese gli incontri settimanali si sono bloccati senza che ci sia stata data alcuna spiegazione. Regolarmente, ogni settimana, nel giorno designato, ci prepariamo per recarci all’incontro, ma puntualmente il personale di polizia penitenziaria ci costringe ad interminabili attese senza essere in grado di fornire una spiegazione di qualsiasi tipo. Rimarcando il nostro impegno e la nostra determinazione nel collaborare attivamente al progetto (del giornale Non solo dentro ndr) ci ritroviamo delusi e amareggiati davanti all’impossibilità di ricevere qualsiasi sorta di chiarimento circa questa interruzione […]. Saremmo dispiaciuti di dover interrompere così brutalmente l’unica attività che ci permette di avere una voce”. Lo scrivono, in una lettera, alcuni detenuti che facevano parte della redazione di “Non solo dentro”, l’inserto del settimanale Vita Trentina curato da Piergiorgio Bortolotti, per anni direttore della cooperativa sociale Punto d’Incontro di Trento. È lo stesso Bortolotti a riportare sui social le parole dei detenuti a cui il giornalino dava voce, permettendo loro di raccontare la realtà quotidiana della casa circondariale di Spini di Gardolo.
letteraemme.it, 6 febbraio 2024
L’incontro promosso dal Comitato “Donnevitalibertà”, con gli interventi di Salvo Presti, Giusi Furnari e Grazia Zuffa. Modera Lucia Tarro. Si svolgerà dalle 17 di martedì 7 febbraio, alla Feltrinelli, l’incontro “Le carceri interrogano chi sta dentro e chi sta fuori”, promosso dal Comitato “Donnevitalibertà” di Messina. Fra gli ospiti Salvo Presti, docente e regista, che presenterà alcune immagini tratte da un docufilm da lui prodotto sul tema “Attraversare la caduta”; Giusi Furnari, già docente universitaria, parlerà su “Donne a Teheran come al Madia: dignità, diritti, libertà”; Grazia Zuffa, psicologa e coautrice del libro: “Recluse. Lo sguardo della differenza femminile sul carcere”. Modera Lucia Tarro, presidente del comitato.
di Massimo Calandri
La Repubblica, 6 febbraio 2024
“Per me è un onore, indossare questa maglia”: Andy è il capitano della Giallo Dozza, squadra di rugby composta da alcuni detenuti del carcere di Bologna. In questi giorni, un video che vede Andy protagonista in casacca gialloblù insieme al tallonatore della Nazionale, il triestino Giacomo Nicotera, ha avuto un grande successo sul web. La Giallo Dozza partecipa al campionato regionale di serie C: nel girone d’andata le hanno perse tutte, ma domenica giocano a Noceto e - grazie anche al supporto morale degli azzurri, contemporaneamente impegnati a Dublino con l’Irlanda - sperano nel primo successo della stagione.
di Francesco Da Riva Grechi
L’Identità, 6 febbraio 2024
I principi costituzionali in materia di giustizia sono l’oggetto di discussione immancabile di questa rubrica. Non a caso intitolata semplicemente Ingiustizia, nel senso di un prefisso che nega, non la norma, ma la sua applicazione o dis-applicazione, che ogni volta genera il corto-circuito privato e spesso anche mediatico che conosce solo chi ha avuto l’esperienza del carcere, spesso subita ingiustamente e prima della condanna definitiva o, addirittura, della definitiva sentenza di proscioglimento.









