di Paolo Giordano
Corriere della Sera, 11 ottobre 2023
Abbiamo ripensato a noi stessi, all’Occidente in senso largo, e all’illusione di vivere quasi spensieratamente. A Kfar Aza, Hamas ha sterminato i bambini di Israele. Kfar Aza è un nome che abbiamo sentito per la prima volta poche ore fa e che non dimenticheremo mai: l’esercito israeliano ha reso noto ieri che nel kibbutz sono stati trovati, fra le decine di morti lasciati da Hamas, anche quaranta bambini, alcuni dei quali decapitati, e alcuni dei quali ancora neonati. Forse un editoriale dovrebbe interrompersi qui, lasciare che quest’unica frase irradi attorno a sé il suo portato, in onde concentriche. Lo sgomento, o meglio la nausea fisica che mi è capitato di provare ieri, sono reazioni più esaustive di molti ragionamenti. Ma qui abbiamo l’obbligo, o almeno l’abitudine, di intercettare queste onde e di provare ad analizzarle mentre ci stanno ancora attraversando. Consapevoli di muoverci attraverso un campo ideologico minato da ogni parte, in cui ciascuna frase viene passata ai raggi X perché dovrebbe contenere in sé la consapevolezza di decenni di violenze, quando è evidente che non può farlo. Ma consapevoli anche che certi eventi costituiscono dei salti quantici, delle singolarità tali da meritare quel coraggio.
di Riccardo Noury*
Il Manifesto, 11 ottobre 2023
Sangue su sangue. Non esiste un “sì, però” ma la necessità di capire che il massacro di civili israeliani e palestinesi e l’ignoranza delle cause di fondo non porterà sicurezza e pace a nessuno. Da un lato, il numero più alto di civili ebrei assassinati dopo l’Olocausto. Dall’altro l’ennesima punizione collettiva ordinata contro la popolazione civile di Gaza. La storia si ripete, e si ripete in peggio. All’orizzonte non c’è ancora, come in passato, un tentativo di negoziato, una tregua in vista. C’è, al contrario, il rischio di un allargamento della guerra. Chi si occupa di diritti umani e vuole avere uno sguardo imparziale su quanto accade durante la guerra deve concentrarsi sulle azioni e non sugli attori. Chi guarda agli attori, troverà sempre una giustificazione per il comportamento del lato per cui parteggia.
di Luigi Manconi
La Repubblica, 11 ottobre 2023
Si è trattato di una forma di esplicito e dichiarato terrorismo. Non un atto di guerra, bensì una operazione esclusivamente destinata a produrre terrore indiscriminato e ad annientare ogni vita umana. Caro Patrick Zaki, mi rivolgo a te perché la tua personale esperienza dell’ingiustizia e della sopraffazione e la storia della comunità copta cui appartieni ti fanno particolarmente sensibile al dolore del mondo e alle infinite sofferenze di chi lo abita. La tua attenzione è attratta in particolare da quanto accade nella Striscia di Gaza e dalla sorte di coloro che si trovano sottoposti alla controffensiva di Israele e che, prevedibilmente, lo saranno nei prossimi giorni e nelle prossime settimane.
di Gennaro Grimolizzi
Il Dubbio, 11 ottobre 2023
Il legale e consulente Onu è impegnato da anni nella difesa dei diritti umani: lo abbiamo raggiunto al telefono nella sua casa di Gaza City, mentre le bombe piovono senza tregua. Una vita dedicata alla difesa dei diritti umani che in questi giorni possono essere polverizzati per sempre sotto le bombe israeliane. L’avvocato Raji Sourani vive a Gaza City ed è la colonna portante del “Palestinian Centre for Human Rights”, organizzazione indipendente che collabora con le Nazioni Unite affiliata all’ICJ (International Commission of Jurists) di Ginevra. Siamo riusciti a contattare Sourani in un momento che solo apparentemente si è dimostrato tranquillo. Durante l’intervista, abbiamo dovuto interrompere un paio di volte la conversazione a causa dei bombardamenti. Abbiamo contato otto esplosioni. Sourani, con la calma di chi è abituato a vivere situazioni pericolose, è anche in grado di ironizzare. Alla settima bomba esplosa a poca distanza dalla sua casa, in neanche venti minuti di intervista, Raji dice: “È il nostro party notturno con il suono delle bombe, con le case che ballano e i vetri che sembrano frantumarsi da un momento all’altro. Non oso immaginare cosa potrà succedere nelle prossime ore”.
di Raffaele Orso Giacone
giornalelavoce.it, 10 ottobre 2023
Un costo annuo per gli psicofarmaci di circa due milioni di euro. Le notizie che ci rincorrono in questi giorni ci imporrebbero di parlare della prigione più grande del mondo: la striscia di Gaza in cui sono chiusi 2 milioni di bambini, donne e uomini: una bidonville che contiene persone che non hanno ancora visto la pace.
primapaginanews.it, 10 ottobre 2023
“Sarebbe una cosa gravissima che rischierebbe di ostacolare, se non bloccare, i tanti processi in corso. In Parlamento contrasteremo con forza ogni ipotesi di modifica o abrogazione del reato di tortura”. “Continua il prezioso lavoro della magistratura nel ‘difendere’ il reato di tortura. È di queste ore la notizia, dell’apertura di una nuova inchiesta da parte della procura della Repubblica di Cuneo nei confronti di 23 agenti della Polizia penitenziaria accusati tra l’altro proprio di tortura”. Così la senatrice di Avs (Alleanza Verdi-Sinistra), Ilaria Cucchi. “La procura sta indagando su abusi e violenze avvenuti nella Casa circondariale di Cuneo. Le tante inchieste e i tanti procedimenti in corso dimostrano come il reato di tortura sia necessario e non si può modificare. Il governo e la maggioranza di destra non pensino di toccare il reato di tortura che punisce gli abusi commessi dai pubblici ufficiali. Sarebbe una cosa gravissima che rischierebbe di ostacolare, se non bloccare, i tanti processi in corso. In Parlamento contrasteremo con forza ogni ipotesi di modifica o abrogazione del reato di tortura”, ha concluso la senatrice.
di Rossella Marro
Il Domani, 10 ottobre 2023
Possiamo incidere come vogliamo sulle norme processuali, ma se si continuano ad addossare sulla magistratura tutte le inefficienze statali, assegnando alla stessa una “funzione salvifica” che non può e non deve avere, non potranno mai essere risolti i problemi connessi ai tempi della giustizia.
di Errico Novi
Il Dubbio, 10 ottobre 2023
“Accertamenti su Apostolico”, dice il ministro: può essere solo l’inizio. Si sottovaluta un po’, nel pasticciaccio dei video sulla giudice Iolanda Apostolico, la “particolare motivazione” di Carlo Nordio. Si sottovaluta forse, anche la portata delle dichiarazioni rilasciate due giorni fa, dal guardasigilli, in un’intervista a Libero.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 10 ottobre 2023
Accuse indirette a Lucia Borsellino e al suo legale dopo la loro audizione in Antimafia. La distorsione dei fatti da parte di alcuni parlamentari e l’idiosincrasia per il dossier mafia-appalti. In un articolo de Il Fatto Quotidiano, con un titolo chiaro, si accusa indirettamente Lucia Borsellino, figlia del giudice ucciso nella strage di via D’Amelio, e l’avvocato Fabio Trizzino, legale della stessa Lucia, di Manfredi e Fiammetta Borsellino, di depistaggio, perché - innanzi alla commissione antimafia presieduta da Chiara Colosimo - collegano la strage all’interesse di Borsellino per il dossier mafia-appalti.
di Simona Lorenzetti
Corriere della Sera, 10 ottobre 2023
Il sindacato Uil-pa: “Fiducia nella magistratura, ma questo caso dimostra che si tratta di una emergenza mai affrontata compiutamente”. Torino, Ivrea, Biella e ora anche Cuneo. Salgono a quattro le Procure piemontesi che indagano su presunte torture e pestaggi all’interno del carcere delle proprie città.
- Livorno. “Torture” nel carcere di Porto Azzurro, il racconto dei testimoni
- Teramo. Carcere, il Sindaco torna a scrivere al Ministro Nordio
- Pesaro. “Carcere modello, ma gli agenti sono pochi”
- Ferrara. Il governo non ha un piano contro il sovraffollamento del carcere
- Prato. Una casa per ex detenuti. Il progetto della Caritas











