di Manuela D’Alessandro
agi.it, 10 ottobre 2023
La “squadretta dell’agente Padre Pio”, le carte dell’indagine per la quale la Procura ha chiesto l’archiviazione. Ma il Garante nazionale dei detenuti si è opposto. Procura di Livorno e investigatori spaccati sull’interpretazione di presunti gravi abusi denunciati da detenuti nel carcere di Porto Azzurro all’isola d’Elba.
comune.teramo.it, 10 ottobre 2023
Chiesto un immediato intervento sulle criticità del penitenziario di Teramo. Il Sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto torna a scrivere al Ministro Nordio per denunciare lo stato di gravità in cui versa il carcere di Teramo. Nella lettera, che fa seguito ad una uguale missiva inviata lo scorso 23 febbraio, il Sindaco lamenta, tra l’altro: “è sempre più difficile garantire i livelli minimi di sicurezza così come l’assolvimento dei doveri istituzionali. Di fatto quella che giornalmente si vive al carcere di Castrogno è una costante violazione dei diritti, sia dei detenuti che del personale di polizia penitenziaria. E questo nonostante l’abnegazione degli agenti, che tra mille difficoltà cercano di arginare una situazione diventata ormai esplosiva”.
Il Resto del Carlino, 10 ottobre 2023
Per l’onorevole Antonio Baldelli, Fratelli d’Italia, il carcere di Fossombrone è un “modello”, anche, tra gli altri motivi, per la collaborazione con l’Università di Urbino. La valutazione del deputato è venuta al termine di una visita alla casa di reclusione metaurense. Certo, ci sono delle ombre, per esempio “qualche disagio per agenti e popolazione carceraria, a causa degli importanti lavori in corso per l’adeguamento della struttura alla normativa, e una carenza cronica di personale della polizia penitenziaria che purtroppo viene da lontano”. Ma “ciò nonostante, la realtà della casa di reclusione di Fossombrone andrebbe presa a modello soprattutto per il sostegno di cui gode da parte di tutta la comunità”.
di Davide Nanni*
estense.com, 10 ottobre 2023
In via Arginone si trovano 370 detenuti, mentre la capienza massima è di 244. Il numero di agenti è ancora inferiore a quanto fissato dal ministero. Nonostante le promesse fatte in estate dal ministro Nordio, dopo il tragico suicidio di due detenute a Torino, il governo non ha ancora un piano concreto per affrontare il problema di sovraffollamento cronico delle carceri italiane. Ferrara non fa eccezione: nella casa circondariale di via Arginone si trovano circa 370 detenuti, mentre la capienza massima sarebbe di 244 posti.
La Nazione, 10 ottobre 2023
Le sei stanze sono in via di allestimento in un immobile in via Zipoli. Per sostenere l’iniziativa domenica lo spettacolo dell’illusionista Bono. “Una casa per ricominciare” è il progetto promosso dalla Caritas diocesana e dalla Fondazione solidarietà Caritas. In un immobile in ristrutturazione situato in via Zipoli saranno accolte persone che hanno terminato un periodo di detenzione, per riprendere i contatti con il mondo esterno e iniziare un cammino di reinserimento. Per evitare il rischio di trovarsi fuori dal penitenziario senza alcun sostegno ed esposti alla possibilità di commettere ancora reati. Saranno a disposizione sei stanze con bagno e angolo cottura per ospitare a tempo determinato, a seconda della condizione personale eo lavorativa. Al piano terra saranno allestiti alcuni spazi comuni con la presenza di un operatore dedicato. Prevista anche la realizzazione in uno spazio adiacente di un laboratorio dove potere svolgere attività formativa o lavorativa.
garantedetenutilazio.it, 10 ottobre 2023
Giovanni Russo interviene in un convegno a Gaeta su sovraffollamento, carenze di personale, attività trattamentali e prospettive occupazionali per la popolazione detenuta. Il Capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (Dap), Giovanni Russo, è intervenuto nel corso del convegno “Il sistema penitenziario: criticità e prospettive di riforma,” promosso dall’Associazione Forense Fondana Gaetano Padula-Ermete Sotis, in collaborazione con gli Ordini degli avvocati di Latina e Cassino, la Fondazione dell’Avvocatura Pontina “Michele Pierro”, che si è svolto venerdì 7 ottobre a Gaeta. Oggetto dell’incontro, nel corso del quale è intervenuto anche il Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Lazio e Portavoce della Conferenza dei garanti territoriali, Stefano Anastasìa: lo stato di salute del sistema carcerario in Italia tra le prescrizioni dettate dall’articolo 27 della Costituzione, le criticità dovute soprattutto all’annoso problema del sovraffollamento e le prospettive di riforma del sistema.
di Dania Ceragioli
lasvolta.it, 10 ottobre 2023
Nell’istituto della periferia milanese esiste un’Unita di Trattamento Intensificato che, ogni ultimo giovedì del mese, organizza “un’assemblea” con i detenuti. Anche La Svolta ha partecipato: ecco come è andata.
di Linda Russo
spazio50.org, 10 ottobre 2023
Fabio Cavalli è attore, regista, autore, scenografo, produttore, docente universitario, fondatore del Teatro Libero di Rebibbia. Già intervistato nel numero di ottobre della rivista 50&Più, racconta a Spazio 50 il suo impegno nelle carceri: com’è entrato in contatto con il mondo carcerario, perché il rischio di recidiva nel nostro Paese è così alto e come può aiutare il teatro.
recensione di Gennaro Avallone
Il Manifesto, 10 ottobre 2023
“Trattenuti e trattamenti. Esistenze e spazi nella nemesi del diritto” di Matteo Buffa, edito da Ombre corte. È la storia di un’emergenza permanente quella ricostruita e raccontata dall’interno da Matteo Buffa, nel libro “Trattenuti e trattamenti. Esistenze e spazi nella nemesi del diritto” (Ombre corte, pp. 333, euro 25). Ed è anche il resoconto di un’erosione progressiva dello stato di diritto operata dalle stesse istituzioni che, invece, dovrebbero sostenerlo e rafforzarlo. Al tempo stesso, è un libro che entra nei luoghi, che mostra, anche attraverso le vicende e i resoconti di una serie di diretti protagonisti, che cosa accade nei centri per i rimpatri e in altri centri di trattenimento degli stranieri.
di Andrea Pugiotto
L’Unità, 10 ottobre 2023
Ufficialmente, il nostro ordinamento nega ogni assimilazione tra centri per migranti e carceri. Ma una bugia, anche se scritta in Gazzetta Ufficiale, resta sempre una bugia.
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