di Enzo Musolino
L’Unità, 8 ottobre 2023
Ho visitato la prigione di Reggio Calabria, ho sentito racconti di caccia ai topi, di svenimenti per il caldo, di pastiglie per anestetizzare l’esistenza. Ho visto volti di giovanissimi che non studieranno né lavoreranno. Il crimine è solo tra i carcerati?
di Angela Stella
L’Unità, 8 ottobre 2023
Francesco Petrelli al timone dell’Unione Camere Penali. Non ha bisogno certo di presentazioni ma ripercorriamo brevemente la sua storia. Classe 1957, si laurea nel 1980 alla Sapienza di Roma con 110 e lode discutendo una tesi di laurea in Diritto Processuale Penale dal titolo “La motivazione della sentenza penale e il suo controllo in Cassazione”.
di Giovanni Negri
Il Sole 24 Ore, 8 ottobre 2023
Non fa sconti al Governo Meloni la relazione con la quale Giandomenico Caiazza chiude il suo mandato di presidente delle Camere Penali. Il congresso di Firenze eleggerà oggi il suo successore e sarà Francesco Petrelli, ma intanto Caiazza non risparmia le critiche alle politiche della giustizia realizzate da un ministro come Carlo Nordio, nei confronti del quali resta una stima di fondo, incrinata tuttavia dalla prassi dei numerosi provvedimenti attuati.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 8 ottobre 2023
L’intervento del viceministro alla convention delle Camere Penali a Firenze. “Il Governo è determinato: non ci sono esitazioni, ma occorre solo rispettare le dinamiche parlamentari. Si darà la priorità alla sessione di bilancio ma la determinazione del Governo e del Ministro è totale per portare a termine la separazione delle carriere. Lo abbiamo promesso agli elettori e lo faremo”: così stamattina il vice Ministro alla Giustizia Francesco Paolo Sisto al Congresso dell’Unione Camere Penali. Il senatore forzista ha proseguito: “Controllore e controllato non possono coincidere: per questo la separazione è un obiettivo da raggiungere”.
di Glauco Giostra
Il Domani, 8 ottobre 2023
Inaccettabile e inquietante il polverone polemico sollevato intorno al provvedimento della giudice di Catania che non ha convalidato un trattenimento in Cpr (ometto il nome perché i magistrati non devono comparire in prima pagina, né per esecrabili linciaggi mediatici, come in questo caso; né per narcisistici sfoggi autopromozionali, come pure è accaduto: la collettività deve giudicare le parole della giustizia, non le labbra che le hanno pronunciate). Ovviamente, la decisione, come ogni altro provvedimento giurisdizionale può essere valutata e, se del caso, criticata, censurando l’itinerario logico-giuridico che ne è alla base, con argomenti di diritto, usando parole tanto più misurate, quanto più alto è il ruolo istituzionale ricoperto. Ove si sia legittimati, poi, si possono naturalmente attivare i rimedi giurisdizionali: ineccepibile, al riguardo, il preannuncio di un ricorso in Cassazione del Ministro Piantedosi.
di Simona Musco
Il Dubbio, 8 ottobre 2023
“I comportamenti dei singoli magistrati, anche in ambito privato, contribuiscono a determinare la credibilità complessiva della magistratura nel Paese, e debbono essere continenti e manifestati con prudenza istituzionale”. Non c’è ascoltatore che non abbia pensato a Iolanda Apostolico, la giudice di Catania finita nel mirino del governo per non aver convalidato il trattenimento di tre migranti e filmata alla manifestazione contro Matteo Salvini nel 2018, ascoltando le parole di Fabio Pinelli, vicepresidente del Csm, intervenuto a Firenze al congresso degli avvocati penalisti. Un tema che da giorni tiene banco a Palazzo dei Marescialli, dove dopo la richiesta di apertura di una pratica a tutela è circolata la voce, smentita da tutti, della richiesta di una pratica di trasferimento per incompatibilità ambientale, “desiderata” dai laici di centrodestra. Pinelli, richiamandosi più in generale alla crisi di immagine delle toghe, ha ricordato che “le Istituzioni hanno un loro prestigio e i comportamenti devono avvalorare e suffragare questo prestigio”. E “si reggono sulla reputazione”, ha aggiunto, richiamando anche la necessità che i confini tra magistratura e politica “siano definiti, senza improprie invasioni di campo”.
di Giuseppe Salvaggiulo
La Stampa, 8 ottobre 2023
“La giudice Apostolico non ha violato alcuna norma. Giudicare una sentenza dalla vita del magistrato e non dai suoi argomenti ci porta fuori dalla civiltà giuridica”, dice Giovanni Maria Flick, ex magistrato, ex ministro della giustizia, ex presidente della Corte Costituzionale e docente di diritto penale.
di Maurizio Crippa
Il Foglio, 8 ottobre 2023
Intercettazioni illegali, violazioni della corrispondenza privata, trojan a strascico e gogna a mezzo stampa. Troppa ipocrisia di Anm. L’indagine al di sotto di ogni sospetto sui calzini celestini del giudice Mesiano, commissionata da giornalisti del Cav. più zeloti che zelanti per denigrare il presunto nemico, spiandolo addirittura sotto l’orlo dei calzoni, resterà nella storia come dimostrazione grottesca di quanti danni possa fare l’intrusione illecita nelle vite degli altri.
La Repubblica, 8 ottobre 2023
“La sua bombola dell’ossigeno era scarica”. L’episodio si è verificato nel carcere bresciano di Canton Mombello. Il detenuto soffriva di varie patologie, la seconda bombola è arrivata troppo tardi. La procura di Brescia ha aperto un’inchiesta per fare chiarezza sulla morte di un detenuto di 51 anni avvenuta all’interno del carcere bresciano di Canton Mombello.
quotidianocanavese.it, 8 ottobre 2023
Nessuna tortura da parte degli agenti della polizia penitenziaria nei confronti dei detenuti all’interno del carcere di Ivrea. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione del tribunale del Riesame di Torino e ha respinto il ricorso presentato dalla procura di Ivrea. Gli agenti erano stati inizialmente sospesi per un anno dal tribunale eporediese, su richiesta della procura, in merito ad un’indagine su presunti maltrattamenti all’interno della casa circondariale d’Ivrea. Un’inchiesta, con una quarantina di indagati, partita dalla denuncia di due detenuti.











